Crisi sistemica e cambio di paradigma
Ormai i militari per strada diventano un'abitudine, almeno in TV e quando si parla di casalesi o di Chiaiano, tanto che il Ministero della Difesa si allarga e lamenta carenza di fondi. Probabilmente gliene servono altri.
In Italia ne abbiamo fatto una questione berlusconica, fascista, insomma l'ennesima idea peregrina di un governo surreale. Come avevamo invece anticipato nel post relativo, probabilmente i militari nelle città non sono un'idea tanto originale. Stante la situazione in rapido deterioramento (citazione da The Stand...), che presto occorrerà tener buona la gente con le buone o le cattive è un'esigenza che cominciava a serpeggiare in vari Paesi. Insomma, questa faccenda dei militari in città era un'opzione sui tavoli internazionali già da parecchio.
Infatti, ecco che succede nella Germania di Merkel. Il governo tedesco sta approvando l'impiego domestico dell'esercito, e non avendo sottomano camorristi né monnezza la scusa alquanto più deboluccia è quella del "terrorismo" e di "aiuto nelle emergenze". Evito battute di cattivo gusto su cosa proveranno i tedeschi nel sentire di nuovo sbattere i tacchi nelle ronde notturne.
Non finisce qui. Succede proprio ora anche in USA. Per "combattere il terrorismo" e "intervenire nei disastri naturali" (mancano anche loro di monnezza), una decorata unità da combattimento dell'esercito è tornata dall'Iraq per intervenire prontamente in caso si risvegli un commando di Muqtada al Sadr a Minneapolis.
Tutte queste coincidenze lasciano poco spazio all'immaginazione: si temono rivolte nei Paesi occidentali. E se volete scommettere su quale sarà la prima città del mondo a rivoltarsi, potete sempre contare sui bookmaker inglesi. Sulla notizia come sempre, gli esperti britannici accettano le vostre puntate: in testa alla classifica, Parigi (data 3 a 1) e Washington (10 a 2).
oh mamma... qui c'e' qualcuno che vuole usurparmi il trono!
:D
Eppure un'alternativa c'e':
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/03/controllo_consumi.htmCome le droghe, gli stimolanti economici danno assuefazione. Il sistema ha bisogno di sempre più materia ed energia, dunque di consumare sempre più risorse naturali in rapporto alle risorse umane che richiede. Perciò cresce, anziché diminuire, il divario fra produzione e consumo; o meglio: fra produzione e consumo per la produzione stessa, e consumo degli uomini.
Il ciclo infernale, in cui materia ed energia nel processo produttivo sono in continua trasformazione per valorizzare capitale e non per soddisfare bisogni umani, ha conseguenze catastrofiche sull'ambiente. E' di conseguenza impossibile parlare di consumi senza parlare della produzione che li permette e delle relazioni di entrambi con l'ambiente stesso.
E LE PENSIONI DOV'E' CHE SONO ?
Ah non ho fatto la classica domandina veramente catastrofista : ma nessuno di voi si è chiesto dove sono impachettate le pensioni degli italiani o degli europei?
Io la risposta ce l'ho, sempre la stessa da quando studiavo elementi di finanza pubblica. Tuttavia credo coincida con quella di molti di voi.
(Va beh, poi basta una legge fatta in 5 minuti per cancellarle "del tutto"...)
@68 ma perchè devi essere un catastrofista? Io credo solo che tu sia realista.
Io ho 38 anni e non ho MAI fatto un debito, la mia filosofia è che se entro in un negozio per comprare qualcosa è perchè ho già i soldi in tasca: ho fatto così anche per comperare casa (non nuova) e l'ho spuntata su altri possibili acquirenti proprio perchè io avevo i dindi in contanti pronti cash mentre gli altri avrebbero dovuto fare un mutuo, in più il venditore è anche sceso sul prezzo.
In questo momento ho un po' di danaro nel conto, ne ho prelevati a sufficienza per stare tranquillo di ciamo fino a primavera quando l'orto tornerà in attività (non è una battuta) e tutto sommato sono poco preoccupato.
Vi ricordo che esistono le "svendite" e le "liquidazioni". Poco tempo dopo i commercianti falliscono, vanno in pensione o si ammazzano.
@64
Credo che in questo caso si tratti soprattutto di un problema di costo delle materie prime, a causa delle previsioni di una loro scarsità futura.
1850 nasce Lehman e si perfora il primo pozzo di petrolio
2008 fallimento Lehman e picco mondiale petrolio
............
La discesa sarà rapida come diceva Bakhtiari. Quest'uomo aveva ragione su tutto.
Ok, ammetto di essere un catastrofista. Che gioia.
#66
per quanto riguarda materie prime ed energia entra in gioco anche la disponibilità futura.
nel caos FINANZIARIO non dimenticate i picchi
delle varie materie prime petrolio ... energia ecc...
non sono spariti.
#64 e 65
la soglia sotto cui non produco più il prodotto
è quella del mancato guadagno
quindi prezzo materie prime + energia + manodopera
alcune di queste voci sono influenzate dalla crisi altre no.
per quanto riguarda il prezzo, può essere stravolto dalla immissione di moneta di carta senza valore.
@64
Ad occhio... è possibile che questo accada, ma è anche possibile che accada qualcosa di diverso tipo costo materie di prima necessità molto alto e costo delle cose superflue più basso.
Può anche succedere che un commerciante vendendo meno pezzi provi ad alzare i prezzi per arrivare ugualmente ad un utile...
Può succedere che il produttore non reputi conveniente produrre il prodotto a prezzi più bassi e scelga di interromperne la produzione variando quindi la condizione domanda offerta...
Possono succedere un sacco di cose.
Molti ritengono che una contrazione dei prezzi sarebbe la conseguenza di una crisi estremamente grave.
Scusate, vorrei capire una cosa.
Perché ora come ora potrebbe esserci infalzione? Se in effetti la gente il denaro non ce l'ha, com'è nei momenti di crisi, teoricamente i costi dei prodotti dovrebbero scendere e non salire: legge domanda\offerta.
Mi si dice: certo, ma se la BCE immette sempre denaro fresco in circolazione, c'è troppa moneta in gir, etc. . Ma questa è teoria. In pratica la gente non ha soldi e quindi i costi dei prodotti dovrebbero scendere.
Qualcuno sa spiegarmi?
grazie.
@62
Hahaha in effetti tra lui e Bernardo Mattiucci se la giocano. :)
@60
Meriti la palma di catastrofista doc di questo blog :-)...
@60
Concordo... volendo anche prima della nascita se ce ne fosse la possibilità... ;)
#59
Si sono io, ma non sono zen come sembra. Soprattutto oggi proprio oggi che ho ripassato con un paio di "compari" la situazione globale.
Sono invece molto incazzato perchè nonostante il mio realismo e pessimismo da quando sono nato, che è contato poco e mi ha solo salvato via via, ma tutto attorno crollava, beh avevo ragione (come tanti altri...) su quasi tutto.
Il problema è che mentre stiamo parlando, non lo sappiamo ma siamo in pieno default sistemico...
L'Inghilterra è già in default, gli USA non parliamone. Altri staterelli barcollano. Potrà venire giù tutto in novembre. Stop carte di credito, bancomat, tutto congelato. Industrie che si fermano e non si sa cos'altro. Potrebbe durare un inverno e forse stabilizzarsi, qualche stronzo leader europeo potrebbe approfittarne per pigliarsi ancora più potere e nessuno potrà farci nulla.
Un'Italia che garantisce tutto a tutti non è realistico, non hanno i numeri, è tutto falso.
E' default conclamato.
Non so come ne usciranno, ma materialmente sono già spariti capitali immensi (che comunque non c'erano) e ancora ne dovranno sparire... E' tutto fermo a livello teorico, presto si legherà alla pratica. E' accaduto altre volte su piccola scala; ora accadrà su grande scala. Mercato unico ed errore unico, lo si è detto più volte e la potenza di questo legame arriverà.
E' un disastro immane.
Eppure il primo che va a ritirare i soldi farebbe solo peggiorare le cose. Veramente, nulla da fare se non occuparsi dell'orto, fare qualche acquisto durevole ed incrociare le dita.
CELINE AVEVA RAGIONE : "SEMPRE E COMUNQUE, BISOGNAVA PENSARCI PRIMA".
@55
Si confondono troppo spesso il generico "liberismo" con il sistema attuale basato sul debito e sulla truffa del denaro cartaceo ed elettronico senza copertura reale. Nel libero mercato in sé non c'è nulla di male, il problema è che con lo Stato di mezzo il gioco è truccato a prescindere e vincono sempre i più furbi.
Per il resto ha ragione medo. Se il sistema crolla è colpa di tutti quelli che ci hanno creduto, è facile trovare il capro espiatorio nei grandi banchieri, quelli sono solo la punta dell'iceberg.
@57
A parte che rapportarla al PIL è un po' fuorviante, ma tu ti fidi veramente così tanto dei politici da credere che accadrebbe una cosa del genere? Io no.
@58
Ma tu sei il medo del blog "alternativo"? Tempo fa ti avevo scritto un paio di commenti, mi sembra in un post su Céline nel quale ti chiedevo il perchè fossi così incazzato, a dispetto dell'estrema lucidità dei tuoi pensieri. Ora ti sento molto più "zen"... la rassegnazione ha preso il sopravvento? :P
Scusa, io sono italiano, ho 29 anni e vivo in Francia. Ho un lavoro, vivo in affitto, mangio, dormo, ho addirittura un'automobilina finita di pagare in Italia - non so come , ma ho diciamo massimizzato i lavori precari precedenti e mangiato patate - e finora sono anche riuscito a farmi sempre delle piccole vacanze e vado ancora al ristorante; in media tre volte al mese. Ed al cinema a teatro etc etc, cose che i miei amici rimasti in Italia ed indebitati non riescono a fare (almeno se è vero quel che mi dicono). Non so quanto tutto questo mi durerà, pero'...
Non ho alcun debito con nessuno (se non ogni mese devo pagare l'affitto), non ho carta di credito, nulla. "Solo" un conto corrente postale sul quale tengo lo stipendio. E 50 Euro da restituire ad un ex-amico da 5 anni, ma non glieli do per vendetta. Mi pesa, ci penso spesso. Un giorno gli faro' un regalo, mi dico sempre. Intanto lui ha tipo perso il lavoro......
Voglio dire, si puo vivere e bene anche senza indebitarsi. Chi l'ha fatto, ha fatto molto male.
Ed è giusto, dal punto di vista della realtà, che paghi.
Fine.
Siccome il sistema è tutto marcio, nessuno pagherà?
Non credo. Pagheremo tutti.
Se tutto il sistema crolla è per colpa di chi ci ha creduto e se chi continua a crederci scatenerà il caos correndo agli sportelli, sarà 4 volte colpevole e meriterebbe davvero un bel colpo di fucile da un severo poliziotto.
Non bisognava crederci, dall'inizio. Bastava essere logici ed umani per capire che non sarebbe durata la vita a debito (di chi? di cosa perdio??).
Se accadrà un casino, sia ben chiaro chi sono i colpevoli; ognuno di voi lo sa benissimo. Spesso i colpevoli sono anche in famiglia. Tutto è altamente in pericolo, mai come ora bisogna stare calmi tuttavia.
Piccolo esempio, in casa mia illumino tutto con 50 Watt di lampadine, i miei genitori solo in salotto ne hanno 500. La capiranno solo quando sarà tardi.
@52
Come ho scritto in un post precedente:
Se lo Stato controlla la moneta e la quantita' della stessa non ci sara' inflazione. I soldi nel circuito devono sempre essere rapportati al numero di merci prodotte: in pratica la moneta nel circuito deve essere sempre rapportata al valore del PI: il PIL sale la quantita' di moneta deve salire, il PIL scende la quantita' di moneta deve scendere.
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/norma-salvaprocessi/norma-salvaprocessi.html
Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimento
Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report
Il governo salva Geronzi
Tanzi e Cragnotti
@50
Scusa Medo, ma a me pare che il liberismo sia vissuto (e stia vivendo, se non agonizzando) sulla base di teorie economiche ben precise. Non solo si è contrapposto come la faccia illuminata della luna, rispetto al suo lato oscuro, il comunismo. Dire che la politica non ha supportato questa dottrina economica con interventi mirati mi sembra poco obbietivo. Insomma questa situazione non è un evoluzione dawriniana della rivoluzione industriale... di possibilità 'evolutive ce ne sono state parecchie, ma il liberismo (questa 'specie economica') e i suoi frutti sono il risultato di una volontà di sfruttamento e prevaricazione che non mi sembra per forza innata nelle persone.
Inoltre dire che il capitalismo non è un sistema politico di controllo sociale (e quindi una dittaura) è contestabile nei fatti: pensa agli Usa e come viene sistematicamente esercitato il potere di ricatto del debito sui singoli cittadini. Lì si indebitano per tutto, da quando vanno a scuola fino alla tomba devono dei soldi a qualcuno. Li hanno chiesti in prestito per andare al college, per fare la spesa tutti i giorni, per pagarsi l'assicurazione sanitaria, per pagarsi la pensione privata, per il suv e tante altre cosine.
Certo, tu mi dirai che quella di indebitarsi è una scelta personale, però secondo me non è tanto più personale della scelta di camminare nel verso opposto alla folla durante una calca in un cunicolo. Ad un certo punto il non adeguarsi ad un modello sociale ed economico equivale al doversi estraniare da esso. Hanno ragione gli Hamish o gli HomeLess?
A livello politico, il concepire uno stato che non è 'solidale', che non aiuta aiuta pochissimo chi è in difficoltà fisiche ed economiche per il solo motivo di non far pagare le spese alla somma dei cittadini con le tasse, mi sembra un bel esempio di quello che è uno stato liberale. Uno stato dove tutti sono liberi di fare quello che vogliono, sempre che abbiano i soldi per farlo. E se per caso non hanno i soldi per pagarsi le cure mediche sono altresì liberi di morire pregando il dio che vogliono (allaha escluso mi pare). Se volete riflettere su questa cosa guardatevi Sicko e poi mi direte.
Democrazia è solo una parola, se non si riempe dei suoi contenuti specifici finisce per assomigliare sempre più alla parola PsicoReato.
@49
Le riserve auree se proprio volevano sbarazzarsene, potevano venderle a noi cittadini qualche anno fa, almeno avremmo avuto qualcosa da scambiare in futuro, in caso di un crollo totale del sistema. Certo se l'eventuale tracollo globale fosse particolarmente rovinoso si rischierebbe di tornare al baratto per un bel po', ma dopo qualche tempo finirebbe per emergere una moneta-merce e la più probabile rimane sempre l'oro, visto che nella storia è sempre stata la più apprezzata.
@50
Concordo, se cadiamo nella trappola facciamo solo il loro gioco.
@47
Si, ma infatti io mica ho contestato che esista. E' che dando alle banche centrali la colpa per l'aumento del debito pubblico come fai tu, nascondi la vera natura del problema che è rappresentata dal monopolio dell'emissione e dal corso forzoso della moneta cartacea. Rothbard lo spiega benissimo nel suo Lo Stato Falsario.
I banchieri sono i complici, ma i veri responsabili sono gli Stati che spendono in maniera dissennata per le loro guerre o per alimentare le loro clientele parassitarie. Tant'è che perfino col sistema aureo i sovrani spesso intascavano ben più del 5% che dici tu, arrivando a coniare monete anche solo con frazioni infime del valore reale in oro. (uno dei motivi principali, ad esempio, del crollo dell'Impero Romano)
Lo stesso succede ora. Ma se i "pezzi di carta colorata", per dirla come Benetazzo e altri, invece della BCE li stampasse il Tesoro, ma dietro continuanassero a non esserci beni reali, sempre di truffa si tratterebbe e otterresti solo il risultato di avere maggiore inflazione invece che maggiore debito pubblico, che poi sulle tasche dei cittadini avrebbe lo stesso effetto, se non peggiore.
Per non parlare poi delle teorie di gente tipo Auriti, che parlava addirittura di accreditare allo Stato la differenza tra il valore nominale della moneta e il costo di tipografia sostenuto per stamparla, che se messe in pratica porterebbero dritti ad un'iperiflazione tipo Weimar o Zimbabwe.
@48
Quello che dicevo io. Però è simpatico dai, almeno ravviva un po' quel mortorio e domani si parla di qualcosa di diverso della Granbassi! :)
@50
Alla fine i nodi verranno al pettine e i cittadini si accorgeranno di aver perso tutto e si rivolteranno anche se da adesso non parte la corsa agli sportelli: e' solo uno spostare avanti nel tempo una cosa inevitabile. Le banche sono gia' fallite in tutto il mondo ed i governi cercano di non rendere evidente questa cosa, ma questo gioco non durera' molto. E' meglio combattere e morire per la propria liberta' e quella altrui che morire da vili aspettando che il boia ti uccida.
#49
Le riserve auree per venderle devi avere qualcuno che le compra. Ora si comprano e vendono solo stock di debito pubblico (li vogliamo chiamare bond? facciamolo), facendo cosi' si vende una parte del lavoro dei propri cittadini. Poi tutto sta nella valuta di questi bond. Ad oggi, causa blocco totale del credito (cioè del debito), se qualcuno si muove prestando (ovvero di fatto garantendo quel debito) lo fa esclusivamente nel quadro di interessi geopolitici e non economico-finanziari poichè potenzialmente tutte le operazioni riguardano perdite garantite.
Vi ho detto della situazione Norvegia, già...... Sapete degli eserciti europei e non solo quasi pronti, di fatto, alla guerra civile. Questa gente approfitta del caos per ripigliarsi tutto il controllo.
Nessuno nella storia di è seduto ad un tavolo ed ha deciso "da oggi applichiamo il capitalismo", ma decine di governi invece si sono seduti ed hanno detto "facciamo il socialismo o il comunismo o facciamo la dittatura militare".
Questo è il momento cruciale di finirla con 60 anni di democrazia. Gli stati lo sanno. Agiranno.
Ma non cadete nella trappola : non ritirate i vostri soldi !
Ma vi ricordate le cicliche proposte di vendere le Nostre riserve auree per far fronte al debito pubblico? Mi chiedo come mai Il Sor Prodi non riproponga la cosa, dato che nel suo ultimo governo è stata una delle tante cose Non realizzate (e qua, incredibile, mi tocca ringraziare Mastella!!!).
Non so voi, ma nel panorama nostrano, in quello europeo e mondiale non c'è un politico, un ministro 'tecnico' che non riesca ad abbozzare scenari futuri credibili e sostenibili. Insomma il capitalismo è visto come la fase finale dell'economia umana. Lasciamo perdere poi il nostro Tremonti, che ha introdotto la finanza creativa quando noi pensavamo che il risparmio fosse la sola (e giusta) forma di finanziamento delle nostre attività personali ed imprenditoriali. Il Tremo non ha un'idea sua, sta cavalcando l'onda e cercando di anticipare il casino, leggendo qua e là idee si altri. Tanto per poter dire il classico: 'Noi l'avevamo detto, ma la sinistra...'
Ps: Scusate la domanda idiota: Ma accanto ad un debito pubblico, avremo pure una serie di Crediti fatti ad altri stati? Oppure sono tutti inesigibili? Insomma se abbiamo prestato dei soldi, li abbiamo prestati a chi può ridarceli?.
Benettazzo?
Anche Grillo dice cose interessanti e poi chiede 50 eurozzi per entrare a sentirlo!
Benettazzo quanto chiede??
Con un minimo di pazienza e di ricerca in rete si trova di molto meglio, e gratis!
@33@34
I bond argentini potevano essere ripagati al 60% del loro valore se i possessori di tali bond non si fossero fidati di qualche associazione dei risparmiatori a caso: vedere Beppe Scienza.
@33Poi il signoraggio esiste adesso come esisteva ai tempi feudali. L'aggio era la tassa sulla moneta d'oro coniata dal signorotto feudale: moneta con 95% d'oro valutata come se fosse al 100% d'oro per cui l'aggio era del 5%. Adesso le banche centrali (non tutte) sono private e chiedono l'aggio al 2,5% del valore nominale delle monete per cui se lo stato chiede 100 Euro alla BCE lo stato deve alla BCE 102,5 Euro. Da quando la politica ha lasciato che il privato emetta moneta e' il debito pubblico si e' allargato a dismisura per via del tasso da pagare al privato.
@43.... Muhahahaha.. veramente.. era ora che Anno Zero diventi un po' comica.
Scherzi a parte, è simpatico e spesso dice anche cose interessanti, ma a volte le spara grosse. Almeno speriamo renda la puntata un po' più movimentata del solito che quest'anno Anno Zero è proprio moscetto... :)
@43
Chi, il tizio dal fastidioso accento veneto, convinto come l'amico qui sopra che se nazionalizzassimo la Banca Centrale diventeremmo tutti Paperon De Paperoni? In effetti ne sentivamo proprio la mancanza! :P
"Giovedì sera alle ore 21 su RAI2 sarà ospite di Michele Santoro nella trasmissione Anno Zero, Eugenio Benetazzo"
Cazzo era ora! ERA ORA!!!!
@41
Certo che esiste, ma non è quella cosa che dicono i vari Auriti, Saba e compagnia bella.
@36
Il signoraggio esiste eccome: è il punto fermo dell'analisi degli economisti austriaci come Von mises, Shumpeter etc ed è perorato dal senatore repubblicano Ron Paul che è arrivato terzo alle primarie repubblicane.
Fatevi un giro su YouTube per sentire quello che dicono.
Poi il pil e la massa monetaria non devono essere UGUALI!
Anzi la massa monetaria può essere anche piccola e stabile e basata sull'oro.
Il PIL è la misura della velocità con la quale la stessa moneta passa di mano in mano!!! Pensa quanti giri fa una banconota in un anno
@39
Vabbè, tieni conto che se si dovesse tornare ad un gold standard la parità con le varie monete verrebbe fissata a prezzi molto più alti rispetto a quelli attuali, quindi si tratterebbe più che altro di un problema di "comodità". Poi certo, valutare tutti i vantaggi/svantaggi che potrebbero prodursi con un cambiamento così radicale è complicato, però sicuramente sarebbe un sistema più "sano" rispetto a quello, basato sulla carta straccia, che abbiamo adesso.
Il problema più grosso comunque sarebbe convincere le banche commerciali a rinunciare alla riserva frazionale e le banche centrali e i politici ai vantaggi che gli derivano dal controllo totale della moneta. Percui che un sistema del genere venga imposto "dall'alto" mi sembra un po' utopistico, visto non converrebbe né i banchieri né agli Stati. L'unica, come dici tu, sarebbe l'anarchia. :)
In tutta la storia dell'umanità sono state estratte 140mila tonnellate di oro (circa...). Secondo le stime, l'oro che resta da cavare fuori è assolutamente anti-economico e resterà dov'è.
Fate un po' i conti di quanta grana puo' garantire questa materia che non ha ovviamente nessun tipo di valore (va beh è un ottimo conduttore, si lavora bene, ma si consuma presto e poco altro).
Che scati l'anarchia, riprendiamoci l'oro e poi facciamoci qualche milione di forchette e pentole e finiamola li'. Tipo come ricordo dell'"era delle monete".
@36
Il signoraggio esiste, ma è una cosa ben diversa da quello che credono i vari sostenitori delle farneticazioni fascistoidi che girano per la rete.
@37
Eh, capirai che garanzia. Praticamente se le banche falliscono i governi chiederanno alla BCE di stampare euro a manetta per restituire i soldi che hanno garantito, e quello che non perderemo per la chiusura delle banche ce lo mangerà l'inflazione.
Ogni volta che leggo di ulteriori garanzie sui garanzie mi do' una strizzata di palle: allo stesso tempo mi tocco per scaramanzia e verifico se son sveglio o sto sognando...
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18:50 Il piano italiano ricalca quello britannico: garanzia illimitata dei depositi
Dopo la Gran Bretagna e la Spagna anche l'Italia vara il suo piano a sostegno del mercato finanziario. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha preparato un disegno di legge discusso questa mattina con il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, con il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, e con i vertici di Mediobanca. Il progetto italiano ricalca quello britannico. Vuol dire una garanzia illimitata sui depositi per tranquillizzare la clientela. In aggiunto un fondo che, all'occorrenza, potrà entrare nel capitale delle banche che hanno bisogno di irrobustire il patrimonio
===
Intanto anche oggi Unicredit -13% ... resiste bene eh!
ci son 2 professori di economia che dicono che il signoraggio esiste? io non li ho mai sentiti.
possibile che il temibile nwo controlli le decine di migliaia di professori di economia del globo e non trapeli mai un emerita mazza?XD
andiamo su! ^^
@albertogas
Si puo' sempre pagare in oro
---> con quale oro? Le miniere non sono in Italia.
oppure convertire una parte dell'oro con monete tipo Euro, Sterlina, Dollaro etc e con queste pagare l'energia.
---> Cioè... elimini l'Euro per reintrodurre la lira e poi acquisti in euro sui mercati esteri? Chi ti vende l'energia ti sbudella seduta stante al cambio!
Inoltre esiste sempre il baratto come scambio, io ti do del petrolio e tu mi dai oro, argento, rame, cereali etc.
L'importante e' avere qualcosa con cuifare lo scambio: anche servizi di insegnamento, manodopera specializzata, opere di ingegneria, know-ho.
---> In Italia non abbiamo più una beneamata fava: petrolio non ce n'è, oro nemmeno, la manodopera specializzata e il know-how ce li siamo giocati con la deindustrializzazione e la conseguente fuga di cervelli.
Forse con la riforma della sculo potremmo avere un tot di insegnanti da mandare all'estero (appunto, così insegnano agli quel che sanno agli altri e i ns. figli crescono cerebrolesi davanti alla tv).
L'agricoltura ce la siam giocata a forza di cementificare le pianure e a svendere degli interi comparti per sottostare alla volotà della UE: pensate solo agli zuccherifici che in Italia son passati da 40 a 4 in pochi anni...
@33
Lascia perdere, sarà uno di quelli che credono alle cazzate signoraggiste secondo le quali gli Stati sono povere vittime dei cattivi banchieri e che senza le banche vivremmo in un'età dell'oro in cui si potrebbe distribuire denaro a tutti come se fossero caramelle.
@30
infatti non mi pare che i bond argentini siano stati ripagati...
non ho capito come fai a cancellare il debito se poi BOT e BTP devi ripagarli comunque... qual'è il debito che cancelli?
@30
Quindi il debito pubblico da cosa sarebbe nato? Dal complotto demo-pluto-giudaico-massonico dei banchieri che vogliono dominare il mondo? O forse dalla spesa pubblica fuori controllo generata da una classe politica che elargisce privilegi a destra e a manca per continuare e perpetuare il proprio potere?
Si certo, lo Stato sei tu e puoi controllarne l'operato. Lo dicevano anche ai tempi di Hitler e poi si è visto come andata a finire. Pensi davvero di poterlo controllare perchè ti lasciano mettere una crocetta su un foglio di carta ogni cinque anni?
Si appunto, l'ha già fatto l'Argentina e tutti i poveracci che avevano investito nei loro bond ora sono con le pezze al culo. Il fatto che in certi casi ripudiare il debito diventi inevitabile non significa automaticamente che sia giusto.
il problema è che non c'è lavoro e la società è basata sul fatto che per avere i soldi per vivere la gente si mette nella disposizione di lavorare.
se non c'è lavoro perchè fanno tutto i roboto ecco cbe d'incanto milioni di persone che sarebbero dispsote a lavorare per sopravvivere cominciano ad essere disposte a fare altre cose
per me o si fanno delle comunità autosufficienti tipo kibbutz in cui mettere milioni di persone, o dovranno riempire le galere quindi costruire comunità coercitive
credo stiano scegliendo la seconda e si evince dal fatto che continuano a venir arruolate persone ed aumenta il controllo poliziesco
@28
Si' il debito pubblico e' solo l'interesse che si paga per i prestiti, piu' prestiti hai piu' interessi paghi e purtroppo li paghi con titoli di stato.Per la moneta in mano allo stato io la preferisco visto che da cittadino lo stato sono io e posso controllarne l'operato. Io come cittadino non posso controllare la BCE che e' privata, ma lo stato si'.
@29 I debiti con la BCE non sono debiti: e' pizzo che viene di norma ripagato con titoli di stato. I BOT-BTP li converti solo agli investititori internazionali ed agli italiani. Del resto lo ha gia' fatto l'Argentina e mi sembra che nessuno l'ha bombardata: hanno solo aspettato che potesse ripagare i debiti esigibili e non quelli inesigibili.
@26-27
Ti rendi conto di quello che scrivi?
Secondo te sotto che forma è il debito Italiano?
La maggior parte sono semplicemente BOT e BTP... non so se abbiamo altri debiti con la BCE o altro, ma certo se è pensabile (ma non facilmente realizzabile) di cancellare il debito pubblico dei BOT-BTP con gli Italiani, altrettanto non penso sia fattibile... autocancellarci il debito con le istituzioni straniere e poi pretendere di commerciare con l'estero.
Ma qualcuno saprà risponderti meglio di me.
@24
Lo so benissimo che la moneta stampata attualmente dalle Banche Centrali è carta straccia e che l'inflazione è molto più alta di quella dichiarata, ma non vedo perchè passare il potere nelle mani dello Stato dovrebbe risolvere il problema. La scelta sarebbe tra essere schiavo dei banchieri o esserlo dello Stato?
Sul fatto che i soldi del circuito debbano essere rapportati alle merci prodotte sono d'accordo, ma questo non lo ottieni certo mettendo la moneta in mano agli Stati (a parte che di fatto ce l'hanno già in mano comunque, visto che non sono certo vittime dei banchieri, ma complici) Il fatto che si possa decidere a livello centrale quale sia la quantità di moneta "giusta" è pura utopia.
Ripudiare il debito pubblico esistente è un altro discorso, che comunque non garantisce che in futuro si crei nuovo debito, soprattutto se dai allo Stato il potere di stampare denaro in maniera incontrollata. Secondo te l'astronomico debito pubblico italiano è stato creato solo per pagare quello che tu definisci "pizzo" ai banchieri o in anni e anni di spesa pubblica incontrollata? Almeno a quello l'Ue, con i suoi parametri, ha posto un freno.
@25
Con la nuova moneta non si perderanno i bot in quanto sono titoli di stato emessi dallo stesso stato che emette la nuova moneta, per cui saranno convertiti di valore ma non persi. Le tasse le dovranno pagare tutti visto che saranno di tipo indiretto.
@25
Si puo' sempre pagare in oro, oppure convertire una parte dell'oro con monete tipo Euro, Sterlina, Dollaro etc e con queste pagare l'energia. Inoltre esiste sempre il baratto come scambio, io ti do del petrolio e tu mi dai oro, argento, rame, cereali etc. L'importante e' avere qualcosa con cuifare lo scambio: anche servizi di insegnamento, manodopera specializzata, opere di ingegneria, know-ho. Comunque quando ci sara' una moneta di Stato ci sara' il ripudio del debito pubblico (tipo Argentina, per intenderci) per cui al mondo (tranne per gli scambi commerciali) non dovremo niente. Ovviamente sara' rapportata alle altre monete da chi vuole sottomettere la moneta di stato per cui sappiamo gia' che la vita non sara' facile, ma sicuramente sara' meno dura se andiamo avanti cosi'.
@24
c'è un particolare... l'energia elettrica dobbiamo comprarla all'estero, il cibo pure, il petrolio anche... e tutti i debiti che abbiamo in giro per il mondo?
E tutti quelli che con la nuova moneta perdono i soldi dei BOT? Le pagheranno le tasse secondo te?
ecc. ecc.
@23
Se vuoi essere schiavo dei banchieri se libero di farlo. La repubblica di Weimar affondo' per le stesse cause per cui affonda l'economia globale attuale : speculazione con leverage. Visto che parliamo di inflazione, l'inflazione reale adesso e' al 35% e siamo dentro l'Euro. Questo valore te lo puoi calcolare partendo dal valore dell'oro appena instaurato l'Euro ed il valore attuale: avrai delle belle sorprese. Se lo Stato controlla la moneta e la quantita' della stessa non ci sara' inflazione. I soldi nel circuito devono sempre essere rapportati al numero di merci prodotte: in pratica la moneta nel circuito deve essere sempre rapportata al valore del PI: il PIL sale la quantita' di moneta deve salire, il PIL scende la quantita' di moneta deve scendere.
Il debito pubblico galoppante attualmente ce lo abbiamo perche' dobbiamo pagare ai banchieri il 2,5% della moneta a noi emessa perche' la moneta della BCE e' privata e noi ne paghiamo l'affitto (pizzo). Se la moneta se la stampa lo stato il pizzo non lo paga piu' e con la riscossione delle tasse non deve piu' pagare il debito pubblico: ergo ha piu' soldi da spendere in infrastrutture e da redistribuire ai cittadini. Con questo sistema di moneta tutti potrebbero avere un reddito minimo di cittadinanza : diritto a vivere e a nutrirsi solo per il fatto di essere nati.
@21
Si certo, così la carta straccia invece di stamparla la BCE la stampano direttamente i nostri affidabilissimi politici e torniamo alla liretta svalutata ogni due per tre, all'inflazione a doppia cifra e al debito pubblico galoppante. Dove l'hai letta quella che se è lo Stato a controllare la quantità di moneta non ci sarebbe più l'inflazione? Ti dicono niente la Repubblica di Weimar e lo Zimbabwe? Abbandonare ora l'Ue e l'Euro (e non sono un sostenitore dell'Europa così come è stata concepita) ci porterebbe dritti a quello.
Secondo me comprare un po' di cibo e lasciare le città.
@20
Molto meglio, non ci sarebbe il debito pubblico, ci sarebbero soldi per fare scambi commerciali e le banche ritornerebbero ad essere nazionalizzate. In pratica si ritornerebbe a vivere meglio, ci sarebbero soldi per tutti,non ci sarebbe l'inflazione perche' e' lo stato a controllare la quantita' di moneta ed ad agire per evitare le crisi. I passi successivi sarebbero: ritorno all'autarchia, l'abbandono delle regole UE e poi l'abbandono dell'Euro.
@19
Secondo me ha ragione medo. E poi pensi che con la moneta di Stato le cose andrebbero meglio?
@16"Comunque ripeto : non ritirate i soldi o il disastro è veramente assicurato. Semmai fate degli acquisti durevoli intanto che vige questo clima tetro..."
Invece vi conviene ritirare una parte dei soldi, se il governo non ritorna a stampare moneta le banche saranno insolventi e quel poco che hanno lo faranno sparire. Ritirate una parte dei soldi, fatevi una scorta di viveri in scatola, candele, fiammiferi e benzina. Fatelo e vi ringrazierete.
Nel caso ci fosse una corsa agli sportelli ci sara' la possibilita' che il governo decida di ritornare alla moneta di stato. Comunque la corsa agli sportelli ci sara': 18 milioni di italiani non hanno il bancomat perche' non si fidano delle banche, vedremo quel che faranno.
@16
immagina però chi si potrebbe permettere di far problemi alla svizzera... dovrebbe succedere quello che non succederà:la sparizione di tutti i ricchi ed i potenti attuali. ;-)
Giovedì sera alle ore 21 su RAI2 sarà ospite di Michele Santoro nella trasmissione Anno Zero, Eugenio Benetazzo di cui ricordiamo i titoli Best Before; Duri e Puri e il dvd BlekGek.
Eugenio Benetazzo è operatore di borsa indipendente, laureato in Economia Aziendale, vive e lavora tra l’Italia e Malta, è molto conosciuto negli ambienti finanziari indipendenti, autorevole relatore di tesi di laurea dagli argomenti molto prestigiosi, le sue opinioni appaiono spesso sulla stampa finanziaria di settore.
Partecipa attivamente a trasmissioni radiofoniche e televisive su argomenti legati al risparmio gestito ed alla consulenza finanziaria indipendente. Le sue conferenze con tematiche sulla borsa e gli investimenti sono uniche ed irripetibili per il taglio informativo assolutamente indipendente ed autonomo.
Il suo live show itinerante denominato BLEKGEK (Preparati al peggio ) ha previsto puntualmente tutto quello che si sta verificando in questi giorni, toccando numerose piazze italiane ed è stato acclamato a gran voce dalla critica dei principali canali di informazione come un sensazionale ed inedito evento di informazione ed indagine economica finanziaria indipendente.
8.10.08
La Svizzera non è per nulla autonoma dal punto di vista alimentare (importa circa il 60% degli alimentari che trasforma o consuma) e importa gas e petrolio ai costi più alti in Europa (continentale), nonostante ospiti tanti interessi finanziari. Non so se la scelta di Benedetti di andarsene all'estero sia proprio geniale.
Comunque ripeto : non ritirate i soldi o il disastro è veramente assicurato. Semmai fate degli acquisti durevoli intanto che vige questo clima tetro...
Infatti, non si deve credere a tutto, ma solo ai numeri. Le banche hanno una riserva di capitale del 2%: sono insolventi ed il resto sono solo chiacchiere. Andate a prendere un po' di soldi prima che sia troppo tardi. Il governo (Berlusconi o altri: sono tutti uguali) non avra' mai il coraggio (nemmeno l'intelligenza) di riportare l'Italia ad avere una propria moneta senza debito. Vi ricordo che i signori politici lo sapevano gia' da tempo di questa crisi (io lo so' da due anni e non sono un politico e non ho le loro informazioni) e non hanno fatto nulla per affrontarla decentemente: stanno solo prendendo tempo prima di scappare all'estero come ha gia' fatto De Benedetti.
@13
A me pare molto preoccupante il fatto che non posso accedere ad un sito internet (magari potevano disabilitarne alcune funzioni solamente) e che lo spread dei bond con quelli tedeschi ha ormai raggiunto gli 0.87.
Mi preoccupa il fatto che non siamo una nazione ricca di risorse, che non abbiamo neanche lontanamente un'autosufficienza alimentare, che abbiamo uno dei debiti pubblici più alti al mondo, che abbiamo una classe dirigente impresentabile e frutto dei peggiori istinti degli italiani.
Di sicuro non mi preoccupa il rating che un'agenzia di scommesse da della probabilità che scoppno delle rivolte in Italia... anche perché da un certo punto di vista ne potrei anche essere contento, significa che l'Italiano medio non è comlpetamente rimbambito da decenni di DC e TV. ;-)
@12
No, il post di Crisis dice che l'italia è al primo posto in questa lista che nessuno può vedere perchè e "censurata" dalle autorità italiane che regolano il gioco d'azzardo.
Allora chi mi assicura che sia veramente così, dato che il sito che cita questa graduatoria http://www.online-betting-guide.co.uk/news/18228232/Credit+Crunch+Could+Lead+To+Massive+City+Riots+According+To+Bookies.html non parla dell'Italia?
NON BISOGNA CREDERE A TUTTO!!!
Io continuo a ripetere: anticipiamoli...
rientra chiaramente nel programma per l'attuazione del NWO!
Antitrust, ci tagliano i fondi per indebolirci - Catricalà
Reuters - 08/10/2008 14:51:27
ROMA, 8 ottobre (Reuters) - Con la Finanziaria all'Antitrust sono stati tagliati 8 milioni di trasferimenti che costringeranno il presidente, Antonio Catricalà, a chiudere la direzione di tutela dei consumatori, il call center e a prendere altri interventi per ridurre i costi.
La denuncia viene dallo stesso Catricalà, intervenuto al Consumers Forum, che ha accusato il governo di fare una manovra diseconomica e che avrà come unico risultato quello di ridurre il potere dell'organismo di vigilanza.
"Hanno tagliato 8 milioni per fare risparmi, ma solo a noi non alle altre autorità, e così rinunciano a 50 milioni di entrate frutto delle multe che noi facciamo. Noi dovremo chiudere la direzione per la tutela del consumatore e il call
center e ridurre l'attività. Così però si ridurranno anche le multe con un danno per l'erario", ha detto Catricalà.
Secondo il presidente "è un effetto della nostra lotta alle banche e ai monopoli. Ma se ci chiudono ora che siamo forti i
consumatori se ne accorgeranno", ha detto ancora Catricalà.
Oggi i fondi dell'Autorità, oltre ai 22 milioni di autofinanziamento, derivano da tarsferimenti dello stato.
finita la pacchia.
il sito Paddy power dove cè la lista dei paesi a rischio è oscurato perchè non è autorizzato in Italia per la solita menata delle scommesse http://217.175.53.72/index.html
Pubblicate l'elenco vero perchè il link alla notizia non dice che Roma e l'Italia sono al primo posto:
Blocco temporaneo della produzione per BMW e OPEL. Riduzione del 40% per FIAT.
Forte balzo in avanti (+40%) del titolo Volkswagen che non ha spiegazioni apparenti se non una ricopertura degli scoperti (?).
Ma mi chiedo... La Volkswagen non e' quella che produce anche i carri armati?
In tutta fretta poche ore fa Sarkozy ha nominato Prefetto di Parigi e Ile-de-France (tipo 10 milioni di persone) il suo collaboratore al Ministro dell'Interno.
Sanno cosa sta per succedere. Che gioia...
Io la vedo cosi: in Italia i militari sono impiegati statali coem tutti gli altri, prendono il loro stipendio che nessuno mai gli toglierà. Perciò anziche sprecarli inutilmente dentro le loro caserme a non fargli fare nulla rendiamoli utili. Se li usassimo ad esempio per sorvegliare i negozi o le attività imprenditoriali a rischio vendette della mafia oppure nel pattugliamento di quei quartieri ad alta densità criminale allora si che sarebbero utili, non ci vedo nessun ritorno alla dittatura o cose del genere, ci vedo solo usare persone già pagate per fargli fare qualcosa che serva sul serio.
Poi negli altri paesi è un altro discorso.
mi consigli di costruirmi un bunker antimissilistico?
ANARCHIA!!!!!!
è nei momenti di crisi, che la popolazione si rivolge al più forte (o al ritenuto tale).
in austria abbiamo già avuto un avvisaglia di ciò che si aspetta.
regimi di destra (non destra liberale, ma di estrema destra)saliranno al potere. è solo questione di tempo.
Einstein diceva:"non sò con quali armi combattere la terza guerra mondiale, so che la quarta si combatterà con lance e pietre"
alle 10:46
Luigi Lucato
NON SO QUANTO E' ATTENDIBILE MA .......
FEMA sources confirm coming martial law
Global Research, October 9, 2008
Wayne Madsen Report
WMR has learned from knowledgeable Federal Emergency Management Agency (FEMA) sources that the Bush administration is putting the final touches on a plan that would see martial law declared in the United States with various scenarios anticipated as triggers. The triggers include a continuing economic collapse with massive social unrest, bank closures resulting in violence against financial institutions, and another fraudulent presidential election that would result in rioting in major cities and campuses around the country.
In addition, Army Corps of Engineer sources report that the assignment of the 3rd Infantry Division’s 1st Brigade Combat Team (BCT) to the Northern Command’s U.S. Army North is to augment FEMA and federal law enforcement in the imposition of traffic controls, crowd control, curfews, enhanced border and port security, and neighborhood patrols in the event a national emergency being declared. The BCT was assigned to duties in Iraq before being assigned to the Northern Command.
http://www.globalresearch.ca/index.php? ... &aid=10504