Crisi sistemica e cambio di paradigma
Ne avevamo parlato un paio di mesi fa, più come sensazione che altro.
Adesso, la cosa è ufficializzata da Reuters e ANSA : gli orti cittadini stanno conoscendo un vero e proprio boom, in Italia come in UK e USA.
Anche gli inglesi come noi ricordano Dig for Victory, la campagna per gli orti di guerra, quando raccontano cosa accade nelle loro città. Migliaia di persone sono in attesa per ottenere l'affitto di un terreno a basso costo (si chiamano "allotments") dove coltivare la propria verdura, e la vendita di sementi ha visto un trend in notevole crescita (+13%). In USA, addirittura del 25%.
Qui da noi, è la Coldiretti a segnalare che moltissimi stanno convertendo i gerani in pomodori, e che tra loro sono preponderanti i giovani. Come più volte detto anche qua, tanta gente coltiva in vaso sul terrazzo senza farsi spaventare dalla mancanza di spazio.
Il mio orto in vaso, quest'anno, è un po' scarsino: poche zucchine (ma pare sia un problema comune) e non tantissimi pomodori. La signora di fronte, che ha un terrazzo favoloso e naturalmente vuoto, mi guarda con diffidenza: credo che in Italia si sia ancora un po' restii a darsi all'orticoltura per una questione culturale. Quello che coltiva i pomodori in terrazza, per molti, è il "nostalgico del paesello", il contadino trasferito in città, insomma il "burino".
Sarà invece perché io sono cittadina da 7 generazioni, che ho tanta voglia di veder crescere qualcosa di buono?
(nella foto: orti di guerra a Villa Borghese)
Bello coltivare un orto. Per farsi venir la voglia, si può cominciare dai vasetti di salvia, origano, basilico, prezzemolo, rosmarino, sul balcone. Si apprezzeranno queste piccole cose su una pastasciutta. Ed è già un inizio.
Buon orto e buona giornata.
confermo il problema delle zucchine poche anche a roma, sul mio ballatoio dove la mia compagna da due anni fa crescere miracolosamente melanzane, peperoni, zucchine, basilico, rosmarino,timo...che bello!..e quanta libertà anche solo mentale ci dà questa cosa..
Gallina e porco sono i migliori riciclatori, assieme a funghi e lombrichi ovviamente... Resta fermo che la gallina è imbecille fuor d'ogni misura. Il coniglio ha di bello che riesce a digerire anche cellulosa, come le vacche: per mandarlo avanti può bastare un pò d'erba, se buona, e quindi permette di economizzare le preziose granaglie richieste dai pennuti.
sponsorizzerei anche l'adozione di una gallina, che e' simpatica ed intelligente e intrattiene i bambini. vogliamo parlare anche di cosa mangia una gallina? si presta bene la gallina a riciclare gli avanzi della nostra tavola, o e' meglio un coniglio? emotivamente mi sento piu legato a un coniglio, pero' chi ha poi il coraggio di mangiarlo? la gallina almeno fa le uova e quelle non ho grandi scrupoli a mangiarmele.
Si vabbè, ma volete mettere che mio figlio di due anni ha visto crescere i pomodori, le zucchine, le melanzane e i peperoni sul balcone invece che nelle cassette dell'ortolano?
Un siciliano dimostra come prima di arrivare all'ingegneria genetica (che non e' esattamente qualcosa di cui conosciamo tutte le conseguenze...) basterebbe spremersi un po' le meningi come i nostri nonni hanno sempre fatto....
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/07/11/103840-siciliano_inventato_albero.shtmlsono partito con l'orto sul balcone ormai da 2 mesi. Mi sono traferito per lavoro in un paesino in cui tutti hanno l'orticello....
I'm an alien.....I'm a little alien :)
Non bisogna dimenticare il contributo ottenibile dalla pesca e dell'acquacoltura. Tra queste molte attività possono svolgersi anche con scarsità di risorse energetiche. Vedi allevamenti estensivi e pesca costiera.
ciao
Boh, in Italia siamo 60 mln su 300.000 kmq: ergo 5000 mq a capa.
Conoscendo alcune rese comuni per ettaro:
mais 9-13 t
orzo 4-6 t
frumento 5-7 t
sorgo 8-12t
ed immaginando un valor medio, tipo 8 t, scalato a 6 t per contare avvicendamenti a medica, brutte annate e tare, ottengo che con una SAU ipotetica, modesta, di circa 100.000 kmq la resa potrebbe essere 60.000.000 t.
Francamente, nessuno di noi potrebbe mai ingoiarsi 5,4 kg di granaglie al giorno. La cosa è resa possibile convertendole in carni con troppa facilità, con perdite di anche 1:8 o 1:9.
Brandite la calcolatrice e verificate. Bye.
PS: gli animali da cortile (che odio) hanno la simpatica abitudine di divorare insetti e parassiti: le dorifere sono bersagliate, ma anche le cavallette devono fuggire in fretta all'avvicinarsi di un pennuto. L'agricoltura è fatta di equilibrio tra una miriade di specie, solo apparentemente inutili.
Quantità di terreno per persona
dipende dal tipo di terreno, quota clima, irrigazione ...
capacità della persona.
Regolandomi sulle rese date da tabelle di vecchi manuali
Del GEOMETRA ,
Per fare un po di tutto compreso del Bosco x legname
circa 1Ha a persona, nel nostro clima.
Ah, dimenticavo le zucchine. Le mie, in vaso, producono che è una bellezza. Mettetele in vasi da 30 cm e con almeno il 30% di concime di pecora nella terra. Se fanno solo fiori è perché non c'è abbastanza nutrimento nel terriccio. Acqua abbondante, ovviamente.
L'orto in terrazzo serve a due scopi:
1) Fare pratica, e accorgersi di quanto Madre Natura si diverta a farci impazzire. :D Curare le piante da orto è come avere un neonato: quello piange, e tu devi indovinare cosa diamine abbia che non va. Molto istruttivo.
2) Mangiare roba sana. Anche se i pomodori sono appena una ciotolina al giorno, mi fa stare bene darli al mio bimbo al posto di quelli industriali.
Quanto ai mq. necessari, gli esperti di bioagricoltura intensiva (roba tosta però) quantificano in 300 mq. a testa.
Ricordatevi che le "verdure" sono buone ma non danno calorie. Per riempirsi la pancia ci vogliono i cereali (grano, granturco ecc.), e quelli chiedono un sacco di spazio. Oltre a legumi e patate.
Se 60 metri quadri bastano solo teoricamente per il sostentamento di un essere umano una famiglia formata anche solo da due persone su un terrazzo ma quanto volete che riesca a tirarci fuori?. Coltivare un orto è bello, da soddisfazione, ma è illusorio pensare che in città ognuno nel proprio piccolo appartamento possa produrre quanto basta a se stesso, purtroppo.Però una volta in una trasmissione hanno fatto vedere "il giardino verticale", ovvero dei vasi dove le painte sono collocate di lato a scacchiera lungo le superfici verticali...
Comunque il mio giardino è di 220mq complessivi, forse mi salvo.
l'inflazione calcolata dall'ISTAT ha la stessa veridicita' del racconto ufficiale dell'11 settembre...
Sondaggio Ipr: i consumatori avvertono rincari molto più alti dei dati Istat
Nel settore alimentare la sensazione è di aumenti del 19% anziché del 6% Inflazione, quella percepita è tripla
sempre più italiani vedono nero
ma come fate a fare le zucchine nei vasi?
tendono ad allargarsi a dismisura le mie occupano piu' di 1 metro quadro e crescono ancora.
@15 non e' colpa mia, se gli esseri umani andassero ad elettricita', invece che usare la fotosintesi che ha efficienze bassissime, potremmo alimentarci direttamente da pannelli solari che hanno efficienze del 10% e quindi campare con 12 m2 a testa.
Oh io l'ho detto che sono un ingegnere e quindi sono inutile, pero' i conti che ho fatto sono esatti (credo). Questo mi ricorda la famosa barzelletta del pastore, del consulente, della pecora e del cane...
Pierluigi [#13]: "-> fabbisogno per vivere CIRCA 60 m2"
Hai ragione, è una risposta da ingegnere e quindi inutile, anche perché è sbagliata. Le variabili in gioco sono talmente tante da non consentire un risultato univoco attendibile. Da inesperto, dopo una catena di ragionamenti olistici tra me e me, riassumerei le consclusioni con un dialogo simile a questo:
D: Di quanti metri quadri necessita un essere umano per coltivare quanto gli basta per sopravvivere?
R: Probabilmente di più di quelli che hai in mente, indipendentemente da quanti sono.
Questo anche perché "sopravvivere" comprende tante e tante cose che vanno oltre il riempimento dello stomaco.
#tulkas
oggi sono stato a casa di mia mamma che sul balcone coltiva i pomodori, i limoni e tanti fiori.... fosse solo per il profumo incredibile dei pomodori, vale la pena farlo! :)
@12 la risposta dell'ingegnere (quindi inutile)
irradiamento medio solare 4 KWh/m2/day
efficienza fotosintesi 2%
-> 0.08 x 200 giorni di stagione fruttifera all'anno
-> 16 KWh/m2 all'anno
-> 16 * 3.6 megajoules/m2 all'anno
-> 16 * 3.6 * 0.2390 megacalorie/m2 all'anno = 13 MCal/m2 all'anno
consumo energetico personale = 2000 kcal / giorno = 700 MCal anno
-> fabbisogno per vivere CIRCA 60 m2
Questo ipotizzando che tutta l'energia solare cada su foglie e che cio' che viene fotosintetizzato venga convertito in cibo.
A questo punto passo la palla all'agronomo...
Comunque a parte tutto qualcuno mi sa dire doeve è scritto di quanti metri quadri necessita un essere umano per coltivare quanto gli basta per sopravvivere?.
In altri blog ho raccontato tutte le mie disavventure da contadino improvvisato e pasticcione quale sono, però malgrado questo la soddisfazione di mangiarsi la propria insalata è impagabile. Certo ci sono anche dei problemi: soprattutto il fatto che si alternano periodi in cui non si raccoglie nulla (inverno) ad altri dove la frutta o la verdura maturano tutte assieme e non riesci neanche a consumarli tutte. Ad esempio io ho un albero di albicocche che ne ha fatte talmente tante che cascavano a terra fradicie, malgrado le raccoglievamo, le mettevamo in frigorifero o ci facevamo la marmellata. Oppure l'insalata se non ti sbrighi a raccoglierla comincia a seccarsi e a mettere le infiorescenze, per non parlare del fatto che anche quest'anno ho dimenticato di mettere le canne di sostegno ai pomodori che crescendo hanno creato un groviglio inestricabile di rami e frutti... vabbè insomma: sono un disastro!
Concordo pienamente con tulkas..cercare di sostituire alla terra il terrazzo è una cosa dell'altro mondo...
eh ma tulkas il dieoff non avverra' mica da un giorno all'altro, ci sara' una fase progressiva di medievalizzazione... a leggerlo su un libro di storia sarebbe anche affascinante, come e' affascinante leggere della caduta dell'impero romano e dell'alto medioevo.... a passarci in mezzo un po' meno, a meno di essere figli di papa' con la vita assicurata...
Ciao a Tutti.
Coltivare nel terrazzo è un poco come cercare di prendere la vacca per le palle ... solo un cittadino potrebbe pensare di poterlo fare.
In vaso avete bisogno di concimi e terreno "artificiale" che vi possono arrivare sul terrazzo solo tramite il petrolio, insostenibile. L'unico know how che fi fareste è quello fasullo di un piatto, altra cosa è avere frutta e verdura per mesi.
Mi spiace ma quello che serve: terreno (molto, anche per le rotazioni), acqua, animali per il concime e l'aratura, non potrà essere per tutti.
Come ho già espresso la mia opinione: dieoff per il 90% e non penso sarà una cosa volontaria!
Nel mio orto ho due file lunghe circa 40 metri l'una coltivate a patate e otto piante di melanzane. Ho avuto un "attacco di dorifere" da manuale tanto alle patate quanto alle melanzane e l'ho risolto nel giro d'una ventina di giorni con due passaggi al giorno di raccolta e sterminio manuale delle larve del parassita e dei pochi adulti che scampavano al "genocidio mirato" (circa 10 minuti a passata). Certo, se avessi avuto un intero campo da seguire non mi sarebbe stato possibile applicare quella tecnica (che uso anche per "risolvere" gli attacchi delle cavolaie, distruggendo direttamente le uova prima ancora dei bruchi). Il problema non sono i "macroparassiti", ma i "microparassiti" - quelli che non si vedono e che non si possono aggredire fisicamente.
@4 qui si apre una window of opportunity... aprire una ditta di consulenza per insegnare ai cittadini a farsi l'orto... con seminari residenziali, training online, assistenza da remoto, anche dei "pony express" che corrano a domicilio del cliente e risolvano le situazioni piu' delicate, tipo un attacco di dorifere...
@1 .. galbani fuol dire fiducia,.,.
coltivare un orto garantisce un approvvigionamento sufficente a sfamarsi solo in determinati mesi.
Coltivare 2 pomodori d'estate è una cosa da niente, pianificare la gestione di un orto per 12 mesi, alternando la frutta e verdura di stagione, mese per mese in modo da essere autosufficenti è cosa assai piu' dura, e richiede moltissimo tempo e terreno.
Serve una cultura contadina che ormai è andata persa.
Sono nato e vivo nei campi: le colture in vaso di solito danno roba bella, ma di poco sapore. Abbiamo provato anni fa con le fragole: erano grosse il doppio del normale, ma non sapevano di niente.
Chi può, cerchi di orientarsi a coltivazioni a terra: chiedono meno acqua e danno roba migliore. E diversificate molto le colture: questo vi permette di ottenere buone rotazioni e vi mette al riparo dall'improvvisa perdita di produttività di una singola "cultivar". Rifiutate sempre il concetto di monocoltura, in ogni sua variante. E magari mettete anche alberi da frutto, possibilmente razze semiselvatiche a frutto piccolo - più buona la roba, meno vulnerabilità alle malattie.
E poi...troppe storie da raccontare, documentatevi dal contadino più vicino.
Io ho seguito il consiglio di Debora e ho piantato le zucchine in vaso sul terrazzo: tantissimi fiori, ma di frutti ben pochi. Inoltre mi sembra che ci siano formiche e pappataci tra il fogliame. Se devo contare sul terrazzo per la sussistenza, mi vedo male...
dopo la merda trovata nei formaggi e i rifiuti tossici usati come fertilizzanti (ricordate REPORT?) credo che non sia solo una questione economica ma ci fidiamo sempre meno di quello che compriamo per mangiare. Abbiamo un giardino condominiale 'sul retro' che non viene usato nè per i giochi dei bimbi nè per altro. Pensavo di proporre l'orticello condominiale ma quando qualcuno ha proposto di tagliare i tre pioppi e fare dei parcheggi mi sono cadute le braccia. Credo che fintanto che abiterò in un condominio non mi sarà possibile fare molto...
alle 18:56
ALDO
DOPO LA PRIMA ESPERIENZA ESTIVA POSITIVA DI ORTO SU TERRAZZO, CONTINUO A SPERIMENTARE CON QUESTO INVERNO, ANCHE CON CARCIOFI, FAVE, E CAVOLFIORE.
IO ABITO A NAPOLI SAN MARTINO, MI PIACEREBBE CONFRONTARMI CON ALTRI COME ME E POSSIBILMENE MI ASSOCEREI PER UN ORTO DI TERRA. CIAO E ABBASSO GLI OGM E LE ALTRE SCHIFEZZE CHE CI PROPINANO LE MULTINAZIONALI.