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La crisi degli anticrittogamici

Pietro Cambi avatar Sabato 2 Agosto 2008, 00:00 in Vita quotidiana di Pietro Cambi
sardelli da: il vernacoliere

(da: Il Vernacoliere , o LivornoCronaca)

Con l'aumento verticale dei costi dei derivati del petrolio, certe pratiche di diserbo "chimico" si accingono ad essere abbandonate o almeno fortemente ridotte. Non tutto il male viene per nuocere...

7
7 commenti
7
03 Ago 2008
alle 11:59

Aldo

@ Pierluigi [#3]

Di che ti lamenti? Una bella legge per alzare i limiti di tollerabilità e tutto va a posto (vedi il caso atrazina, per citare il più noto tra quelli della mia generazione).

6
03 Ago 2008
alle 11:43

fausto

Ah, per inciso: la sfida del futuro è arare la terra spendendo poca energia. Checchè se ne dica, l'accoppiata lavorazione + rotazione ha funzionato per mille anni, credo sia il caso di rispolverarla in fretta.

5
03 Ago 2008
alle 11:38

fausto

Tendenza in atto da vent'anni. A fare differenza sul costo non sono tanto i prodotti utilizzati, ma piuttosto il costo dei mezzi necessari. Se pochi kg di chimica sono abbordabili, non si può dire lo stesso dell'abbinamento trattore + atomizzatore necessario ad applicarli.

In questo senso, l'agricoltura tira da tempo la cinghia sulla lavorazione del terreno (semine su sodo), sull'irrigazione (cultivar resistenti alla siccità e semine anticipate), sulle colture poco redditizie (terra a riposo piuttosto che coltivata con roba che non copre i costi), etc.

Oggidì, se ti viene la bislacca idea di trattare il grano contro i pidocchi ti mangi il raccolto prima di aver trebbiato: parola di uno che ieri sera guardava sconsolato la terra incolta dei propri genitori, domandandosi quando il prezzo dell'orzo tornerà a coprire i costi di produzione.

Questo trend è iniziato quando ero bambino, non è cosa nuova. Preoccupiamoci. 

4
02 Ago 2008
alle 18:28

Pierluigi

@6 il roso sarebbe il riso, amaro nella circostanza

3
02 Ago 2008
alle 18:27

Pierluigi

parlando di diserbi chimici, i miei zii stanno nel Vercellese, dove da decenni i coltivatori di roso abusano di diserbanti pesticidi e zozzerie varie... non solo le RANE, tradizionale piatto locale, sono SPARITE, ma la gente si ammala di tumori a frotte.... bella roba...tutto va a finire nelle falde aquifere e quindi in circolo nella catena alimentare, a cominciare dall'acqua del rubinetto...

2
02 Ago 2008
alle 15:21

Paulo

Vorrei segnalare il seguente blog :

http://traboccomentale.blogspot.com/

Credo che tratti argomenti di crisi...

Saluti

1
02 Ago 2008
alle 12:41

dido

Non capisco se si tratta solo di uno spunto per fare la battuta oppure é una notizia seria, ho seguito il link ma non approfondisce.

In primo luogo direi che gli anticrittogamici non hanno niente a che vedere con i diserbanti, e successivamente aggiungerei che la notizia postata non mi pare tanto buona come sembrerebbe.

Non credo che, visti i costi attuali, i coltivatori facciano un uso spregiudicato di pesticidi e compagnia bella, invece cercano di limitare gli apporti al minimo consentito dalla logica investimento->profitto.

L'abbandono di certe pratiche per ragioni prettamente economiche, visto come é strutturata la produzione agraria oggigiorno, porterebbe ad una riduzione della produttivitá e ad un incremento di problematiche che alla fine si ripercuoterebbero sempre sul prezzo finale. Tanto vale alzare direttamente il prezzo e continuare come sempre... se si puó.

Cambiare le metodologie e gli apporti della produzione agroindustriale non avviene semplicemente operando una riduzione o sostituzione di determinati inputs ma richiede cambiare totalmente l'approccio attuando una conversione che puó richiedere anche svariati anni.

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