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I conti correnti sono DAVVERO garantiti? Due mezze verità somigliano molto ad una bugia.

Pietro Cambi avatar Martedì 7 Ottobre 2008, 12:34 in Finanza di Pietro Cambi

 

zio paperone ripulisce il denaro con l'aspirapolvere

 

Ormai lo sapete:

noi di Crisis non abbiamo molta stima dell'informazione ufficiale, di quella istituzionale ed anche di quella dei Media tradizionali.

E' una sfiducia basata sui fatti e straconfermata dall'attualità.

Vi ricorderete la serie dei post sui rischi occulti dei mutui italiani, anche quelli a tasso fisso.

Semplicemente basandomi sui FATTI dimostravo come, in realtà, il tasso fisso NON ESISTE, non in una situazione come quella di questi giorni (mesi? anni?).

Ora vorrei scrivere due parole sulle garanzie che incessantemente vi ribadiscono certe ed inossidabili, per i conti correnti fino a 103291,38 euro per nominativo (se avete un conto cointestato quindi la cifra raddoppia). Questa cifra viene restituita in caso di necessita dal Fondo di Garanzia Interbancario, che è costituito con una piccola quota degli accantonamenti obbligatori di TUTTE le banche.

Per dare a Cesare quel che è di Cesare bisogna intanto dire che questo fondo è stato istituito sotto il governo Prodi, nel 1996 (la bislacca cifra è la traduzione in euro di 200.000.000 di vecchie lire).

Poi bisogna chiedersi cosa succede se, concretamente, una banca ha una crisi di liquidità e non è più in grado di restituire, a semplice richiesta, i depositi dei suoi correntisti ( non è necessario che fallisca).

Intanto ci deve essere una dichiarazione di insolvenza dell'istituto ed una autorizzazione della Banca D'Italia ( che vi ricordo, En passant, essere un isituzione PRIVATA, al contrario di quello che crede il 90% dei cittadini).

Concretamente SOLO il 20% della cifra DEVE essere messa a disposizione dal Fondo interbancario ENTRO 3 MESI.

I mesi possono arrivare a NOVE, nel caso di situazioni ECCEZIONALI e previa autorizzazione da parte della Banca D'Italia.

Il RESTO, ovvero l'80 % DEI VOSTRI SOLDI, viene liquidato solo quando comincia la liquidazione della banca, quindi con tempi che possono essere ( e di fatto lo sono SEMPRE) LUNGHI.

Inoltre il fondo si attiva nella misura in cui ( lo so è un tipico sessantottismo, perdonatemelo) ha liquidità disponibile.

Quanto è grande questa liquidità?

Dallo 0.4. allo 0.8 % dei fondi rimborsabili delle banche associate, ovvero, in pratica dell'intero sistema bancario.

Basta quindi il fallimento di una banca i cui conti correnti corrispondano spannometricamente allo 0.8 del totale italiano e questo fondo di garanzia cesserà di esistere, di fatto, per mancanza di disponibilità.

Qundi, ricapitolando:

1) E' vero che i conti correnti sono garantiti ma solo entro i limiti IMPORTANTI che ho indicato.

2) E' vero che sono garantiti ma solo fino all'esaurimento della liquidità del Fondo di Garanzia

Sono due classiche mezze verità quindi che, viste dal basso, da noi tapini microrisparmiatori, somigliano moltissimo ad una bugia: i risparmi dei conti correnti, questa è la verità, NON SONO GARANTITI in caso di crisi finanziaria della banca, se non per una modesta percentuale del loro valore ed anche questa ottenibile con tempi non brevi e solo se il contagio non coinvolge che un piccolo numero di istituti.

Il resto, con calma, se tutto va bene ed in percentuali tutte da definirsi presumibilmente, esempi storici alla mano, non alte.

Non dobbiamo neppure lamentarci troppo: lo standard europeo prevedeva SOLO  20.000 euro rimborsabili...

 

57
57 commenti
57
07 Giu 2009
alle 09:36

PIppo

@56

Certo che valgono pure per ING DIRECT.

Qui però si continua a fare disinformazione.

La banca d'italia è un istituto di diritto pubblico e gli azionisti privati si spartiscono circa 15.000 euri (quindicimila, no non c'è nessun errore) ogni anno in forza della loro quota sul capitale che è di circa 150.000 euro (centocinquantamilaeuro, la mercedes del governatore). (adatevi a leggere lo statuto)

In pratica tutti i proventi del famoso signoraggio finiscono nelle tasche dello stato.

E poi non vi preoccupate, i conti correnti sono garantiti perchè hanno deciso che le banche (quelle grosse) non devono fallire, piuttosto strappano Maastricht e provvedono alla emissione diretta (invece che indiretta, come è consentito ora) di nuova moneta. Inflazione per tutti... e lo stato ringrazia.

56
06 Giu 2009
alle 17:23

giulio

(chiedo scusa se mi intrometto nella discussione, con una domanda forse banale, ma non sono bene informato sull'argomento.. vi ringrazio se mi aiuterete a capirci qualcosa..!)

QUESITO:

i miei risparmi sono in parte sul conto arancio, ed in parte sul conto corrente arancio.

in entrambi i casi, si tratta di una filiale italiana di banca estera.

quelle "deboli" tutele di cui qui si parla valgono anche per l'ING-DIRECT?

55
11 Ott 2008
alle 18:50

Andrea

Chiedo venia in anticipo per la prolissita' del testo, ma una volta tanto leggo con piacere un po' di informazione alternativa e mi piacerebbe portare un contributo : inizio con il permettermi di dissentire sulle colpe dei governanti. I Governi, signori miei, purtroppo contano meno del 2 a briscola nel mondo della finanza internazionale e questo mi pare ben dimostrato dal fatto che gli interventi dei Governi di mezzo mondo non hanno avuto, e continuano a non avere, nessun peso sugli andamenti dei listini (non sia mai che qualcuno dei soliti noti durante questi giorni abbia pesantemente speculato operando vendite allo scoperto che l'attentissimo organismo di vigilanza, la Consob, ha sospeso solo l'altro ieri permettendo dette operazioni per cifre enormi). La colpa e' dei singoli cittadini (non me ne vogliano i nostri avi romani pensando alla figura del cives, ma non posso certo chiamarli risparmiatori visto che l'idea del risparmio e della costruzione di un futuro migliore per la collettivita' e' morta da tempo) che hanno inseguito e continuano a inseguire miraggi di benessere originati dall'avere e non dall'essere. Inorridito ho recentemente ascoltato la pubblicita' relativa alla possibilita' di avere prestiti al consumo per curarsi in cliniche private.

Questi cittadini sono gli stessi che, gia' in ansia tutti i mesi per le rate dell'ultimo televisore LCD da 100 pollici da mostrare agli amici, saranno prese dal panico e andranno a "derubare" i poveri Istituti di rapina (opss di credito) creando, a quel punto si, una vera crisi. Invece di perdere "solo" i propri soldi (ma sono mai stati davvero loro) creeranno la necessita' di salvare le banche, creando inflazione e condizioni di vita ancora piu' difficili di quelle attuali. Il postulato e' che comunque le banche vanno salvate e ovviamente non dai propri poveri proprietari che guadagnano solo qualche miliardo di euro l'anno, ma dagli Stati (ossia da noi tutti).

Attenzione perche' qui entra in gioco la vera particolarita' di tutta questa crisi che in pochi hanno colto : per creare la liquidita' necessaria (enorme solo in questi primi giorni di crisi, in america probabilmente i 700 miliardi di dollari non basteranno) gli Stati dovranno stampare valuta indebitandosi con le banche centrali. Ebbene da chi sono composte le banche centrali ? Dagli stessi (pochissimi a livello mondiale) proprietari dei grandi gruppi bancari (non ne faccio i nomi, basta un ricerca su Internet, perche' voglio evitare di fare la fine di Calvi) i quali per salvare se stessi diventeranno ancora piu' ricchi, grazie all'enorme quantita' di ricavi che genereranno dalla pratica del signoraggio.

Esiste un testo, o meglio una raccolta di testi, che descrivono con perfezione il susseguirsi di tutti questi eventi, dalla nascita delle prime banche "moderne" fino all'attuale crisi secondo un preciso progetto di dominazione del mondo nel quale il ruolo del consumo e' fondamentale per infierire sull'interiorita' degli uomini e renderli schiavi non solo nel patrimonio ma anche nell'io (non lo metto maiuscolo perche' non voglio innescare polemiche a sfondo politico, dalla politica rifuggo e quindi non risponderei comunque). Non ne pubblico il nome perche' l'establishement ha stabilito che non esiste e che non e' mai esistito e che non deve esistere e pertanto mi conformo : non esiste, e' solo un'incredibile sussegguirsi di coincidenze.

Visto che saremo noi cittadini a sobbarcarci il costo di questa crisi potremmo anche chiedere che vengano cambiate le regole del gioco e che l'economia riprenda la vera dimensione che deve avere nella vita degli uomini. Una soluzione, neppure troppo difficile, porebbe essere : costringere nuovamente le banche ad avere riserve in oro, eliminare il credito al consumo e ricondurre la concessione dei crediti alla quantita' di depositi/oro nella disponibilita' delle banche e "statalizzare" le banche centrali. Un'altra soluzione ancora piu' semplice sarebbe quella di chiudere tutte le banche e tornare alle sane monete d'oro e al baratto, smetteremmo di pagare altri per nulla (ossia per avere credito) e torneremmo ad una dimensione della vita piu' umana.

Se legge qualche economista sara' inorridito (anche perche' ho banalizzato per mancanza di tempo e spazio i singoli concetti) in quanto l'economia moderna si basa su concetti se non diametralmente opposti, molto diversi.

Andando oltre le analisi di carattere economico e filosofico in ultima analisi dico che questa crisi e' un bene e spero vivamente che l'esercito delle pecore (i beneamati cittadini) ne traggano almeno un minimo di saggezza, ma temo che le mie siano solo illusioni.

54
11 Ott 2008
alle 00:28

abcd

C'è qualche banca italiana a rischio di fallimento? O è la banca tout-court che in questa congiuntura rischia di fallire?

Qualcuno sa riferire i "coefficienti di solvibilità" delle banche italiane?

53
09 Ott 2008
alle 17:54

L'economista mascherato

Il Fondo Interbancario "garantisce", cioè offre una "garanzia", sulla restituzione. Così come il governo che ieri si è affrettato a dire che affianca la suddetta garanzia (soldi che può prendere solo prelevandoli al contribuente, fino a quando non recupererà la sovranità monetaria emettendoli direttamente). Altra cosa e molto differente è avere i soldi cash in mano... Ma non ditelo, si spanderebbe il panico.

52
09 Ott 2008
alle 17:24

Marcella

Salve :-) premetto che in materia economico finanziaria non sono per niente ferrata! Anzi sono...di ferro x durezza! Una domandina sui fondi pensione...che gia' di per se sono una fregatura e mi pento di averlo fatto...forse perchè speravo in altro. Io ho stipulato un contratto con Alleanza ( fondo San Giorgio ) ora la mia domanda è: ( visto che dopo 3 anni di versamenti si puo' fare ) conviene congelare i versamenti ? Poichè se ritiro il denaro versato prima della scadenza me li mangiano tutti e 5.000 ( x quanto pochi sono miei! )

 

Grazie :-)

51
09 Ott 2008
alle 15:21

Bernardo Mattiucci

Quindi e' come dicevo io al #47. Ovvero sono garantiti solo a parole!

50
09 Ott 2008
alle 13:16

Pietro/Crisis

Salve a tutti!

Mi scuso per l'imperdonabile refuso.

D'altronde, come dire, servono a tenere alta l'attenzione dei lettori.

Quando non ne troverete ALMENO uno dubitate dell'estensore del post: probabilmente è un mio clone uscito fuori da un baccello transgenico...

8o)

Detto questo: SE è vero che avere 5 cointestatari alza il livello massimo rimborsabile, resta il fatto che verrà rimborsato COMUNQUE  entro 9 mesie solo previo ASSENSO della Banca D'Italia.

Ora: lo sapete, vero chi sono gli azionisti della Banca D'Italia?

Se credete che siano i cittadini italiani...beh risposta sbagliata!

Non è difficile immaginare che l'assenso della Banca D'Italia potrebbe tardare o non arrivare mai.

49
08 Ott 2008
alle 23:43

Wil Nonleggerlo

Giungo qui grazie alla segnalazione di 2 lettori del mio blog ... come cambiano le cose a seconda del media.

Complimenti, buonlavoro e a presto.

Wil

48
08 Ott 2008
alle 23:17

Bernardo Mattiucci

Sono garantiti, a parole, dallo Stato.

Ma credo che il problema si sia automaticamente traserito anche ai piani alti... perche' lo Stato e' indebitato. E senza liquidita' in circolazione la situazione e' in stallo.

Per cui a parole lo Stato ti garantisce i tuoi risparmi, ma nei fatti non puo' perche' non ha (avra'?) soldi!

 

Questa e' il mio modesto parere!

47
08 Ott 2008
alle 19:32

zelia

ma insomma...qualcuno è in grado di dirci come stanno veramente le cose? questi benedetti risparmi, frutto di una vita di sacrifici che ogn'uno di noi ha fatto per garantirsi una vecchiaia un pochino più decorosa, sono garantiti da qualcuno? e in che misura?

46
08 Ott 2008
alle 15:45

Alby

Già scritto vari messaggi fa: Poste Italiane SpA sono al 65% del Tesoro e al 35% della Cassa Depositi e Prestiti, pertanto sono una Banca dello Stato, l'altra differenza rispetto alle banche private è che non aderiscono al Fondo Depositi.

45
08 Ott 2008
alle 14:14

laura

I miei vecchietti hanno diversi soldi depositati alle Poste; e benchè gli anziani considerino la posta come una Mamma, essa è una banca a tutti gli effetti. Non è meglio mettere i propri risparmi (chi ce l'ha, io non ho una breccola) in titoli di stato? Perchè è più facile che fallisca una banca che lo Stato... almeno... lo stato ci impiega un po' più di tempo a fallire, ecco! :P

Penso che i titoli di stato (di cui le banche sono solo custodi) possano essere abbastanza sicuri (salvo scenari tipo Argentina, che non sono da escludere, ma non li vedo vicinissimi nel tempo) 

44
08 Ott 2008
alle 13:01

Bernardo Mattiucci

«Noi poveri piccoli risparmiatori come potremo far fronte ad una condizione del genere?»

Beh... potremmo aiutare la BCE a stampare il denaro! :P

43
08 Ott 2008
alle 12:27

Arianna

Parlavo di questo proprio con una mia collega stamattina davanti alla macchina del caffè: ieri lei ha visto PORTA A PORTA dove ovviamente tutti si davano da fare x rassicurare i correntisti italiani."No, non è vero che le banche italiane sono in pericolo, e se lo fossero c'è una legge che salva tutti." Questo hanno sostenuto ieri sera da Vespa, a quanto sembra.

Ovviamente le ho subito girato il post. Certo che non mi aspettavo che ci fosse ancora gente che crede a quello che si dice a Porta a Porta...povera Italia.

42
08 Ott 2008
alle 12:18

Fraze

ops.. scusate detenZione

41
08 Ott 2008
alle 12:15

Fraze

Credo che in caso di un acutizzazione della crisi bancaria la BCE sia costretta a "stampare moneta" per evitare una depressione...
Come è già successo in passato si preferirà aumentare l'inflazione piuttosto che disintegrare il settore industriale.
Dopo la prima guerra mondiale in Germania l'inflazione era così alta che per acquistare un uovo ci volevano diversi milioni di marchi, è celebre la foto in cui una donna accende la stufa con un mazzo di banconote!
Noi poveri piccoli risparmiatori come potremo far fronte ad una condizione del genere? Aspettiamo il crollo definitivo del mattone per acquistare case... e poi mangeremo calcinacci?
Militari nelle strade in Italia, America e mezza europa, politiche sfasciste per quanto riguarda l'istruzione pubblica, campi di detensione nello Utah... a cosa credete che servano?
Sono confuso...


40
08 Ott 2008
alle 11:36

tulkas

@28, april.

Io ho iniziato ad agosto 2007, quando sono iniziate le "INIEZIONI DI LIQUIDITA'" della BCE.

Se sai cosìè il denaro, sai anche cosa sono le iniezioni ...

39
08 Ott 2008
alle 11:15

Alby

@ 36 Sì, pare di sì, a quel punto se si cointestano tutti i conti di almeno 5 familiari incrociandoli dovreste far rientrare il 100% e forse se la crisi non è terminale dopo 9 mesi...

 

38
08 Ott 2008
alle 09:54

paolo p.

 

...però è pure vero che non tutte le vacche sono grigie (o almeno, esistono vari toni di grigio).

 

http://www.bancaetica.com/Content.ep3?ID=780355

37
08 Ott 2008
alle 09:30

giorgio

una domanda, forse, stupida. Se il conto è cointestato a 5 persone si arriva ad avere una copertura del 100% entro 3 mesi (per intenderci il primo punto dell'articolo, senza il riferimento al problema dell'esaurimento della liquidità)?

 grazie

36
08 Ott 2008
alle 09:04

massi

Che editoriali che si leggono. Ora tutti a dire che il mondo era tutto sbagliato,che vivere a credito è sbagliato.E nessuno che faccia un meaculpa!

35
08 Ott 2008
alle 00:32

Bernardo Mattiucci

@30... c'e' un errore nella parola Wellcome dell'ultima frase! :(

34
08 Ott 2008
alle 00:21

Bernardo Mattiucci

Grazie a Google Finance e' possibile vedere quanti e quali TONFI ci sono stati nella giornata di oggi! Qui li ho elencati in ordine decrescente a partire da quello, nel settore Finanza, che ha perso maggiormente!

33
07 Ott 2008
alle 22:18

medo

Bank of America perde il 25% solo oggi, vicina al crollo totale.

32
07 Ott 2008
alle 22:12

simone

@ 30 Mattiucci

mi sa che hai scoperto il grande piano,magari se anche altre persone lo capissero si potrebbe fare fare qualcosa,ma ne dubito

domani poi è mercoledi',serata da bere in piazza.

31
07 Ott 2008
alle 21:51

redazione C6.TV Post-iT

Ciao.. interessante questo post! L'ho scelto per la prossima puntata Post-iT, in onda su C6.TV

SE VUOI INTERVENIRE DURANTE LA DIRETTA, PARLANDO TU DIRETTAMENTE DI QUESTO POST E DEL TUO BLOG IN GENERALE, CONTATTAMI IL PRIMA POSSIBILE!

L'autore,

Daniel Enrique C.


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Grazie per l'interessante articolo.

 

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30
07 Ott 2008
alle 21:50

Bernardo Mattiucci

Onde evitare che pensiate a me come uno che sta smettendo di essere catatrofista e pessimista... vi giro una mia considerazione... Ammettiamo che alla base di tutto ci sia la volonta' di instaurare il New World Order, qual'e' il modo migliore per IMPORLO a livello mondiale senza che ci sia qualsivoglia tentennamento? Semplice... far scoppiare una crisi economico-finanziaria controllata che tolga di mezzo tutti gli ATTORI NON-PROTAGONISTI e che si espanda a macchia d'olio a tutti i livelli e in tutte le nazioni. Le banche inizieranno a chiudere e a bloccare i conti correnti. La liquidita' cessera' di esistere e le aziende si ritroveranno impossibilitate a pagare gli stipendi... e in breve a lavorare anche per mancanza delle materie prime che non potranno acquistare! Fatto cio'... i cittadini, ovviamente, si infurieranno a morte contro tutto e tutti. I disordini scoppieranno un po ovunque e i governi saranno costretti ad istituire il regime militare ovunque onde evitare l'anarchia e la guerra civile. Essendo la crisi generale e globale... ed essendo gli stati "vittima"... per nulla autosufficienti.... sara' necessario coordinare a livello globale le attivita' di difesa e gestione... distribuzione di beni e servizi. Ed insieme a questi ognuno ricevera' un cartoncino recante la scritta: WELLOME IN THE NEW WORLD ORDER!

 

The end!

29
07 Ott 2008
alle 21:45

medo

RIPETIAMO : non correte a ritirare i soldi - non serve a niente - statevene buoni ed anzi se avete energie usatele per conoscere i vostri vicini o fare amicizia con il fruttivendolo o passate i weekend nelle periferie a capire come mai ancora dopo tanta distruzione e cemento ci sono ancora (e tanti) orti, campagne, allevamenti e pensate addirittura gente che non usa la televisione.

NON SPRECATE ENERGIA PER ASCOLTARE LA PAURA PIU INFIMA LASCIATE I SOLDINI NELLE BANCHE CHE TANTO CHE CI FATE? LA SCORTA DI DVD DA VEDERE INTANTO CHE LA CRISI FINISCE?

Siamo realistici, non esiste un cibo che possa durare anche in scatola oltre i 3/4 anni. Statevi calmi che con un po' di dittatura in piu dovremmo uscirne. Certo che per chi è nato negli ultimi anni il futuro è assolutamente o agricolo o di morte nera in città.

28
07 Ott 2008
alle 21:44

april

Ma secondo voi quale è il termine ultimo per ritirare il malloppo e nasconderlo sotto una mattonella? quanto tempo è rimasto??

27
07 Ott 2008
alle 20:54

Bernardo Mattiucci

Dico.... ma siete impazziti?
Pietro... Debora... state dicendo l'esatto contrario di quanto stanno disperatamente affermando praticamente tutti quelli che hanno e non hanno voce in capitolo nel nostro bel paese.
Se il popolo bue domani corre in banca a ritirare tutti i suoi risparmi la colpa e' solo vostra!

 

....seeeee il popolo bue che crede ad una scemenza detta da un blog che negli ultimi 2 anni non ne ha sbagliata una? Ma quanto mai.............................

26
07 Ott 2008
alle 20:01

Alby

http://it.youtube.com/watch?v=z4dobZa0-Wk

Siamo come 5000 passeggeri su una nave e ci sono solo 50 scialuppe di salvataggio... qualcuno pero' è già scappato con il tender dello yacht: De Benedetti ha preso la cittadinanza svizzera :lol: ...illuminante...

25
07 Ott 2008
alle 20:00

francesco

ragazzi , chi li ha se li porti a casa e incominci a spenderli che risolleva un poco l'economia tanto le banche prima o poi se li mangiano.

24
07 Ott 2008
alle 19:28

sbis

L'articolo, nel frattempo, è finito su "www.comedonchisciotte.org", complimenti Pietro

 

23
07 Ott 2008
alle 18:36

Debora/Crisis

Sandro,

sei certo che Pietro "non sappia fare" una somma algebrica? Avendo due lauree scientifiche, dubito fortemente. 

Certo, fa più sensazione dare a qualcuno dell'ignorante che pensare a una svista...

22
07 Ott 2008
alle 18:34

massi

Quindi ci rimborseranno con cibo e strumenti di lavoro ;)

21
07 Ott 2008
alle 17:38

medo

Vorrei ricordare che il denaro è uno strumento utilizzato dagli attori economici per effettuare scambi, la cui proprietà è o dello Stato o di attori per lo più privati (Banche Centrali). Quindi quando la gente fa la coda a ritirare i "propri" soldi, fa l'errore di scambiare lo strumento con l'oggetto dello scambio (cibo, vestiti, strumenti di lavoro, etc.).

Pero' gli stati e le banche centrali conoscono bene la differenza ed infatti rimborsano il poco o nulla "reale" che resta.

20
07 Ott 2008
alle 17:26

Alby

Per la precisione gli azionisti di Poste Italiane SpA sono 2: il Tesoro (65%) e la Cassa Depositi e Prestiti (35%).

P.S. errata corrige: garnazia = garanzia

come vedete un errore di battitura capita quando si scrive ;-)

19
07 Ott 2008
alle 17:26

Nino

Ecco...m'ero appena rassicurato dopo le dichiarazioni del leader UE...ora sono di nuovo preoccupato...

18
07 Ott 2008
alle 17:21

Alby

Esatto, Poste Italiane SpA non aderisce al Fondo: sul sito c'è l'elenco scaricabile ( http://www.fitd.it/banche_cons/banche_consorziate/consorziate_elenco.pdf ) e non compare.

In queste ultime 2 settimane ho sentito solo UN economista intervistato dichiarare che la garnazia del fondo era solo con rimborso del 20%a breve termine e del restante 80% a tempo indeterminato... inutile dire che è stato subito stoppato dal conduttore radiofonico Rai e fatto cadere il discorso di cui aveva accennato su altri argomenti e poi non ci son tornati più sopra...

17
07 Ott 2008
alle 17:12

luca

BancoPosta fa eccezione: la società del gruppo Poste Italiane non aderisce al Fondo. Ciò, ovviamente, non significa che i depositi postali non siano sicuri, poiché l'azionista delle Poste è il Tesoro.

 

bella roba..

16
07 Ott 2008
alle 17:03

daniele.spagli

@9, 10, 11

Beh farlo notare non è polemizzare... magari richiedere una correzione?

Insomma se uno capita qui per la prima volta e legge una castroneria simile probabilmente il blogger non ci fa una bella figura... già è difficile far digerire alcuni concetti e commenti, figurarsi se uno si gioca la credibilità con le somme e le sottrazioni.

;-)

15
07 Ott 2008
alle 16:58

Sandro

#9

SVISTA?! Essendo in un blog che tratta proprio di conti, definire semplicemente SVISTA il non saper fare nemmeno una semplice somma algebrica, non è molto edificante nè tantomeno istruttivo come si vorrebbe atteggiare...

14
07 Ott 2008
alle 16:41

Paolo M

interessante...  ma a questo punto che possiamo fare?

13
07 Ott 2008
alle 16:11

ste

@12

a parte questo (giustamente la matematica non è un'opinione), volevo enfatizzare "improbabilissima" e "sino a oggi non si scorge l'utilità."

12
07 Ott 2008
alle 16:04

alby

@ 8 ste

se dividi i 100.000 in 5 conti da 20.000 perdi sempre 80.000 euri, l'unica differenza è che li perdi su 5 conti differenti (!) il 20% di 100.000 rimane 100.000 anche se diviso per 5 ;-)

11
07 Ott 2008
alle 15:58

Debora/Crisis

Grazie Carlo. Pietro non scrive apparenza, ma contenuti: è che siamo abituati diversamente dai media nostrani... ;-)

10
07 Ott 2008
alle 15:55

Carlo Fusco

I lettori di crisis sanno bene che Pietro scrive le cose di getto e che elegantemente ignora le bastonate che periodicamente riceve da Debora riguardo i refusi che vengono così introdotti.

Ovviamente l'errore nella semplice sottrazione a cui si riferiscono #3 e #6 appartiene a questa categoria. Ciò non toglie che l' informazione riportata è del tutto corretta e comunque nel dubbio verificare la cosa non è una operazione molto complicata, come al solito basta usare google.

9
07 Ott 2008
alle 15:55

ste

@3 e 6

niente di meglio da fare che polemizzare su una svista?

8
07 Ott 2008
alle 15:52

ste

"Chi vuole contare sulla certezza dei tempi di rimborso in caso di eventuale (ma improbabilissima) liquidazione della propria banca non ha che una strada: dividere i suoi risparmi in conti fino a 20mila euro, ciascuno da aprire su una banca diversa. Un percorso che assicura la tempistica di recupero della liquidità ma che pone seri problemi di costi. Una strada complicata e della quale, va detto, sino a oggi non si scorge l'utilità."

servi, schifosi

6
07 Ott 2008
alle 15:34

Marco

Quoto Sandro @3

5
07 Ott 2008
alle 14:46

luca

i tg contano semrpe balle ..

4
07 Ott 2008
alle 14:41

medo

Intanto la Russia si è comprata l'Islanda arrivando prima dell'UE, prestandole l'ammanco per "salvarla dal default". Vuol dire il secondo produttore di alluminio in Europa.

Ora vedrete anche la Norvegia, col suo gas e petrolio, finirà in merda e o l'UE o la Russia si accoleranno i suoi bond ed il lavoro futuro dei poveri norvegesi (che tra l'altro hanno un esercito di 15mila poveri disgraziati!).

Non ci stiamo rendendo conto di quanto sta cambiando in poco tempo. Equilibri decennali o secolari che se ne vanno in fumo e nazioni espropriate di tutto.

La resa dei conti è vicina, qui pochi pazzi stanno per far saltare tutto.

3
07 Ott 2008
alle 13:49

Sandro

Vorrei capire perchè nel post sopra pubblicato da Piero Cambi quando dice che concretamente solo il 20% del fondo deve essere messa a disposizione viene liquididato succesivamente solo il resto 70% ?!?

MA IL RESTO DI 20% NON E' 80% !?!?!

2
07 Ott 2008
alle 13:29

Paolo Marani

UN analista finanziario mi ha raccontato una cosa sconcertante... che spiega anche il perchè il fondo di garanzia italiano è fra i più alti del mondo!

In realtà... non è un fondo!

Nel senso che, in molti paesi, il fondo è formato da una quota che ogni banca si impegna a versare ogni anno, soldi messi daparte per le emergenze, si tratta quindi di un fondo "ante".

Nel caso della regolamentazione di garanzia italiana, NON CI SONO FISICAMENTE SOLDI ACCANTONATI, ma solo un accordo fra le banche, una sorta di mutuo soccorso, tramite il quale se una banca va in default le altre coprono il buco cacciando fuori i soldi al momento. Lo "pseudofondo" è stato fino ad ora utilizzato solamente a quanto mi riferiscono per una banca siciliana, con una quarantina di sportelli.

Tutto può funzionare sulla carta se è una piccola banca a fallire... cosa succede se fallisce UNICREDIT che da sola capitalizzerebbe quasi il 40% dell'intero fondo ?

Semplice... soldi CICCIA!

Rimborsati magari in anni ed anni, sempre che ne siano rimasti! 

 

1
07 Ott 2008
alle 13:20

ste

sono mesi che "predico" il materasso...

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