Crisi sistemica e cambio di paradigma
Mi colpì moltissimo qualche anno fa in un reportage di (credo) Sciuscià. Era un vecchietto grintosissimo, una vera forza della natura che non la mandava a dire a nessuno, e dirigeva la sua fabbrica con un piglio innovativo da far invidia.
Il vecchietto è l'85enne Carlo Vichi, e la sua amatissima fabbrica la Mivar, che ha fondato nel lontano 1945 e non ha mai mollato. Credo che ciascuno di noi abbia avuto in casa un televisore Mivar: come seconda TV da cucina, come prima TV del "vado a vivere da solo", come piccolo 15 pollici per la casa al mare. Costavano poco, erano di qualità, e ne hanno venduti a milioni.
Non pensate che Carlo Vichi si sia fatto cogliere di sorpresa dagli schermi piatti: nel suo catalogo ce ne sono parecchi. Chi lo ha messo in ginocchio è la produzione asiatica, come dice lui l'Asia non vende i suoi prodotti in Europa: li spara.
Ora si parla seriamente di chiusura e di licenziamento per centinaia di lavoratori nel prossimo settembre, in quella che è una industria storica per il nostro Paese, che non ha mai delocalizzato, che ha prodotto qualità e che, dolore, è l'ultima grande azienda italiana nel campo dell'elettronica.
E ora vi do l'ultima notizia del post. Quello che avete letto finora avrebbe potuto scriverlo, e molto meglio, un grande quotidiano nazionale, visto che si tratta di un personaggio e di un'azienda celeberrimi. Invece, cercate "Mivar" con Google News: solo due articoli dalla cronaca locale. Non interessa nulla a nessuno.
Come dice Carlo Vichi, l'Italia è un Paese e un sistema morto, da anni.
Questo Signore è un imprenditore che fa onore all'italia...ho un televisore mivar da quasi 20 anni mai un problema-speriamo che si riprenda e tanti auguri al Sig.Carlo
che mi sta pure simpatico..FORZA MIVAR
Che discorsi del cavolo topone! hai scoperto l'acqua calda! Se in Italia non si fanno più componenti dove vuoi che li vada a prendere la Mivar, al mercatino delle pulci? I televisori Mivar LCD e LED vanno BENISSIMO, con una qualità video paraganabile alle maggiori marche, non alle cineserie di cui probabilmente parli tu. E' un onore avere in casa un televisore Mivar che viene preparato e prodotto in una fabbrica italiana. Gli altri sai cosa fanno? Importano il televisore già completo e pronto dalla cina e ci mettono il marchio.
Ossignùr, guardate che i Mivar di oggi sono TUTTO fuorchè prodotti italiani! Solo la carrozzeria esterna è prodotta in Italia e forse l'alimentatore. Tutto il resto è Made in China o Korea: pannello (AUOptronics o Samsung) e scaler, cioè "cuore" e "cervello" di ogni televisore moderno.
Onore al merito della tenacia e pervicacia di Vichi, ma la triste realtà è questa. Se il TV Mivar non tornano di volata disponibili al GRANDE pubblico la fabbrica chiuderà di sicuro, e il marchio finirà nel portafogli dei turchi della Vestel o Beko, come già Grundig, Telefunken, SABA e Thomson, quest'ultima ormai un marchio della cinese TCL.
anche io ho tanti apparecchi mivar devo dire che è un peccato che il signor carlo vichi chiuda la sua ditta ,io non ci credo ha fatto tanto per arrivare dove è adesso.può soltanto andare avanti ,che si rioganizzi per questi nuovi lcd e anche con la riassunzione di diversi operai. la nostra ditta italiana di televisori merita molto di più ,dobbiamo farne un tesoro una risorsa e non distruggerla un in bocca al lupo al signor CARLO VICHI.
Anch'io come altri ho un Tv Mivar lcd, mi piace e mi da un senso di robustezza, di ottima tecnologia e di sicurezza sul prodotto italiano. Spero veramente che il sig. Vichi vada avanti e resista alla spietata concorrenza: molti di noi sono con lei. Molto cordialmente, Alberto.
la Mivar non chiude, anzi ha appena progettato una gamma di televisori al led, e come se non bastasse ha pure fatto un accordo con la gigante AUO, la maggiore produttrice di pannelli lcd, led, plasma e produttrice del prodotti Acer.
per concludere, l'azienda non chiude
Sono un fanatico della vecchia produzione radio a valvole Mivar. Chi non ricorda la mitica "Rodi" con le diverse scale parlanti e le perfette radio a transistor sia fisse che portatili. Ho tre televisori a tubo, con i quali si ha ha sicuramente una visione piu piacevole che sugli LCD. Piange il cuore se Mivar non ci fosse piu'.
E' pazzesco che ci siano tanti clienti soddisfatti che si fidano di Mivar tanto da voler acquistare ora un LCD della Mivar pur non trovandolo sul mercato e quando ormai sembra che l' LCD sia un esclusiva orientale...
Il problema più grosso (credo) è l'uscita dalla grande distribuzione. I prodotti dell'est consentono margini di guadagno inimmaginabili ai centri commerciali.
Mivar, con i suoi LCD, è stata costretta ad adeguarsi nel prezzo ma anche i commercianti devono rinunciare ad una parte di margine per metterli a prezzi comparativi.
Altro tema: e lo stato dov'è ? Difende per caso l'industria italiana di qualità (qualità tecnica, umana e sociale) ?
Gentilmente,se qualcuno mi legge:possiedo televisori Mivar da sempre,e come me tanti tra parenti e amici.Tuttora ne ho 3 più uno dato in regalo.Dai più vecchi 14 e 16 pollici al più recente 28 pollici stereo,anno 2005, funzionano ancora benissimo e non si sono mai rotti,nemmeno i telecomandi,sopravvissuti a cadute di ogni genere.Tutti comprati in ipermercati a prezzi in offerta eccezionali che li facevano andare a ruba (per l'ultimo acquistato mio padre si presentò al primo giorno di promozione alle 6 del mattino,a metà giornata la pur notevole fornitura era già esaurita).
Da 4 anni a questa parte,più nulla.I televisori Mivar sono spariti:dai centri commerciali,dalle promozioni,dalla già scarsissima pubblicità che circolava unicamente,appunto,per le offerte.Due anni fa sento che la ditta ha chiuso.Oggi mi faccio un giro in internet e,invece,mi ritrovo il sito ufficiale,i nuovi modelli LCD.Yahooooooo!!!...peccato che ci siano abbastanza informazioni (sitarello un pò scarno,ma fa niente) tranne la più importante:dove si vendono i televisori!!!
Appunto,dove posso trovarli??? un Mivar LCD grandezza media con decoder per digitale terrestre integrato (la mia necessità primaria,ho solo televisori vecchio tipo),dove lo posso trovare in/a Milano città??? Indicazioni attraverso il centro assistenza? i prezzi sono ancora concorrenziali? mi potete aiutare? (sono capitata qui girando tra i links relativi alle news Mivar)
Per chi volesse rispondermi,grazie in anticipo e comunque
Debora S.
Milano
@mick gurda che esiste il recesso per gli acquisti a distanza: compri valuti e se non ti piace torna indietro con ZERO costi e rimborso completo come previsto dalla normativa....
quindi non inventare scuse
Purtroppo anch'io non riesco a trovarli nè nei negozi, nè nei supermercati. Si trovano sul alcuni siti internet, ma ritengo il televisore un apparecchio troppo delicato per comprarlo alla cieca. Un peccato perchè avendo posseduto e possedendo tutt'ora televisori MIVAR, un LCD lo comprerei di sicuro.
In una azienda occorre un capo che, oltre ai soldi, ci metta pure l'anima: un Vichi, insomma. La MIVAR ce la farà, specialmente se amplierà la sua produzione ad altri articoli di largo consumo come, ad esempio, i VCR. Forza Vichi! Il tuo marchio deve essere presente in ogni negozio d'Italia!
Io ho a casa mia ben 3 Mivar, un 14', un 21' ed un 28'... e non è un caso... ho intenzione di comprare un LCD, ovviamente che sia marchiato MIVAR. Sinceramente in casa mia non voglio spazzatura asiatica... nei centri commerciali non riesco a trovarli... che peccato...
GRANDE VICHI, DAVANO PER SPACCIATA LA TUA "MERAVIGLIOSA CREATURA"... MA ANCORA UNA VOLTA DIMOSTRI DI ESSERE UN "UOMO"... IN BOCCA AL LUPO VICHI, SPERO CHE LA SITUAZIONE MIGLIORI SEMPRE DI PIU' E CHE POSSA RIASSORBIRE MOLTI OPERAI LICENZIATI.
mivar per sempre ! nei secoli.
salve a tutti onore al merito al grandissimo carlo vichi per aver fondato un azienda che sino adesso a prodotto apparecchi semplici efficaci durevoli ma sopratutto riparabili.chi lo critica non capisce un c....o di come si lavora veramente,ed'è il problema dell'italia tanti sbanfoni con poca voglia di tirare il carro ma pronti a sfottere ed a pretendere.
cambia il titolo !!!!!!!!!! MIVAR VIVE!!!
Per coloro che sono appassionati dei tv Mivar, o non conoscono bene l'attuale produzione, o non conoscono la storia dell'elettronica in Italia, ora, c'è un sito dedicato all'azienda Mivar fondato da appassionati:
http://www.mivarhome.altervista.org/
A chi a scritto:
luca, Domenica 17 Gennaio 2010 ore 03:11
sarebbe meglio chiudesse però..
Certe cattiverie si spera ricadano proprio su chi le pronuncia, Luca, spera di non trovarti presto disoccupato.
Per ora Mivar produce e continuerà a produrre ottimi tv lcd
Per Oscar.
Sì, pannello LCD LG ed elettroniche "italiane". Ma CHI li produce i microprocessori e gli altri circuiti integrati (e tutta l'altra elettronica minuta, dalle resistenze ai LED), che sono il CUORE di un televisore moderno?
In altre parole, quanta Cina (o Asia) c'è nei televisori italiani Mivar?
Sul resto, tutto giustissimo e ottimo: schema elettrico (peraltro obbligatorio sui TV), CAM decente, telecomando funzionale, funzioni semplici e, soprattutto, garanzia di Legge (2 anni) direttamente dalla Casa.
Solo che, nei negozi e supermercati è più facile trovare un giradischi che trovare un Mivar LCD.........
Io devo cambiare tv e prendere volentieri una mivar26.
Però si trovano pochissime info sui prezzi e sui negozi dove trovarle.
Sapete dirmi dove cercarle a Torino? a Milano alla sede le vendono? esiste un listino prezzi?
CIAO
io a Varese li vendo...e questi lcd con elettronica italiana funzionano benissimo, stessa filosofia...con a corredo lo schema elettrico per la riparazione!!!
telecomando Mivar! ( cmq non e' cambiato nulla, prima il tubo catodico era Philips e ora il pannello Lg...che cambia???...solita elettronica di casa nostra...)
i modelli partono dal 19' a 42' e c'e' pure la loro cam...non come altri colossi che non l'hanno e si blocca per incompatibilita'...
Io faccio il tifo per Mivar, alla faccia dei gufi.
sarebbe meglio chiudesse però..
Sul nostro sito http://www.trovatv.com abbiamo inserito le tv mivar lcd insieme a tutte le altre.
Se la mivar mi fornisce i dati inserisco nel motore di ricerca delle tv anche le tv crt.
Ciao!
per la cronaca siamo ancora aperti
alla faccia del gufo
in produzione
19
26
32
37
42 pollici
Io cio' un vecchia radio con giradisci ancora funsionante della mivar.
guarda che non ha chiuso... e son passati 15 mesi dal tuo articolo, informati meglio
Ho un TVC Mivar 14" da 29 anni, ancora guardabile e ascoltabile ed un altro Mivar 17" da 18 anni, invece ancora perfetto e che uso con un sintonizzatore digitale terrestre DIPRO. Mi sono azzardato a comperare da poco un LCD di livello basso (Nordmende) per spendere solo il doppio rispetto ad un analogo CRT, col risultato di avere un audio scadente e scarsamente regolabile nel volume, un sintonizzatore digitale che riceve bene solo 9 canali contro i 49 del DIPRO ed una robustezza meccanica al limite della decenza; è fermo in assistenza da un mese e mezzo solo per risolvere una parte del primo problema. Restituirò al negoziante il nuovo acquisto e cercherò un buon usato Mivar CRT.
I televisori Mivar, vanno benissimo.
Il problema della crisi non tocca solo l'elettronica, ma tutti i settori. Nei paesi in via di sviluppo, non vi è lo statuto dei lavoratori, la 626 sulla sicurezza, ma sopratutto non ci sono quei parassiti dei sindacalisti.Attenzione non il sindacato che serve ai lavoratori ma i sindacalisti fagnani e pergiunta ignoranti che affosano le aziende.
Televisori Mivar? tra i migliori sicuramente il migliore chi vi scrive è un centro assistenza tecnica privato di riparazioni con oltre 25 anni di esperienza sulla piazza di Napoli e vi assicuro che era un ottimo televisore è a tutt'oggi mantiene in alto la sua professionalita' nel prodotto durativo edi ottima qualità disponibile 3476185482
nn capite un cazzo.... Vichi immortale
Ho venduto televisori per parecchi anni, e vi posso dire che i TVC Mivar funzionavano e funzionano egregiamente: li vendevo perchè sono italiani e perchè sono semplici e intutivi. La rovina purtroppo è stata la politica commerciale scelta dall'azienda: dal 1994 la MIvar ha deciso di affidare i suoi prodotti alla Grande Distribuzione lasciando a sè stessi i negozi tradizionali che così hanno iniziato a denigrare la produzione.. che dire? Oramai il danno è fatto e credo che Mivar sarà un altro nome da scrivere nell'album dei ricordi!
Ho venduto televisori per parecchi anni, e vi posso dire che i TVC Mivar funzionavano e funzionano egregiamente: li vendevo perchè sono italiani e perchè sono semplici e intutivi. La rovina purtroppo è stata la politica commerciale scelta dall'azienda: dal 1994 la MIvar ha deciso di affidare i suoi prodotti alla Grande Distribuzione lasciando a sè stessi i negozi tradizionali che così hanno iniziato a denigrare la produzione.. che dire? Oramai il danno è fatto e credo che Mivar sarà un altro nome da scrivere nell'album dei ricordi!
andrea forse hai sbagliato a mettere l'accendino ...sveglia giuseppe ,73
Mivar?? I televisori famosi per prendere fuoco? ne ho visti personalmente almeno 3!!!
Ho diversi televisori (MIVAR) tutti comprati per il giusto rapporto qualita prezzo e soprattutto perchè prodotti solo e soltanto in Italia.Le difficolta aziendali non dipendono dalla eventuale mancata pubblicità come sostenuto da qualcuno perchè la stessa va ad incidere sul costo finale e saremmo noi consumatori a pagarla quanto il nostro storcere il naso su tutto quanto e italiano.Casomai avrei fatto diversi negozi monomarca per ogni regione.
#8:
si parla di "brand", "pubblicità", "marketing", delocalizzazione, "internazionalizzazione", "imprenditori autonomi descolarizzati", "selezione naturale",
"approccio finanziario"...
Quante storie. Io voglio una TV, mica altro. Se per avere una TV bisogna aggiungere tutte quelle cose, allora è giusto che questo mondo crepi per mancanza di riconoscenza verso Dio che gli ha dato i mezzi per ottenere una TV senza troppe storie. Se ci meritiamo l'apocalisse, ben venga.
Sono capitato nei vostri commenti per puro caso, dato che stavo cercando sul sito della Mivar il catalogo dei televisori LCD. Sull'azienda posso dire che possiediamo 3 televisori essendo una famiglia numerosa, di diverse misure e diversi anni, 14 anni il più vecchio, ma non devo cambiare qust'ultimo, anzi acquistarne un'altro per la taverna.Azienda di qulità e fiducia nel prodotto. Per quanto riguarda il problema del made in italy, non essendo io laureato, discuto poco sulla teoria e preferisco vederla da un punto più pratico essendo un artigiano chiedendovi se è giusto e corretto, sia da un punto di vista sia economico che sociale, competere in un mercato GLOBALE con regole diverse. Ci sarebbero mille esempi, ma ne cito solo uno: il costo del personale; in media un operaio in un Paese cosidetto "Industrilizzato" costa 3000, 1000 a lui e 2000 allo Stato, in Cina 100 Dollari, il primo se si ammala ha l'assistenza, il secondo perde il lavoro; il primo giustamente ha diversi diritti e vive in un paese dove esiste la libertà e la "giustizia sociale" ottenuta col sangue versato dei suoi avi, il secondo invece non credo, anzi forse è schiavo del sistema creado da chi pensa solo alla speculazione senza tener conto della persona umana, con la complicità da chi ha concesso certe regole avventate. Questo periodo di crisi spero che ci faccia riflettere sulle regole dell'economia mondiale.
grazie, Luca.
Indovinate che marca di televisore ho in camera da letto?
Mi pare che Lorenzo abbia centrato il punto: Vichi viene considerato un pirla e il sistema americano il sistema perfetto da imitare.
Questo insegnano oggi nelle università italiane: facciamo fare le produzioni basse nel Terzo Mondo e noi ci concentriamo nella fascia alta.
Così da ricchi diventiamo straricchi.
Perché lo scopo è innovare, sempre di più, per sempre, per l'eternità.
Pensate che fra trecento anni - ammettendo che le cose vadano non bene, ma così così - un povero che oggi guadagna vive con meno di un dollaro al giorno avrà un reddito mensile di 7.500 dollari.
Ma se l'economia andrà in modo decente - e non c'è dubbio che sarà così - il povero godrà di un reddito mensile di 60.000 dollari (attuali) al mese.
Ronaldinho - o meglio, un suo discendente - avrà un reddito conseguente, pari 50 miliardi di euro all'anno.
Nel frattempo i professori della Bocconi soffrono. Soffrono a vedere che in Italia ci sono ancora agricoltori, parassiti sussidiati che impediscono all'umanità di raggiungere tali alte vette.
Un momento: dagli articoli richiamati mi pare che non chiuda la Mivar, ma solo il suo settore CRT - come in tutto il mondo, il futuro è LCD. Che poi quest'ultimo settore occupi probabilmente meno personale essendo più maquiladora, è una necessità non avendo innovazione né volendo delocalizzare. Da noi il Vietnam è lontano, ma ad esempio l'Egitto no, o Bulgaria e Romania per restare dentro le dogane.
Concordo comunque con Claudio che Mivar non sia appunto st'esempio d'innovazione, mica l'Olivetti d'antan. Anche qui vorrei tuttavia approfondire: è vero che l'ha liquidata De Benedetti, ma costui non è uno sprovveduto, gestisce con profitto altre aziende. Il punto è proprio la difficoltà di mantenere un'azienda innovativa e technology intensive in Italia.
Quanto alla stampa, poi, certo che fà il pompiere, per conto della classe politica (di ambo gli schieramenti...), che è in ampia parte responsabile di tal difficoltà.
Io aggiungo AUTOGRILL che e' uno dei piu' grandi gruppi ristorazione mondiale. L'italia poteve e potrebbe far molto ma il signoraggio e una classe dirigente legata ancora a vecchi stereotipi, unita ad una mancanza d'etica tappano le ali ad un rinnovmento, che deve passare attraverso le catene di comando, prima che al popolo.
Per questo qualsiasi riforma senza una presa di coscienza reale da parte della classe dirigente tutta e' inutile. Ad obbedire saranno gli onesti o chi e' obbligato a farlo, di fatto escludendo dai sacrifici coloro i quali hanno causato direttamente o indirettamente il danno, se un azienda va male e' colpa di chi comanda non di chi obbedisce.
Pertanto Carlo Vichi fallira' povero o con i soldi come troppe volte accade in ITALIA???? Queso e' il punto nodale, un po' come Montezemolo con gli operai in cassaintegrazione e lui che si stacca un assegno da 7mil di €.
Claudio....
Quando si cita Ferrari come esempio vincente non si parla di Ferrari come parte del gruppo FIAT ma di Ferrari come azienda nata dal nulla grazie al Drake e rialzatasi dopo una guerra mondiale.......
Quando si parla di Olivetti si parla esattamente di quella degli anni 60-70....e non di quella presa in mano da De Benedetti e ridotta al nulla....
Aggiungerei l'ENI, e Mattei uno che a suo tempo aveva le palle di mettersi contro le 7 sorelle (coi risultati che tutti conosciamo essendo i politici italiani uomini di mezza tacca se non di un quarto).
Tu pensi che uno come Vichi fosse un pirla perche' cercava di mantenere una realta' produttiva in Italia?
Io penso che i pirla siano quelli che pensano (vedi USA) che si puo' spogliare un intero paese della capacita' produttiva (e quindi le sue famiglie della loro capacita' di spesa) e tenere in piedi il sistema solo perche' nel breve periodo questa politica porta profitti alle aziende.
Quanto all'Italia....da Italiano che vive all'estero (e che dunque sa magari piu' di te di cosa parla) ti dico solo che e' meglio che nemmeno inizio a commentare il Belpaese conforntandolo con altri.......
Che gli Italiani abbiano delle colpe e' anche vero....ma non si meritano di certo la qualita' piu' che mediocre con cui e' condotto ed edotto il paese intero....ne' credo che le colpe siano equamente distribuibili tra tutti gli abitanti del Belpaese, e qui mi fermo che e' davvero meglio.
2 mesi fa si è rotto il mivar di mio padre ( un 21C2 V) di circa 18 anni. Ricordando che da giovane mio riparavo i televisori, piuttosto che buttarlo ho trovato lo schema elettrico e dopo un tentativo e con l'assistenza di un amico riparatore al costo di 2euro (transitor S2000 e capacità da 100microfrad) l'hò riparato.
Si vedo ancora benissimo..alla faccia di chi vuole a tutti i costi le nuove tecnologie qiali il DDT per incrementare il "business" (affare del b**o del c*l come si diceva dall mie parti) e i rifiuti.
Pierino
Debora, Mivar, con 21 Milioni di fatturato non è neanche notizia da 10 pagina del sole 24 ore ;-)
Cla!
Claudio,
se leggi bene, la categoria dell'articolo è "mass media" e la tag "informazione". Come dice giustamente Fabio, il senso del post è che nessuno si è sognato di dare questa notizia, malgrado Vichi sia un personaggio conosciuto ed eccentrico, e il suo marchio (senza pubblicità...) di casa tra gli italiani. Una specie di Giovanni Rana, insomma, roba in cui d'estate i giornali sguazzano.
Probabilmente la verità è che Vichi chiude in silenzio perché non ha santi in paradiso, quindi meglio non andare a stuzzicare la consapevolezza degli italiani.
Giusto per contestualizzare: a me Vichi non sta antipatico, conosco molto bene la sua realtà aziendale avendo lavorato per 3 anni a diretto contatto con il suo braccio destro ora presidente di IEI Spa conosco la filosofia di Mivar, punto. Non è questione di antipatia, è questione che pretendedere di avere una realtà produttiva di elettronica "di consumo" quando i produttori dalla Cina si spostano in Vietnam perché la Cina è troppo costosa e i concorrenti si chiamano Sonly Philips e Samsung mi fa solo ridere, aggiungi poi il fatto che non investiva una lira in pubblicità, brand e marketing e capisci perché Mivar è un classico esempio di suicidio imprenditoriale e di azienda che non innova. Un ultimo inciso per Debora, dici che ha a listino gli LCD, sai chi è l'unico produttore di LCD? Samsung, semplicemente Vichi compra tutto dai Coreani e gli mette intorno la cornice.
Per Fabio: Quando si chiede di connettere neuroni chiedo però reciprocità. Le relatà locali per come sono gestite in italia è bene che muoiano, l'unica cosa che condivido del tuo post aggressivo è che la globalizzazione è vissuta malissimo ma non ti chiedi il motivo, il motivo è che in Italia non c'é managerialità, che l'imprenditore è un "autonomo" descolarizzato che non è neanche capace di trovare manager adatti riconoscendo la sua incapacità nel gestire la crescita. Che ben venga le selezione naturale allora.
Per Osvaldo: Olvetti: Carlo De Benedetti. Non c'é bisogno di dire altro. Le cose fighe Olivetti le ha fatte negli anni 60.
Ferrari: Gruppo Fiat che ha fatto utili straordinari per due anni e da settembre mette i dipendenti in cassa integrazione.
Una cosa era fare i soldi negli anni 70-80 una cosa è farli adesso, i paradigni imprenditoriali sono cambiati, le vecchie aziende che non innovano muoiono e ne nascono di nuove, è sempre andato così il mondo.
Esempio di imprenditoria illuminata in italia? Boh per me in italia siamo tutti carne da macello semplicemente perché siamo noi i coglioni e diamo sempre la colpa al "sistema" senza accorgerci della nostra imbecillità. Gli errori sono sempre degli altri e mai nostri.
Non ho aziende che preferisco in Italia, se proprio proprio devo fare alcuni nomi (parlo solo di aziende che conosco dall'interno e non di nomi a caso): Dolce e Gabbana (per il brand), Finameccanica (per la strategicità dei suoi prodotti e per i profitti), Le aziende fondate da Marco Palombi (Splinder per prima) (per l'approccio finanziario). Poi qualcuna che non conosco bene ad esempio Brembo (per il brand e l'internazionalizzazione), Reply (Per la velocità di crescita), Armani e boh .. parlo solo di realtà che sono sopra i 100 milioni di giro d'affari eh!
Ciao
Cla
#4
Hai elencato ciò che consideri demeriti della Mivar (azienda vecchissima, imprenditore conservatore e non innovativo) che per me, invece, appartiene alla categoria Olivetti, Ferrari & Co. essendo riuscito a resistere da solo, senza finanziamenti e senza pubblicità per più di sessant'anni.
Potresti fare qualche esempio di quella che ritieni essere ''imprenditoria illuminata'' e relativi meriti?
http://www.nuovoecosistema.it/
oltra ai soliti blablabla sulla crisi, simpatico lo specchietto a destra che riporta delle cifre sulla crisi! =)
@4 Io credo che l'articolo di Debora intendesse soprattutto sottolineare il fatto che non interessa a nessuno del "sistema italiano" far notare che l'ultima azienda di elettronica degna di nota italiana sta per scomparire e che questo, nel processo di globalizzazione, vissuto malissimo qui in Italia perchè sta cancellando tante realtà locali, è un fatto grave. Poi la simpatia verso l'anziano fondatore e la sua azienda sono fatti soggettivi che arricchiscono il contenuto senza intaccarlo.
Mi chiedo poi perchè si tenda a concentrarsi sempre sugli aspetti secondari senza far funzionare qualche neurone per capire, o per cercare di capire, il vero messaggio.
Debora,
Mivar è una azienda vecchissima e in crisi da anni e Vichi è un conservatore che non ha mai innovato. Capisco la simpatia per un personaggio strano ma sicuramente non è l'esempio di imprenditoria illuminata da seguire e che salverà il paese né un sintomo/effetto della crisi in atto.
Ciao
Cla
Per chi vuole approfondire:
http://www.cronacadabruzzo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3972&Itemid=32
forse abbiamo fatto l'abitudine ai licenziamenti in massa, tanto che centinaia di operai ridotti sul lastrico, li/ci lasciano indifferenti...
per dire nel caso del giorno, quello di Del Turco, il grande elemosiniere Angelini, non paga gli stipendi a medici ed infermieri da Aprile, ed i dipendenti sono 2000, ed ora si parla di fallimento... abitando a qlc Km dalla clinica, puoi immaginare quanti di quei 2000 conosca personalmente....
alle 21:01
fabio
Mio papà aveva un televisore Mivar...ogni anno aveva qualcosa!
Non importa la marca è l'"Ottica" degli italiani che deve cambiare! Vicino al mio paese costruivano i frigoriferi. Te ne serviva uno e conoscevi un operaio?
Ops una botta nella fiancata e non si può più vendere a prezzo intero!
"Conosci qualcuno a cui serve?"
"Mmm forse si!"
Ah ah, la filiera italiana...ah se lavori in una grande azienda vai in cassa integrazione, se è piccola lo prendi in quel posto!