Crisi sistemica e cambio di paradigma
Non v'e' dubbio: d'istinto tendiamo a considerare la bici il mezzo di trasporto ecologico per eccellenza.
In realtà, tanto per cambiare, le cose non sono cosi semplici come sembrano.
Intendiamoci: pedalare fa bene, ci tiene in forma, rende migliore l'aria delle nostre città e ci permette movimenti rapidi ed efficienti, spesso addirittura più del famigerato motorino.
Ma dal punto di vista dell'energia NON rinnovabile consumata, purtroppo, la bici non è cosi efficiente come sembra.
Il punto è che per ogni caloria nel cibo che mangiamo sono necessarie circa 10 calorie MEDIE ( di meno per i cibi di origine vegetale assai di più per quelli di origine animale) di energia derivante dal petrolio, sotto forma di carburante per i mezzi agricoli, pesticidi e fertilizzanti, irrigazione, raccolta e trattamento, confezionamento e preaparazione dei cibi, trasporto e distribuzione etc.
Vi sono diverse stime disponibili in rete, spesso in contrasto l'un contro l'altra ma più o meno l'ordine di grandezza è questo.
Ed ora facciamo due conti.
Immaginiamo che, per sbrigare le nostre faccende, abbiamo bisogno di un'oretta di bicicletta al giorno.
Poichè facciamo, giustappunto, un'oretta di bicletta al giorno, saremo decisamente in forma e ci muoveremo ad una velocità, ad esempio, di 20 km/h medi.
Guardate che non è per niente poco, è una media decisamente "tosta".
Per muoverci a questa velocità, con una certa regionevolezza, avremo bisogno di fornire alla bicicletta circa 120 Watt che per un'ora fanno 120Wh.
Il motorino elettrico, ad esempio quello di Ugo, sulla stessa distanza, utilizzerà circa 700 Wh, sia pure procedendo, con un uso "normale" ad una velocità media per lo meno doppia.
Con un uso "attento" invece si può presumere di scendere a circa 350Wh.
In ogni caso parrebbe che la bicicletta vinca e con un largo margine.
Parrebbe, appunto, perchè se si prende in considerazione la bassima efficienza complessiva della filiera produttiva che porta dal petrolio a ciò che mangiamo e da questo all'energia chimica che utiliziamo per far funzionare i nostri muscoletti ecco che il quadro si ribalta.
Con il fattore 10 indicato dagli autorevoli studi di Pimentel i 120 Wh sono prodotti a partire da circa 1200Wh di energia da fonti non rinnovabili ( circa 0,15 litri di gasolio) ed ecco che andare in bicicletta in realtà implica un dispendio di energia (fossile) quasi doppio che andare in motorino ( elettrico).
Ma non è ancora finita.
Perchè in italia l'energia elettrica è prodotta prevalentemente a partire da fonti fossili e vi è una lunga filiera con numerose perdite per arrivare all'energia stoccata nelle batterie di Ugo.
Tenendo conto di tutto per ogni 100 unità di energia fossile si riesce ad utilizzarne solo 39 per muovere il motorino elettrico.
Ecco allora che i 700 wh diventano 1800 e la bicicletta scatta di nuovo in testa.
Ad onor del vero, mantenendo un controllo ferreo sulla manopola del gas, il motorino elettrico potrebbe ancora consumare meno della bici, tenendo la stessa media infatti e tornando ai 350 Wh consumati a 20 km/h medi, il motorino elettrico avrebbe bisogno di 900Wh contro i 1200 del ciclista.
1 a 1 palla al centro.
Ugo però è andato ai tempi supplementari.
Ed ha installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa.
Ora ricarica il motorino con l'energia elettrica prodotta dallo stesso.
Poichè nell'arco di vita di un pannello fotovoltaico l'energia restituita vale circa 10 volte quella necessaria per produrlo e tendo conto che i pannelli di Ugo sono stati ragionevolmente prodotti a partire da energia fossile possiamo considerare che i 700Wh necessari al motorino abbiano richiesto, sull'arco di vita dei pannelli fotovoltaici, 70Wh di energia fossile.
70 a 1200.
Un cappotto.
Ma Claudio, il ciclista, non si arrende.
E si mette a mangiare solo i prodotti del suo orto coltivato in modo biologico e senza l'utilizzo di alcun macchinario.
in questo caso, trascurando la non indifferente fatica a cui si sottoporrà Claudio per ricavare un raccolto, i 150 wh necessari per trasportarlo in bicicletta verranno da prodotti cresciuti senza ausilii artificiali, ovvero, in ultima analisi, dall'energia solare.
Finalmente Claudio potrà cantare vittoria ma sarà decisamente una vittoria di Pirro, dato che dovra considerare almeno un'ora dedicata alla coltivazione ogni sei in bicicletta.
La conclusione?
Sempre la solita: una società sostenibile è complicata, più di quanto ci sembri. L'impatto con la realtà sarà più duro di quanto molti possano pensare.
Vorrei farti notare pero' che claudio anche non andando in bici deve pensare al suo sostentamento, e che anche ugo deve mangiare... quindi credo che alla fine la bici resti sempre la migliore!!! ciao
direi che sono ragionamenti talmudici.... per intenderci i 2 tipi che passano per il camino uno è sporco e l'altro no...ecc.
Che ne dite di Pino, che a differenza di Claudio s'è fatto un contratto di telelavoro? :P
Bè , cambiamo la filiera produttiva , rendiamola + efficiente e meno costosa e vedrete che la bici conviene e che diminuirà il prezzo di un sacco di merci ...
si consiglia vivamente il ripasso su wikipedia: "In contrasto all'opinione pubblica vigente, le sostanze consumate con il cibo non servono principalmente alla produzione energetica, ma alla crescita, allo sviluppo e alla manutenzione dell'organismo."
altro che motorino elettrico.. per non pedalare serve un alibi migliore, mi spiace.
Secondo me questi conti sono matamatici ma non per questo empirici, reali. Quando avevo la moto ero grasso mi sono venute due ernie del disco, mi sono operato in un ospedale pubblico, mangiavo molto di più di ora che vado solo in bici, ne sono certo. Il corpo umano è fatto per essere usato altrimenti non funziona bene non si ha un buon rapporto con esso e non si capisce per esempio di quante calorie ha bisogno giorno per giorno, alla fine ci si ammala.Proviamo a calcolare quanto consuma una sala operatoria ogni ora, aivoglia a mangiare carboidrati. E poi quante componenti ha un motorino, cavi batterie pasticche dei freni, e la manutenzione? Solo per regolare il minimo lo si tiene acceso mezz'ora. Questi calcoli sarebbe quasi esatti in un mondo perfetto, dove l'energia viene utilizzata solamente per lo scopo effettivo. Ma nella realtà non è così, quanta energia viene sprecata inutilmente grazie ai mezzi a motore?E non parlo solo dei semafori. E le emissioni? Insomma forse questi conti lasciano il tempo che trovano, non sono d'accordo che un mondo sostenibile sia complicato, anzi è molto semplice, basta che tutto sia a misura d'uomo e che le coscienze siano attive, mangio quanto mi occorre, mi riscaldo quanto basta, muovo il mio corpo con mezzi che pesano meno di esso, non spreco risorse di nessun tipo, per il resto dovrebbero pensarci i governi a costruire centrali elettriche eoliche e solari per spostare treni, riscaldare città, costruire le cose necessarie, tutto questo però prima che il petrolio finisca altrimenti non sarà più possibile realizzare grandi centrali se non ritornando alla schiavitù.
ragassuoli: come qualcuno ha fatto giustamente presente lo scopo di questo post è solo quello di far riflettere, sorrdidendo e con un po di gusto per il paradosso, di far comprendere come le cose, dal punto di vista della sostenibilità, non sono mai semplici come sembrano e che...non esistono pasti gratis. Per il resto è ovvio che, alla fine, la bici è meglio, se non altro perchè Claudio si fa il fisico necessario per zappettare il suo orticello urbano...
a mio parere è del tutto errata l'impostazione del conto.
si parla di benefici ecologici, si fanno i conti di calorie e misure energetiche varie.
il punto è radicalmente sbagliato (parere mio. tenetelo a mente....).
non di ecologia si dovrebbe parlare (in questo come in ogni argomento che riguardi l'agire della nostra specie) ma di umanesimo.
faccio il mio esempio: non vado in bici per ecologia. vado in bici per me e quindi per estensione per tutti.
funziona bene, funziona sempre, d'inverno non ho freddo, d'estate il vento mi rinfresca, non esistono parcheggi, pedaggi, tasse, meccanici (per chi sa fare quelle 4/quattro cose che servono a una bici), se la rompo in mille pezzi o me la distruggono me ne rifaccio un'altra al costo di qualche chilo di pasta o di un trimestre di quotidiani al peggio.
oltretuto rido mentre vado, sono in forma, il battito cardiaco mi si è abbassato eppure invecchio, ho testa e sguardo liberi, sento il mio corpo e mi piace sentirlo mentre funziona bene (è anche quello uno strumento).
eccetera.
il conto delle calorie mi lascia inerte, al più sorpreso: non c'entra proprio niente. semmai mi fa pensare che chi lo fa resta ancorato agli schemi automobilistici. per me sono roba fossile, e non parlo del petrolio.
Uhm...
Non sono stati contabilizzati né i costi di costruzione né quelli di manutenzione dei mezzi a confronto. Logico che il motorino (ed annessa impiantistica) ha un costo tremendamente più alto della bici (pesa di più, e per metterci mano spendo più tempo e materiali). Per me, la bici è migliore perchè mi evita di dovermi abbonare ad una palestra. Ma credo che ambo i mezzi possano coesistere.
Posto che l'incidentalità sia simile, avete provato a calcolare quanti infarti e cardiopatie evita la bicicletta alle persone che se ne servono? Anche i costi sanitari potrebbero pesare molto.
E poi, se proprio vogliamo dirla tutta: perchè non passare subito alla bici elettrica? E' più lenta ed economica, consuma anche meno, è leggera, lascia all'utente un certo grado di libertà nella scelta del tipo di trazione. Sarebbe un passo avanti ulteriore.
Wow: inaugurata la sezione "post dementi".
Interessante!!!
Mi sono divertito a leggere questo post. E' stato molto più avvincente del tour...
@Sergio:
Se andando in bici consumi un 300 calorie al giorno in piu', su 3000 di metabolismo, non ti accorgi di quel che mangi in piu'. Ma lo mangi, oppure quando non vai in bici ingrassi.E sicuramente il costo di quel po' di cibo in piu' (magari un po' piu' di pane) e' piu' dei 10-15 cent della corrente.
Io vado in Bici tutti i giorni ma non mangio più del solito. Quindi se mangio 100 e vado in bici non devo mangiare 120. mentre se piglio il Motorino elettrico mangio comunque 100 e spendo qualcosa per ricaricarlo.
Per cui vince la Bici. tra l'altro sto sviluppando un progetto artistico proprio su questo argomento, magari un giorno ti chiedo un parere.
A presto.
Tanti conti per una guerra tra "poveri" intanto gli altri, petrolieri e autodipendenti regolano e ti fanno subire il mercato. Il saggio diceva, se sei arrivato al massimo non ti rimangono scelte e non riuscirai a rinunciare a niente. Chi non può scegliere e non si può permettere nessuna rinuncia, è finito.
Simone M.: infatti si parla di bici vs MOTOrino elettrico!
:D
Ehm... aldilà del fatto che Claudio e Ugo sono persone realmente esistenti, vi assicuro che Ugo non è affatto obeso! :D
Il corpo umano ha BISOGNO di un po' di moto...
Al di la' del fatto che Ste continua ad irritarmi ad ogni suo post in risposta ai miei...
....vorrei consigliare a tutti lo stile di vita di Claudia.
Il motorino o la bici a pedalata assistita, hanno delle batterie per accumulare l'energia necessaria al loro funzionamento.
Ebbene.... queste vanno considerate per quello che sono,ovvero, ottimi prodotti della tecnologia moderna... leggeri ed efficienti... ma hanno comunque una durata limitata. Dopo un certo numero di ricariche vanno sostituiti e li' sono dolori perche' il loro costo, se non ricordo male, e' pari a circa i 2/3 del costo totale del mezzo. C'e' da dire inoltre che le ricariche vanno effettuate sempre nel modo giusto... perche' se iniziamo a ricaricare il nostro mezzo con prese di corrente di fortuna, con tensioni oscillanti o addirittura basse (magari non c'e' vento e ci sono le nuvole), col cavolo che usiamo al 100% il nostro veiolo elettrico... anzi... rischiamo anche di deteriorare lo stato delle batterie e pregiudicarne cosi' la normale durata.
Insomma... una bici ben tenuta ha poche cose che vanno cambiate nel tempo.... nello specifico sono i freni, i copertoni, le camere d'aria ed una volta ogni tot anni anche la catena e i filetti dei freni e cambi di velocita'! Il resto resta insostituito per decenni.
E ve lo dice uno che ha anche una mountain bike del 1984 in acciaio costruita a mano (fu la prima mtb della mia provincia!).
Per quanto riguarda l'arrivare in ufficio sudato... oltre a pensarla come Gianni, dico che... non sara' certo quello il problema nel post-crisi!
Carino questo post!
E la salute? C'è un calcolo costo/benefici per i nostri polmoni che respirano aria inquinata e articolazioni che funzionano meglio e muscoli che si rafforzano?
Io vado in bici tutti i giorni, e quando non posso farlo non mi sento in forma.
Dimenticavo. Io la bici la uso per andare a lavorare. Mezz'ora per fare 120 m di dislivello, circa 45 Wh di energia, piu' altri 15 per il ritorno (in discesa). 310 calorie, 80 g di carboidrati, meno di un piatto di pasta.
Dando dentro 80-90 W nella bici invece dei 120, non arrivo sudato al lavoro (o basta una sciacquata sotto le ascelle in bagno e un po' di deodorante nelle giornate calde). Comunque nel post-crisi l'ultima mia preoccupazione e' arrivare sudato al lavoro.... Significherebbe che un lavoro ancora ce l'ho.
Mi sembra ci sia un errore abbastanza grosso nei conti. E' vero che per la bici uso 120W, ma il corpo umano non e' particolarmente efficiente nel convertire zuccheri in energia meccanica (e' pur sempre un motore termico). Credo un fattore 6 sia ragionevole, per cui servono 720 Wh di energia chimica (calorie) per l'ora di pedalata (620 Cal, circa 150g di carboidrati). SIamo grossomodo pari con il motorino.
Per la produzione di cibo. Mi ero fatti conti spannometrici, e un piatto di pasta sono circa 100g di petrolio. Circa il triplo di energia primaria, cioe' siamo pari con il motorino.
Incidentalmente, se uso il cibo (mais, cereali, oli vegetali) per fare biocombustibile, e li brucio in un motore termico per ottenere energia meccanica (o elettrica) l'efficienza e' drasticamente minore che non dandolo da mangiare al ciclista (due passaggi invece di uno).
Morale? Stiamo confontando pere con tavoli, per cui stabilire chi sia piu' ecologico diventa difficile, come si vede dal seguito del post, finiamo per confrontare un orto con un pannello fotovoltaico (il secondo sicuramente piu' efficiente in termini energetici), ma poi occorre aggiungere consideraizoni di salute, fatica, tempo......
La bici a pedalata assisitita (che personalmente detesto, stacca il motore appena raggiungo la mia normale velocita', e in salita mi fa tirare dietro del peso in piu' che gorssomodo compensa con l'energia del motore) forse e' la cosa piu' energeticamente conveniente. Richiede un 200W, circa come il ciclista, ma ha un'efficienza molto maggiore.
Molto interessante questa sfida fra innovazioni tecnologiche (motorino elettrico + pannelli solari) e metodi "tradizionali" (bicicletta + orto). Interessante perchè dà lo spunto per capire quanto efficace possa essere l'introduzione di una nuova tecnologia nel contenimento dei consumi di risorse non rinnovabili.
Si può quindi dire che la tecnologia non farà mai i miracoli, perchè nella migliore delle ipotesi se la gioca alla pari con i metodi tradizionali basati sul lavoro fisico e sullo sfruttamento efficiente di questo (la bicicletta), ma con questo non voglio dire che ne esca sconfitta in quanto mi pare un ottimo risultato. Tuttavia i suoi poteri "magici" di risolvere tutto ne escono ridimensionati.
dimenticavo:
se mettiamo in gioco l'energia per la produzione della bici, e quella per la produzione dello scooter, credo cha la prima vinca a mani basse...
Nel tutto andrebbe conteggiato anche il tempo necessario per fare lo studio, l'energia necessaria per tenere acceso il PC per fare i conti e postare l'articolo e...
;-)
LOLLISSIMO !!!!Sempre in una prospettiva di crisi il cibo disponibile per individuo sarà poco, percio sarà bene che Claudio non consumi energia pedalando in quanto se adesso siamo obesi perchè mangiamo troppo in un futuro di crisi il cibo a disposizione sarà poco. Io personalmente propendo di più per lo scooter elettrico: dei pannelli fotovoltaici, un aerogeneratore e lo ricarichi, poi uno non può mica arrivare sul posto di lavoro tutto sudato no?. Poi col cibo coltivato nel giardino ci sopravvivi, mica ci sprechi energia, comunque il discorso è molto complesso, la mia è solo un opinione.
post molto divertente!
;-)
p.s.: bernà, ma non c'hai manco un po' di senso dello humor...?
e fatte 'na risata ogni tanto...!
Interessante questo blog, pero non considera che Claudio che va in bicicletta tutti i giorni avra' tendenzialmente una condizione fisica migliore di Ugo che va tutti i giorni in motorino. Sempre "in media", Claudio mangera' meno (perche' non sara' obeso come Ugo) e non avra' bisogno di cure mediche ne' di andare in palestra come Ugo. In piu' e' probabile che ad installare i pannelli solari sara Claudio e non Ugo, perche' andare in bicicletta tutti i giorni respirando direttamente dai tubi di scarico delle macchine gli crea + coscienza ambientalista che andando in moto.
Bene, ora che avevo deciso di comprare una bici normale, piuttosto che una a pedalata assistita (elettrica) dovrò forse ricredermi? Aiuto!
Il problema è che non ho al momento la possibilità di installare il fotovoltaico sul tetto di casa, né quella di coltivare nel mio piccolo giardino tutto quanto serva a sfamarmi (anche se ho un po' di idee per le prossime stagioni)... allora quale soluzione mi resta? Cosa mi consigliate?
Io dico che considerando i miei rotolini poco ecosostenibili che ho accumulato in inverno seduta in scrivania (facendo del lavoro telematico), forse mi conviene un po' di più pedalare. Quando li avrò un po' smaltiti allora forse dovrò prendere in seria considerazione di mangiare meno e magari andarmi a rifornire presso il gruppo GAS della mia zona.
Che dite così va meglio? ;-)
Danda
Comunque, Ugo, per non diventare obeso, dovrà usare il motorino per andare in palestra, mentre Claudio, tra ciclismo e agricoltura avrà una forma invidiabile...
Questo discorso andrebbe tolto dal blog perche' sembra spiegare alla gente un messaggio totalmente errato, ovvero, che andre in bicicletta e viaggiare con un motorino elettrico alla fine e' la stessa cosa.
In realta' il conto effettuato sulla produzione di pannelli solari e' totalmente sbagliato... perche', ad esempio, serve tantissimo silicio "normale" per produrre quello necessario per i pannelli fotovoltaici e anche quando questi verranno realizzati, non tutti superano i test di efficienza necessari per l'immissione sul mercato.
Insomma.... se vogliamo fare dei paragoni facciamoli.... ma cerchiamo di non fare confusione.
Gente.... andate in bicicletta quanto piu' spesso potete... e se volete qualcosa di piu' efficiente considerate quelle con posizione "recumbent". Ve ne sono di tanti tipi e tutte molto piu' efficienti di quelle "classiche"!
E presto ne arriveranno anche di italiane a 4 ruote.... piccole, comode, sicure, scattanti e innovative!
Interessante articolo, però si basa su assunzioni del tutto particolari ed arbitrarie che pongono il confronto nel piano delle "mele contro pere".
In primo luogo, la filiera di produzione di cibo, poco efficiente, svolge contemporaneamente il ruolo di produzione di energia per i nostri muscoli e per sostenere la nostra vita, pertanto dato che della seconda non ne possiamo fare a meno, della prima, pur cercando di risparmiare nell'utilizzo muscolare, non possiamo migliorare di molto l'efficenza dell'intero processo. E' un po come utilizzare il calore di scarto per teleriscaldamento, vale la pena se è davvero di scarto e non se devo farlo apposta per produrlo. Così il surplus di kcal di cibo, tanto vale spenderlo per la bici o per andare a piedi, altrimenti va comunque in grasso.
Ma vogliamo dire che accumulare grasso è insistenibile (alla fin fine forse si), oppure che mangiare più di quanto ci serve è insostenibile (probabilmente si). Consumare troppo equivale a sprecare energia.
In secondo luogo, c'è una differenza essenziale fra la filiera del cibo e la filiera del carburante convertito in energia per movimentazione.. e questo al di la dell'efficienza. Nel primo caso i processi sono LENTI (anche se inefficienti) nel secondo caso sono VELOCI (anche se più efficienti). La densità di energia veicolata nel percorso cibo-digestione-moto è nel complesso molto minore di quella estrazione-carburante-combustione.
L'efficienza non è il solo parametro che bisogna prendere in considerazione, un processo meno efficiente ma PIU' LENTO alla fine può risultare molto più sostenibile di un processo non efficiente ma VELOCISSIMO come la combustione.
per trasferire energia in modo veloce occorre più densità di energia, ciò rende il processo intrinsecamente insostenibile data la velocità finita con cui le risorse si rigenerano.
Quadra il mio ragionamento ?
Infatti quello che fa paura un po' a tutti su questo blog e petrolio è la cosidetta "fase di transizione".
Non si sa quanto durerà, quanto sarà dura e quanti saranno sopravvissuti alla sua conclusione.
Penso che la tanto nominata economia di tipo sostenibile del futuro potrebbe essere la realtà per una popolazione mondiale "superstite" di molto inferiore a quella odierna.
Quasi compatisco quelli che si ostinano(anche qui ce n'è qualcuno) a pensare che un'economia di tal tipo potrebbe sostenere ben più dei 6,5 miliardi di abitanti attuali.
Poveri drogati di idealismo...
alle 14:13
Ugo Bardi
Ohei.... ragazzi, io non sono obeso! Solo per puntualizzare!!!
(però un tantino sovrappeso, si....)