Crisi sistemica e cambio di paradigma

Dopo aver visto, in un post precedente che i nostri risparmi nei conti correnti sono in realtà garantiti solo per il 20% (salvo cointestarsi in cinque il conto corrente, come giustamente proponeva un lettore) e comunque fino a 103.000 e spiccioli euro per correntista, vediamo ora di cercare di capire qualcosa su BOT, BTP e CCT, insomma sui vari titoli obbligazionari statali.
La domanda che ci facciamo tutti è molto semplice:
I buoni del tesoro, Cct, Btp, che la maggior parte di noi ha in deposito in banca, sono sicuri?
Che lo stato cercherà con ogni mezzo di onorare i suoi debiti mi sento di sottoscriverlo.
In fondo, potrà sempre legalmente farlo, anche nel più buio degli scenari, anche in caso di arresto totale dell'economia, a patto di stampare un bel po' di carta moneta.
Il punto è che dal 25 Giugno 2008 ( decreto legge 112) non si possono detenere o cedere titoli al portatore superiori a 12500 euro.
BOT CCT e BTP per importi superiori, rientrando in questa categoria di titoli, possono quindi essere detenuti, ceduti o acquistati solo tramite operatori autorizzati, ovvero, per noi comuni mortali, le banche.
ORA, che succede SE la banca va in crisi?
Non si deve subire la logica istintiva dell'uomo di strada, e credere che siano solo DEPOSITATI come materiale inerte, in qualche byte dei computer della banca e quindi pronti per essere messi a nostra disposizione.
Del resto anche i risparmi sul conto corrente, quindi in pura (ok: purissima) teoria non investiti in alcun modo, dovrebbero allo stesso modo tornare a semplice richiesta, nella piena disponibilità del correntista. Sappiamo che le cose non vanno cosi e sappiamo che l'unico ombrello che abbiamo è il fondo di garanzia bancario.
Conviene quindi leggerne il regolamento di funzionamento.
L'articolo 27, che elenca cosa è tutelato (quindi rimborsato) e cosa no è purtroppo anche troppo chiaro.
Sono esclusi, tra le altre cose:
- i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore;
- le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari e operazioni in titoli;
A me la cosa sembra UNIVOCA:
Le obbligazioni di banche private e quelle della banca d'italia, più in generale tutti i titoli al portatore sono ESCLUSI dal fondo di garanzia e pertanto, in caso di crisi, NON SARANNO RIMBORSATI se non nella misura percentuale, sicuramente modesta, resa possibile dalla procedura fallimentare della banca.
Cercando un pò in giro sulla rete ho trovato qualche supporto a quanto detto, nonostante le rassicuranti apparenze dell'articolo.
In pratica in caso di fallimento della banca si avrà diritto a rientrare in possesso dei propri titoli ma secondo i tempi tecnici (che sappiamo non brevi) del fallimento.
Al contrario dei liquidi, inoltre non è lecito detenerli fisicamente per un importo superiore ai 12500 euro.
Nelle parole del Presidente dell'Unione Consumatori, riportate nell'articolo linkato:
"In caso di fallimento della banca — anzi, «lac», liquidazione coatta amministrativa — il commissario liquidatore, per prima cosa, distingue i creditori: da una parte quelli comuni (fornitori, ecc.), dall’altra i clienti -investitori. Ai quali dà quanto dovuto (titoli e liquidità) trasferendo il pacchetto dei titoli (con i tempi necessari) su un altro conto, in genere indicato dal cliente. Se la banca ha fatto malversazioni, senza distinguere fra patrimonio proprio e del cliente (ma è una violazione della legge), interviene un altro strumento di tutela, il Fondo nazionale di garanzia."
L'ultima affermazione, come abbiamo visto, NON è CORRETTA, in quanto il fondo di garanzia ESCLUDE ESPRESSAMENTE il rimborso dei titoli al portatore.
Riassumo:
In caso di fallimento della banca:
- Se la banca ha operato correttamente senza toccare in alcun modo i titoli al portatore dei clienti, si potrebbe riuscire a ritornare in possesso di questi titoli, sia pure in un arco temporale presumibilmente non breve.
- Se la banca ha operato in modo scorretto, contrariamente a quanto affermato dal Presidente dell'Unone Consumatori, parrebbe che non vi sia nessuna garanzia a disposizione e quindi l'unica, lunga ed incerta strada, resta quella di una azione di risarcimento per vie legali.
Ovviamente, essendo la materia assai tecnica potrei non aver compreso bene.
Ovviamente, meglio chiarire essendo la materia non solo tecnica ma assai delicata, non sto dicendo che i buoni del tesoro non saranno rimborsati secondo modi e scadenze stabiliti dall'ente emittente.
Sto solo dicendo che, all'apparenza, per quello che un povero cittadino può capire, non sono coperti dal fondo di garanzia i titoli al portatore, tra i quali essi rientrano, che sono depositati presso un istituto in crisi che non abbia operato in modo più che corretto.
Se anche lo fossero (ed aime' non vedo come) lo sarebbero, al solito, fino a 103.000 e spiccioli euro e solo per il 20% entro 9 mesi.
Sarei estremamente lieto di essere motivatamente smentito, possibilmente da qualcuno del settore.
Sarebbe di enorme aiuto per il sottoscritto ed anche, credo, per molti lettori del blog.
Una cosa che, conoscendo le ENORMI esposizioni di Comuni, Province e Regioni, fa venire i brividi è l'esclusione dal fondo di garanzia ( per quell'importo risibile poi...) dei depositi delle amministrazioni dello Stato, degli enti regionali, provinciali, comunali e degli altri enti pubblici territoriali;
Eh, no: sembra proprio di capire che un collasso del sistema finanziario non sarebbe assolutamente limitato alle banche.
Sarabbe interessante sapere cosa succede per le azioni detenute in un conto titoli, oltre che per bot. Perchè se la banca sta per fallire ed è un problema avere i contanti (code agli sportelli come Indymac) e i bot non sono una via percorribile, si potrebbe paradossalmente come opzione 'della disperazione' acquistare azioni (non di una banca ovviamente) ad es. con un trading on line. Queste non scadono e per lo meno hanno un valore, che anche se soggetto a grandi fluttuazioni sarà comunque > 0
Si possono avere problemi anche con la cassetta di sicurezza? Perchè mai? oddio....
Per quel che capisco io, i titoli di stato (in generale i titoli) sono solo CUSTODITI dalla Banca. Piu' o meno come i gioielli in cassetta di sicurezza.
Molte banche si fanno dare dal risparmiatore l'autorizzazione a GESTIRE i titoli, e in quel caso credo ci siano ampli spazi di furbetterie varie. Ma se questo non è successo, la banca non puo' toccare quei titoli. Non puo' certamente rivenderli, o considerarli capitale proprio (se non sono obbligazioni emesse dalla banca stessa). Certo, se fallisce ci possono essere problemi tecnici a riaverli, come ci possono essere problemi a ottenere il contenuto di una cassetta di sicurezza.
Non permetteranno che fallisca alcuna banca.
Pagherà tutto lo Stato.
Pagheremo tutto noi.
Mi sfugge una cosa: nel momento in cui i buoni scadono, cioè tornano liquidi, posso richiedere direttamente al tesoro di darmi questi liquidi, senza ripassare per la banca fallita che mi rimborserebbe con i tempi della liquidazione?
scusate ma la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio in vigore dal 30 aprile 2008 non dice che per importi superiori a 12500 euro non esistono piu' cdp al portatore ma sono per forza nominativi?
ragà ma c'è un altro Max? io sono sempre stato quello con la m minuscola...
hai sentito Max??????????????'
Ehm medo, non è che gli si può fare un'intervistina assolutamente anonima a questo uccellino?
(E non fate battutacce, che vi banno...)
Dai che a superato l'Inverno c'è la primavera e finalmente si potrà seminare nuove piantine.
Di Pietro non se ne sta zitto e secondo me fa proprio bene.
Prima il lodo Alfano, poi quella norma salva furbetti inserita di nascosto... ora questo... prima anche di più a dire il vero... insomma io comincio proprio ad averne le balle piene.
@5 lunedi' ne abbiamo 13!!!!
io comunque ho sentito parlare di resa dei conti a gennaio,almeno per l'ambiente dove lavoro io.
@ medo n.6
Se il tuo uccellino riesce a volare così in alto da poter vedere quello che noi, poveri terrestri, non riusciamo a fare, ti pregherei di avvisare per tempo un certo "pierluigi" o "vernetto" che vive a Londra.
Sai sul forum gli vogliamo tutti bene, e lo consideriamo uno di famiglia. E di gente come lui il mondo ne avrà bisogn, tantissimo.
grazie
uhm... mi sa che il berlusca se la stà affà sotto... vorà dire che con quel che resterà dopo il botto glicompreremo uno stock di pannoloni.
E adesso via al balletto del fine settimana: lunedì prossimo (13, non dimenticatevelo!) vedremo quali boutades dovremo ancora sorbirci dai media di potere per "tranquillizzarci".
Oggi è San Daniele?
W il prosciutto! ...e auguri alla mogliera... :-)
Ah dimenticavo: io non posso sbagliare... sono l'uomo unto dal signore... non dimenticate che oggi è il mio onomastico e pure il compleanno di mia moglie.
:D
E poi lunedì prossimo è il 13 ...
...toccate ferro e/o altre parti anatomiche più o meno atte al medesimo scopo! :P
per i complottisti dopo l'11 settembre (XI-IX)
essendo cadute le torri gemelle "world trade center" (I-I)
non resta che far cadere completamente il commercio globale (X-X)
In america c'è ancora tempo. ;-)
IMHO i giorni più a rischio sono quelli di inizio settimana: le banche son chiuse e politici e banchieri hanno del venerdì alla domenica sera per accordarsi cosa dichiarare al lunedì mattina.
Ad ogni dichiarazione della serie "garantiamo tutto, anche quel che non avete" sono crolli su crolli delle borse...
Ma chi è sto uccellino, l'uomo che fuma di X-Files? :P
Beh no, domani (l'11) le borse sono chiuse. Non ci sarà il giorno del botto perchè un unico botto non è possibile. Ma di botti ce ne sono stati talmente già tanti che ...
Va beh.
- ATTENZIONE : segue contenuto catastrofista -
Ipotizzo, per il caos urbano, LONDRA come prima città : entro 14 gg a partire da oggi. Tempo che un po' di gente si accorga del congelamento di conti e carte di credito già in atto a macchia di leopardo da 48/72 h secondo fonti "uccellino".
@4
Ormai domani è sabato... però la settimana prossima c'è venerdì 17! :P
dopo l'11 settembre (XI - IX)
che sia il 10 ottobre (X - X)
il giorno del grande botto? o dobbiamo aspettare l'11 come al solito?
;-)
Secondo me sei tu max a sbagliare.
La chiave per stabilire di chi sia l'EFFETTIVO possesso del bene MOBILE sta semplicemente nel determinare se VIENE PAGATO IL BOLLO SULL'ESTRATTO CONTO TITOLI (come avviene sull'estratto conto corrente)!
Quando versate del denaro VERO (cartamoneta, nota di banco -detta banconota) sul conto corrente VOI state CEDENDO la proprietà del denaro, cioè lo state PRESTANDO ALLA BANCA. In cambio del prestito percepite degli interessi e la cosa assume valore legale con un ATTO NOTARILE, l'invio dell'estratto conto sul quale APPLICATE/PAGATE il bollo.
E' il bollo che trasforma un pezzo di carta in atto pubblico/notarile e voi in un CREDITORE iscritto ad un eventuale fallimento.
QUINDI: se sull'estratto conto titoli VIENE APPOSTO IL BOLLO, significa che quella è una CESSIONE DI FATTO!!
In bocca al lupone.
il governo 1 ne pensa .. 100 ne fa ... di guai :)
Secondo me ti stai sbagliando. Ti confondi con i buoni emessi dalla banca stessa. Nel caso di fallimento della banca non sono rimborsati i buoni emessi dalla banca. Quelli emessi dallo stato sono un altra cosa, non fanno parte del patrimonio della banca. Anche se sono stati gestiti dalla banca, chi è l'emettitore del buono è lo stato e sta a lui rimborsarlo con il suo patrimonio (quindi non entra in gioco neanche il fondo di garanzia).
alle 14:04
paccagnella stefano
.....ma.... in conclusione, da cosa è dovuto il basso rendimento dei b.o.t.? c'è grande offerta. discreta richiesta (se dura....) la legge domanda offerta mi sembra equilibrata perchè cavolo è calata la rendita?