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Crisi: cosa sarà di Internet?

Lunedì 24 Novembre 2008, 13:01 in Mass media di

Non me ne intendo di robe complicate quali backbones, mainframes, servers eccetera. Ma, essendo parecchio attaccata emotivamente alla Rete, mi chiedo cosa succederà ad Internet ai tempi della crisi.

So perfettamente che alcuni prodotti/servizi non solo non subiranno contraccolpi, ma se possibile conosceranno un boom nel momento delle difficoltà. Internet sarà tra questi?

Le persone taglieranno la spesa "superflua" della connessione, ad esempio? In Italia un'ADSL decente costa ormai appena 9 euro al mese. Molto meno di una pay-TV: ha senso privarsene? Ha senso tenersela, d'altra parte, quando magari si è costretti a risparmiare sul cibo o sul riscaldamento o sugli spostamenti? Che valore ha davvero la preziosa quantità di informazioni reperibili in Rete? E la possibilità di restare in contatto con persone lontane praticamente gratis?

Sono convinta che, se le compagnie telefoniche riusciranno a non comportarsi nella solita squallida maniera italica, vedremo finalmente comparire le offerte telefoniche "solo Internet". Ce ne sarà una gran richiesta, in futuro.

E gli acquisti online? Spesso c'è una notevole convenienza, incluse le spese postali, rispetto al centro commerciale. Negli USA, oppressi dalla crisi dei consumi, sembra che le vendite natalizie online stiano andando benissimo. Ed Ebay? Che posto avrà, quando la gente comincerà a pensare di disfarsi di oggetti inutili per realizzare un po' di denaro? Vedremo Ebay prendere il posto dei mercatini della Russia post-comunista, o del baratto argentino?

Finora la Rete ha costituito un piccolo lusso per molti, uno mero strumento di lavoro per tanti altri. Riuscirà a trasformarsi, come altre volte ha già fatto, in una vera rete umana per lo scambio di merci e informazioni a costo quasi nullo? O finirà anch'essa nel dimenticatoio destinato agli ormai obsoleti gadgets del benessere?

 

22
22 commenti
22
06 Dic 2008
alle 01:20

Spix

La Rete è stata concepita in ambienti militari per sopravvivere a un conflitto nucleare globale. Questo negli anni 50 quando era composta da pochi elementi. Ora sono milioni e sarebbe ancora più improbabile, almeno fisicamente.

Più che altro viene da chiedersi se gli Italiani saranno così stolti da fare a meno della Rete: ben più importante dello shopping on-line, la Rete aiuta a raccogliere informazioni ed educa a cercarle anziché subirle. Aiuta anche a restare in contatto con chi si conosce, a conoscere gente nuova e a raggruppare persone con obiettivi comuni.

"Crisis", dal greco (mi dicono, io so solo il latino) "bivio" e quindi "scelta". Solo chi è informato sa scegliere. Ed essere meno isolati non è male.

21
28 Nov 2008
alle 11:20

ste

@19

1984...

20
28 Nov 2008
alle 11:13

stefano

conoscete aziende serie che fanno lavoro a distanza?

che visione avete del commercio on line come l'abbigliamento?

io credo che su internet si vada ad acquistare per risparmiare altrimenti uno scende sotto casa e a va a comprarsela le offerte non mancano sotto costo ecc.

difronte a questo credo che potrebbero resistere le aziende produttrici che fanno vendite on line ma il negozio sotto casa ha benefici secondo voi dalla vendita on line ?

Credo sia difficile  perchè il piccolo negoziante non potrà mai competere con i prezzi con le grandi aziende  fornitrici del piccolo negozio stesso  ; due se tutti i piccoli negozi di una città dovessero fare il loro portale ci sarebbe un guerra dei prezzi al ribasso e basta e senza guadagno per nessuno.

Riassumendo credo ma non sono ancora sicuro ad una vendita on line per le grandi aziende (es nike) e ad una specializzazione dei piccoli negozianti alzando il livello del prodotto.

 

ciao a tutti

 

19
28 Nov 2008
alle 09:17

giacomo

La Rete deve essere gestita ed amministrata dallo Stato.

18
25 Nov 2008
alle 21:02

Logico

La risposta al quesito è che dipende dagli utenti del web e da come vogliono usarlo. Online ma per fare cosa?

Se il web è per il gossip e i pornomani, accedere ad internet è nella sfera del superfluo. Mi sembra che per molti sia ancora così oggi!

Se il web è fonte di informazioni, di comunicazione e addirittura di lavoro a distanza, allora rientra nella sfera dell'indispensabile. Come per molti lo è oggi l'automobile o il telefonino.

L'aspetto della libertà, della conoscenza, della difesa della democrazia  è invece l'aspetto socialmente più importante della rete, ma sarà ancora più fragile e attaccabile dai governanti, se vorranno farlo.

17
25 Nov 2008
alle 20:16

Hackatao

Bisognerebbe fare una bella lista di cose positive che porterà questa crisi. Ci sarà un momento che supereranno quelle negative.

16
24 Nov 2008
alle 23:30

Bernardo Mattiucci

Uso e conosco "la rete" (di cui internet e' solo una piccola parte) da quando avevo 14 anni. Ora di anni ne ho 37 tendenti a 38 (oh mamma quanti!!!) e vi posso assicurare che il pagamento dell'abbonamento non e' che l'ultimo e piu' insignificante dei problemi.

Internet non e' indispensabile, ma migliora e aiuta a fare meglio determinate cose... oppure intrattiene la gente che la "usa"! E basta!

Senza internet si vive ugualmente bene... forse meglio.

Se c'e' un boom nell'uso di internet in paesi che prima non la neanche conoscevano, e' perche' oggi viene vista come un indicatore di progresso. E tutti la vogliono!

Internet e la rete in generale, estesa a livello mondiale, e' costituita da una enorme montagna di singole connessioni tra loro che si scambiano dati su dati alla velocita' della luce.
Se cade un nodo... un server o una singola connessione... Le altre riescono a sopperire alla mancanza. Ma se queste "mancanze" salgono troppo di numero... internet va in blocco... e tutto il resto crolla come un castello di carte!

E' lo stesso problema che ha la rete elettrica. Fino a quando la produzione di energia riesce a soddisfare tutti... non c'e' nessun problema. Quando, per qualsiasi causa, la produzione non basta piu' oppure tutta la richiesta passa per poche linee, quelle vanno in sovraccarico... e il sistema va in blocco. Iniziano i black-out a macchia di leopardo e se il sovraccarico persiste... si arriva al black-out totale!

Ma questo, ripeto, non e' un problema di vitale importanza!

Internet e' un futile accessorio di cui potremmo fare a meno tutti quanti!

15
24 Nov 2008
alle 22:24

Aldo

Debora, dove l'hai trovata una connessione "ADSL decente ad appena 9 euro al mese"? O ti riferisci alle promozioni, quelle in base alle quali paghi x per i primi tre mesi e 10x successivamente (scritto in piccolo, ovviamente)?

14
24 Nov 2008
alle 22:07

Testa D'Asfalto

Sono un informatico. Lavoro per aziende grosse. Senza la rete e senza l'ICT, l'economia di oggi si ferma. Punto.

A mio parere è probabile (e lo vedo già) che ci sia un boom dei prodotti a licenza libera (volgarmente detti opensource) e che ci sia una spinta verso sistemi di automazione dell'azienda e tra aziende ove ottimizzare e ridurre i costi non direttamente produttivi.

Il costo delle connessioni odierne e di un'infrastruttura hardware di rete è piccolo rispetto ai costi di licenza, consulenza, programmazione.

In buona sostanza credo sia più probabile che ci sarà un boom dell'informatica vera e un flop dei venditori di fumo che anche in questo settore sono molti. Insomma, ci sarà una sana selezione della specie.

Per ora non ho visto nessun segnale di crisi.

13
24 Nov 2008
alle 21:26

tulkas

Io uso internet da più di vent'anni e ne ho visto e previsto l'evoluzione.

La chiave della rete è la CONNETTIVITA': l'ultimo miglio. Il padrone della rete è TELECOM, per avere internet bisogna pagare sempre PRIMA e COMUNQUE l'abbonamento (il dazio, il pontatico o rotatico che dir si voglia) a telecom e POI acquistare il servizio di connettività verso il resto del mondo dal provider ADSL che più vi piace.

Quindi le minaccie sono di due tipi:

(1) finanziaria alla telecom: un suo crollo ci lascia senza possibilità di accesso (con poche eccezioni).

(2) continuità di alimentazione elettrica: ma in questo scenario il problema di collegarsi ad internet è il minore, visto che saltano tutti i sistemi di comunicazione non autonomi elettricamente.

E' ovvio che tutto dipenderà da come verranno gestiti tali eventi dall'ordine costituito ...

12
24 Nov 2008
alle 21:17

damiano

http://en.wikipedia.org/wiki/Somalia#Telecommunications

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/4020259.stm

come si vede ,in somalia (che non mi sembra precisamente il paradiso terrestre ) dall'inizio della guerra civile in poi l' uso di internet e' aumentaot vertiginosamente .. piu che altro  wireless pero' , poche  infrastrutture fisse .

11
24 Nov 2008
alle 21:13

damiano

si , la  rete sopravviverà. forse il numero dei siti potrebbe ridursi un po , e la banda a dsiposzione del singolo diminuirà . L'unico problema potrebbe essere la produzione di nuovi componenti elettronici (ossia le fabbriche dei ciricuti ) ma se spariscono completamente pure quelle penso che ogni forma di tecnologia sparirà, incluso il fotovoltaico  .

10
24 Nov 2008
alle 17:50

GiBi

Scusate il triplo post.... ho cliccato più di una volta poché sembrava non partire....

9
24 Nov 2008
alle 17:49

GiBi

Beh, a dire il vero Internet mi è già sembrata ridimensionarsi negli ultimi mesi...

Non vedo più l'euforia di quando nascevano siti come funghi.

Non scordiamoci che internet esiste principalmente poiché fa guadagnare quelli che ci investono.... o perlomeno deve dare una prospettiva di guadagno per il futuro, altrimenti anche questo blog non esisterebbe più. Leggi o non leggi contro i blog.

Se si dovesse veramente arrivare a non mettere insieme il pranzo con la cena.... credo che nessuno sarebbe più interessato a tenere in piedi la rete, almeno la "Grande" rete.

 

8
24 Nov 2008
alle 17:48

GiBi

Beh, a dire il vero Internet mi è già sembrata ridimensionarsi negli ultimi mesi...

Non vedo più l'euforia di quando nascevano siti come funghi.

Non scordiamoci che internet esiste principalmente poiché fa guadagnare quelli che ci investono.... o perlomeno dare una prospettiva di guadagno per il futuro, altrimenti anche questo blog non esisterebbe più. Leggi o non leggi contro i blog.

Se si dovesse veramente arrivare a non mettere insieme il pranzo con la cena.... credo che nessuno sarebbe più interessato a tenere in piedi la rete, almeno la "Grande" rete.

 

7
24 Nov 2008
alle 17:47

GiBi

Beh, a dire il vero Internet mi è già sembrata ridimensionarsi negli ultimi mesi...

Non vedo più l'euforia di quando nascevano siti come funghi.

Non scordiamoci che internet esiste principalmente poiché fa guadagnare quelli che ci investono.... o perlomeno dare una prospettiva di guadagno per il futuro, altrimenti anche questo blog non esisterebbe più. Leggi o non leggi contro i blog.

Se si dovesse veramente arrivare a non mettere insieme il pranzo con la cena.... credo che nessuno sarebbe più interessato a tenere in piedi la rete, almeno la "Grande" rete.

 

6
24 Nov 2008
alle 17:20

simone

io penso che se nel 2009 si realizzeranno anche solo metà delle vostre e di altri previsioni internet non conterà e non conterrà più nulla,se saremo fortunati useremo le radio per comunicare e non intendo reti di pc wireless.comunque guardando diverse analisi della situazione energetica e finanziaria le soluzioni mi sembrano 3

mettersi tutti a 90 e subire le idee dei nostri governanti e delle banche (vedremo già il 26 cosa farà il nostro stato)

guerra contro/con gli usa contro cina/iran/india/corea/iran/israele/sudamerica

corda e sapone

5
24 Nov 2008
alle 15:14

Paolo B.

Se, come credo, la crisi energetica(non quella finanziaria)dovesse investire in pieno anche gli spostamenti privati, immagino che intenet subisca un boom dal punto di vista telelavorativo e potrebbe anche soppiantare le comunicazioni telefoniche tradizionali(skipe, ecc).

Ma se la società globale(spero di no) nella bufera della recessione dovesse scivolare gradatamente verso un universo di totalitarismi nazionali(quello globale lo vedo come qualcosa di più adatto alla fantapolitica...per ora), temo che la libertà della rete diventi un ricordo.

Se ci sarà abbastanza energia per alimentarla...

4
24 Nov 2008
alle 14:48

luca

e se il governo italiano riuscisse a mettere una legge sui blog come ha cercato di fare ???

3
24 Nov 2008
alle 14:24

Bernardo Mattiucci

la piu' drastica delle riduzioni e riorganizzazioni che possiamo prevedere per internet riguarda il cuore stesso di internet: i nodi!

Ogni nodo e' formato un numero non meglio identificato di server, computer dedicati accesi 24 ore su 24 e con vari altri apparati ridondanti.
Ogni nodo costa un botto di soldi tenerlo in funzione ed operativo h24. E con la crisi e lo sconvolgimento economico-finanziario prevedibile, potrebbe venir meno la capacita', delle grandi aziende, di tenere in piedi e in funzione questi nodi.

Quale sarebbe, poi, il risultato di internet?
Quasi sicuramente un mix tra la attuale rete informatica globale e quella che c'era prima del suo avvento... ovvero le BBS.

Quasi sicuramente ci sara' una rete comunque estesa a livello mondiale, ma con una operativita' a macchia di leopardo e con una mole di dati sensibilmente inferiore.

La faranno da padroni, invece, i server "casalinghi", ovvero quelli che oggi vengono tenuti in piedi da singoli utenti, nelle loro stanzette, e comunemente programmati per condividere films, programmi ed MP3 sulla ludica rete del P2P.

Se questo e' il futuro, prevedere (come ho gia' fatto io) l'adozione di server alimentati ad energia solare (come sembra stia facendo Google), non potra' che scongiurare una crisi a valanga!

Ma la domanda e': funzionera' ancora internet dopo la vera crisi?

2
24 Nov 2008
alle 14:15

Luca M

frase incompleta:

"direi di no: non ci sarà crisi per il web"

1
24 Nov 2008
alle 14:11

Luca M

Se effettivamente sarà crisi di spostamenti finalmente il telelavoro potrà essere sfruttato, quindi direi di no. Staremo a vedere

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