blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

ONU: meglio il SUV... del barbecue.

Martedì 9 Settembre 2008, 10:54 in Clima di

Scienziati dell'IPCC e dell'ONU hanno pubblicamente richiamato l'opinione pubblica: mangiate meno carne. Perché? Perché l'allevamento e la produzione di carne sono responsabili di ben il 18% dei gas serra.

La cosa non stupisce, lo sapevamo già. Ma quel che è divertente, è che gli scienziati aggiungono che l'allevamento addirittura supera i trasporti, responsabili "solo" del 13% dei gas serra. Tutti vegetariani, ma col SUV.

Ovviamente, scherzi a parte, hanno ragione. E non solo per i gas serra: anche per la devastazione che l'allevamento intensivo produce nelle foreste, per le sofferenze inflitte agli animali, per i veleni che ci tocca ingurgitare, per il pane tolto di bocca ai più poveri del pianeta per nutrire le vacche. 

Speriamo che questo appello ONU diventi una campagna mondiale, anche se ho i miei dubbi che si consenta tanto. Personalmente, ho quasi smesso di mangiare carne: se solo riuscissi a fare a meno del prosciutto...

 

24
24 commenti
24
10 Set 2008
alle 14:23

Taoista

ai tanti vegetariani del sito:

d'accordo sulla riduzione delle fonti animali ; si può fare e andrebbe fatto . fino a che vedrò in giro sederoni e panzette saprò che ridurre il cibo ingerito è possibile .

 

Però spiegatemi : come assumete gli aminoacidi essenziali che difettano nei cibi di origine vegetale ? latte, uova e formaggi in gran quantità ? si? in questo caso come gestite allora la grande mole di grassi saturi che introducete con uova e formaggi ? 

come arrivate ad un introito calorico sufficiente solo con frutta e verdura ? mangiate anche pasta ? allora come gestite i picchi di insulina che questa produce ? 

 per farla breve .......

sono d'accordo che occorra ridurre il consumo di carne , non penso eprò che le diete vegetariane siano l'optimum per ottenre in massimo in fatto di salute 

 

felice di sbagliarmi però  .......

23
10 Set 2008
alle 12:44

Alexhwoc

Da quel che so io col barbecue si consiglia l' uso della piastra da mettere tra carne e fuoco per ridurre le bruciature e uniformare la cottura.

Per quel che riguarda il colore della fiamma, essa indica la temperatura e la qualità della combustione. Una fiamma blu significa una combustione
completa del carbone e una temperatura più alta della fiamma stessa ( oltre 1000°C). Una fiamma gialla è data da una combustione incompleta (600/800°C).
 In questo caso nei fumi c' è una sospensione di cabonio incombusto che potrebbe andare a depositarsi sul cibo. Una fiamma arancione è molto ricca di
 carbonio incombusto e ha una temperatura inferiore (< 600°C).

I discorso barbecue sta sicuramente anche nella scelta della legna. Direi che evitare i truciolati ricchi di colle, o i truciolati precompresi miscelati
con paraffine usati nei camini.

Si consigliano faggio, frassino, robinia. Da evitare l' oleandro che è parecchio tossico e i fumi che rilascia possono depositare sostanze tossiche sul
cibo.

"L'oleandro è una delle piante più tossiche che si conoscano. Tutta la pianta (foglie, corteccia, semi) è tossica per qualsiasi specie animale.
Se ingerita porta a

   1. tachicardia con aumento della frequenza respiratoria,
   2. disturbi gastrici, tra cui vomito, nausea e bruciore
   3. disturbi sul sistema nervoso centrale, tra cui assopimento.

Responsabile di questa estrema tossicità è l'oleandrina, un glicoside cardiotossico, ma l'oleandro contiene una serie di altri principi tossici,
che si conservano anche dopo l'essiccamento.

.... a storia racconta che diversi soldati delle truppe napoleoniche morirono per avvelenamento dopo aver usato rami di oleandro come spiedi
 nella cottura della carne alla brace, durante le campagne militari in Italia."

( http://it.wikipedia.org/wiki/Nerium_oleander )

Io ne ho una in giradino e quel pirla del mio cane una volta ne ha magiato un paio di foglie (di solito i cani mangiano ogni tanto l' erba ,
 ma al mio piace sperimentare...). Sta di fatto che l' ho trovato in giro per il piazzale schizzato come un cocainomane e con la bava.
La cosa gli è durata una mezza giornata. Adesso non le mangia più... 

22
10 Set 2008
alle 00:14

Stefano

Per quel che vale, porto la mia esperienza.

Come il 99.99% degli umani, sono stato abituato a mangiare carne, bianca o rossa che sia, pesce etc. Non ho mai avuto grandi problemi di salute, anche perche sono ancora giovane (relativamente, si capisce... ho 45 anni)

Tuttavia, 8 anni fa ho iniziato a tentare di diventare vegetariano. Cosa non facile, almeno per me. Adesso sono in uno stadio dove non mangio carne rossa, carna bianca una volta per settimana, pesce una volta per settimana.

Chiaramente non sono ancora vegetariano completo, ma non sono molto lontano.

Credo di non essere mai stato meglio in vita mia. Chi dice che rinunciare alla carne porta a malattie e scompensi non sa di cosa parla.

Ed a coloro che dicono che quando si e' malati SI DEVE mangiare carne rispondo ancora per esperienza personale: un anno fa sono stato vittima di un incidente che per miracolo non mi e' costato la vita. durante i primi 10 giorni in ospedale sono stato alimentato solo per via introvenosa, e poi ho ricominciato a mangiare solo in porzioni microscopiche (appetito spazzato via dagli antidolorifici). Tornato a casa ho ricominciato a mangiare seguendo la mia solita dieta, e penso di essermi ripreso piu' che bene.

 

21
09 Set 2008
alle 21:36

Alexhwoc

Da quel che so io col barbecue si consiglia l' uso della piastra da mettere tra carne e fuoco per ridurre le bruciature e uniformare la cottura.

Per quel che riguarda il colore della fiamma, essa indica la temperatura e la qualità della combustione. Una fiamma blu significa una combustione completa del carbone e una temperatura più alta della fiamma stessa ( oltre 1000°C). Una fiamma gialla è data da una combustione incompleta (600/800°C). In questo caso nei fumi c' è una sospensione di cabonio incombusto che potrebbe andare a depositarsi sul cibo. Una fiamma arancione è molto ricca di carbonio incombusto e ha una temperatura inferiore (< 600°C). 

I discorso barbecue sta sicuramente anche nella scelta della legna. Direi che evitare i truciolati ricchi di colle, o i truciolati precompresi miscelati con paraffine usati nei camini.

Si consigliano faggio, frassino, robinia. Da evitare l' oleandro che è parecchio tossico e i fumi che rilascia possono depositare sostanze tossiche sul cibo. 

"L'oleandro è una delle piante più tossiche che si conoscano. Tutta la pianta (foglie, corteccia, semi) è tossica per qualsiasi specie animale. Se ingerita porta a

  1. tachicardia con aumento della frequenza respiratoria,
  2. disturbi gastrici, tra cui vomito, nausea e bruciore
  3. disturbi sul sistema nervoso centrale, tra cui assopimento.

Responsabile di questa estrema tossicità è l'oleandrina, un glicoside cardiotossico, ma l'oleandro contiene una serie di altri principi tossici, che si conservano anche dopo l'essiccamento.

.... a storia racconta che diversi soldati delle truppe napoleoniche morirono per avvelenamento dopo aver usato rami di oleandro come spiedi nella cottura della carne alla brace, durante le campagne militari in Italia."

( http://it.wikipedia.org/wiki/Nerium_oleander )

Io ne ho una in giradino e quel pirla del mio cane una volta ne ha magiato un paio di foglie (di solito i cani mangiano ogni tanto l' erba , ma al mio piace sperimentare...). Sta di fatto che l' ho trovato in giro per il piazzale schizzato come un cocainomane e con la bava. La cosa gli è durata una mezza giornata. Adesso non le mangia più... 

20
09 Set 2008
alle 20:48

matteo

Da quando ho eliminato i cibi amidacei (cerali, patate, fagioli, piselli, ceci, etc.) ho perso 14 kg che avevo di troppo e sto benissimo; valori del sangue perfetti, tutto perfetto. In più cerco di contare le calorie e assolutamente ho bandito il fritto ed i cibi ribolliti. Carne, 200 gr alla settimana. Cena: molta acqua e max 800 calorie giusto per arrivare al mattino.

Infine, mai stato in vita mia a McDonald o simili. Mai mai mai i dannosissimi ed iper-tossici cibi alla brace (soprattutto quando il barbecue fuma blu perchè il 90% degli umani idioti non sanno manco cucinare cibi col fuoco).

19
09 Set 2008
alle 16:44

tulkas

Bene, uno dei motivi che mi spingono a leggere questo blog è che talvolta dà segni di vita, grazie Aldo e complimenti per la tua cultura.

La domanda che pochi di voi si pone è questa: di quante proteine abbiamo bisogno ? 

Se uno lo sa e smette di abuffarsi quando ha incamerato abbastanza proteine (pesce, carne, latte, ovo, ...) da sopravvivere senza malnutrire il fisico, non rischia le conseguenze indicate dai post precedenti riservate a chi mangia grandi quantità di carni senza la frutta (e verdura) che apportando antiossidanti elimina il rischio di insorgere di tumori indotto dall'eccesso di ossidi prodotto dalla assimilazione delle proteine.

Quindi una volta completato il pasto con verdura e frutta in quantità adeguata, da saziare e nutrire, magari anche un poco di frutta secca per apportare grassi insaturi, erroneamente vituperata dalla nostra società lipofobica, si ottiene un regime alimentare molto vicino a quello che la nostra specie era abituata in antico.

La dieta mediterranea è un parto del ministero dell'agricoltura statunitense, che nel tempo ha fatto comodo anche al marketing della nostra industria pastaria.

PS: sono fermamente convinto che non ci sono abbastanza risorse per nutrire adeguatamente tutta la popolazione mondiale. Un drastico e veloce ridimensionamento è l'unica strategia praticabile per la sopravvivenza della nostra specie.

18
09 Set 2008
alle 16:06

Aldo

Premesso che non sono vegetariano e non intendo diventarlo (a leggere commenti come quello di Tulkas pare quasi che ci sia da vergognarsi ad essere vegetariani, chissà perché)...

Paolo B. [#14]: "L'uomo è fondamentalmente un erbivoro che si è 'adattato' a mangiare la carne durante la sua evoluzione ma mai in modo completo, tanto è vero che le patologie legate ad una dieta che ne contiene troppa, abbondano."

Per quel che ne so, le attitudini onnivore della nostra specie sono vecchie quanto la specie stessa. Posso tutt'al più ammettere (senza alcuna fatica) che dal punto di vista delle proteine animali i nostri progenitori raccoglitori facessero più affidamento su piccoli animali (in particolar modo rettili e insetti, notoriamente "lenti di riflessi" e quindi più semplici da catturare) che sui grandi bovini (duri da abbattere e pure un po' scontrosi), o sugli ovini/caprini (troppo veloci), o anche solo sugli uccelli e sui pesci (che hanno la pessima abitudine rispettivamente di volar via e di stare sott'acqua). Un tipico raccoglitore, poi, tende ad accanirsi sulle uova e sui nidi e, spiace dirlo ma è così, sulle carogne d'ogni tipo purché non troppo putrefatte.

Il problema, come tu stesso osservi, è che il tipico raccoglitore solitamente si ingozza anche d'alimenti vegetali estremamente vari, tra i quali un sacco di frutta freschissima e germogli ben diversi per valore nutrizionale dalla frutta/verdura "di batteria" alla quale possiamo avere accesso oggi e, a maggior ragione, ben diversa dagli alimenti cosiddetti "raffinati" (ma, in effetti, solo impoveriti) che per forza di cose costituiscono il grosso del nostro cibo quotidiano.

Insomma, non è tanto il tipo o la quantità degli alimenti che ci frega, ma la loro qualità nel senso più lato che ti riesce d'immaginare. Ora: come ben sappiamo, quantità e qualità sono quasi sempre grandezze inversamente proporzionali, il che inesorabilmente ci riporta a dover porre l'accento su... indovina un po'? Dài che, oltre che il mio, è anche uno dei TUOI tormentoni! :)

17
09 Set 2008
alle 15:58

Alexhwoc

Questa società occidentale si basa su un pricipio:

"Trasformare una necessità in un business o trasformare un business in una necessità" 

Il profitto non è negoziabile. 

16
09 Set 2008
alle 15:54

paolo

Dire anche di non usare  suv e automobili non era un bella idea????? Meglio mangiare che gironzolare i suv....

15
09 Set 2008
alle 15:49

Alexhwoc

@11

A dire il vero a me risulta il contrario. Le diete iperproteiche , con molta carne, promuovono molti problemi cardiocircolatori. Inoltre aumentano le probabilità di manifestare forme tumorali dell' apparato digestivo. (Es: tumore al colon)

Si consiglia il consumo moderato di carni rosse ed è meglio integrarlo con carni bianche e pesce.

Pane, pasta farine sono megliori se integrali. L' infiammazione cronica e l' intolleranza nasce da una non corretta alimentazione in infanzia. Inoltre i prodotti industriali ricchi di conservanti e derivati riformati ( grassi idrogenati ecc) stressano l' organismo a partire dall' apparato digerente.

Mi risulta che l' intolleranza al glutine sia dovuta spesso ad una introduzione prematura del pane e degli alimenti con glutine nell' alimentazione del bambino.

Il che ha un senso dato che è la flora batterica intestinale a fare la maggior parte del lavoro per rendere assimilabile il cibo ingerito. Se questa flora è ancora in formazione e si introducono alimenti con elementi non assimilabili, l' organismo si intossica. Scatta quindi il sistema immunitario che cerca di bloccare la sostanza. A quel punto l' elemento entra di fatto nella "black list" del sistema immunitario. Ogni volta che si entrerà in contatto con quella sostanza il corpo reagirà negativamente.

Il marito di mia cugina è vegetariano dall' infanzia (no carne,no pesce, solo uova e latticini).  La sua alimetazione è diversa dalla mia e integra le sostanze necessarie da fonti diverse.

Ha sostenuto una visita medica alcuni mesi fa e risulta in perfetta salute. Nell' arco della sua vita a sofferto molto poco le malattie.

Mia cugina è vegetariana anche lei ma mangia anche pesce. Qualche volta anche carni bianche. No carni rosse.

Mangiare carne solo una volta alla settimana non è una tragedia. Il problema sta nelle cattive abitudini date all' apparato digerente. Occorre riabituarlo ad assimilare in maniera diversa.

Anche il fatto di mangiare molto , più del necessario, fa si che si assimili più di quanto serve. In altri casi l' organismo assimila solo il necessario o poco più e scarta il resto.

Nel primo caso si innescano problemi di obesità, diabeti ecc. Nel secondo caso invece l' organismo cerca di preservarsi ed impara ad assimilare molto poco (uno svantaggio in caso di scarsità). 

In entrambi i casi si spreca cibo. Questo è un altro problema che è fonte di inquinamento e spreco energetico gratuito. 

14
09 Set 2008
alle 15:22

Paolo B.

@11

Tra l'altro qui si parla di ridurre il consumo della carne, non di abolirla(il che avverrà comunque per forza di cose in un non lontano futuro); senza contare le proteine animali dei latticini(senza esagerare nel mangiarli).

Per quel che ne so, almeno nell'alimentazione prettamente infantile non dovrebbero mancare le proteine di origine animale(magari un po' di carne bianca?) mentre l'individuo giovane e adulto potrebbe tranquillamente vivere con una dieta meglio vegetariana che vegetaliana.

Tra l'altro la carne, soprattutto quella rossa, è la maggior imputata in molte patologie comprese diverse forme di tumori se la si consuma di frequente e senza contare i massicci e delinquenziali "pompaggi" di ormoni che subiscono gli animali macellati e poi ovviamente di conseguenza gli esseri umani.

Senza dimenticare il morbo della mucca pazza su cui non si dice più nulla ma le cui cause a mio avviso non sono state affatto debellate(farine animali).

L'uomo è fondamentalmente un erbivoro che si è "adattato" a mangiare la carne durante la sua evoluzione ma mai in modo completo, tanto è vero che le patologie legate ad una dieta che ne contiene troppa, abbondano.

La dieta mediterranea è la dimostrazione scientifica che senza carne(ma col pesce) si vive meglio e più a lungo.

A patto di non ingozzarci di  pesticidi e fertilizzanti chimici, le vere cause della maggioranza delle patologie che tu elenchi associandole alla dieta vegetariana...

13
09 Set 2008
alle 15:06

Paolo Moretti

@11

non ho capito il riferimento a sostanze chimiche presenti nella carne di cui abbiamo ASSOLUTO bisogno... sono vegetariano da quindici anni e non ho nessun problema di salute.

12
09 Set 2008
alle 14:38

daniele spagli

@11

un richiamo ad un po di buon senso va benissimo (oltretutto quello che dici sulla insostituibilità della carne al 100% sono concetti ben conosciuti e divulgati), ma mi sembra anche che nessuno abbia sostenuto che dobbiamo diventare tutti vegetariani.

A dire il veo non ho capito la divagazione sulle notizie che non filtrano dalla comunità scientifica e dei medici disoccupati... ma tant'è.

:-)

11
09 Set 2008
alle 14:16

tulkas

Ci sono molti sciocchi al mondo, ed anche su questo blog. Parlate di alimentazione senza cognizione di causa, documentatevi prima di esprimere pareri medici che possono condizionare negativamente la salute di chi vi legge.

Non sono medico, parlo per esperienza personale e riferisco informazioni che alcuni medici e ricercatori mi hanno fornito.

I cereali raffinati (pasta, pane, patate, riso) SONO la causa dell' UNICA malattia moderna (infiammazione cronica) che presenta vari sintomi: obesità, allergie, asma, diabete, infarto, ictus, tumori.

Ovviamente non bisogna mangiare in eccesso, ma carne o pesce con frutta e verdura a tutti i pasti fa solo che bene: fate una prova per un mesetto, che vi costa ?

In ogni caso il SUV è negoziabile, il cibo no.

Se qualcuno vuole fare a meno di mangiare carne si accomodi pure, ma che si scordi di poterlo imporre a chiunque, soprattutto adducendo ragioni mediche provatamente prive di ogni fondamento: abbiamo ASSOLUTO bisogno di sostanze chimiche presenti SOLO nella carne degli animali di cui ci cibiamo e nella frutta.

Che ci piaccia o meno siamo ONNIVORI obbigati perchè non riusciamo a produrre tutti i mattoni che ci servono!

Perchè queste notizie filtrano con difficoltà dalla comunità scientifica?

Immaginate che tra 6 mesi non siano più presenti (in percentuali dello 0,000x) nella popolazione italiana le seguenti sintomatologie: allergie, obesità, asma, diabete, ictus, infarto. Quanti medici disoccupati e case farmaceutiche fallite !

Questa informazione arriverà alla classe medica quando le attuali leve mediche in formazione all'università potranno esercitare (tra 10 anni). Scordatevi che una casa farmaceutica proponga una terapia/strategia alimentare come cura che per certo elimina il proprio mercato.

in bocca al lupo.

10
09 Set 2008
alle 14:10

Aldo

Sensato il commento di Enrico [#7].

A una notizia analoga letta in un altro blog ho commentato così:

"Sulla limitazione della carne nella dieta sono senz'altro d'accordo, ma mi piacerebbe sentire l'ONU parlare anche di limitazione della procreazione [1]. Così, tanto per mettere il solito puntino sulla solita "i", quelli che questi organismi, chissà perché, dimenticano con una certa frequenza. Forse per moda.

[1] Chissà se l'ONU ha conteggiato anche quanto gas serra emettono, nell'arco della loro vita, gli ulteriori 70 e passa milioni di esseri umani che si aggiungono ogni anno a quelli già esistenti..." 

9
09 Set 2008
alle 14:00

Gianluca

ho letto di sfuggita che si proponeva di rinunciare alla carne una volta alla settimana, mi pare veramente poco, l'ideale per me sarebbe mangiarne una volta a settimana, come cerco di fare (vabbè non sempre ci riesco!) da qualche annetto

ciao 

8
09 Set 2008
alle 13:51

fausto

"...The FAO figure of 18% includes greenhouse gases released in every part of the meat production cycle - clearing forested land, making and transporting fertiliser, burning fossil fuels in farm vehicles, and the front and rear end emissions of cattle and sheep..."

Questo vuol dire che, come sempre, si è proceduto a contabilizzare emissioni di metano derivate dal fondoschiena degli animali senza eseguire alcun confronto con la quantità di metano prodotta dai decompositori su estensioni di terra analoghe lasciate allo stato naturale.

Ribadisco: queste operazioni, nelle quali si contabilizzano le emissioni dell'agricoltura senza sottrarre ad esse le emissioni esistenti al naturale per eguali estensioni di terreno sono una delle cose più antiscientifiche che io abbia mai visto.

Rammento a chi legge che il metano, nel passato, era chiamato "gas di palude" e non "scoreggia di vacca"; questa scelta derivava da constatazioni ritenute banali già alla fine del '700.

Ho il vago sospetto che la manovra abbia un altro fine: eliminare poca carne dal piatto equivale a risparmiare una massa notevole di cereali, cosa in sè molto nobile, certo; è però probabile che le granaglie risparmiate non diano da mangiare agli affamati: quasi certamente finiranno nel serbatoio di un SUV. O di due utilitarie, è lo stesso.

Che malinconia. E' ora di arrendersi, ma non so dove scappare.

7
09 Set 2008
alle 13:30

Enrico

Mah, al di là dell'intrinseca irrazionalità di alcuni sistemi di produzione, credo che se non fossimo in quasi sette miliardi il problema non si porrebbe. Ma le varie organizzazioni internazionali si guardano bene dal perseguire una seria politica di decremento demografico (l'unico scopo per il quale, secondo me, avrebbero ancora ragione di esistere) per non pestare i piedi ai vari integralisti del "crescete e moltiplicatevi", cristiani, musulmani o induisti che siano, e preferiscono puntare su questi "suggerimenti" che saranno raccolti al massimo da qualche sparuto gruppo di ecologisti nostrani, producendo effetti pressochè nulli.

6
09 Set 2008
alle 13:03

daniele spagli

La carne mi piace... ma mi piace di più quando non la mangio spesso.

Vicino a me c'è una fattoria che la vende direttamente: alleva all'aperto e fa carne di ottima qualità a prezzi accettabili.

Una bella grigliata una volta alla settimana ci vuole proprio. :-)

5
09 Set 2008
alle 12:16

AndreaX

Un golosone come me alla carne non potrebbe mai rinunciarci, però magari se tutti quanti ne mangiassimo di meno ci guadagnerebbe la nostra salute ed l nostro pianeta. Poi se gli allevamenti riprendessero lo stile tradizionale dei pascoli che crescono sui terreni marginali non ci vedo un danno così grave all'ambiente. Ovvio che una soluzione del genere pressuppone una forte riduzione dei consumi di carne odierni. Non ci dimentichiamo che nelle fattorie di una volta gli animali venivano alimentati con gli scarti alimentari, quindi il tutto chiudeva bene il ciclo dei consumi senza creare sprechi energetici. Ad esempio ai maiali gli si davano le bucce delle patate oppure gli alimenti deperiti non più consumabili dalle persone, ecc. .

Se tornassimo a questi modelli di allevamento un moderato consumo di carne sarebbe perfettamente accettabile.

4
09 Set 2008
alle 11:58

Paolo B.

Personalmente non amo la carne(per gusto personale e sapendo quanto soffrano gli animali allevati) e la mangiamo, io e famiglia, mediamente la domenica o addirittura ogni due settimane a volte.

Le carni bianche, il pollo, un po' più spesso(io mai).

Al prosciutto, specie il cotto, è difficile rinunciare, accidenti!

Ma mangiando globalmente solo latticini al posto della carne, che impatto ambientale avrebbe l'allevamento?

Io non capisco perchè preferire la carne(quando arriva il benessere come in Cina) ad una gustosa e varia dieta vegetariano/pane/pasta molto più preservante della salute umana.

Vabbè, tanto l'allevamento industriale e intensivo è un altro di quei settori senza futuro...

3
09 Set 2008
alle 11:56

silviu'

Sul Forum, sotto Crisi alimentari, mi son permesso di segnalare una soluzione che salva insieme le proteine e i carboidrati...

2
09 Set 2008
alle 11:18

isabella

Hai ragione Debora... Ho letto anche io l'appello in cui si richiedeva questo sforzo "Mangiate carne solo una volta alla settimana!"... E nel sentire queste cose immagino uomini e donne occidentali davanti a mega fiorentine, salcicce, costatelle, grigliate, ogni santissimo giorno... Ma diamine, ogni tanto un pò di sana pasta in bianco, o della mozzarella del produttore vicino casa, o delle verdure fresche no??!!

Ode al prosciutto (magro) semi dolce anche da parte mia, figuriamoci!! Ma non comprendo proprio come si faccia ad essere così spudoratamente ingordi.

 

1
09 Set 2008
alle 11:08

daniele spagli

Fare a meno del prosciutto? La vita va vissuta ma ne deve valer la pena. ;-)

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere