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Perchè il dollaro sale e l'euro crolla?

Pietro Cambi avatar Venerdì 24 Ottobre 2008, 12:27 in Finanza di Pietro Cambi

 

banconote euro

 

 

Se lo chiedono un po tutti: da alcuni mesi assistiamo ad una vera e propria fuga dei capitali dall'Euro, una valuta forte (molti dicono:anche troppo), che si basa sulle economie (sia pure "armonizzate") di 15 diversi paesi, con 15 diversi governanti, 15 diversi modi di gestire l'economia e la politica interna ed estera. Con una banca centrale molto (alcuni dicono troppo) rigorosa con gli sforamenti del deficit e poco incline a seguire le mode politiche del momento, con un risparmio privato non ancora (troppo) colonizzato dalle carte di credito e non ancora ( del tutto) espropriato dalle banche con i loro tanti specchietti per le allodole; una moneta, insomma, che non dipende dalle idiosincrasie di un singolo governante, dalle visioni escatologiche di un Presidente o da un ministro dell'economia asservito al potere bancario o di un governatore della banca centrale assolutamente libero di legarsi mani e piedi alle richieste (per meglio dire:ultimatum) di far ripartire l'economia reale immettendo liquidità a basso costo (ovvero regalando denaro) nel sistema bancario stesso.

Infine, quella europea è una banca centrale che NON STAMPA di nascosto cartamoneta al contrario di quello che succede oltreoceano:attualmente nessuno, infatti, sa con certezza quale sia la massa monetaria circolante in dollari, non essendo più pubblicata, da alcuni anni, la rispettiva voce del bilancio della Federal Reserve.

Sappiamo poi che la crisi finanziaria che si sta velocemente allargando a tutti i settori economici ed a tutte le economie ha il suo epicentro proprio negli USA e la sua origine proprio nella dissennata deregulation dei suoi mercati, finanziari e non.

Riportare capitali negli USA, quindi sembra una cosa completamente priva di senso, come correre verso un vulcano in eruzione, come dirigersi in mare aperto mentre già si vede all'orizzonte lo Tsunami in arrivo.

Questa volta, essendo i succitati punti del tutto evidenti, gli speculatori non c'entrano  o c'entrano solo marginalmente.

Ma allora PERCHE' il dollaro risale?

Come diceva il buon Sherloch Holmes, una volta eliminato ciò che è impossibile, quel che resta, per quanto apparentemente improbabile, deve essere la verità.

In questo caso quel che resta è, ragionevolmente, una disperata, DISPERATISSIMA, corsa a liquidare tutto il liquidabile, costi quel che costi, al di fuori dell'area dollaro.

Si tratta, insomma, del dispiegarsi della famosa, inevitabile e ormai reale crisi di liquidità del sistema bancario statunitense.

Ogni banca americana ha DISPERATO bisogno di liquidità ma non riesce a ottenerla dalle altre banche sia perchè non si fidano sia perchè non ne hanno, nemmeno per i propri guai.

In attesa che la FED (ri)cominci a stampare freneticamente dollari, l'unica alternativa al default, al portare "i libri in tribunale", è la liquidazione di TUTTI gli assets (le posizioni, i beni, le azioni e le riserve valutarie) all'estero e il rientro dei necessarissimi biglietti verdi REALI nel sistema finanziario americano.

Detta ancora più semplicemente: anche il denaro è una merce, che si produce, si vende e si commercia, come tutte le altre.

C'erano attese per una bella produzione e si facevano enormi scommesse su un raccolto straordinario, nei prossimi anni.

E' andata male, il raccolto è tragicamente magro e le scommesse sono perdute e vanno onorate.

Il denaro vero ( per ora i dollari ma molto presto anche le altre valute) di cui tutti hanno disponibilità è diventato RARO e costa di più.

Per quel che può capire un cittadino comune, questa pare una spiegazione ragionevole.

Cosa succederà in futuro?

Allargandosi la crisi di liquidità alle altre aree economiche la marea si invertirà, anche perchè la fed non ha, in questo momento, alcun modo di materializzare i mille e passa miliardi di dollari promessi alle istituzioni finanziarie americane se non in deficit, ovvero stampando bigliettoni.

Non c'è infatti tempo per le consuete aste di buoni del tesoro e del resto manca la liquidità necessaria sul mercato, visto che, se non mancasse, non ci sarebbe stato bisogno di queste misure straordinarie.

Questo essendo ragionevolmente chiaro a tutti (?) ci potremmo ragionevolmente aspettare che l'attuale valore del biglietto verde sia di breve durata e che vedremo presto nuovi minimi.

Un dubbio però mi resta: viviamo in tempi ragionevoli?

 

 

27
27 commenti
27
04 Nov 2008
alle 15:04

radicons

In questo articolo si fa dell'ironia, si gongola ma non si centra il problema. Lo centra il commento di Layos qua sopra, il quale si dice non esperto di economia e invece si dimostra esperto senza saperlo.

26
27 Ott 2008
alle 17:51

layos

Non trascurerei l'evenienza che si tratti semplicemente di un bilanciamento del vero fulcro dell'economia mondiale: il petrolio.

Il crollo della domanda a seguito della crisi ha fatto precipitare il prezzo, non ostanti gli annunciati tagli di produzione dell'Opec. Se ci avete fatto caso (e sono certo di si) il controvalore in Euro del petrolio è rimasto grossomodo costante. Il barile è salito fino a 150 dollari e l'euro è salito fino ad oltre il dollaro e mezzo e a tutti sembrava una valutazione drogata e non veritiera. Oggi che il barile crolla, l'euro ritorna nell'alveo della parità, dove è più ragionevole che stia.

Secondo me la spiegazione più plausibile (da cittadino comune e pressochè ignorante dei grandi ingranaggi che muovono l'economia mondiale) è questa.

25
27 Ott 2008
alle 12:53

Debora/Crisis

Macchè sentimentale... motivi molto più di bassa lega, purtroppo...

:-(

24
25 Ott 2008
alle 09:21

Pierluigi

@21 a me una nota sul registro, a me che come il professor Aristogitone, in quarant’anni d’insegnamento, in quarant’anni di duro lavoro in mezzo a queste quattro mura scolastiche non ho mai messo una nota a nessuno! Amico carooo, amico belloooo!

http://uk.youtube.com/watch?v=zGJRLowqW0w

E chi dice niente, il dollaro ricrollerà eccome.

Non basta un minuto a un uomo per sfogarsi, ci vuole una vita!

 

23
25 Ott 2008
alle 02:12

mauriziodaniello

Brava Debora !!!

Una "nota sul registro" per Pierluigi ! Sei rimasto nel passato ! L'Euro è la moneta più forte in questo momento (tiene molto bene, anche se la stessa BCE che cerca di smorzarla, capirai dopo il perchè di questo masochismo) e se e solo è gravemente minacciata allora la BCE sarà costretta ad malincuore ad adottare qualche misura di salvataggio ... Ed in questo caso sentiremo tante  pistole tuonare (non è una rapina ma una tragedia) nelle banche e FED, mentre gli Americani si scalderanno bruciando nella stufa i Dollari.

Ciao 

22
24 Ott 2008
alle 22:09

EtaBeta

Sul post 18. il primo link non funziona, il secondo va bene. Sorry.

Se non lo avete visto "El concursante" è da vedere e far girare (previo mast su dvd in qualità media/vedibile) tra gli amici. Peccato che ancora non sia distribuito in Italia (Fandango la vedrei bene).

Dopo il libro "Euroschiavi" (libro fondamentale per capire in quale immensa truffa criminale ci troviamo a nuotare dalla notte dei tempi) il film spagnolo è un eccellente compendio che unisce contenuto e forma. Appassionante e divertente per veicolare un contenuto che per molti è un vero e proprio shock che provoca ripulsa e rifiuto (in un primo tempo) poi incredulità e infine accettazione. Già, il solito iter di de-condizionamento mentale.

Buona visione.

 

21
24 Ott 2008
alle 21:58

EtaBeta

Post 3/3

Questi video ed altro ancora li trovate in bell'ordine con relative schede su questo sito che mi è appena stato segnalato:

http://www.filmdoc.altervista.org/

Un plauso agli autori, a Pietro Cambi per gli ottimi articoli e una buona visione a tutti.

 

20
24 Ott 2008
alle 21:55

EtaBeta

Post 2/3

Il secondo è il film "El concursante" (Il concorrente) del quale consiglio caldamente la visione (per chi non l'avesse già visto, ovviamente):

"Durissima critica al sistema finanziario, film imperdibile..."
http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw" title=""El Concursante" (sub ita)">
http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw

(la versione su YouTube è di bassa qualità ma se leggete i commenti dei visitatori saprete come fare il down della versione completa in formato avi Xvid...)

(segue 3/3)

19
24 Ott 2008
alle 21:51

EtaBeta

@ 15.Weissbach e 16.Pierluigi

Grazie a tutti e due della spiegazione. E' certamente il motivo che avete suggerito, la prova del 9 è che il post 14 è stato pubblicato in tempo reale. Bene bene, meglio così.Vi posto il commento precedentemente "cassato" splittandolo in 3 parti. Portate pazienza ;-)

__________________

Post 1/3

A tal proposito vi segnalo un video e un film spagnolo (sottotitolato in italiano) straordinari per chiarezza e completezza.

Il primo si intitola: "La storia delle cose":

"Chiara e semplice Annie Leonard, doppiata in italiano, racconta la storia delle cose e spiega perché siamo tutti diretti contro un muro"

http://video.google.com/videoplay?docid=-2138416794381091301&hl=it

Da far vedere anche ai nostri figli per quanto è friendly e rivoluzionario nella sua felice sintesi di contenuti e di forma.

(segue 2/3)

 

18
24 Ott 2008
alle 18:54

Pierluigi

@14 EtaBeta, ci abbiamo battuto tutti le corna col problema dei links... devi metterne uno solo per post, se ne metti due e' matematico che lo blocca... e Debora non puo' farci niente, e' un pallino di blogosfere, boh.

 

17
24 Ott 2008
alle 17:35

Weissbach

EtaBeta, i blog possono avere degli automatismi antispam, che perlopiù si basano sul numero di LINK contenuti in un commento.

Più link metti, maggiore è la probabilità che il commento venga eliminato.

16
24 Ott 2008
alle 17:11

EtaBeta

Come mai il commento che vi ho postato per 2 volte un paio di ore fa non lo pubblicate??

Eppure con esso vi segnalavo alcuni eccellenti video utili a tutti i frequentatori e assolutamente pertinenti con gli argomenti qui trattati (crisi di un sistema malato dalle fondamenta, sovranità moetaria e signoraggio etc.).

Pensavo di fare cosa gradita all'ospite di Crisis e a tutti coloro che hanno a cuore questa crisi sistemica.

Cosa ha dato fastidio all'"occulto" moderatore?

Quien sabe? ....

Adios amigos!

15
24 Ott 2008
alle 16:17

Hystaspes

Solo una cosa, in caso ci fosse uno tsunami in arrivo andare al largo non è affatto una follia, anzi... in genere in mancanza di un'altura sulla quale rifugiarsi (nel caso di una zona costiera completamente pianeggiante) si consiglia proprio di salire su un'imbarcazione e allontanarsi a sufficienza dalla riva, qualche centinaio di metri, laddove le onde non hanno alcuna capacità distruttiva e si limitano provocare una momentanea e graduale ascensione dell'imbarcazione.

14
24 Ott 2008
alle 16:05

redarrow

pietro, debora.... ma è una crisi sentimentale??? ^_*

 

cmq anche questa spiegazione l'avevo data anche io sul forum da qualche parte, per cui concordo... ;-)

13
24 Ott 2008
alle 15:49

paolo zamparutti

se si verificasse quanto previsto dall'articolo, ciao ciao dollaro

11
24 Ott 2008
alle 15:42

luigi

Penso che Fausto giri bene attorno al nocciolo del problema pur essendo assai difficile trovare il bandolo.  Gli alti prezzi testati dal petrolio e la relativa caduta verticale sono stati una specie di prova generale, ovvero il sistema ha deciso che anche i prezzi delle azioni valevano i "147" del petrolio (bolla) e vuole sperimentare una situazione di "caduta di disponibilità pro capite".

Ma gli alti e bassi saranno continui (e anche oggi ci sarà il solito drappello di ospiti sul palchetto ad applaudire con aria soddisfatta l'apertura di Wall Street?) 

10
24 Ott 2008
alle 15:23

EtaBeta

@7

A tal proposito vi segnalo un video e un film spagnolo (sottotitolato in italiano) straordinari per chiarezza e completezza.

Il primo si intitola: "La storia delle cose":

"Chiara e semplice Annie Leonard, doppiata in italiano, racconta la storia delle cose e spiega perché siamo tutti diretti contro un muro"

http://video.google.comvideoplay?docid=-2138416794381091301&hl=it

Il secondo è il film "El concursante" (Il concorrente) del quale consiglio caldamente la visione:

"Durissima critica al sistema finanziario, film imperdibile..."

http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw

(la versione su YouTube è di bassa qualità ma se leggete i commenti dei visitatori saprete come fare per vedere una versione migliore...)

Questi video ed altro ancora li trovate in bell'ordine con relative schede su questo sito che mi è appena stato segnalato:

http://www.filmdoc.altervista.org/

Un plauso agli autori, a Pietro Cambi per gli ottimi articoli e una buona visione a tutti.

 

p.s.

Questo è un replay del post inviato ma non pubblicato forse per problemi tecnici (?)

9
24 Ott 2008
alle 15:13

Debora/Crisis

NON si è rappacificato. >:-(

Ha solo interrotto lo sciopero per amore vostro! (Chemme frega, io me ne sto in campagna a montare la stufa a legna... e ad ammirare le piste di atterraggio nei vigneti! Presto serviranno, visto l'andazzo...)

:-*

8
24 Ott 2008
alle 14:53

fausto

Urgh, matti americani...

La cosa che mi spaventa di più, ora è questa: in mezzo al marasma dei tracolli finanziari, in molti perdono di vista il cuore del problema: l'energia.

Abbiamo vissuto uno schema del tipo: insufficienza di risorse minerarie -> incremento della spesa per trovarle -> scarso ritorno sugli investimenti in risorse difficili -> bancarotta di molte famiglie ed investitori coinvolti.

Alla fine, il ciclo di crisi deve logicamente chiudersi con una caduta dei prezzi, assieme ad una caduta delle disponibilità di risorse pro capite. L'istante in cui il sistema va in crash. Per ora questa dinamica ha colpito l'uranio (in modo esemplare, una cosa da manuale) e successivamente il petrolio (andrà valuata con calma in futuro).

La grande fregatura è che in molti, anziché impegnarsi a riconvertire il proprio approccio all'energia, resteranno a guardare numeri di finanza domandandosi come ovviare alle loro bizzarrie, senza avvertire il fatto che essi sono un derivato di questioni minerarie / ambientali.

7
24 Ott 2008
alle 14:45

EtaBeta

A tal proposito vi segnalo un video e un film spagnolo (sottotitolato in italiano) straordinari per chiarezza e completezza.

Il primo si intitola: "La storia delle cose":

"Chiara e semplice Annie Leonard, doppiata in italiano, racconta la storia delle cose e spiega perché siamo tutti diretti contro un muro"

http://video.google.com/videoplay?docid=-2138416794381091301&hl=it

Il secondo è il film "El concursante" (Il concorrente) del quale consiglio caldamente la visione:

"Durissima critica al sistema finanziario, film imperdibile..."

http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw

(la versione su YouTube è di bassa qualità ma se leggete i commenti dei visitatori saprete come fare il down della versione completa in formato avi Xvid...)

Questi video ed altro ancora li trovate in bell'ordine con relative schede su questo sito che mi è appena stato segnalato:

http://www.filmdoc.altervista.org/

Un plauso agli autori, a Pietro Cambi per gli ottimi articoli e una buona visione a tutti.

 

6
24 Ott 2008
alle 14:27

luigi

No, non è alta pochi centimetri, però non frange, inoltre la lunghezza d'onda è elevatissima e quindi ci si compensa meglio.

Insomma, è vero che sia meglio stare al largo, ma le leggi fisiche, anche per il moto ondoso, esistono e vanno rispettate.

5
24 Ott 2008
alle 14:22

Alessandro P.

Avevate bisticciato???

Solo una precisazione al buon post: occhio ai paragoni!!!

cit:

"come dirigersi in mare aperto mentre già si vede all'orizzonte lo Tsunami in arrivo." 

 Beh, in quel caso è davvero un'ottima idea, più sei al largo, e più lo Tsunami è solo un'ondina alta pochi centimetri... 

 

Ciao!! 

4
24 Ott 2008
alle 14:12

FP9

Idea interessante e convincente.

Tra l'altro, bentornato; mi rallegro che tu ti sia riappacificato con Debora.

3
24 Ott 2008
alle 14:10

tulkas

Bravo Pietro.

C'azzzecchi stavolta. Oltreoceano stanno drenando tutto il drenabile per stare a galla. Inoltre la tua analisi fa il paio con il crollo dei valori azionari in europa.

Ma tra qualche mese non resterà più nulla da vendere ... e allora come faranno a reggere la seconda ondata di fallimenti dei mutui che inizierà ad arrivare ?

Mah: staremo a vedere!

2
24 Ott 2008
alle 14:10

Spengler

C'è la soglia di 1,2, ci sono le elezioni americane, ci sono almeno una decina di crisi geopolitiche già in caldo. Io sul medio termine vedo svalutazione del dollaro e euro come moneta di riferimento internazionale. Però pochi vantaggi per noi, la ditta di mia moglie ha già attivato il venerdì di cassa integrazione...

1
24 Ott 2008
alle 13:38

Pierluigi

si credo anche io che dopo aver toccato EUR/USD a 1.2 ci sara' una bella inversione di tendenza, probabilmente legata alla liquidazione di T-Bonds da parte di investitori internazionali (cinesi per esempio)... e anche una rinascita dell'oro che e' stato ben mazzuolato ultimamente.

Questo sempre che l'Unione Europea non collassi nel frattempo e l'Euro venga sostituito da monete nazionali, il che non e' da escludere. Quindi alla fine non so, forse ancora meglio tenere dollari o meglio oro o meglio ancora essere un uccello che vola in cielo e non si preoccupa di nulla- ma anche gli uccelli soffrono per la presenza di troppi umani su questo pianeta. Viviamo su un pianeta pericoloso, gli ultimi 50 anni sono stati una pacchia, mo' allacciamoci le cinture di sicurezza e prepariamoci a un volo molto agitato.

 

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