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Cassa integrazione, addio.

Lunedì 27 Ottobre 2008, 11:58 in Politica di

 

Ho trovato questo.

Una roba da far tremare le vene dei polsi riassunta in sei righe. So che stasera sarà l'apertura dei TG, vero?

 

 

 

54
54 commenti
54
11 Nov 2008
alle 21:43

federico

non ho capito con chi ce l'avete, a soprattutto le ricette per uscirne.

53
29 Ott 2008
alle 22:25

Bernardo Mattiucci

medo, non sono agitato... e neanche ansioso.

Purtroppo sto navigando col cellulare e non posso trattenermi!

52
29 Ott 2008
alle 17:08

Francesco

..Ieri cmq a Ballarò si è parlato apertamente, per la prima volta, di chiusura delle facoltà universitarie con meno di 150 iscritti e dell'inutilità dei tagli a pioggia : chiusura delle sedi che non fanno ricerca,( perchè non sono virtuose o perchè non possono ) , più fondi per per le sedi universitarie startegiche.

In tempi di magra il contadino taglia i rami secchi, per avere nuovi frutti l'anno dopo con la poca acqua disponibile....

51
29 Ott 2008
alle 16:32

medo

Bernardo ci vuole un po' piu di calma pero'. Lo vedo da tutti quei puntini che usi. Sei agitato. Il futuro non lo conosce nessuno , nemmeno chi se ne occupa 20 ore al giorno e nemmeno Putin o i banchieri o il contadino Mario Rossi. Quindi bisogna mettersi il cuore in pace , respirare , e poi pian pianino ripartire da cibo , poi animali , poi ... Poi ... E qui devo usare io i puntini. Ma per ragioni inverse all'ansia.
Per lasciare spazio ad una immaginazione positiva , se c'è spazio e tempo per tentarla.

50
29 Ott 2008
alle 15:29

Aldo

@ 44: sì, sbagli.

49
29 Ott 2008
alle 14:19

Bernardo Mattiucci

Pensi che mi stia divertendo?
Beh... se e' questo cio' che pensi... e' sbagliato. NOn mi diverto affatto e sono anzi... vittima del sistema quanto e piu' di te... visto che non ho un reddito e non ho neanche la possibilita' di saldare i miei debiti causati dai clienti che non hanno pagato i miei lavori.

Ma continuo comunque a pensare a come uscirne... e a come non rendere inutili gli eventuali tentativi di ricrescita.

Di sicuro il sistema e' fallato. Di sicuro ci saranno grandi cambiamenti. Ed io mi pongo nella condizione di accettarli questi cambiamenti. Anzi... li vado a cercare e me ne faccio una ragione!

Non resto qui a pensare e a sperare di cavarmela... perche' so bene che non sara' cosi'.

Vorrei anche io una famiglia... una vita felice... un lavoro tranquillo... Ma non posso averli ora... perche' sarebbero solo una finzione. E a me non piace fingere!

 

48
29 Ott 2008
alle 13:21

Alberto

Va' bene. Hai ragione tu. Moriremo tutti.. Faccio una proposta: quando vi piglia un malanno non andate dal dottore.. state sottraendo risorse a qualcun'altro. Se passa.. passa.. altrimenti pace, hai ridotto la tua impronta sull'umanita'.

47
29 Ott 2008
alle 12:44

Bernardo Mattiucci

Ragazzi... quello che dite e' vero se il problema viene preso nelle sue singole componenti... una per volta... e senza permettere la sovrapposizione degli effetti.

Ma se considerate il problema globalmente... ovvero per quello che e'.. allora vi renderete conto di quanto critica e' la situazione!

Sapete una cosa comunque? A me, sinceramente, importa solo un dato: nella mia zona non ha piovuto per quasi 1 anno. Abbiamo 3 dei 4 laghi piu' vicini con livelli drasticamente piu' bassi del solito ed una moria di pesci allucinante (Scanno: oltre 10.000 pesci morti in una settimana). Ieri ha piovuto per 7 ore scarse. Oggi c'e' il sole e qualche nuvola!

E le falde acquifere che alimentano l'intera provincia con acqua potabile... sono ai minimi storici di sempre!

8 metri quadri di terreno agricolo adibito ad orto servono solo ed esclusivamente per produrre un po di cibo che saltuariamente viene portato in tavola. Se una famiglia di 4 persone dovesse vivere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con quanto prodotto su quegli 8 mq di orto... beh... poveri loro!

Ma state pure tranquilli. Qui si parla e basta...

....ma presto inizierete a vedere anche voi il mondo da un'ottica differente!

46
29 Ott 2008
alle 12:34

M.Persico

41. Francescose  ''se ricovero per la 10 volta un ultraottantenne dandogli l'antitumorale di ultima generazione, buttato fuori dalla multinazionale di turno 3 mesi prima , e del costo complessivo per trattamento di 30000 euro, sto uccidendo il nipote

Perche'?

Mi rendo conto che se questo dato e' vero il nonnino dovrebbe morire. Ma perche' devo pagare 30000€ alla ditta farmaceutica? Una soluzione sarebbe quella di avere ricercatori estranei al capitalismo, inteso come profitto di inpresa cosi' da avere la stessa medicina a 300€ (difatto non credo che i componenti che la formino costino di piu').

45
29 Ott 2008
alle 10:56

ste

@44

non sbagli

44
29 Ott 2008
alle 10:34

Exodus

A me sembra che qualcuno si senta (inconsapevolmente spero) Dio. Decidere chi deve vivere o meno, cibarsi o meno, istruirsi o meno, etc... Per quanto possa essere umiliante per il povero uomo odierno, onnipotente... l'uomo non sceglie proprio niente. Al massimo può viaggiare e cavalcare bene le onde e le opportunità che la vita offre.

Ma non dipende da noi. Siamo impotenti di fronte a molte, troppe cose. E allora cosa si fa'? Si pensa di risolvere il problema togliendo, limitando... Questo è egoismo. Moralmente non ho niente contro l'egoismo. solo che egoismo = morto. Generosità = vivo.

 Ricco egoismo = già morto, pensando di essere vivo. E i morti che si atteggiano a vivi sono terribilmente noiosi.

La terra possiede tante di quelle energie, vita, possibilità che potremmo vivere tutti felici, se solo non ci fossero egoismi. O sbaglio?

43
29 Ott 2008
alle 09:41

Alberto

Mi sembra che quà l'unica cosa che si vede è la vostra paura di perdere lo stile di vita che avete adesso. Altro che alti discorsi di sopravvivenza e futuro dell'umanità.
Solo un paio di spunti: le banche sono sempre esisiste in forme differenti già nel medioevo ed esisteranno in un futuro prossimo.
Spendere miliardi di euro per difendere le specie animali che noi abbiamo portato al limite dell'estinzione è un dovere per il semplice motivo che le biodiversità servono al pianeta come a noi, non capirlo è da stupidi e miopi.
Peraltro non serve avere l'orticello a Busto Arsizio, basta trasferirsi al di fuori della cintura delle città milanesi per trovare terreni agricoli a buoni prezzi, oppure basta spostarsi verso le valli del luinese. Nella stagione estiva con circa 8 mq di orto la mia famiglia ci tira fuori tutti gli ortaggi di cui ha bisogno e anche di più. L'eccesso viene trasformato in minestroni e/o cibi che vengono congelati e conservatai per l'inverno. Tutti gli scarti (taglio del prato compreso) vengono compostati e fungono da concime l'anno successivo. 4000 Mq di bosco (costo circa 30keuro) forniscono la legna per il riscaldamento. L'energia per tutto questo viene ricavata da 5Kwp di pannelli solari.

42
29 Ott 2008
alle 09:00

Bernardo Mattiucci

Negli Indiani d'america, popoli da sempre vissuti a stretto contatto con la natura e gli spiriti che la popolano (leggi: che le danno vita), quando una persona, anziana, sentiva di essere vicina alla morte, salutava tutti e si allontanava dalla propria tribu', cosi' da non essere un peso inutile per loro. Si recava in un luogo isolato e si preparava alla morte con gioia, sicuro di aver fatto tutto il necessario nella propria vita per aiutare e portare avanti la tribu'!

Ma ci sono tante altre leggi che abbiamo stravolto a nostro vantaggio. Primo fra tutti l'OBBLIGO di tenere in vita chiunque... sia esso cosciente... sia esso una persona in stato vegetativo da decine di anni. E abbiamo deciso di far nascere chiunque... a qualunque costo... perche' la Chiesa Cattolica ci insegna e ci ricorda costantemente che qualunque essere vivente... a partire dall'ovulo appena fecondato dallo spermatozoo, e' una vita umana e come tale va rispettata! Perche' se e' venuta al mondo... o se lo sta facendo, e' per un chiaro volere Divino!

Ci meravigliamo dei costi astronomici della nostra salute..., del fatto che siamo praticamete tutti malati... di una cosa o di un'altra... e non ci rendiamo conto che ogni volta che assumiamo una qualsiasi medicina... uccidiamo una parte del nostro corpo.

Sempre! Nessuna eccezione!

La febbre, il raffreddore, le allergie e tante altre malattie piu' o meno leggere, vanno combattute e o prevenute quando il bambino e' ancora nella fase della crescita. Se lo copriamo sempre come un bambolotto che sembra babbo natale infreddolito... senza dargli la possibilita' di irrobustire le proprie difese immunitarie, quel bambino da grande avra' sempre bisogno di medicine... per qualsiasi cosa. E di caldo!

Ma se vogliamo essere un tantinello piu' fiscali... vi invito a riflettere su quanti miliardi di dollari vengono spesi ogni anno nel mondo per salvare dall'estinzione questa o quella specie di animali che siamo stati noi a cacciare e a portare a quel livello critico. E non ci accorgiamo che per ogni dollaro speso a favore degli animali... dei loro diritti, come se fossero esseri umani,... ne togliamo uno a noi tutti.

Non dico che bisogna sterminare tutti gli animali... anzi...

...ma c'e' sempre un limite da rispettare. E noi i limiti non li vediamo piu' da almeno 100 anni! Per noi non esistono piu' limiti... perche' il progresso (cioe' il petrolio) ci permette di farlo.

Ma.... purtroppo... e' proprio questo il limite... e cioe' che qualsiasi cosa pensiamo di fare e/o facciamo, e' comunque direttamente o indirettamente legata al petrolio.

 

Ed il petrolio sta finendo!

41
29 Ott 2008
alle 02:19

Francesco

R # 40 : il petrolio ci ha consentito uno stile di vita da 22 secolo, se ci si fosse arrivati per gradi e non tutto e subito ...( tipo 60 miliardi di euro all'anno per curare il 91 nonno di turno fregandosene del futuro del nipotino e della salute del pianeta)

Ci vuole equilibrio: se investo nelle rinnovabili ho un ritorno; se faccio studiare mio figlio una professione utile e richiesta ( oggi penserei a cose tipo agricoltura biodinamica + uso della balestra e corso di autodifesa+sopravvivenza ) ho un ritorno ; se prevengo e curo le infezioni ho un ritorno ; se ricovero per la 10 volta un ultraottantenne dandogli l'antitumorale di ultima generazione, buttato fuori dalla multinazionale di turno 3 mesi prima , e del costo complessivo per trattamento di 30000 euro, sto uccidendo il nipote.

40
28 Ott 2008
alle 23:54

Bernardo Mattiucci

ok, medo, hai indicato alcuni importanti spunti di riflessione... proprio come farebbero degli specchietti per le allodole!

1)  «non è che il milanese laureato in economia aziendale che ha perso il suo posto in banca»

Beh... questo laureato deve capire una cosa: non esisteranno MAI piu' banche nel "nuovo mondo". Ovvero... prima che ci saranno nuovi capitali da tenere al sicuro... ovvero ancora... prima che si ricreeranno le condizioni affinche' quel banchiere possa trovare nuovamente lavoro... passeranno almeno 50 anni. E questo perche' la crisi e' SISTEMICA... e TOTALE... non una crisi passeggera che colpisce solo un settore e non gli altri. Questa colpira' duramente tutto e tutti. E ci vorranno decine di anni per ripristinare l'ordine delle cose.

Per cui il laureato... fosse anche un premio Nobel... se non vuole crepare deve prendere la zappa e coltivare il terreno... da qualche parte. Oppure prendere le vacche e le pecore e portarle al pascolo... come fa un amico sardo laureato in fisica nucleare!

2) «Che poi la stamberga a Busto Arsizio con 100 mq di terra per cavare due zucchine, se sei fortunato la paghi 200mila Euro più 50mila Euro per rifare impianto idraulico, infissi, fognature ed il tetto.»

Questo concetto sparira' del tutto... o quasi. Che ci fa il venditore con 200.000 euro se gli euro saranno solo pezzi di carta buoni per accendere il fuoco?

Non si deve piu' ragionare con la logica del Dio Denaro... altrimenti non si risolvera' mai un cavolo di niente.

Se c'e' qualcuno che ha delle proprieta' a spasso... quelle vanno recuperate e sfruttate fino all'ultimo. Non e' piu' ammissibile avere ettari ed ettari di terreno incolto. 

Ad oggi sembra un ragionamento folle... ma tra qualche anno diventera' una normalita' espropriare il terreno a chi non lo coltiva!

3) «il ritorno alla terra per me è possibile»

Questo e' un obbligo per tutti... o quasi.

Ma il problema e' che tra la fase attuale, di entrata in crisi del sistema, e quella futura, di nuova era agricola, ce ne sara' una di durata inprevedibile che mietera' vittime in tutto il mondo e ridurra' molte aree geografiche ad una distesa di detriti e corpi dilaniati (alcuni la chiamano guerra).

E questo perche' sia i governi che i singoli cittadini, non accetteranno MAI che il mondo finisca in una bolla di sapone. Cercheranno di preservare il preservabile... anche e soprattutto a scapito di chi ha meno possibilita' militari.

Se oggi resta impensabile un ritorno ad azioni di conquista militare, in un futuro prossimo ve ne saranno di sicuro... causate per lo piu' dalla necessita' dei singoli stati e dei singoli cittadini di sopravvivere in qualche modo.

Non bisogna illudersi che le cose si risolveranno, in un modo o nell'altro, se che vi siano cambiamenti drastici ed epocali.... al limite dell'umana sopportazione. Perche', semplicemente, questo e' impossibile.

Siamo andati troppo avanti con il tiro all'elastico. Il petrolio ci ha consentito di prolungare la vita media delle persone di ulteriori 40 anni. Ci ha consentito di vivere piu' o meno dignitosamente per tutto questo tempo. Ci ha dato l'illusione di poter diventare ricchi, famosi, belli, realizzati e quant'altro.

Ma ha accorciato DRASTICAMENTE la durata della nostra civilta'!

E di questo dobbiamo prenderne atto.

Tutti insieme... una volta per tutte!

 

Poi possiamo anche sederci intorno ad un fuoco acceso e cercare, insieme, una soluzione ai problemi!

39
28 Ott 2008
alle 23:02

medo

Si parlava della crisi del cibo e di riportare le vacche in montagna , pero' ci vogliono i vaccari ed i contadini di montagna che a metterli tutti insieme saranno 70mila - forse - in tutta Italia. Ed anche loro per la maggiorparte hanno mandato i figlioli a studiare in città ed insomma anche qui... Se c'è un nuovo futuro agricolo è per chi vuole piegare la schiena , non è che il milanese laureato in economia aziendale che ha perso il suo posto in banca, o in altro inutile lavoro del terziario avanzato ed avariato, beh si compra il libro sulla Permacultura e domani recupera una stamberga a Busto Arsizio con i suoi risparmi (quali? in quale fondo di investimento li avrebbe salvati un milanese fiducioso nella sfavillante città?).. Che poi la stamberga a Busto Arsizio con 100 mq di terra per cavare due zucchine, se sei fortunato la paghi 200mila Euro più 50mila Euro per rifare impianto idraulico, infissi, fognature ed il tetto.

E poi tener dietro a capre e pecore o anche ad un asino non è che sia poi cosi immediato. Ed un'asina anche la piu scalcinata che pero ti da un po di latte beh ti costa 600 Euro. Sono soldi. E ha bisogno di 500 mq di terreno, o di 800 a rotazione, almeno per non crepare di fame. Insomma una casa con 800 mq di terreno ora ed ancora per 2-3 anni nel raggio di 100 km da Milano costa cifre che nessuno puo tirar fuori in contanti e pochissimi riescono a mettere giù in contesto di crisi bancaria (che NON è per nulla finita , anzi).

Allora : il ritorno alla terra per me è possibile e pensabile solo per pochissimi e a patto che lo facciano prima che vengano giù anche i futures del primo e secondo trimestre 2009 , poi chi è in città è in città e chi è in campagna è in campagna.

Non alimentiamo false speranze : per mettere su un orto e che produca veramente su 8-10 mesi all'anno a seconda del clima bisogna correggere e seguirlo ed imparare e passarci 3 annetti. O si fa questo o si fa un altro lavoro. E poi non è che orto vuol dire niente. Il sovrappiù si vende, se c'è? A chi? Come? Col carretto al mercato rionale? Allora si è iscritti come agricoltori e si è abbandonato tutto... Cioè la cosa diventa pressochè impossibile e quasi quasi vale più la pena NON fare nulla ed aspettare che il mondo (se ce la fa) rimescoli al meglio le forze in gioco per uscirne "cosi' com"è".

Cercando di ridurre i danni.

Ficchiamoci in testa una cosa anche : che l'uomo in natura vive 40 anni o 45 ed in cattività ha superato gli 80 tranquillamente. Questo NON puo' durare e non POTEVA durare. I primi che dovrebbero rimetterci le penne della crisi dovrebbero essere logicamente i nostri nonni o genitori che se la sono veramente spassata , invece siccome questo è il LORO mondo , si dimagrirà e si schiatterà tutti insieme gridando "viva la famiglia". Scusate il finale letterario di un commento che era partito piu serio.

Allora coraggio, occupatevi degli altri soprattutto fate rete con i coetanei ed amicizia con i vostri vicini (nel limite del possibile e dell'umiliazione).

38
28 Ott 2008
alle 20:38

Bernardo Mattiucci

ottavo nano? Ah... ok... allora ce ne sta anche un nono! :D :P

37
28 Ott 2008
alle 20:37

Bernardo Mattiucci

Aldo... io li salto ancora i fossi.... e' solo che scelgo quelli corti ormai! :D

 

Ste... sinceramente sei tu che fai pena... Ma avrai comunque modo, forse, di capire i tuoi sbagli!

36
28 Ott 2008
alle 19:34

Debora/Crisis

Vi pregherei di non insultarvi a vicenda altrimenti vi banno.

E banno anche il prossimo che nomina Berlusconi, nel bene e nel male. Vediamo se siete capaci di discutere dei massimi sistemi senza tirarci in mezzo l'ottavo nano.

35
28 Ott 2008
alle 17:29

Aldo

Eh! Io invece sono nostalgico dei vent'anni: a quell'età saltavo i fossi per il lungo! :)

(l'umorismo non risolve, ma aiuta a sopportare; anche se è di bassa lega) 

34
28 Ott 2008
alle 17:05

ste

credi che travaglio sia di sinistra?

 

sciacquati la bocca quando parli di storia, nostalgico del ventennio

 

fai pena

33
28 Ott 2008
alle 16:56

Bernardo Mattiucci

Ste... continui a rifiutarti di capire quello che scrivo. Io, sinceramente, non so piu' che fare con uno come te. Mi spiace solo che a leggerti siano anche tante altre persone.

Perche' per me... uno che scrive...

"mi pare evidente che il penoso stato culturale del ns "amato" paese sia da imputare in gran parte alla spazzatura mediatica di cui ci rifocilliamo ogni santo giorno da quasi 30 anni grazie ai canali tv di $ilvio"

....non puo' che essere di sinistra... o addirittura di estrema sinistra.

Il che significa che non solo non ha studiato la storia... ma anche e soprattutto che se ne frega altamente di quello che sta succedendo intorno a lui. Ora!

 

Contento tu...!

32
28 Ott 2008
alle 16:53

Bernardo Mattiucci

Daniele... concordo pieamente in quello che dici. Ed e' per questo che insisto nel sostenere che le azioni di pochi okkupanti non servono a nulla se non ad aggiungere ulteriore casino al caos che gia' c'e'! Ma anche se fossero tutti gli studenti d'Italia ad okkupare le sQuole... non servirebbe comunque a niente perche' non c'e' un piano ben strutturato da seguire.

Ormai... e qui sono sicuro che qualcuno (ste) interpretera' alla cazzo quanto sto per dire... la gente e' convinta che quando una fazione politica (la sinistra) si schiera col popolo... e' perche' sia migliore della destra al potere (attualmente). Oppure che, comunque, la destra non ha gli attributi per poter governare e affrontare la situazione critica nella quale versa in condizioni comatose il nostro stato.

Ma la realta' e' un'altra... 

....se il paziente e' andato in COMA ETILICO.... non puoi dargli dell'ulteriore ALCOL per farlo rinvenire... perche' lo ammazzi! Ecco perche' non mi sta bene che ci si riferisca in modo positivo o negativo che sia ad una sola delle due parti del parlamento. Sono tutti uguali... e tutti interessati solo ed esclusivamente a mascherare il problema!

Anche in Italia sta succedendo quello che e' successo in altri stati del mondo... ovvero ci si barcamena tra stronzate e paliativi di vari colori e dimensioni... al fine unico ed esclusivo di tirare avanti quanto piu' possibile. Poi... se scoppia il finimondo e si torna ai livelli del medioevo... la colpa e' di qualcun'altro!

E no! Signori!!!! 

La colpa e' di tutti e va ricercata si dai primi anni del dopoguerra... perche' e' da allora che le cose sono andate male.

L'Italia non ha mai avuto una vera identita' sociale e popolare... e mai l'avra' se si continua cosi'. Le politiche sempre molto-poco-nazionaliste, non hanno fatto che peggiorare le cose.
E se oggi ci ritroviamo in queste condizioni e' anche grazie al fatto che sia i media, sia le istituzioni, insistono col doversono obbligo di ricordare sempre e solo le cose vecchie. Vedi, ad esempio, quanti miliardi di dollari vengono spesi per ricordare l'eccidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

La storia pero' va avanti... come tutte le nostre vite.

E bisogna trovare un rimedio... OGGI... per i problemi che ci stanno attanagliando e stringendo all'angolo. Perche' sta diventando veramente TROPPO TARDI!

 

Ma quali sono i principali rimedi da trovare?
Primo fra tutti ricostruire una struttura sociale equa... innovativa e stabile. Con tutto quello che questo puo' significare!

Ed ogni volta che di mezzo c'e' il Dio Denaro... questa struttura viene automaticamente minata alla base... e fatta esplodere in mille pezzettini.

Per SALVARCI IL CULO dobbiamo prima capire quanto forte lo stiamo strisciando per terra. Altrimenti non ce ne rendiamo mai conto e non saremo mai disposti ai veri cambiamenti... EPOCALI... che ci attendono!

La speranza e' l'ultima a morire... sempre e comunque... ma dobbiamo anche essere noi ad essere disposti a cambiare. Non possiamo aspettare che siano sempre gli altri!

E non cambieremo mai se sulla Terra abbiamo 14 miliardi di idee differenti!

31
28 Ott 2008
alle 16:51

ste

 Te lo ripeto per l'ennesima volta... sperando che qualcuno li' vicino a te riesca a spiegartelo per bene....: NON SONO FILO-BERLUSCONIANO...

se non sapessi che hai dei probelmi ti manderei cordialmente a cagare

Sei convinto che dx e sx siano uguali? Allora sforzati una buona volta a non additare nessuno dei due con particolare enfasi... oppure additali entrambi!

veltroni=berlusconi=schifo

ti basta? 

Ci siamo intesi?

abbassa la cresta, e vola basso...

30
28 Ott 2008
alle 16:38

Bernardo Mattiucci

ste... secondo me tu non sai ne leggere... ne capire quello che eventualmente altri ti leggono.

Te lo ripeto per l'ennesima volta... sperando che qualcuno li' vicino a te riesca a spiegartelo per bene....: NON SONO FILO-BERLUSCONIANO... intesi?

l'unica cosa che mi preme sottolineare e' che... se insisti sempre col nominare solo ed esclusivamente berlsusconi e/o la destra per indicare qualcosa che non va... AUTOMATICAMENTE significa che per te la sinistra e' sicuramente meglio!

 

Ergo... per me l'unico pro-$silvio sei tu. Non io!

 

Mi sono rotto abbondantemente di ripetere che non DEVONO esserci FAVORITISMI se non si e' DI PARTE. Ok?

Li odio questi modi di fare da finti indipendenti.... perche' fanno solo confusione e non fanno che additare negativamente SOLO una delle due parti in causa.


Sei convinto che dx e sx siano uguali? Allora sforzati una buona volta a non additare nessuno dei due con particolare enfasi... oppure additali entrambi!

 

Ci siamo intesi?

29
28 Ott 2008
alle 16:36

daniele.spagli

Bernardo... c'è un errore di fondo in tutto ciò: pensare che tutto accada o si possa risolvere d'un botto con una buona azione.

E' l'errore di un po tutti quelli che sono affascinati dal decisionismo di Silviolo: il sogno che l'inedia che ci attanaglia dal dopoguerra sia possibile spazzarla via d'un botto.

E', se ci pensi bene, lo stesso errore di chi al contrario non ritiene il problema grave o reale e per questo non lo ritiene urgente da affrontare.

Il problema esiste, è grave e va affrontato, ma non alla maniera autoritaristica... tantomeno alla maniera del governo attuale che con una mano togli e con l'altra sperpera... gli interventi di facciata, buoni per acquisire consenso ma non per risolvere i problemi non servono ad affrontare una crisi.

Per fare delle scelte occorrono degli obiettivi, se non si ha chiaro quelli che sono gli obiettivi (o se questi obiettivi non sono quelli giusti) non se ne verrà mai a capo, staremo sempre qui a discutere di chi è colpa o a disperarsi della fine del mondo imminente.

Ma se  non ci riusciamo qui a chiarirci gli obiettivi, dove ormai dovremmo essere smaliziati, perché dovrebbe riuscirci la gente comune (drogata dai media) o i nostri politici (drogati dal potere e dal denaro) ?

La società non esiste più, è stata smantellata in nome del Dio denaro e del successo, ad opera congiunta di tutte le forze politiche, magari in modi e direzioni leggermente diversi ma ugualmente divergenti dall'interesse comune. una speranza però c'è... ci deve essere, per il motivo stesso che esistiamo.
28
28 Ott 2008
alle 16:25

ste

#26

 

ciccio caro, prendi per l'ennesima volta lo stesso granchio

da molto tempo sostengo che dx e sx sono le 2 facce della stessa medaglia

ma se non riesci ad accorgerti della distorsione della realtà propinata da mediaset & affini, vuol dire che sei completamente accecato dal tuo "salvatore"

continua pure a dormire beato...

27
28 Ott 2008
alle 15:55

Aldo

@ Bernardo [#26]: sono arrivato alla stessa conclusione.

26
28 Ott 2008
alle 15:30

Bernardo Mattiucci

@22 come al solito Ste, non ti riesce proprio di vedere la realta' a 360°, vero? Per te la colpa e' sempre e solod i $ilvio... mentre tutto quello che propinano i media di sinistra e la Rai tutta sono cose buone, giuste e sacrosante, vero?

Complimenti...
....ma vedi, le cose sono un tantinello peggiori di come le vedi tu: non c'e' alcuna differenza tra reti Rai e Mediaset, tra giornali liberi, di sinistra o di destra. Perche' e' l'Italia intera, con la sua cultura del "chi se ne frega" che e' cronicamente malata dentro. E fino a quando non cambiamo gli italiani... come popolo... il sistema non puo' di certo cambiare da solo!

@25
Stronzate! In Italia non c'e' terreno coltivabile che sia realmente produttivo. Quello che vedi non servirebbe praticamente a niente.
Siamo in troppi... con troppe case... troppe strade... troppi sprechi. E non e' certo 1 ettaro di terra in piu' o in meno che cambia la situazione!

La produzione di Carne puo' benissimo restare alta... ma bisogna smetterla di tenere le vacche in gabbia ad ingrassare fagocitando mancimi di dubbia provenienza. Le vacche vanno ripotate in montagna... dove sono sempre state e dove fanno del latte ottimo... e dove la carne che producono e' genuina!

E nelle pianure devono esserci solo ed esclusivamente campi coltivati.

Le costruzioni vanno fatte in collina o in zone dove non si puo' coltivare.

 

Ma tanto l'ho gia' capito...: lavare la testa agli asini e' tempo sprecato! Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire!

25
28 Ott 2008
alle 14:32

Exodus

Bravo alberto!

Quello evocato coi tagli, ritagli, e frattaglie, le spese sanitarie in meno, etc, etc, è un mondo perfetto in cui non vorrei mai vivere. Avrei speso fino all'ultimo centesimo per salvare mio nonno di 91 anni.  

"Chi salva una vita ha salvato il mondo intero" (Talmud).

Quando diverrò un robot disanimato (non manca molto grazie alla pubblicità), prenderò in considerazione i metodi per la riduzione di nascite, riduzione spesa sanitaria, accorpamenti, etc. Fino ad allora sarò uno straccione, ma perlomeno, vivo. Vivo = ricco. Robotico = morto.

 A proposito: saremo sovrappopolati, ma ci sono aree produttive d'Italia DESERTE. Aree fertili. Non dite che non è vero, ne ho le prove, la mia famiglia ci vive. Aree in cui gli appartamenti te li tirano dietro perchè non li vuole nessuno. E i campi giacciono abbandonati perchè non conviene coltivarli.

 

 

24
28 Ott 2008
alle 13:55

Alberto

Siete da brividi lunghi lungo la schiena...
Quando leggo queste frasi "2) tagliare di lameno il 30 % le spese sanitarie complessive, a partire dai malti cronici ed ultra80enni, destinando tali ingenti risorse alla ricerca di base per le rinnovabili e sgravi fiscali per l'aplicazione delle stesse" mi viene da pensare che realmente l'intelligenza è una risorsa "finita" come il petrolio, mentre la popolazione mondiale è in aumento.
Gli illuminati di un forum che ha capito tutto e che assomigliano a tanti neonazisti invocando l'epurazione dei malati cronici, degli ultraottantenni, di almeno quattro miliardi di persone perchè siamo in troppi....A quando l'eliminazione dei bolzanini perchè indipendenti o dei calabresi perchè terroni?

23
28 Ott 2008
alle 13:42

francesco

R # 20

D'accordo con te Bernardo ; tuttavia avevo letto  che forse si potrebbere arrivare a 3- 3,5 milaiardi di persone con un a agrticoltura biologica avanzata e diminuendo il consumo di carne ; 2 o 3 ideuzze: i governi dei paesi occidentali devono : 1) promuovere il ritorno di almeno il 10% della popolazione ai campi fornendo i mezzi e le conoscenze per una agricoltura sostenibile avanzata 2) tagliare di lameno il 30 % le spese sanitarie complessive, a partire dai malti cronici ed ultra80enni, destinando tali ingenti risorse alla ricerca di base per le rinnovabili e sgravi fiscali per l'aplicazione delle stesse 3) promuovere aiuti ai paesi africani e mefioorientali solo per il controllo delle nascite

22
28 Ott 2008
alle 13:42

ste

mi pare evidente che il penoso stato culturale del ns "amato" paese sia da imputare in gran parte alla spazzatura mediatica di cui ci rifocilliamo ogni santo giorno da quasi 30 anni grazie ai canali tv di $ilvio

21
28 Ott 2008
alle 13:21

Exodus

Davvero qualcuno crede che gli italiani sono un popolo che si ribella?

Si ribella sì, ma dopo che il Potente è crollato, mica prima. Dopo sì, vigliaccamente, gli si fa la festa.

“Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori” - Ennio Flaiano.

Se poi le cose vanno male, si sceglie un bersaglio: la Sinistra, i dissidenti, i meridionali, gli extracomunitari, gli zingari... l'Iraq, l'Afghanistan, il fottuto mondo intero... E tutti giù a dargli addosso. Come pecore programmate. A fare sempre gli interessi di chi davvero comanda.

Quì non ha senso di parlare di Rivoluzioni, o di cose troppo grandi. E' un Bel Paese, non un Grande Paese. Dobbiamo dipendere dall'entusiasmo e dalle palle di giovanissimi studenti per smuovere qualcosa.

20
28 Ott 2008
alle 13:11

Bernardo Mattiucci

Forse non e' ancora chiaro il concetto di "sovrappopolazione"... ma vedrete che presto lo capiranno anche i sassi!

Non e' una questione di "volonta'"... ma di "capacità". La Terra, come pianeta, in CONDIZIONI NORMALI (e qui non ce ne sono), può sfamare, con la sola agricoltura TRADIZIONALE (l'unica fattibile senza il petrolio), non piu' di 2 miliardi di persone. Noi come numero ci stiamo avviando velocemente ai 7... ergo ci sono 5 miliardi di persone che non potranno mangiare.

Il problema, poi, e' anche piu' complesso... perche' la meta' di questi 7 miliardi e' concentrata in una ristretta porzione della superficie terrestre. E le distanze, senza petrolio, sono proibitive per quasi ogni sorta di spostamento!

Questo, spero, inizi ad essere CHIARO!

 

Per quanto riguarda il "cosa" fare... beh... fino a quando uno stesso "problema" verra' visto in 300 modi differenti da poche decine di persone... non si risolvera' mai niente.

E per meglio farvi capire cosa intendo...: fino a quando ci si convincera' che il problema non e' ancora grave (vedi "rischio recessione" come se non ci fossimo ancora dentro fino al collo), non si avra' la predisposizione naturale ad affrontare con fermezza quel problema!

 

E purtroppo in Italia non sono solo i politici a fare i politicanti... ma anche molti cittadini... come gli studenti che stanno okkupando le universita' convinti che sia colpa di Berlusconi lo stato in cui versano i nostri centri "culturali". E invece e' esattamente l'opposto... e' solo che ormai ci si era abituati e il cambiamento fa male.

 

Per una persona che vive in campagna... respira aria pulita e vede il cielo sempre azzurro, andare a Roma o a Milano quando lo smog e la foschia non ti fanno vedere che pochi metri... e' un incubo. Ma bastano pochi giorni e ti sembrera' tutto "normale".

Stessa cosa per chi nasce, cresce e vive nella "merda". Per lui e' normale... anche la puzza. Per tutti gli altri invece no!

 

19
28 Ott 2008
alle 11:15

simone

@16 Mattiucci quindi che si fa?si aspetta il dittatore illuminato di Evola o il nuovo ordine mondiale?

le soluzioni ai problemi mi sembra che sia su crisis che su petrolio e altri vari siti siano state proposte,alcune sono anche realizzabili forse senza eliminare 5miliardi di person.

il problema è chi le proporrà e si adopererà per metterle in pratica,se abbiamo governi come il nostro si potrà fare ben poco.

18
28 Ott 2008
alle 10:50

enrico bianchi

Se scoppia qualche casino serio il governo ci mette niente a mandare l'esercito nelle strade, non ha bisogno di mandarne un po' per volta, quelli che ci sono adesso hanno effettivamente compiti di aiuto alla polizia, e mi sembra che si stiano comportando bene.

17
28 Ott 2008
alle 10:49

runboy

Salve a tutti

credo che l'idea di rivolta sia per lo meno prematura, manca del tutto un identita colletiva in tal senso, come diceva bernardo la magior parte della gente crede ancora che tutto si risolverà per il meglio e prima che si accorga della verita ci vorra del tempo e molte cose dovranno andar male(disoccupazione, costo materie prime, ecc...)e ad ogni modo manca anche una vera leadeship ingrado di incanalare un eventuale energia rivoluzionaria.

percio credo che le cose si cambierranno ma non so se in che modo hanno fatto di tutto per adormentarci e a quando vedo a parte rari casi(vedi blog come questo)ci sono riusciti piutosto bene.


16
28 Ott 2008
alle 10:08

Bernardo Mattiucci

Dovete considerare i seguenti punti, discutibili e da discutere, per poter valutare le tempistiche di una rivolta di qualsiasi genere.

Al momento possiamo dire che:

1) ci sono 5 categorie di italiani:

 - gli studenti, che notoriamente si lasciano trasportare in operazioni discutibili e dai dubbiosi risvolti

 - i disoccupati, che aumentano a ritmi vertiginosi anche se non ce ne rendiamo conto...

 - i lavoratori pubblici, che per mantenere il loro posto di lavoro devono comportarsi bene

 - i lavoratori privati, che rischiano sempre di piu' una cassa integrazione praticamente vuota

 - i pensionati, che al momento, nonostante tutto, sono quelli che stanno meglio!

 

2) i soldati nelle citta', anche se pochi, sono comunque un presidio militare. E come tale va interpretato e considerato. Se quel presidio, per la cui istituzione c'e' voluta una specifica legge, dovesse trovarsi in guai seri, non e' necessaria nessuna autorizzazione per rinforzarli e metterli in condizione di fare il proprio lavoro. Questo significa che fino a quando i 300 di milano bastano bene... quando non bastano piu', nel giro di poche ore possono diventare comodamente 3000... o anche di piu'!

 

3) l'occidente e', ormai, in recessione. E' inutile che i media continuano ad insistere sul "rischio recessione"... perche' non e' piu' un "rischio"... ma una "certezza"! QUesto deve farci riflettere sulle priorita' e sul cosa fare nel prossimo futuro. Nello specifico e' bene ricordare le seguenti priorita' assolute:

 - Cibo (cereali, ortaggi, frutta....)

 - Acqua (potabile di sorgente, falde...)

 - Sicurezza (personale, sociale, culturale...)

 - Sanità (medicine, ospedali....)

 

4) Il clima sta cambiando rapidamente e sta peggiorando ogni giorno che passa. Qualche ora fa ha iniziato a piovere anche qui da me (Evvivaaaaaa!!!!!), ma resta il discorso che a fine ottobre andiamo in giro ancora con le maniche di camicia, di giorno alle volte anche in maniche corte... e le rondini volano ancora tranquille e beate nei nostri cieli. Le prospettive a medio-lungo termine sono drammatiche... perche' se non piove a lungo e se non ci sara' neve a sufficienza, per la prossima estate ci tocchera' desalinizzare l'acqua di mare per poter bere!

 

 

Detto questo mi e vi chiedo: a cosa serve protestare, ribellarsi, far saltare il governo, okkupare ecc...ecc.... se non si ha la piu' pallida idea di cosa va fatto per risolvere i problemi VERI?

Tutti quelli che per indole auspicano ad una qualche rivolta, sia a livello scolastico-universitario... sia a livello socio-politico, hanno idea di quali siano le AZIONI da intraprendere per far si che questa nazione torni a vivere?

E come popolo, siamo coscienti, veramente, di cosa sta succedendo e di cosa ci aspetta? Oppure viviamo ancora nell'idilliaco pensiero che "tutto si risolverà per il meglio"?

15
28 Ott 2008
alle 09:16

Alberto

@medo... non mi pare che durante la rivoluzione francese avessero tutta questa energia. Serve disperazione.. e se si avverano le previsioni di questo blog di disperazione ne vedremo molta. Detto questo, se la rivolta popolare si organizza abbiamo ben visto che nemmeno l'esercito piu potente del mondo e' in grado di tenerle testa (iraq docet). Presidiare un territorio in modo massiccio e tenere l'ordine quando TUTTA la popolazione e' avversa e' cosa praticamente impossibile.

14
28 Ott 2008
alle 09:12

Alberto

@13... io ricordo nella storia che di rivolte sedate nel sangue ce ne sono state tante... Ma a nulla possono la disperazione di 10k persone o forse piu' nemmeno i 300 soldati attrezzati come Halo. Qualche secolino fa' ci si ponevano meno problemi nell'accoppare gli scomodi.. eppure piu di un potente e' finito appeso o con la testa sul comodino. Questo per dire che onestamente i 300 soldati di milano sono piu di facciata che altro.. Mi preoccuperei seriamente se iniziassero a diventare 3000 per citta'....

13
28 Ott 2008
alle 08:36

simone

@11 Alberto i 300 soldatini mi sembra che siano armati e addestrati da soldatini (non per  risse gente ubriaca ladri).

già adesso nelle ultime manifestazione le forze dell'ordine hanno avuto il manganello facile (NO TAV studenti operai).

se oggi scendessimo tutti in piazza sicuramente non riuscirebbero a contenere la protesta,ma se alla prossima manifestazione di nuovi disoccupati facessero qualche morto,la manifestazione successiva sarebbe considerata subito rivolta e quindi sedata solo con armi mortali.

la legge marziale che si prospetta in Usa serve proprio per trattare le proteste come fossero guerriglia urbana in iraq.

 PS comunque nonostante tutto alcuni vedono ancora un futuro per questo tipo di società,tanto per fare un esempio si parla ancora di estensione del diritto d'autore e nuove norme contro la pirateria audiovisiva con investimenti milionari.

 

12
28 Ott 2008
alle 08:28

medo

#11 C'hai ragione. Ma la rivolta di grandi masse sarà possibile solo nel momento in cui la fame prevarica , visto che le ideologie e le intelligenze collettive sono state minuziosamente smontate. In Russia durante e dopo il crollo economico ed industriale non c'è stata nessuna sollevazione di massa da nessuna parte. La gente si è spenta e stop.

Serve energia sia per mantenere ordine sia per ribellarsi o essere contro. Non per niente il 1968 e poi la coda terroristica degli anni '70 si sono verificate nel momento di massima energia pro-capite (picco mondiale nel 1979 , picco europeo verso fine anni '80 con conclusione del riflusso degli hippies e dei contestatori in generale).

Quindi non ci sarà sollevazione di massa. Certo problemi di ordine pubblico ci saranno. Roma ha già iniziato la sua rivolta multi-forme con il "cerino" al quartiere di Cinecittà l'altro giorno. Seguite gli sviluppi perchè potrebbe essere una escalation comoda anche al potere locale e centrale. E li' di militari ce ne sono 1100 tra cui lagunari e granatieri, mica tre alpini con la fiaschetta di grappa.

11
28 Ott 2008
alle 08:19

Alberto

@tutti... ma realmente pensate che 300 soldatini a Milano possano sedare una rivolta seria???

10
27 Ott 2008
alle 21:41

simone

@ Frank Galvagno per la guerra civile hanno messo l'esercito in città sia in europa che in USA,poi qui in italia abbiamo pure mafia e camorra.

@medo non ho capito quali ricchi soccomberanno,se intendi gli imprenditori da 300mila euro ci sto,ma il problema secondo me non sono quelli che hanno i soldi ma quelli che hanno soldi e potere,gente che con le guerre e le crisi economiche ha sempre fatto affari.

 PS ho letto i tuoi post sulle periferie parigine,alla fine sono solo più grandi di quelle italiane e il degrado è lo stesso da anni,si sta solo espandendo. 

9
27 Ott 2008
alle 20:23

Frank Galvagno

Secondo me la guerra civile è sempre meno fantasia.  Sarò monotono ma ...

Certo, questa crisi energo-finanziaria è solo all'inizio e non abbiamo ancora visto niente. Anche nell'ipotesi di lanciare massicciamente energie rinnovabili e tecniche di riuso e decrescita, la transizione sarà dura perchè le grandi città sono basate sull'industria o il terziario, che stanno scendendo a picco.

Gente senza lavoro = gente affamata = street fighting

Poi , speriamo che noi si ammortizzi bene e nulla sia ...

8
27 Ott 2008
alle 17:26

Arianna

Qui a venezia c'è la coda delle aziende che chiedono la cig.

Quando verrà il mio turno, e verrà a breve ne sono sicura, resterò a bocca asciutta. Altro che "un annetto sabbatico in mobilità a 800 euri al mese" come ha detto la mia collega della contabilità: a casa si, ma i skei neanche col binocolo li vediamo!

 

7
27 Ott 2008
alle 17:05

MAssimo

nessun problema se finiscono i soldi. i cassintegrati saranno pagati in azioni: mediaset, fiat, intesa sanpaolo, pirelli, saras... 

un etto di spinaci  una azione.

6
27 Ott 2008
alle 16:53

medo

Nel 1910 o 1930 non esistevano "soldi in piu" (risparmio gestito) o da "dare dopo" (pensioni) o a dare "intanto che" (cassa integrazione).

La natura fisica del mercato va verso l'annullamento di questi prodotti moderni. Chi ha studiato un minimo di finanza o di economia ha sempre pensato che "un giorno" sarebbe accaduto che il latte si versa e poi come dice il detto non si piange sul latte versato.

Ora che forse ci siamo sarebbe ora di darsi una svegliata. Il dopo non è un mondo per signorine e l'abbiamo già detto. Non credo che tutti tutti i ricchi diventeranno piu ricchi signori miei , tanti padroni e padroncini li vedremo venire giù come sassi. L'Italia ha una storia (e pure l'Europa) di vera e propria sistematica ridistribuzione violenta del potere economico (quello medio almeno). Certo ne resteranno, ma non so. Dipende se il caos parte prima da Roma (pare che stia iniziando : atenei occupati, discarica Malagrotta, sgomberi rom e centri sociali, record di pignoramenti e sfratti di settimana in settimana, incendio doloso a Cinecittà) o da Milano (tutto tranquillo).

5
27 Ott 2008
alle 14:29

artur

qui un sunto interessante della situazione!

crisi economia reale, arrivo!!!!!

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=JO875

4
27 Ott 2008
alle 14:13

Paolo B.

I fondi per salvare le banche ci sono però...

3
27 Ott 2008
alle 13:42

luca

arriverà la cordata del nano... ;)

2
27 Ott 2008
alle 13:10

daniele spagli

sssh

non diteglielo che 2 soldi ci sono ancora... o li prenderanno per il fondo salva-banche.

1
27 Ott 2008
alle 12:48

Alex

Muoia Sansone e tutti i filistei!

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