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Serviamo high, o serviamo down?

Martedì 1 Luglio 2008, 07:58 in Ordine Pubblico di

trainspottingSul forum, un lettore segnala un articolo rivelatore del Manifesto. Rivelatore, perché ciò che vi si racconta rientra perfettamente nel quadro che si va delineando.

Si parla di droga, e fra le varie brutte notizie ce n'è una che salta agli occhi. Dice la coordinatrice nazionale del Sert Cgil:

A noi risulta che dopo il boom della cocaina, in alcuni paesi come l'Albania, si stiano accumulando quantitativi enormi di eroina. Temo il giorno in cui decideranno di buttarla sulla piazza, e questo avverrà quando la cocaina, che oggi circola a prezzi molto bassi, avrà sortito i suoi effetti sui consumatori che quando non ce la fanno più cominciano a usare l'eroina.

Durante un convegno sulle droghe a Milano, si è giunti poi a queste conclusioni:

Sempre più persone socialmente e lavorativamente integrate nel tessuto sociale usano sostanze per produrre di più, siano essi manovali edili o impiegati, autisti di tir o giornalisti.

Da molti anni si ipotizza che l'eroina sia stata immessa sul mercato nell'epoca post-68, allo scopo di rendere inoffensiva una generazione di giovani molto propensa alla ribellione, fortemente ideologizzata, anche coesa, che cominciava a spaventare i governi ed a turbare l'ordine sociale. Inutile dire che l'operazione è stata un successo. 

Durante gli anni '90, l'inizio della globalizzazione e del cosiddetto "turbocapitalismo" ha coinciso con una progressiva sparizione dell'eroina dal mercato, la sua "disapprovazione sociale" (se ti buchi sei un povero sfigato), e l'immissione di enormi quantità di cocaina a pochi soldi. La droga dei ricchi diventava alla portata dell'uomo della strada, di quell'uomo al quale veniva richiesto di lavorare sempre di più, spremersi, flessibilizzarsi, accettare l'insicurezza e la precarietà economica e di vita. Come detto nel convegno, decisamente la coca aiuta in questi casi.

Ma ora Il Manifesto ci rivela che enormi quantitativi di eroina (di provenienza dal "liberato Afghanistan", ca va sans dire) sono in attesa ai confini d'Europa. In attesa di che? Non certo, come riporta l'articolo, che i consumatori stufi cambino droga. Probabilmente, invece, in attesa di un cambiamento della condizione economica e politica che richieda di nuovo una popolazione giovane dormiente e "abbioccata" anziché schizzata e aggressiva.

Quale sarà questo evento? Lo stesso, forse, che necessiterà della presenza dell'esercito in strada?

Comunque sia, meglio farsi trovare con la mente lucida. Ne avremo bisogno...

 

27
27 commenti
27
02 Lug 2008
alle 16:28

paolo p.

appunto, non c'è UN colpevole...abbiamo fatto tutto NOI.. per tentativi ed errori....

...i guai che ci capitano oggi affondano le loro radici molto prima che noi nascessimo e le nostre azioni avranno conseguenze molto dopo che saremo morti...il problema è che un uomo (una generazione) se è fortunato riesce a vedere un arco di circuito di 70 anni...ma il circuito è molto più lungo....e ci si trova in mezzo ai guai quasi senza accorgersene....

"E Giacobbe si levò, quella notte, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figliuoli, e passò il guado di Iabbok. Li prese, fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva.
Giacobbe rimase solo, e un uomo lottò con lui fino all'apparir dell'alba. E quando quest'uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la commessura dell'anca; e la commessura dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui.
E l'uomo disse: "Lasciami andare, ché spunta l'alba". E Giacobbe: "Non ti lascerò andare prima che tu m'abbia benedetto!"
E l'altro gli disse: Qual è il tuo nome?" Ed egli rispose: "Giacobbe".
E quello disse: "Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con Dio e con gli uomini, ed hai vinto".
E Giacobbe gli chiese: "Deh, palesami il tuo nome". E quello rispose: "Perché mi chiedi il mio nome?"
E lo benedisse quivi. E Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, "perché", disse, "ho veduto Iddio a faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata".
Il sole si levava com'egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dell'anca

Giacobbe in quella notte lotta con un uomo (il testo ebraico dice "una persona" e non un uomo) che appare dal nulla, non faceva parte della sua gente, non era un uomo di Labano rimasto nascosto nel suo accampamento, non era un abitante del monte Galaad poiché quel monte era disabitato.
  Il Testo ci dice per bocca di Giacobbe che quella "persona" che lottò con lui era Dio ma non ci spiega il motivo di quella lotta.

26
02 Lug 2008
alle 15:45

Luigi Lucato

guerra in Iraq e Afghanistan per il petrolio --> aumento del prezzo del petrolio

Normale

utilizzo terreni a scopi agroenergetici --> diminuzione dei terreni disponibili per grano --> aumento prezzo grano

Manca il grano aumenta il prezzo. 

 convenienza per piantatori di oppio a coltivare grano -->  diminuzione dei terreni coltivati a papavero da oppio

questo non se lo aspettavano!

La sequenza continuerà con altri eventi...

cambiamento climatico che aggiusta tutto 

spiega tutte le crisi alimentari ecc.. 

compreso il fatto di non riuscire a produrre biodisel ...

hanno fatto il possibile. 

trovato il colpevole e decrescita in corso

se mancano i papaverti salta il programma

tutti agitati. 

 Rimane la TV

E' necessario lottare contro Dio il minimo indispensabile

Non trovo il collegamento ... abbiamo fatto tutto NOI

Forse dovremo rendere conto del casino creato. 

 

 

 

 

25
02 Lug 2008
alle 15:27

paolo p.

#24

...probabilmente qualcuno crede soltanto di "saperne troppo". Ecco perchè succedono tutti questi pasticci in serie. Se uno fosse fermamente convinto di non sapere, prima di fare qualcosa ci penserebbe su parecchie volte... è questa l'illusione del controllo e chi gioca il gioco del controllo è in verità un illuso...quello che in realtà sta succedendo non è un esercizio di controllo ma una sequenza di prove, di tentativi ed errori e reciproci adattamenti.

Per quotare il tuo post, quale stratega del biodiesel o consulente energetico avrebbe mai previsto che:

guerra in Iraq e Afghanistan per il petrolio --> aumento del prezzo del petrolio e aumento dei campi coltivati ad oppio --> aumento del prezzo della benzina in America --> utilizzo terreni a scopi agroenergetici --> diminuzione dei terreni disponibili per grano --> aumento prezzo grano --> convenienza per piantatori di oppio a coltivare grano -->  diminuzione dei terreni coltivati a papavero da oppio.....

La sequenza continuerà con altri eventi...quali?...nessuno sa dirlo con certezza e nemmeno con ragionevole probabilità.

E' necessario lottare contro Dio il minimo indispensabile, ma non un secondo di più..... :-)

24
02 Lug 2008
alle 14:52

Luigi Lucato

#23 ho paura che qualcuno invece ne sappia troppo ...

Unica buona notizia in Afganistan nelle zone tribali ,si sono messi a coltivare il grano .

23
02 Lug 2008
alle 13:45

paolo p.

 

Metti assieme 2, 18 e 21 .... la biochimica è una parte di noi, così come l'arte, la religione, l'umorismo e la schizofrenia...e di tutte queste cose ne sappiamo (fortunatamente) molto poco....:-)

22
02 Lug 2008
alle 13:26

daniele spagli

sei proprio un chimico.

;-)

21
02 Lug 2008
alle 13:05

paolo p.

 

@20

DOPAMINA E SHOPPING

la dopamina è associata con il 'sistema del piacere' all’interno del cervello, e fornisce le sensazioni di felicità e rinforzo che ci motivano a fare, o a continuare a fare, certi tipi di attività (come il cibo o il sesso). ma è molto di più di un semplice ‘premio chimico’; si sa per certo che viene rilasciata anche quando si incontrano stimoli avversi o non piacevoli. l'innesco dei neuroni dopaminici avviene pure nel caso in cui ci si aspetta una attività piacevole (anticipazione), indipendentemente se tale attività avviene realmente o meno. così  la dopamina può essere connessa più con il desiderio che con il piacere.  le droghe che riducono l’attività dopaminica (p.es. gli antipsicotici) riducono il desiderio delle persone per gli stimoli piacevoli, sebbene le persone continuino a giudicare piacevoli questi stimoli se li incontrano. sembra quindi che queste droghe riducano il desiderio ma non il piacere.

 

shopping. la dopamina promuove ciò a cui pensiamo come “desiderio”. è l’anticipazione, piuttosto che l’atto stesso del comprare, che scarica dopamina. l'effetto dura solo per poco tempo e può sgonfiare rapidamente la sensazione del compratore (“rimorso del compratore”) quando la chimica del cervello ritorna allo stato normale. la dopamina serviva per la caccia e l’anticipazione della caccia. è rilasciata se macchini qualcosa. è rilasciata ogni volta che aumenta le probabilità di sopravvivenza di una persona. se una donna pensa “se compro quel vestito le mie amiche mi invidieranno ed il mio status sarà accresciuto” in realtà lei sta pensando che tutto questo l’aiuterà nella sua sopravvivenza: e questo è il motivo per cui viene rilasciata dopamina. 

 

20
02 Lug 2008
alle 11:37

daniele spagli

@18

molto più terra terra... uno vive nella bambagia per unbel po di anni e quando si trova ad aver a che fare con la vita reale non regge l'impatto... oppure uno vive da sempre in condizioni difficili e sta male, finché non prova e trova qualcosa che lo far star meglio.

Si tratta sempre di "scorciatoie" e come tali vanno combattute essenzialmente rafforzando l'individuo, cercando di costruire valori più solidi e di riportarlo più legato alla realtà delle cose... non a caso la maggior parte delle comunità di recupero hanno poi a che fare con il lavoro di campo.

Insomma la nostra società è completamente drogata... non soltanto chi fa uso di sostanze stupefacenti, ma anche chi compra i SUV, l'ultimo telefonino ultima moda, chi cerca di diventare velina, chi usa l'auto per fare 300 metri, chi compra frutta ed ortaggi fuori stagione ecc. ecc.

Il PEAK OIL sarà una bella comunità di recupero per tutti quanti.

19
02 Lug 2008
alle 10:22

vil

sostanze, tv, aggiungerei anche la pornografia.

18
02 Lug 2008
alle 09:59

paolo p.

 

MEMORIA E ABITUDINE

così come la dopamina è il principale neurotrasmettitore connesso con il premio ed il rinforzo, il glutammato è il principale neurotrasmettitore relativamente all’apprendimento ed alla memoria. “[come] agente principale della stimolazione neuronale veloce, il glutammato è al fondamento di quasi tutta la fisiologia e della biochimica del cervello ed è centrale nei più sofisticati processi corticali. i recettori di glutammato nell’ippocampo sembrano dare il via ad una complessa cascata di reazioni biochimiche che trasformano i ricordi a breve termine in ricordi permanenti. questo processo è chiamato potenziamento a lungo termine”. il glutammato è l’elemento principale per quanto attiene alla memoria. è utilizzato per trasformare i ricordi a breve termine in ricordi a lungo termine. quando si osserva un fenomeno di dipendenza, si può capire come il glutammato giochi un ruolo nel processo di costruzione di tale dipendenza. l'associazione che viene sviluppata mediante il condizionamento diviene sempre di più una abitudine man mano che certe aree, persone e metodi sono cablati nei loro cervelli con l’ausilio del glutammato. essi apprendono, essi ricordano, essi conoscono tutti i giocatori chiave della loro dipendenza dalla droga. una volta che questa abitudine si è costituita, esattamente come in ogni altro processo di apprendimento umano, e difficilissimo dis-imparare o dimenticare.

 

 

17
02 Lug 2008
alle 09:37

daniele spagli

@16

sottovaluti la causa della dipendenza... che più che una questione fisica è una questione mentale. In primis la dipendenza dall'uso degli stupefacenti è una "non accettazion" della realtà, dei propri limiti e del naturale alternarsi di umori alti e bassi, felicità tristezza... propri appunto della vita.

Se non c'è più coca e le cose oltretutto vanno male cercherà altri rifugi dalla realtà... e se c'è eroina si rimbecillirà con l'eroina o, peggio, in acidi o pastiglie.

PURTROPPO

16
02 Lug 2008
alle 09:29

Wonderland

@ Debora
Sei sicura ?  Prova a togliere l'eroina dalle strade ... vedrai un sacco di gente che sclera peggio che in coca :)

15
02 Lug 2008
alle 01:23

Debora/Crisis

upuaut, è spiegato nell'articolo. Parla di una situazione economica e sociale diversa, che richiederà una popolazione giovane calma anziché aggressiva. E' ovvio che l'idiota che si pippa la coca per vivere stile "Lucignolo" non sarà molto contento di dover circolare in torpedone. E neanche l'operaio o il lavoratore del call center che pippano per stare in piedi saranno molto contenti di finire disoccupati e senza poter comprare da mangiare.

Se in quel momento saranno sotto eroina faranno molti ma molti meno casini che se sotto cocaina... 

14
01 Lug 2008
alle 21:36

upuaut

Magari piu' che di controllo sociale si tratta di un sistema rapido ed efficace per ridurre la popolazione... :P

Scherzi (forse) a parte, mi pare che ci sia qualcosa di strano: negli anni '60 i consumatori di droghe erano una fetta ben precisa della societa', che verso quella societa' aveva motivi di attrito e idee di cambiamento radicali, quindi l'ipotesi dell'eroina come strumento di controllo ha un senso. Ora i consumatori di cocaina, come e' stato fatto notare, sono molto piu' spesso quelli che vogliono integrarsi nel sistema, che vogliono rendere di piu' sul lavoro, che vogliono "massimizzare la performance". Sono funzionali al sistema, non in conflitto con esso. Non capisco quindi perche' il sistema dovrebbe volerli mettere in sonno o rendere inoffensivi.

13
01 Lug 2008
alle 20:32

Laplace77

ehm...

stasera devo finire di vedere "I ragazzi dello zoo di Berlino",

dopo questa notizia, devo proprio, anche se ho poca voglia...

 

12
01 Lug 2008
alle 16:06

Luigi Lucato

Forse OT

Il problema è che viviamo in una società

in cui tramite il cibo o i medicinali ci possono somministrare qualunque cosa 

 

http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/ogm-135/0/0/39465/it/ecplanet.rxdf

 

11
01 Lug 2008
alle 14:35

Carlo Fusco

@8

Paolo, per come la vedo io, Internet come antidoto al controllo esercitato sull'opinione pubblica è e rimarrà del tutto inefficace. Noi qui siamo irrilevanti.

Così come non fu la Samizdat, la stampa clandestina russa, a far cadere la dittatura comunista, così nulla di quello che diciamo e facciamo su Internet o fuori cambierà di una virgola il nostro destino. Saranno ben altre forze a portare, nel bene o nel male, i cambiamenti che arriveranno nella nostra società. Noi siamo solo dei testimoni del nosro tempo.

Dalla voce di wikipedia sulla Samizdat: 

« "E non aspettavamo una vittoria, non ci poteva essere la minima speranza di vittoria. Ma ognuno voleva avere il diritto di dire ai propri figli: "Io ho fatto tutto quello che ho potuto." » (Vladimir Konstantinovič Bukovsky, "Il vento va e poi ritorna")
10
01 Lug 2008
alle 12:23

Wonderland

A me pare che nella mia città l'eroina sia una costante che abbraccia di volta in volta nuovi giovani e non molla se nn di rado i vecchi acquirenti ...
Negli ultimi 10 - 15 anni non mi pare di aver notato un grosso calo del consumo, anzi i CERT sono spesso frequentati da soggetti di tutte le età a volte insospettabili cittadini.

Qualche passo avanti e' stato forse fatto sostituendo la classica cura a base di metadone con il Subutex ma su questo nn sono molto sicuro.

9
01 Lug 2008
alle 12:11

M.Persico

mmmmmmmmm.

Penso che l'eroina sia stata sostituita sul mercato, non dal consumatore ma dal venditore. La prima infatti uccide troppo rapidamente l'aquirente, e riduce quindi i profitti. Vedremo se inonderanno nuovamente il mercato di pere.

8
01 Lug 2008
alle 12:06

Paolo B.

@5 7

A mio avviso anche la droga "TV" ha il suo punto debole che chiamasi "Internet". L'importante è che lo si usi in modo intelligente.

Grazie ad esso sono venuto a conoscenza di svariate cose che i media ufficiali non ci raccontano, tra cui il picco petrolifero.

Necessaria allo scopo anche una buona apertura mentale, altrimenti il web è buono solo per le chat line o vedere gossip, calcio e siti porno...

7
01 Lug 2008
alle 11:37

Pierluigi

bravo daniele (complimenti anche per la scelta dell'obiezione, pure io l'ho fatto... credo di essere l'obiettore numero 1200 in Italia...), anche per me la TV e' la madre, la zia e la nonna di tutte le droghe.

Per chi fosse interessato c'e' la discussione qua:

http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=9&t=300

come riporta anche Debora nel post.

6
01 Lug 2008
alle 11:35

Ste

stra-quoto wonderland #4

Ad ognuno la propria droga...

5
01 Lug 2008
alle 10:50

daniele spagli

scioccante !!!

Non lo trovo nepure troppo complottista: sappiamo tutti che se ce ne fosse la volontà basterebbe legalizzare l'uso delle droghe per dare un durissimo colpo alle attività illecite, ma pure alla diffusione visto che a quel punto i consumatori sarebbero quasi totalmente "schedati" e seguibili da psicologi.

Ho avuto a che fare con il mondo della droga per un annetto buono (ho fatto obiezione di oscienza in una comunità di recupero) ed ho imparato che la fabbrica maggiore di tossicodipendenti è proprio la TV e tutta una serie di falsi miti e bisogni e della presa eccessiva che hanno sulle persone più deboli.

Non so se tutto il meccanismo sia pianificato... ma vi assicuro che funziona alla grande.

4
01 Lug 2008
alle 10:47

Wonderland

Non e' detto che per controllare una massa si debba ricorrere ad un unico sistema ...
Un po di tv per i giovanissimi ei piu' anziani un po di eroina per adolescenti ... un po di precarietà per tenere impegnati i piu'.
Condisci il tutto con diffuso clima del terrore: terroristi, assasini, immigrati e rom ...
La ricetta mi sembra piu' completa cosi.
Allora si che avrai una popolazione non piu' da controllare di nascosto ma che ti richiede lei stessa + controllo su di essa.

3
01 Lug 2008
alle 10:33

Paolo B.

Sono scettico anch'io. Le statistiche lo dimostrano, i tossicodipendenti(se escludiamo gli alcolisti e i tabagisti) sono una fascia nettamente minoritaria delle masse che quindi non potrebbero essere controllate a dovere con la droga.

A meno di costringere con la violenza le persone a drogarsi e diventare dipendenti, c'è e ci sarà sempre una consistente fascia della popolazione refrattaria ad entrare nel club dei tossicodipendenti...

2
01 Lug 2008
alle 10:27

paolo p.

 

SUI TENTATIVI DI CONTROLLO E IL LORO INQUADRAMENTO SISTEMICO

1) un sottoinsieme dell'insieme generale della specie homo sapiens viene sottoposta ad un esperimento da parte di un altro sottoinsieme della medesima specie. Questo esperimento implica un tentativo di controllo, il quale tentativo presuppone a) una conoscenza del sistema da controllare e b) una cognizione del tipo di finalità da raggiungere e del tipo di controllo da esercitare. Il sottoinsieme oggetto dell'esperimento è ignaro (almeno quanto lo sono i cani di Pavlov) che si sta realizzando un esperimento.

2) il sottoinsieme che sottopone gli altri all'esperimento, a sua volta, pur presupponendo i punti a) e b) di cui sopra, in realtà è assolutamente all'oscuro sia di come è strutturato il sistema e sia, a maggior ragione, di quale possano essere le conseguenze delle sue azioni su questo sistema. Ciò perchè, per ragioni di complessità circuitale. una parte NON sarà mai in grado di mappare il tutto di cui fa parte (il televisore può farti vedere le immagini, ma NON può farti vedere il suo funzionamento necessario per farti vedere le immagini, perchè avrebbe bisogno di circuiti aggiuntivi, i quali per essere mappati hanno bisogni di ulteriori circuiti aggiuntivi e così ad infinitum...)

3) pertanto, entrambi i soggetti di questa relazione sperimentale, presuppongono una conoscenza del sistema che in realtà NON hanno e NON POSSONO avere e le loro azioni rappresentano una sequenza di apprendimento per tentativi ed errori.

4) in un constesto di apprendimento, le sequenze SRR (Stimolo, Risposta, Rinforzo) vengono segmentate in maniera diversa da osservatori diversi (per qualcuno l'azione A è uno stimolo, l'azione B una risposta e l'azione C un rinforzo, per qualche altro l'azione A è un rinforzo ad una azione precedente, l'azione B è uno stimolo e l'azione C una risposta e così via).

5) in questa condizione, non esiste in realtà un controllo, ma una sequenza circuitale che coinvolge l'intero sistema (lo sperimentatore pavloviano  ritiene che sia lui ad indurre il cane a salivare suonando la campanella; il cane ritiene che sia lui ad indurre lo sperimentatore a dargli da mangiare salivando)

1
01 Lug 2008
alle 10:20

Carlo Fusco

Ho qualche dubbio su questa ipotesi. La droga non mi sembra un mezzo adeguato di controllo delle masse in quanto richiederebbe una diffusione e penetrazione molto superiore a quella che ha mai avuto. La televisione svolge in maniera molto più efficiente questo ruolo.

 La droga fin ora è stato uno strumento di potere finanziario molto importante, permettendo di riversare  enormi quantità di denaro a basso costo sui mercati finanziari, ma per controllare le rivolte? Nahh, non ci credo.

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