Crisi sistemica e cambio di paradigma

Alla Rolls-Royce si sono finalmente accorti che il motore a ciclo Beau De Rochas ( erroneamente conosciuto come a ciclo Otto ), insomma il motore a benzina, ha fatto il suo tempo e non può competere, in termini di prestazioni, efficienza, confort e affidabilità con il motore elettrico.
Nelle parole dell'amministratore delegato Tom Purves "la maggior parte dei nostri clienti utilizza l'auto solo per brevi spostamenti in città" ed inoltre le classiche caratteristiche di impareggiabile confort, coppia motrice, silenziosità e dolcezza di funzionamento delle Rolls potrebbero solo essere migliorate in una versione elettrica.
"Possiamo tendere alla perfezione, magari anche raggiungerla, ma non potremmo mai eguagliare le doti di coppia e fluidità a bassa velociità proprie dei veicoli elettrici. Non vedo proprio perchè dovremmo continuare a preferire i motori a benzina", conclude Purdue.
Era ora, direi che ci si accorgesse di una cosa tanto evidente, anche considerando che, dati costi, pesi ed ingombri di una Rolls, non vi sarebbero difficoltà di sistemazione di batterie elettronica e motori in grado di garantire prestazioni ed autonomia del tutto sufficienti, magari in una versione miniibrida ( ovvero con un generatore di bordo di modeste dimensioni che permetta una marcia costante a velocità codice e la ricarica lontano dalle prese di corrente).
Come sappiamo nel mercato attuale sono spesso i prodotti di elite che fanno da battistrada per quelli di massa, quindi che un simbolo del lusso automobilistico si converta, uno di questi giorni, all'elettrico è sicuramente un cosa positiva.
La cosa che tuttavia mi ha colpito è quanto sia ancora profonda l'avversione verso un motore, che non vibri, non bruci, non rombi soffuso e sornione, una avversione che arriva, anche qui in Italia, fino all'insulto sanguinoso nei confronti del povero AD che ha incautamente proposto una cosa tanto semplice quanto, evidentemente, rivoluzionaria.
Sul link italiano citato, ad esempio si leggono commenti furenti di questo tenore:
-Mi chiedo come gli sia potuta venire in mente un’idea del genere a questo Tom Purves. Era meglio se andava a fare l’amministratore delegato dell’Ariston, visto che gli piacciono così tanto i motori elettrici.(Turinos)
oppure
- si, spinge e spinge, ma fa lo stesso rumore di un moscone incazzato…per cortesia…rolls royce era uno dei marchi rimasti più fedeli alla loro storia in assoluto, ma con questa si sono giocati tutta la mia stima. (autovelox killer ( in nomen omen..))
- Secondo me questo AD è un po un’imbeci*le e non merita molto di lavorare per Rolls. Semplicemente il blasone e il valore storico del marchio risiede nella perfezione con cui i propulsori sono sempre stati costruiti con minime vibrazioni e ottima insonorizzazione…Dovrebbero quindi essere gli ultimi a seguire questa strada... (Robert Urchins)
- Il motore a combustione interna ha un’anima, e lo diceva anche Enzo Ferrari l’elettrico no, e poi per una Rolls servirebbero delle batterie talmente grandi , con relativo campo magnetico circostante esagerato.. l’inquinamento elettromagnetico è diverso da quello delle polveri sottili ma pur sempre inquinamento è. (XVOX)
- tra elettrico ed idrogeno…mooolto meglio l’idrogeno, è l’unica cosa che veramente non inquina (a differenza dei motori elettrici che sono solo una presa per culo) e hanno molto più potenziale (di nuovo Autovelox killer)
Che dire?
Sono l'ennesima conferma di quanta disinformazione ci sia in giro, una disinformazione ovviamente NON casuale, costruita in DECENNI di martellamento mediatico, che non fa vedere quello che pure è sotto gli occhi di tutti.
Chi vorrebbe che gli Eurostar, per dire, avessero un bellissimo motore a 408 cilindnri che sconquassasse le viscere con il suo rombo possente?
Chi vorrebbe ancora volare su aerei con enormi e maestosi motori Aliison con triplo compressore volumetrico e 18500 cc di cilindrata?
Chi vorrebbe avere un frigorifero turbodiesel con intercooler e common rail?
Nessuno, vero?
Ed allora perchè, PERCHE' fa tanto istintivo orrore una auto elettrica che NON sia una carrettina simpatica quanto patetica?
Come spesso succede nella domanda è implicita una risposta...
Fortunatamente vi sono anche parecchie risposte favorevoli, anche in linea di principio, all'elettrico ma la strada della consapevolezza è ancora lunga, lo sappiamo.
Un lungo cammino comincia con un piccolo passo e, nel nostro piccolo, dobbiamo vedere di darci da fare.
a questo link le istruzioni per costruire testatika, un motore perpetuo free energy da 3 kwh
se si monta un simile motore su una macchina ci viaggi in eterno
http://domenico-schietti.blogspot.com/2008/10/come-costruire-testatika-methernitha.html
Damiano: "Invece che pensassero a far muovere di meno la gente [...]"
Ecco, *questa* è un'osservazione intelligente. Riorganizzare le cose in modo che prevedano meno spostamenti coatti si può, *subito*, senza grandi tecnologie e senza grandi investimenti. Inoltre, il tempo e le energie (umane) risparmiate evitando di correre avanti e indietro come tante formiche paranoiche potrebbero essere riciclati per *vivere* una vita che non sia solo fatta di "soldi", "produzione" e "consumo". Non serve che l'economia sia tanto ipertrofica come ci inducono a considerare indispensabile!
@13. le grandi centrali, benchè vecchie, funzionano per lo più "a punto fisso", ovvero i tecnici sanno la condizione di massima efficienza dell'impianto e lì lo fanno lavorare. Per consumare meno, in caso di diminuzione della richiesta di energia, si "lamina" e si riduce il consumo (e anche l'energia immessa in rete), perdendo un po' anche in rendimento. La tua Civic farà anche i 25 al litro, ma solo in certe condizioni, funzione di traffico, salite, carico a bordo,.. moltiplica tutto questo e trovi una grande inefficienza..insomma, bruciare la stessa quantità di combustibile in una centrale e meglio che farlo in un certo numero di motori per autoveicoli. Devi poi vedere quanto perdi nelle successive conversioni, quello è vero ed è da valutare
Bello, ma poi quamdo qualcuno si mette in mente di retrofittare un qualsiasi quattroruote si trova davanti il nulla (o un muro di gomma...).
Oltre a predicare, razzolare??
@14
I tentativi di introdurre l'auto elettrica sul mercato si sono sempre scontrati, perdendo in partenza, con la dittatura delle multinazionali petrolifere e con la consapevolezza da parte delle case automobilistiche che l'auto elettrica non si sarebbe mai venduta a milioni rispetto a quella a motore endotermico(di durata molto, molto inferiore a quello elettrico).
In più mettiamoci la tamburellante campagna mediatica pro-auto a carburanti fossili per condizionare il popolo bue.
L'auto classica è uno dei simboli del consumismo, quella elettrica lo demolisce.
Comunque, aldilà di tutti i discorsi pro e contro l'auto elettrica, la sua affermazione prepotente sul mercato è questione di poco ormai.
Con la ragionevole certezza che non raggiungerà mai i numeri terrificanti della attuale motorizzazione di massa a motore endotermico.
Il futuro, a mio avviso, sarà contraddistinto più da trasporto pubblico e bicicletta che da auto.
Recessione globale(o medioevo prossimo venturo?) permettendo ovviamente...
L'energia elettrica è un VETTORE ENERGETICO (come l'idrogeno), ovvero non esiste in forma diretta ma deve essere prodotta a partire da un altra fonte primaria di energia. Sostituire le auto a scoppio con quelle elettriche significa semplicemente spostare il problema dai pozzi di petrolio alle centrali elettriche. L'unico vantaggio delle auto eletriche è che in città sono molto più efficienti in quanto un auto elettrica ferma al semaforo non consuma nulla e non crea inquinamento acustico.
Purtroppo però ci sono anche gli svantaggi: poca autonomia e lunghi tempi di ricarica, anche questo spinge a preferirla nei brevi spostamenti urbani.
Concludo dicendo che finora tutti i tentativi di proporre le auto elettriche nel mercato sono falliti, mentre per gli scooter o le bici elettriche ci si può fare un pensierino.
A me quello che dice la Rolls Royce mi suona più come una forma di pubblicità ipocrita che altro...
@3 Grazie per le info. Cmq a me la cosa sembra strana. Nelle auto attuali la creazione di energia e l'utilizzo sono dirette mentre nel caso di auto elettriche alimentate dalla rete ci sono una serie di conversioni di energia che abbassano il rendimento in maniera drastica. Come fanno poi a dire che le centrali fossili sono maggiormente efficaci dei motori delle auto? In genere si tratta di vecchie centrali mentre i motori delle auto sono continuamente ottimizzati per via della concorrenza tra le case automobilistiche. Io ad esempio con con la mia Civic da 140cv 2.2litri ci faccio la bellezza di 25 km/l portandola in modo responsabile.
Non sono un amante dei motori a benzina, anche a me piacerebbe vedere un giorno un vero motore alternativo, elettrico, magnetico ecc ma allo stato attuale la vedo difficile.
Invece che pensassero a far muovere di meno la gente, oggi c'è uno strumento potentissimo, si chiama telelavoro. Oppure pensassero a come far invogliare la gente a trasferirsi vicino al posto di lavoro tramite case a prezzo sociale, miglioramento drastico dei trasporti pubblici (non le caxxate che si fanno a roma, vedi corsie preferenziali inutili). Cosi si salvaguarda l'ambiente.Visto che con l ruote il 60% dell'energia se ne va in attrito, perchè non costruire veicoli con le gambe?
è divero tempo che mi frulla questa fantasia...
e se i vari parcheggi delle aziende avessero delle coperture in materiale fotovoltaico? Mentre si sta al lavoro intanto si ricarica un po il mezzo (sia auto, che motorino, che bici)Tanto 8 ore bisogna starci meglio ottimizzare i tempi....
@1 Diesel si ma... turbo? ;-)
@7 Mi hai quasi convinto.. ma rimangono comunque problemi di autonomia per i percorsi extraurbani e, in più, per fare un pieno di benzina ci vogliono 2 minuti, per caricare una batteria......
Poi qualcuno dirà: ma con la crisi che c'è, chi si farà più percorsi extra urbani? :-)
...Nikola Tesla...chi era costui...
Nessuno si convince finche' non prova una semplice bici elettrica, come e' capitato a me per lavoro, che la uso tutti i giorni.
Un piccolissimo (quasi un giocattolo) motore da 250W scarrozza me coi miei 120 Kg + i 25 della bici + 10 della batteria piu' un altra cinquantina di carico; totale: piu' di 200 Kg. Il tutto con 2 batterie da 12V 12Ah, in serie per fare 24V 12ah.
Le batterie sono al piombo, e pesano in tutto una diecina di chili, ma la tecnologia delle batterie e' FANTASCIENTIFICAMENTE piu' avanti di quello che ci vogliono far credere. Una batteria con prestazioni non equivalenti ma molto migliori pesera' si e no 1/3.
Ah, e il motore?
Motore? Io lo chiemerei piu' che altro ABC della fisica/matematica fatto oggetto, piu' un "esperimento" data la sua semplicita'.
Ma questi fanfaroni lo hanno mai aperto un motore elettrico?
Io si, ieri sera, e' bastato svitare 4 viti col CACCIAVITE.... altro che "somotare la testata....."
SEMBRA UN GIOCATTOLO, TANTO E' SEMPLICE.
C'e' una scatola metallica a cui sono INCOLLATI dei magneti, c'e' un rotore con altri magneti e sinuose spire di cavo di rame avvolto,
e............................. B-A-S-T-A.
ECCOLO, il terrore dei "produttori": a quanto mai si potra' vendere un motore elettrico dato IL SUO RIDICOLO COSTO PRODUTTIVO?
ah si; quello che mi scarrozza tutti i giorni e mi da da mangiare costa ben TRENTADUE DOLLARI (24 EURO)
http://www.partsforscooters.com/Electric_motor_250w?sc=2&category=77293#
Azz... un prezzaccio..... ci vuole la rottamazione/incentivo ecc. seno' non ce la facciamo a comprarlo.
Un motore elettrico e' "potentissimo" semplicemente perche' e' seplice ed efficente nel convertire l'energia elettrica in trazione. E' categorie avanti -in termini di efficienza- rispetto al motore a scoppio.
Inoltre non inquina, e' spento a veicolo fermo.
Inoltre parecchie di queste invenzioni le dobbiamo proprio a Nikola Tesla, lo scienziato piu' segretato della storia pubblica...
"Il motore a combustione interna ha un’anima"... a noi ci hanno rovinati i preti.
Bene recuperare un po' di energia da frenate e discese, ma alla fine non si va oltre quel 25/30% che riescono a recuperare le attuali ibride (Toyota Prius, Honda Civic IMA).
Il salto tecnologico e di mentalità è invece proprio attaccarle alla presa di casa: l'energia elettrica costa in proprorzione a quanta ne viene usata per muoversi grosso modo come la trazione termica con alimentazione a metano, e già qui siamo ad un 60% in meno rispetto ai costi della benzina e ad un 30% rispetto al gasolio.
Il vero vantaggio è unire questo ad un bell'impianto solare votovoltaico: generi l'energia, la cedi in rete e poi di notte la ripeschi per ricaricarti le batterie dell'ibrida.
Risultato: 150 Miglia con un gallone di benzina (62 km/litro per i "metrici" come noi europei continentali).
www.calcars.org
Damiano, dai una occhiata qua.
http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/09/la-cinquecento-elettrica-ma.htmlSpannometrico ma corretto, credimi.
8o)
Una certa disinformazione c'è anche da parte di chi propina con i paraocchi propulsori alternativi senza considerare svantaggi evidenti. L'auto completamente elettrica deve essere ricaricata dalla presa di corrente, come si produce attualmente l'energia che ci arriva in casa? E quanto spreco di questa energia c'è per portare questa corrente elettrica lungo i cavi di alta tensione?
Quante trasformazioni di energia e relativi sprechi sono necessari prima di muovere ste benedette 4 ruote?
Non è tutto rosa e fiori quindi. L'unica cosa che vedo di buon occhio invece sono le ibride, ma solo perchè permettono di guadagnare energia dalle frenate e dalle discese. Punto.
Voglio il frigorifero turbodiesel!!!! Dove si compra? :-))))
Scherzi a parte, io non sono nè di qua nè di là... come ho letto nelle parole del "capo", l'auto elettrica va bene per piccoli spostamenti in città, per percorsi extraurbani rimane ancora un'utopia.
In altre parole, secondo me l'errore sta nel voler "sostituire" il motore a scoppio con quello elettrico... perché non "affiancarlo"? Non mi riferisco alle ibride, ma alla considerazione che per spostarsi in città meglio auto elettriche (magari in condivisione), anche perché in città si frena di più e si può recuperare energina, mentre per chi effettua spostamenti più lunghi, va bene la vecchia brum brum!
Senza contare il problema, credo, ancora principale: finché si produce energia elettrica da gas e petrolio (non parliamo poi di nucleare), l'auto elettrica è un suicidio... prima bisognerebbe preparare le infrastruttire (energie rinnovabili) e poi vendere le auto elettriche... allora tanto meglio direttamente a metano!
alle 12:32
ste
ci riprovano con l'auto ad aria compressa
http://www.quattroruote.it/auto_novita/articolo.cfm?codice=159358