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I banner di Crisis, Bohemia e gli strani compagni di letto dei momenti storici.

Sabato 22 Novembre 2008, 09:20 in Apocalypse now, Mass media di

BOHEMIA.jpg

Sempre più spesso qui si affastellano commenti dal tono: "Parlate tanto di sostenibilità, di crisi, di crolli e poi ospitate pubblicità di cellulari e automobili!"

Coloro che non vanno oltre il pensiero banale dovrebbero riflettere sugli scherzi che fa la Storia, quella con la S maiuscola. Guardate bene la foto.

E' tratta da Bohemia, una rivista cubana. E' il numero dell'11 Gennaio 1959, Batista era scappato dall'isola da una settimana e si era negli ultimi giorni di una rivoluzione che avrebbe sconvolto l'isola e il mondo. Bohemia ha raccontato ogni singolo episodio di tale evento, guerriglia, avanzate, ritirate, stragi, morti, sparatorie, conquiste. Oggi i numeri di allora della rivista vengono venduti a l'Avana raccolti e con la rilegatura in pelle.

Cosa c'entra tutto ciò? Ebbene, questa è la scansione di due pagine interne. Come vedete, c'è l'immagine di un morto ammazzato e un articolo sulla rivoluzione accanto alla pubblicità di una birra con gente vestita da sera che se la ride in un locale. Il giornale è pieno di doppie pagine analoghe a questa: rivolte contadine accanto a pubblicità di deodoranti, guerriglieri col mitra insieme a "Bevi Coca Cola".

A distanza di decenni, Bohemia diventa un pezzo di storia ed un utile insegnamento proprio per questi paradossi. Quando il mondo cambia, quando cambia la Storia, non succede di botto, dalla sera alla mattina. Succede che il "prima" e il "dopo" si integrano, si sciolgono l'uno nell'altro, in una sfumatura che rende quasi impercettibile il passaggio. Ci si ritrova col mondo capovolto senza neppure essersene accorti.

Raccontarlo non è facile, per noi testimoni di un momento dove il bianco ancora si mescola col nero. Si rischia il teatro dell'assurdo. Un assurdo, però, che tra quarant'anni sarà diventato il ritratto di un'epoca perduta.

 

7
7 commenti
7
24 Nov 2008
alle 14:28

fausto

Bello, molto bello.

Riassume bene le risposte da dare a tutti quelli che raccontano che il mondo sta per finire, ed anche a quelli che raccontano che il mondo resterà sempre uguale.

6
23 Nov 2008
alle 20:15

Debora/Crisis

Graz, chiunque tu sia... :-)

5
23 Nov 2008
alle 01:57

La Primula Rossa della Luce

Bel Pezzo Debora. Complimenti

4
22 Nov 2008
alle 18:27

Alberto

@Aldo. A naso Crisis fa' parte di un network di blog il cui scopo generalmente e' avere un alto numero di utenti a cui sparare pubblicita' e sulla quale fare introiti.

3
22 Nov 2008
alle 17:27

Aldo

Debora, ma non è che è Crisis ad essere "ospitato", e che dunque la pubblicità la subisce?

2
22 Nov 2008
alle 17:26

Aldo

Massi: "Per il momento in Italia solo gli studenti sembra siano capaci di farlo." ["sbigottirsi, allarmarsi, rivoltarsi, incazzarsi"]

Massi, una rivelazione: guardo gli studenti, anche quelli nelle manifestazioni, e vedo troppa gente che ride. Io non ho mai riso, durante una manifestazione. Il giorno in cui vedrò un corteo di manifestanti seri e silenziosi (il silenzio può essere più minaccioso di mille urla), saprò che sta davvero per accadere qualcosa.

1
22 Nov 2008
alle 11:56

massi

Mi vengono in mente certi racconti della seconda guerra in Germania, durante le pause dei terribili borbandamenti alleati si potevano vedere alcune famiglie prendere il tè ed ascoltare musica classica, considerandosi ancora perfetti borghesi, mentre magari non tutte le mura della propria casa erano in piedi, migliaia i morti sotto le macerie tutto intorno. Questo per dire che certi scherzi della Storia avvengono anche grazie alla propaganda, alla mistificazione e alla dissimulazione che il potere opera e che gran parte della popolazione sembra sempre digerire volentieri, passivamente, perchè è più comodo non pensare con la propria testa ma demandare questa attività a qualcun altro che sta al di sopra, magari un duce, ed occuparsi disinvoltamente alle piccole cose, ai contentini, al tè, al telefonino, alla settimana bianca, al nuovo ipod. La Storia è lenta, ma forse lo è sempre meno. Negli ultimi tre mesi per esempio tante cose sono state stravolte, gli u.s.a. non sono più l'impero più potente, in pieno liberismo gli stati aiutano banche e imprese, il poco petrolio rimasto costa quasi tre volte meno. Questi e molti altri paradossi sono il segno che la Storia si sta muovendo, dove non si sa, ma lo sta facendo molto velocemente, ma le responsibilità di ogni singolo individuo non sono attenuate, certe contraddizioni non devono essere accettate, come di fronte a quelle pagine di bohemia, bisognerebbe sbigottirsi, allarmarsi, rivoltarsi, incazzarsi. Per il momento in Italia solo gli studenti sembra siano capaci di farlo.

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