L'allarme grano sta suonando un po' in tutto il mondo.
E' di qualche giorno fa la notizia diffusa dalla Coldiretti, e che ha avuto una discreta risonanza (solo in Internet, ovviamente): la produzione italiana e le scorte di grano del 2008 sono del tutto insufficienti a far fronte alla domanda di pane e pasta. Abbiamo 7 mesi di scorte, e poi finish, stop, game over.
Da ciò si deduce che dovremo assistere ad altri aumenti di prezzo. Ed è inutile sperare sulle forniture estere: è notizia fresca fresca che in USA stanno conciati peggio di noi. Sentite qui:
Silenziosamente, le ultime riserve di grano del governo USA (...) sono state vendute nel mese di maggio per ottenere denaro cash. (...) Senza altre riserve governative, le scorte di grano degli USA sono ora completamente esaurite.
Anche le riserve private degli agricoltori e dei granai sono al minimo storico degli ultimi 60 anni. Gli Stati Uniti hanno paradossalmente esportato più grano di quanto ne abbiano prodotto, vendendo il surplus conservato nelle scorte, e adesso la situazione è al limite.
Questo è ciò che accade quando si ha bisogno di grana ancora più di quanto si abbia bisogno di grano.








1. g, Domenica 3 Agosto 2008 ore 10:54
non di solo pane vive l'uomo...
2. andrea, Domenica 3 Agosto 2008 ore 11:17
grazie Debora,
.....dirò a mia moglie di comprare altra farina.....
se ci sarà il gas per cuocere il pane..........
3. Aldo, Domenica 3 Agosto 2008 ore 11:57
Ma guarda... alla fin fine vien fuori che avevo ragione.
Per l'ennesima volta:
http://www.oilcrash.com/italia/italia_a.htm
Cari governanti (da sinistra, da destra, davanti, di dietro... è lo stesso), per l'anno prossimo altri 488.000?
Parafrasando: "Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più. / Se mangi meno pasta c'hai fame un po' anche tu."
4. Aldo, Domenica 3 Agosto 2008 ore 12:00
Il link valido e le mie scuse per l'errore:
http://www.oilcrash.com/italia/italia_a.htm
5. Pierluigi, Domenica 3 Agosto 2008 ore 20:17
Aldo l'articolo è interessante ed inquietante... beh in Val d'Aosta vediamo ben i ghiacciai assottigliarsi di anno in anno, questo vuol dire che a breve d'estate in Pianura Padana non ci sarà acqua. Ma io non temo, Berlusconi ha la villa di Arcore e troverà un rimedio per far piovere, è o non è unto dal Signore. Bisogna aver Fede.
6. Marco B., Domenica 3 Agosto 2008 ore 20:33
D'altra parte non è difficile: dove si cementifica o si è coltivato per vent'anni, poi non si coltiva più per qualche secolo.
http://faostat.fao.org/DesktopModules/Faostat/Images/ChartPic_000027.png?c473f712-b513-4e13-96e6-f9d9ebd8bd24
(mi chiedo cosa sia successo nel 70...)
7. Gianni Comoretto, Domenica 3 Agosto 2008 ore 20:51
Sarebbe interesante fare qualche confronto con gli anni passati. Parlavo oggi della cosa con un ristoratore, e lui mi diceva che sono anni che importiamo farina dall'ex-URSS. Con regolare certificato di non-radioattività (Chernobyl e' dietro l'angolo). Del resto, commentava, il granonon e' mai stato sovvenzionato dalla CE, e quindi gli agricoltori coltivnao altro (qui a Livorno soprattutto girasole)
Oggi sul Manifesto un commento alla notizia che da qui al 2011 una nuova agenzia di stato del CSI assumera' il controllo di circa meta' delle esportazioni di grano e cereali russe, attualmente attorno ai 22.-23 milioni di tonnellate annue.
8. GingersRenger, Domenica 3 Agosto 2008 ore 23:18
Il principale prodotto agricolo degli Stati Uniti? La marijuana.
http://www.zenit.org/rssitalian-15151
9. simone, Domenica 3 Agosto 2008 ore 23:23
forse ci salverà la monsanto con il buon ogm e i semi nel rifugio anti-atomico-terremoto-meteorite nelle svalbard
penso anche l' nwo arriverà presto.
10. Luigi Lucato, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 08:59
#9 no alle svallbar è una riserva genetica NO OGM
per ricostruire dopo la crisi
adesso ogni stato si chiude in se stesso e chi non è autosufficente .......
E noi continuiamo a importare ..... extracomunitari.
11. simone, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 11:28
@10 infatti a noi danno gli OGM e loro si tengono i semi originali (e perchè poi usarli solo dopo la crisi?)
e chi tenta di distribuirli ufficialmente viene denunciato perchè solo LORO sono autorizzati.
poi il rifugio essendo gestito da privati voglio proprio vedere come distribuirà i semi nel dopo crisi (non penso che diventeranno un ente di beneficienza)
12. Silvano Molfese, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 12:13
In Italia, e non solo, sono state sovvenzionate diverse colture agrarie e diversi prodotti zootecnici. Ciò ha indotto gli agricoltori a privilegiare certe colture, come il grano duro, a scapito di altre che erano in rotazione.
Inoltre l' uso eccessivo dei mezzi meccanici (vedi uso della fresa esempio eclatante e delle continue lavorazioni profonde) ha favorito l'erosione antropica dei suoli.
Adesso i contributi pubblici in agricoltura si danno all'impresa agricola che poi stabilisce la gestione ottimale delle colture.
Per la lavorazione del terreno con la minima lavorazione 1 kg di carburante rendeva oltre 500 kg di grano tenero (prod. unitarie di 5,66 tonnellate/ettaro ); con arature a 45 cm di profondità 1 kg di carburante rendeva 85 kg di grano tenero (prod. unitarie di 5,74 tonnellate/ettaro ); (Dati pubblicati da Bonciarelli e Archetti nel 1999).
Insomma in agricoltura si può già ottenere una notevole riduzione dei consumi di carburante mantenendo sostanzialmente invariate le rese.
Il vero grosso guaio è che abbiamo sacrificato troppo suolo fertile alla i(Dea) macchina: dal 1996 al 2005 le auto in Italia sono aumentate di quasi altri 5 milioni!!
Possiamo affermare che "Le macchine mangiano gli uomini".
13. Luigi Lucato, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 13:13
#11
(e perchè poi usarli solo dopo la crisi?
infatti li usano anche adesso come DNA puro
(non penso che diventeranno un ente di beneficienza)
solo, per loro stessi
#12
Il vero grosso guaio è che abbiamo sacrificato troppo suolo fertile
sia alle strade che alle varie zone industriali commerciali ......
Possiamo affermare che "Le macchine mangiano gli uomini
forse no ma certamente sono in competizione
con i biocarburanti anche nella CATENA ALIMENTARE
14. AndreaX, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 15:44
Io e mia moglie il pane ce lo facciamo in casa, sarebbe interesaante uno studio che mostra il costo di produzione del pane in casa confrontato col prezzo di acquisto del pane dal fornaio.
15. Gigi, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 21:25
Fuori tema:
questa sera c'è JERICHO.... alle 23.55
16. Marco, Mercoledì 3 Settembre 2008 ore 19:06
Capisco che per attirare attenzione, specie nel mare magnum di internet, si debba easgerare, ma arrivare a invocare la crisi del grano di manzoniana memoria...
Nel link allegato: http://www.cbot.com/cbot/pub/static/files/w_wendstks.gif
è indicata l'attuale riserva mondiale di grano, stimata dalla borsa merci di Chicago (probabilmente la più importante al mondo).
Comunque basterebbe vedere la quotazione dei contratti futures, per capire che al limite la situazione di un leggero shortage era casomai l'anno scorso.
17. mex silvio, Mercoledì 3 Settembre 2008 ore 23:53
È chiaro che qualche speculatore che ha comperato grano sulla carta, a prezzi alti, ora voglia disfarsene, e dato il prezzo in calo del 30%....-- niente è meglio di una bolla speculativa.
Poco importa che qualche miliardo di esseri umani muoia di stenti.
La domanda è: cosa fa il clero , contro questi speculatori visto che le notizie sono e poco attendibili , e a pagarne il prezzo saranno come al solito, qualche miliardo di esseri umani .
Perché questi speculatori di vite umane non vengono scomunicati.??
18. mitica, Martedì 14 Ottobre 2008 ore 18:23
ciao anche mia mamma fa il pane in casa ed è buonissimo soppratutto nella cucina a legna
19. Lg, Venerdì 20 Marzo 2009 ore 11:38
E' UNA VERGOGNA CHE IL GOVERNO NON INTERVENGA ALLA SPAVENTOSA RIDUZIONE DEL REDDITO DEGLI AGRICOLTORI E CONSENTA ANCORA L'ARRIVO DEI CONTEINER DI GRANO DAL CANADA E DAGLI ALTRI PAESI PRODUTTORI. VORREI VENDERE LA MIA PRODUZIONE DELL'ANNO 2008 ANCORA STOCCATA IN MAGAZZINO IL MULINO LA PAGA 0,18/KG, NON RIESCO NEPPURE A COPRIRE I COSTI DI PRODUZIONE SOSTENUTI PER LE SEMINE DI QUEST'ANNO E LA MIA FAMIGLIA....VORREI URLARE PER LA DISPERAZIONE SE AVESSI UN MITRA FALCEREI TUTTA LA CLASSE POLITICA CHE GRIDA ALLA RECESSIONE CON CONTRAZIONI NEGLI ALTRI SETTORI PRODUTTIVI DEL 3-5%, IN AGRICOLTURA ABBIAMO PERSO TUTTO 80% E NESSUNO NE PARLA ED INTERVIENE. IO NON POSSO PAGARE I MIEI FORNITORI, DEVO PRIMA ASSICURARE UN PEZZO DI PANE ALLA MIA FAMIGLIA, SI FOTTA IL SISTEMA, SI FOTTANO I POLITICI AL ROGO, SI FOTTA L'ITALIA....(((((
20. Pietro/Crisis, Venerdì 20 Marzo 2009 ore 12:48
Lg, se vuoi, racconta meglio la tua storia.
Hai perfettamente ragione, ci siamo dimenticati, tutti quanti, chi ci nutre.
Una piccola consolazione è che MOLTO presto non ci sarà alcun surplus nel settore alimentare.
I prezzi, quindi, torneranno a crescere, e molto.
Coraggio, tieni duro.
8o/