Crisi sistemica e cambio di paradigma

Cari amici,
a causa del disfacimento dell'economia islandese, che mi lascia senza i miei risparmi, io vi prego di considerare l'acquisto di qualcosa dal mio sito, e se desiderate una stampa di una mia fotografia da icelandphotoblog.com ma non è disponibile potete contattarmi e ve la invierò immediatamente!
La situazione delle due scorse settimane ha lasciato la nostra nazione in shock, e indietro di 20 o 30 anni dal punto di vista economico. La nostra moneta ha perso il 70% del suo valore contro il dollaro e l'80-90% contro l'euro!
Non mi piace impietosire il prossimo, ma almeno avrete qualcosa in cambio per il vostro sudato denaro. Fatemi sapere se i prezzi sono troppo alti. Voglio che siate soddisfatti del vostro acquisto.
La mia situazione era ottima prima del weekend (avevo consistenti risparmi e quasi niente debiti) ma subito dopo i miei risparmi e investimenti si sono volatilizzati e ora ho più debiti che risparmi. Fortunatamente ho ancora un lavoro, ma non so per quanto!
I miei programmi per il futuro sono ormai distrutti e ho bisogno di trovare punti fermi per farne di nuovi. Ecco perchè mi rivolgo ai miei amici su Internet per trovare aiuto. Ogni dollaro o euro può aiutarmi! Il vostro contributo mi consentirà di mantenere i miei siti e di continuare a fotografare e a fare musica.
Grazie a tutti
PS Vi terrò aggiornati sulla situazione qui in Islanda. E se avete mai desiderato di venire in Islanda - è il momento giusto!
Lettera agli amici di un forum di musica da parte di un fotografo islandese. Grazie a Mario per la segnalazione.
Qui invece un post di scuse al mondo da un islandese.
Immagine: Iceland Photoblog.
non credete a queste truffe..
Mi dispiace davvero tanto per gli amici islandesi.
Vi auguro di cuore che possiate superare questo brutto momento. Ne sono sicuro che ci riuscirete.
Un abbraccio.
Ísland áfram.
Eg vona að þið náið sigrast á þessu bráðum.
P.A.
Se ti riferisci all'Alcoa,ha gia' piantato ben bene le radici,vedi Reydarfjordur,l'importante e' che riescano a riprendersi e a non accettare soldi da Putin !
purtroppo dovranno cedere al ricatto dei produttori di alluminio, che si stanno spostando tutti là, dato che l'energia elettrica è abbondante e a basso costo (geotermico)
Ho letto di persone che hanno scritto cose del tipo: ben gli sta',noi italiani stiamo peggio,cosi' imparano a vivere nel lusso e altre sciocchezze del genere,Vergogna!!! MAI ridere delle disgrazie altrui,si vede che chi ha scritto tali assurdita' non conosce degli islandesi,che sono persone fantastiche e che sicuramente si riusciranno a rialzare,data la loro storia e cultura,se potro' far qualcosa per dare una mano la faro',OGGI A TE,DOMANI A ME...come si dice in gergo
Mi spiace molto x quell'isola e per i suoi abitanti.Spero si rimetta al + presto, perchè mi piacerebbe allacciare dei collegamenti con quella terra magnifica.Ci sono stato 2 volte, e ne sono sempre + innamorato.Amanti della natura, e nn menefreghisti come noi italiani.Islanda, FORZA!!
è una brutta situazione, non solo per gli islandesi, ma in generale. Certo, perdere tutto nel giro di un amen deve essere una esperienza sconvolgente e assurda, per certi versi. E' anche vero, come leggevo che ci sono paesi che soffrono la fame da sempre. Gli islandesi sono stati risucchiati in un vortice più grande di loro. Si stanno scoprendo tante cose ora. E tanti risparmiatori italiani verranno coinvolti, anche se non si sa in che misura...La Islandsbanki (ora Giltner) ha infatti emesso diverse polizze index linked nei portafogli dei risparmiatori...
oops, doppione del #21, sorry
La piazza era chiusa da giovedi' scorso(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 ott - Apertura shock per la Borsa islandese sospesa da giovedi' scorso vistal'allarmante situazione finanziaria del Paese colpito dal crack delle principali banchelocali. Al ritorno in negoziazione, l'indice della Borsa di Reykjavik ha fattosegnare -76,13%. Restano esclusi dalle contrattazioni i principali titoli finanziari:Kaupthing, Landsbanki, Glitnir, Straumur-Burdaras.Non ho parole
questo l'avevano scritto nel 2006!!!!!!
http://www.finanzablog.it/post/447/islanda-rischio-crack
incredibile!!
Hello all I got email from italian which told me about that my cry for help had been publised on this blog. I would like to thank the poster for that!
Unfortunatly the situation has not been improved and in fact we noticed that the EU central bank has taken our currency of their list! The last currency rate was 305 ISK per 1 EUR, that is 260% less value than year ago. I have put the chart here
We also now need to show travel ticket to get USD/EUR or any other currency than ISK. :(
Thank you in advance for your help!
Ps. sorry I don't speak Italian. :)
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Unfortunatly the situation has not been improved and in fact we noticed that the EU central bank has taken our currency of their list! The last currency rate was 305 ISK per 1 EUR, that is 260% less value than year ago. I have put the chart here
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Ps. sorry I don't speak Italian. :)
@16
Concordo.
MA poi chi ha detto che gli Islandesi vivano nel lusso?
A me tutto questo lusso non risulta, credo ,anzi, che non sia tanto facile ne comodo vivere in una terra tanto dura, sia pure in pochi e con energia in abbondanza e rinnovabile...a me risulta, semmai che siano il popolo piu' colto d'Europa ( piu' libri e piu' giornali procapite) e un piccolo esperimento in provetta di quel che potrebbe succedere molto presto dalle nostre parti.
Ho un enorme rispetto dei popoli nordici e non cambierò certo opinone perchè si sono fatti trascinare, forse ingenuamente, nel grande maelstrom comune e, da barchetta piccola siano stati i primi ad affondare...
@13
Non comprendo questa solidarietà a senso unico.
io invece un moto d'affetto lo provo comunque, anche a giudicare dal fatto che non hanno cominciato fino ad adesso a scannarsi tra di loro: al contrario, sembrano voler elaborare una responsabilità collettiva per quello che è accaduto (in una situazione del genere, in italia, tremonti o chi per lui lo avrebbero già appeso per i piedi in qualche piazza) ... insomma, mi danno tutto tranne l'impressione di un popolo d pecore e io il calcio nei denti del 'ben ti sta' non glielo voglio dare
Scusate se sono duro ma a me possono fare pena e suscitare la mia solidarietà i bambini che muoiono di fame in Africa, le vittime di un terremoto o gli operai schiavizzati in Cina, ma non certo una popolazione che ha vissuto ben al di sopra della media europea.
Gli Islandesi li ha forse obbligati qualcuno a vivere nei lussi e a ritrovarsi poi, di conseguenza, col c**o per terra?. Noi qui in Italia allora che dovremmo dire? , loro hanno pure l'energia che noi italiani non abbiamo, noi italiani siamo costretti ad accontentarci di salari sottopagati (quando li troviamo) e di tirare avanti risparmaindo su tutto, che questi islandesi imparino anche loro che cosa significa stringere la cinghia ed arrangiarsi.
Un ottimo (non per gli islandesi) esempio di come saremmo messi qui se e avessimo ancora come moneta la Lira...
E' giusto che una nazione paghi il prezzo delle proprie scelte, soprattutto le democrazie, visto che esse sono fatte da rappresentanti eletti proprio a questo scopo.
La scelta dei propri governanti IMPLICA la responsabilità collettiva delle loro azioni, anche se non li si ha votati noi, ma altri nella nazione.
Che l'islanda fosse tra i canarini usati in miniera era ben noto a me, figurarsi se potevano gli islandesi pensare che fosse tutto a posto!
Comunque la loro situazione è esattamente uguale alla nostra, solo che avendo una massa più grande (€) noi tardiamo ad accorgercene. Comunque gli eurohoglioni pare si stiano svegliando.
Update: New Zealand apre contrastata, da quel che vedo in questo momento. Certo non fa faville...
Come dice Gordon Brown, "ci vorrà qualche giorno per ridare fiducia ai mercati".
Non ha specificato l'anno... :-)
new zeland apre in negativo...buona fortuna, mondo!!
paese di sconvolgente bellezza, pochi abitanti e energià a volotnà dal sottosuolo.
le notizie che giungono da la mi lasciano senza parole
Teoricamente non dovremmo dare nessun'aiuto agli Islandesi se fossimo coerenti. Difatto il ridotto numero di cittadini di tale paese li ha sempre indirizzati a utilizzare paesi esteri per avere accesso a servizi sociali avanzati (come le universita'). Considerando che hanno preferito l'egemonia USA piuttosto che un aproccio piu' europeo, mi spingo a dire che se la sono cercata. Hanno basato la loro economia oltre che sulla pesca sulle esportazioni di materie prime (alluminio, ma anche moltissimo cemento), questo gli avrebbe garantito, un futuro solido, ma l'economia del debito li ha sommersi. Risulta che un giovane di 28 mediamente ha gia debiti intorno hai 30000 €, tale dato va preso con le pinze ma confermato da un islandese conosciuto in un viaggio sull'isola. Non mi vergogno affatto nel non avere pieta' di un popolo che con risorse energetiche praticamente gratuite si e' forse giocato il benessere appoggiando stupidamente un sistema economico troppo legato a quello statunitense. In piu' aggiungo che in caso di bisogno gli USA hanno gia' in mano l'isola con la loro base militare a Rejkiavik.
Un Massimo Fini da (ri)leggere...
gli ho comprato una maglietta con la foto del cavallo, molto bella. Male che vada la regalo a qualcuno. Oggi agli Islandesi, domani a me, se non ci si aiuta fra poveracci....
il discorso è lo stesso che in Italia e in America.
O verranno fatte comunità per persone libere come astronavi in cui uno sale si predispone alla vita in comune suddividendo le spese, gli oggetti o verranno csotruite sempre più galere per mettere i disoccupati, i single, gli emigrati, i poveracci che da soli non ce la fanno.
Mi piace l'immagine dell'astronave: invece che 1000 case per 1000 persone con 1000 lavatrici, 1000 macchine, 1000 televisori, 1000 fornelli, 1 sola casa astronave per tutti e 1000 con 1 lavanderia in comune, 1 mensa, 1 parco macchine. Si risolverebbero alla radice i problemi del controllo, della scarsità di risorse, dell'inquinamento, del consumismo, dell'isolamento.
Ma invece la popolazione continuerà a crescere, l'essere umano si spargerà sempre di più sul territorio distruggendo tutto e ci saranno sempre più guerre, catastrofi, violenza, criminalità, emarginazione, isolamento, emigrazione, ed invece che comunità per persone libere verranno costruite galere.
dico ... nessuna solidarietà con gli amici islandesi? da non credere; lo so lo so che state sognando la vostra casetta colorata a rejkiavik ma mi sa che non ce n'è ... siete proprio degli avvoltoi. ok amico, compagno, fotografo e musicista, ti mando questo (anche a te che ti scusi, ma di cosa, mica hai i fasci per le strade), pare sia un classico di un genere che non fequento granchè e il titolo è tutto per voi, 'nordisch by nature' dei fettes brott (nachtfeber nachtfeber, hier bei uns im norden, oh yeah)
alle 21:55
Lore
Cari islandesi, io prima di aiutare voi che magari dite di avere debiti perchè forse non riuscite piu a pagare il bollo della macchinona o le tasse delle vostre lussuose abitazioni, piuttosto aiuterei chi davvero non ha piu nulla, e forse non c'è neanche bisogno di andare a cercare tanto lontano in Africa o in Asia. Basti pensare a chi ha perso tutto casa compresa nel terremoto in Abruzzo, solo per citarne una e molto d'attualità.
Siete solo gente viziata, e ora che siete senza i vostri lussi piangete.Andate a lamentarvi altrove, è meglio, dagli Usa e compagnia. Siete solo persone fredde tipiche del nord Europa come ho potuto testare personalmente nei miei frequenti viaggi in quelle terre, avete scelto l'isolamento non adottando l'Euro e ora questa situazione ve la godete fino in fondo. Troppo facile fare richiesta adesso per farvi entrare nella Comunità Europea.Spero che ve la rifiutino.
Sono sicuro che voi non avreste fatto lo stesso per noi se fossimo stati in difficoltà.