Tu protesti? E noi sospendiamo la democrazia.
Pubblicato da Debora Billi alle 00:01 in Ordine Pubblico

La notizia è di quelle sconcertanti. L'articolo che la riporta, però, è ancora più incredibile.
In breve: il Parlamento inglese sta per approvare il Planning Bill, una legge che renderà di fatto impossibile opporsi alle varie opere pubbliche in programma e alle quali i sudditi di Sua Maestà si mostrano poco propensi. Centrali nucleari, Alta Velocità, aeroporti... storie già sentite, insomma.
Sentite forse da noialtri, ma non da La Stampa che riporta la cosa così:
Per la prima volta, uno Stato democratico impedirà ai cittadini di fare valere le loro proteste quando un’autostrada, un aeroporto, una ferrovia, una centrale nucleare o un impianto eolico deve essere costruito sul loro territorio.
Cascano dal pero, insomma. Come se qui non si stesse mandando l'esercito. Ma il seguito è ancora più surreale. Ad esempio:
Molti parlamentari, sia laburisti che conservatori, hanno espresso dubbi sul provvedimento (...). Dal loro punto di vista, oltre alla democrazia, bisogna difendere la rappresentatività parlamentare e - anche se non lo dicono - la possibilità di sfilare in testa al corteo di protesta ed essere intervistati dalla tv.
Insomma, La Stampa insinua che se un Parlamentare eletto difende il diritto dei cittadini ad opporsi, in realtà lo faccia per il meschino interesse di capeggiare cortei e finire in TV. Comprensibile, d'altronde: i giornalisti italiani non sono abituati ad aver a che fare con Parlamentari che difendono la democrazia. Ci hanno perso la mano.
Ma proseguendo è ancora meglio. Sentite qua:
Comunque la si giudichi, la nuova legge inglese costituirà un precedente importante per tutte le democrazie che sono alle prese con sfide che non riescono a governare. Forse, se vorremo fermare la Cina, dovremo come i cinesi fare prevalere l’interesse pubblico su quello privato.
Fantastico. L'autore del pezzo auspica una svolta di tipo cinese (avete presente? Ciò che si chiama "calpestare i diritti umani", in altre scelte occasioni), ovvero un bell'approccio dittatoriale del genere quanno ce vò, ce vò.
Esagero? Ma per niente, infatti ecco il gran finale.
Molti autorevoli esperti sostengono che la crisi dell’energia, del cibo e dei mutamenti climatici rappresentano ormai un pericolo maggiore del terrorismo per la sicurezza nazionale degli stati. Per affrontarlo con la fretta che è necessaria, sembra pensare Gordon Brown, non c’è altro modo che sospendere la democrazia.
Capito? Papale papale, ce lo dicono proprio in faccia. Arriva la crisi (lodevole ammissione) e quindi la si deve affrontare senza andare troppo per il sottile, con le maniere spicce. Come coi terroristi. Che, viene l'atroce sospetto, saremmo poi noi cittadini: che di crisi invece sappiamo tutto, ma non siamo tenuti neppure a dare suggerimenti.
Zitto, e nuota.







1. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 00:05
Et voilà! Senza nemmeno rendercene conto, rapido e indolore.
Dov'è finito il faro della democrazia? Spento per mancanza di energia..
2. Pierluigi, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 00:45
beh parlando dell'Inghilterra mi sto leggendo The London Bombings: An Independent Inquiry
sulle bombe a Londra del 7/7/2005, ed è sconsolante, noi ce la prendiamo tanto con l'amministrazione americana ma quella inglese ha fatto esattamente lo stesso.
Comunque domenica scorsa a protestare contro Bush a Londra c'era pochissima gente, ormai la gente ha paura a scendere in piazza, dicono tutti "eh ma tanto poi non serve a niente, fanno quello che vogliono, hai visto come han tenuto in conto le manifestazioni contro la guerra in Irak".... insomma mi sembra che la democrazia sia bell'e che morta anche senza decretarlo per legge, nel momento in cui la gente rinuncia a lottare siamo fritti.
Unglücklich Das Land, Das Helden Nötig Hat.
3. rotafixa, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 02:24
c'è sempre un limite.
le popolazioni lo scoprono da sole, per istinto.
infatti stanno ammazzando l'istinto.
sono però ottimista. o prima o dopo, ma le magagne vengono sempre squartate. più s'allunga il tempo più la rabbia detona.
queste sono scelte (miop, imho) di chi sa che ha poco da vivere attivamente,
a noi tocca contrastare adesso, subito; ed educare la generazione successiva.
4. sapo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 08:32
Non vi ricorda nulla questo parallelismo ideologico e di azioni politiche tra lo stivale e la PERFIDA ALBIONE?
5. Paolo Marani, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 08:52
E' davvero incredibile questo scritto.
Sospendere la democrazia è diventato un atto "democratico", perchè chi lo decide è stato eletto dal popolo, quindi il popolo sovrano se lo mette in quel posto da solo!
Il triplo salto della quaglia.. siamo in pieno medioevo, addolcito temporaneamente dell'illusione di avere energia infinita, quando arriverà la crisi la democrazia sarà la prima cosa a saltare, non certo l'economia.
6. Wonderland, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:19
Non ho parole ... spero solo nn diventi un esempio per altri stati "democratici", ovviamente noi siamo gia' fuori da questa definizione.
7. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:24
SENZA PAROLE
8. andrea, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:36
no comment
9. luca, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:37
in italia siamo avanti ...
i manganelli di de gennari hanno fatto strada ...
10. Bernardo Mattiucci, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:40
io vi consiglio di leggere ed interpretare il contenuto dell'articolo senza pensare ai termini "democrazia", "dittatura" ecc... ecc... ecc...
C'e' un popolo...
...e c'e' una classe di politici che lo governa...
Ora sappiamo che in tempi normali... il tempo per fare delle scelte e' tanto e disponibile. La gente piu' scaltra prendera' subito le decisioni... le capira'... e fara' in modo che altra gente faccia la stessa cosa. Il governo, in queste condizioni, puo' governare in modo semplice ed efficace... magari sfruttando l'informazione dei Media in modo da "condizionare" i cittadini.
Ora pero' i tempi non soo normali. Sappiamo che le emergenze si stanno accavallando... e gia' da qualche anno la gente non riesce a prendere piu' quelle decisioni che risultano essere "vitali". Il governo sa che bisogna prendere delle decisioni importanti riguardanti lo stato intero... ma si scontra sempre piu' spesso con la popolazione che, invece, con il suo "non decidersi" ostacola sempre piu' pesantemente e sempre piu' insistentemente le attivita' di governo. Bloccando di fatto lo sviluppo e l'eventuale recupero di stabilita' dello stato in questione.
Qual'e' la soluzione piu' semplice? Non e' forse quella di impedire ai cittadini di creare confusione, ostacoli inutili ed ulteriori problemi che creano solo instabilita'?
Del resto anche nelle scuole di tutto il mondo, quando i bambini fanno casino e non si regolano da soli... arriva il maestro e li riprende con un bell'atto di dittatura civica. Insomma... non e' poi cosi' strano che chi comanda... in condizioni "limite"... debba far valere la propria superiorita' onde evitare l'aggravarsi della situazione.
Ora...
# sappiamo che le centrali nucleari, per i politici, servono per garantire alcuni servizi minimi di vitale importanza per la societa'.
# sappiamo che le TAV servono a tutta la popolazione per continuare una vit piu' o meno normale... in modo da evitare l'uso della macchina e limitare l'inquinamento del trasporto privato
# sappiamo che l'aeroporto puo' servire a mantenere/garantire i trasporti internazionali e intercontinentali... oltre a quelli nazionali per i quali risulterebbe "poco conveniente" il treno.
ecc...
ecc..
ecc.
Resta da capire se i provvedimenti per i quali si decide di calpestare la democrazia sono "validi" per garantire un futuro allo stato... o servono solo come paliativo per evitare che la popolazione si accorga dell'effettiva gravita' della situazione attuale.
Noi catastrofisti possiamo affermare che la situazione e' molto piu' grave di quella che lo stato vuol farci intendere.
Se poi pensiamo a come si stanno evolvendo le cose... e alle news che ci giungono da tutto il mondo...
...beh... il governo unico mondiale e' sempre piu' alle porte.
McCain vincera' le prossime elezioni presidenziali americane. Sicuro al 100%.
Bush riuscira' a farsi eleggere presidente della nuova confederazione degli stati del nord america...
In Europa verranno imposte le dittature per evitare che la gente possa reclamare....
....e per l'asia... beh... ci penseranno le bombe!
Non ve la prendete...
....ma il 1° Gennaio 2013 saremo molti di meno rispetto ad oggi.
Io speriamo che me la cavo!
11. Mimmo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 09:54
Condivido Bernardo.
Non sono affatto un fautore del nucleare ma vent'anni fa la scelta democratica di denuclearizzarci è stata una bella idea? Lasciare ai cittadini la capacità di opporsi ai generatori eolici è una cosa buona e giusta? Lasciare ai cittadini che la monnezza venga bruciata nelle strade e nei campi anzicchè stiparla in aree dedicate è meglio?Il problema vero è che non sono molte le dittature illuminate.
12. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 10:04
A Bernà... guardi troppa TV.
Il governo e le sue scelte non hanno una legittimità divinamente imposta... gli è stata "regalata" dagli elettori: le scelte impopolari ci stanno, ma i governanti hanno il DOVERE di giustificarle in maniera trasparente.
Le proteste ci stanno ugualmente... ma il famoso termine di "ambientalismo del NO" creato da Veltroni è buono solamente per giustificare le peggiori porcate.
Le proteste singole e senza motivazioni non hanno mai ottenuto consensi ne impedito la realizzazione delle opere realmente giustificate e giustificabili... semmai possono averle legermente rallentate.
La crisi è solo un'opportunità per imporre le proprie scelte ai sudditi e per fare i propri interessi... così come la sospensione di tutta una serie di diritti.
Una volta questo paese era fatto di cittadini, in grado di fare delle scelte e sostenere una politica... adesso stanno tentando di trasformarlo in un paese fatto di sudditi, incapaci di giudizio o di una qualsiasi scelta.
Direi che anni di TV spazzatura, cultura calcistica e informazione manipolata stanno riuscendo nell'intento.
13. max, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 10:06
senza andare troppo lontano il nostro amato Pres. Napolit-ano in occasione del No irlandese sulla Costituzione europea ha dichiarato che il 2% degli europei non contano una sega ergo che dicano pure No tanto non fanno testo!
sempre Napolit-ano in Italia questa volta ha lasciato tutti gli italiani a bocca aperta quando ha detto che i governi devono andare sempre per la loro strada a costo di delegittimare il cittadino (fosse pure il 90% contrario).
da ciò capiamo che un 2% irlandese o un ipotetico 90% italiano per il gerontocrate Presidente sono uguali e meritano di essere schiacciati come vermi inermi.
14. Wonderland, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 10:17
Beh a questo punto il diritto di voto mi pare una libertà che nn ci possiamo permettere ... I bambini non votano Bernardo.
15. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 10:27
alla fine mi sono visto tutto il video di Rifkin, energia distribuita... informazione distribuita... perché dovremmo scegliere di avere il decisionismo accentrato?
La verità è che nei termini attuali la decisionalità di un governo centrale (specie se non popolarmente apprezzato da grandissimi numeri) sta perdendo via via senso.
Le nostre classi dirigenti avvertono la cosa e si stanno aggrappando con le unghie e con i denti ad un sistema di potere logoro invece di modificarlo nella maniera meno conflittuale possibile.
insomma... i governi ed i grossi capitalisti stanno facendo di tutto per rimanere aggrappati alla sedia ed ai previlegi politici ed economici, ma se questo è buon per loro non è certo buon per noi.
16. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 11:03
Uff.. errore nel server, riscrivo.
@10 bernardo "Del resto anche nelle scuole di tutto il mondo, quando i bambini fanno casino e non si regolano da soli... arriva il maestro e li riprende con un bell'atto di dittatura civica."
Ai bambini bisogna spiegarle le cose e coinvolgerli, altrimenti si incazzano e la situazione peggiora. I peggiori maestri sono quelli che urlano e battono i pugni sul tavolo, perdono di credibilità.
A mio modo di vedere le cose stanno così:
Tempi di crisi + classe politica scadente e delegittimata = dittatura reazionaria per il mantenimento dello status quo (quanto dura? finisce sempre a piazzale Loreto)
Tempi di crisi + classe politica valida e responsabile, capace di "vedere oltre" = cambiamento
Ovviamente nella realtà ci sono 1000 sfumature. Come dici tu l'urgenza delle scelte non è mai un fattore positivo.
Ma all'urgenza non siamo forse arrivati grazie a queste classi dirigenti (che ci hanno fatto il lavaggio del cervello per essere elette)?
Il fatto che manchi il consenso del popolo non dipende dalla stupidità della gente, ma dall'incapacità delle classi dirigenti.
17. calmail, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 11:08
Non credo che tutte le persone accetteranno passivamente tutto questo all'infinito. I tempi che ci aspettano non saranno facili! :-(
Complimenti a Debora per la sua opera instancabile, visito crisis e petrolio più spesso che posso, una delle poche fonti attendibili su quel che sta accadendo ...
18. Vincenzo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 11:17
ottimo, siamo alla resa dei conti:
finalmente si separeranno (e confronteranno) quelli (tanti) che credono ancora che possa esistere democrazia e quelli (pochissimi) che hanno capito che non può esistere una democrazia.
Se c'è un punto in cui il giornalista sbaglia è quando usa la parola "Stato democratico": è un concetto ideale che non esiste, qualunque forma di massa di organizzazione non sarà mai a favore della collettività, la democrazia non esiste e non esisterà mai!
19. nickvandeerpeers, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 11:21
Il problema della politica e non parlo solo della politica Italiana che forse è più marcia delle altre, ma non è che quella USA o GB sia molto meglio...dicevo il problema è molto semplice....
Negli ultimi 100 anni rivoluzioni scientifiche e tecnologiche sono sempre state dettate da scoperte SCIENTIFICHE, e come molti sanno (ma non tutti) la scienza, in qualsiasi campo è dato aprincipalmente da regole ferree della Matematica e della fisica (termodinamica) ora se si vanno atrascurare queste regole si crea uno scollamento tra quello che è la realtà e quello che vogliono farci apparire.
L'Idrogeno potrebbe si essere una buona idea con un surplus di energia elettrica non stipabile altrimenti, ma ci devono essere 2 eventi che non si sono mai verificati fono ad oggi; 1° il surplus di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; 2° la convenienza a costruire depositi di stoccaggio di idrogeno che comunque una volta bruciato puo' avere una resa massima teorica del 40%, contro altre tecnologie vedi le batterie da quelle al piomboa quelle alle nanotecnologie.
Ora volendo invertire principi fondamentali di termodinamica e matematica si vanno a modificare tutte le scelte che di fronte a risultati ovvi non dovrebbero presentare dubbi.
Il nucleare avrebbe potuto avere un senso 20 anni fa ma NON oggi per tutti i motivi che ben conosciamo; sospendere la democrezia per costruire una centrale nucleare NON ha senso, mentre imporre le pale EOLICHE su un territorio puo' avere un senso "temporaneo" in attesa di altre soluzioni in danno sarebbe "solo" visivo e comunque facilmente ripristinabile. IL sito di una centreale nucleare NON è facilmente ripristinabile.
Che sospendano pure la democrazia, il popolo BEOTA accetterà rassicurato, ma quando la massa critica di quelli che capiranno come stiamo capendo NOI raggiungerà il giusto livello non ci saranno attenuanti per chi ha portato il mondo alla catastrofe....
20. Wonderland, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 12:12
e' bello notare come questa notizia sia completamente trascurata dalla maggior parte dei giornali
21. Mimmo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 12:37
saremo sempre 'persuasi' a scegliere Barabba, col bastone o con la carota.
22. Vincenzo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 13:01
@19 ottimo vandeerpeers:
il concetto filosoficamente più importante è nella termodinamica: nulla si crea, nulla si distrugge, insomma se vogliamo qualcosa dobbiamo lavorare.
Altre cose importanti per inquadrare bene la situazione sono:
1) Dell'energia elettrica non ne abbiamo bisogno per vivere. Continuare ad abusare di tecnologia è abusare di altri popoli quando non della natura stessa, dato che, come abbiamo detto, noi non "produciamo" un bel nulla, "produrre" è un'altra parola senza senso!
2) La massa di chi capirà sarà SEMPRE, per leggi della natura, una percentuale minima. Ecco perché non esistono le rivoluzioni!
23. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 13:28
@22
attenti a generalizzare... dire che non abbiamo bisogno dell'energia elettrica per vivere è un'immane boiata: esistono molte persone che sono in vita grazie all'uso di energia in generale (pensa a tutti quei popoli che vivono in ambienti difficili in determinati periodi dell'anno) e dell'energia elettrica in particolare (pensa a tutti i prematuri messi in incubatrici... pensa ai portatori di pace-maker ecc. ma solo per riportare i più banali che mi sono venuti alla mente)
L'energia ha cambiato di molto la nostra speranza di vita e questa è una grande conquista... oppure vogliamo tornare a far sopravvivere solo i più forti? Senza contare che della vita conta anche la qualità.
anche sul punto 2 avrei da ridire... IN NATURA le persone dotate di intelletto sono la stragrande maggioranza della popolazione, bisogna vedere come una persona usa il proprio intelletto.
Quindi il capire non è affatto un problema delle persone ma essenzialmente un problema politico e sociale: le persone vanno messe in grado di capire e discernere o useranno le loro capacità per fare altro, che sia ricordare a memoria i risultati della domenica calcistica o truffare il prossimo... non necessariamente per pigrizia o disinteresse personale.
Il sentirsi e ritenersi superiori è spesso sintomo di un limite delle proprie capacità e cognizioni... uno di quelli più gravi direi perché impedisce di percepire correttamente i propri limiti.
24. Paolo B., Giovedì 26 Giugno 2008 ore 13:51
Gente, la casta economica/politico/mafiosa sa bene che una delle cose prioritarie da fare per affermare il controllo totalitario dello Stato/lobby sulla popolazione è affossare internet e l'opinione pubblica cosciente che si è formata, tra cui noi.
E per questo da qualche parte nel mondo stanno progettando un nuovo internet più facilmente controllabile come soluzione estrema ma scommetto che nei prossimi anni i politici occidentali cercheranno sempre più spesso, come accade già oggi, di emanare leggi restrittive relative alla libertà sul web.
Comunque, la democrazia occidentale, così come la conosciamo attualmente, è figlia dell'abbondanza derivata dal petrolio; penso che col peak oil e le sue conseguenze, l'era democratica(sempre apparente) volga alla fine. Quello che probabilmente ci aspetta dopo è meglio non nominarlo...
25. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 13:56
la crisi delle compagnie aeree in chiave comica: ?
Lo so che c'entra poco o niente ma questa è talmente gustosa che non potete perdervela. LOL
26. Antonio Na, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 14:09
Ma siete proprio sicuri che quella in cui siamo e' democrazia?
27. antonio na, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 14:13
Tra l'altro, i lor signori che vogliono copiare la Cina dimenticano che il suo sviluppo e' dettato essenzialmente dalla disponibilita' di mano d'opera a basso prezzo, che spinge i capitali a fuggire, non c'erto dalla dittatura.
Comunque e' un bene che dicano queste cose con chiarezza. Cosi' tutti coloro che si sono lavati la bocca con parole come "esportare la democrazia", "liberismo=liberta'" dovranno per sempre tacere.
28. Bernardo Mattiucci, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 14:36
c'e' tanta di quella confusione e tanta "ottusità" da far tremare i polsi mentre scrivo. Non e' mia intenzione offendere... sia ben chiaro... ma se ad oggi ci troviamo in queste condizioni e' proprio perche' qualcuno decise, a suo tempo, che "noi" avevamo il DIRITTO di usufruire di energia elettrica in grandi quantita' e in modo quanto piu' ecoomico possibile.
Prima che l'energia elettrica si fosse diffusa in tutto il mondo occidentale... i bambini prematuri morivano.... gli infartuati morivano... e tutte quelle persone che hanno GRAVI problemi di salute e che oggi vivono solo grazie a sistemi elettronici e/o meccanici... morivano anche loro.
Restavano in vita solo quelli che potevano deambulare piu' o meno liberamente... e tutti quelli che, in un modo o nell'altro, erano "autonomi"... o autosufficienti. Per gli altri non c'era speranza!
Ogni malattia... giunta ad un determinato livello di criticita', diventava mortale.
Sa 60 anni a questa parte, invece, quel livello di criticita' e' stato elevato quasi all'infinito. Ed ecco che una persona con gravi problemi ai reni... o ai polmoni... o al cuore... o al fegato... o al sangue... viene collegato ad una macchina e verra' fatto VIVERE ARTIFICIALMENTE per decine e decine di anni.
Ecco che, grazie anche alle politiche ecclesiastiche, qualunque essere vivente nato vivo, anche se e' nato prematuramente, verra' fatto vivere fregandosene altamente delle sue capacita' di sopravvivenza... perche' tanto con le medicine e le macchine si potranno superare tutti i problemi che in futuro quel bimbo potrebbe avere.
Ed e' per questo che la popolazione mondiale e' arrivata in breve tempo a 7 miliardi. Non e' per "colta" delle nascite... ma per via delle mancate morti della gente!
Se prima per ogni 10 nati c'erano 7 o 8 morti... oggi per ogni 10 nati ci sono 1 o 2 morti....
....e questo non e' piu' accettabile perche' non c'e' spazio per tutti... non ci sono risorse per tutti.... non e' eticamente giusto per gli altri. Rischiare di morire... tutti... perche' in molti DEVONO vivere ad ogni costo... per me non e' giusto!
Chi non puo' vivere non deve vivere!
La grande conquista di cui parla daniele spagli... ovvero l'energia che ha cambiato di molto la nostra speranza di vita... e' in realta' la nostra condanna... perche' ci obbliga ad usare sempre maggiori quantita' di energia per restare in vita.
Senza energia non si ha cibo... non si hanno farmaci... non si hanno le condizioni vitali "minime" per vivere decentemente.
Ma in realta' l'essere umano e' nato per vivere senza energia!
Tapro.. la classe dirigente di un paese rispecchia le scelte della popolazione. Nient'altro. Se la popolazione non e' consapevole di cio' che sta accadendo... preferendo le stronzate propugnate loro dalla TV... le scelte saranno inevitabilmente sbagliate.
E in italia di scelte sbaglite se ne vedono di tutti i colori ogni giorno.
A partire dal problema immondizia di Napoli... dove la gente preferisce avere l'immondizia sparsa per tutte le strade e bruciata di notte piuttosto che averla ammucchiata nelle discariche dove non nuoce a nessuno!
E per quanto riguarda gli ambientalisti... sappiate che si tratta di un gruppo di persone che non hanno il coraggio di affrontare la realta'.
Imbandire una protesta contro i parchi eolici o fotovoltaici... contro una strada o contro la pesca... contro la caccia o contro gli aerei... e' semplicemente ridicolo. Molti di loro preferiscono spendere milioni di euro per salvare l'animale in estinzione piuttosto che guardarsi allo specchio e chiedersi quali siano le vere necessita'!
E come ho gia' detto in altre circostanze...
non vuoi che venga prodotta energia elettrica col vento? beh... non avrai energia elettrica! Punto!
29. Vincenzo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 14:58
@23
Nella pratica è possibile generalizzare, chiaramente sotto l'ipotesi di opportune approssimazioni. L'importante è non contraddirsi:
sono consapevole dei pro e dei contro dell'energia, ma sono ancora più consapevole che della vita è la qualità che conta, quindi il mio era un invito a riflettere sui pro e i contro dell'(ab)uso di massa di energia, e in particolare quella elettrica. Che essenzialmente, da ciò che si vede in giro, ha migliorato la quantità della vita senz'altro, ma se andiamo appunto a guardare la qualità il rapporto pro/contro non mi convince molto. Ancora meno se consideriamo una "media pesata" di questo rapporto rispetto alla popolazione, cioè fra coloro che subiscono il processo di produzione-gestione-consumo e coloro che ne godono i vantaggi.
Quindi essendo più importante la qualità, la quantità in più fornita dall'energia mi pare un punto a sfavore dell'uso di quest'ultima.
Il punto 2 mi sembra inconfutabile. La chiara situazione odierna è che pochi e forti usano il loro intelletto per truffare il prossimo e ci riescono, e in generale, molti sono spettatori incantati, chi più chi meno, da giochi di prestigio.
Io sono più che d'accordo sulla necessità di mettere le persone in grado di osservare la realtà circostante, e sono convintissimo che se i molti spettatori conoscessero i retroscena nessun trucco potrebbe distrarli: se tutti sapessero davvero che non possono produrre nulla e che gli scenari politico sociali che viviamo sono già stati vissuti, visti e rivisti nel passato, nessuno potrebbe prenderli in giro.
Quel che dico io è che questo è di fatto impossibile:
perché non esiste il "tutti" in natura. E perché come abbiamo detto è un problema politico e sociale: peccato che politica e società sono mezzi di dominio dei pochi rispetto ai molti. Ed è una legge di natura che questi pochi, che sanno usare il proprio intelletto, sono forti, vivino sulle spalle degli altri. Quindi né politica né società aiuteranno mai il prossimo a capire.
Quindi tuttora chi sopravvive sono i più forti, e lo sono perché sanno usare il proprio intelletto meglio di tanti.
Ad esempio meglio degli uomini di scienza, che mettono, al servizio di questi forti, poteri e metodi straordinari per imbrigliare ancora di più gli spettatori. Compresa l'illusione di una migliore speranza di vita. Se in occidente una volta si stava "peggio" è perché non c'era la "democrazia" ma i baroni.. oggi c'è la "democrazia", ma i baroni ci sono ancora, hanno solo cambiato nome e gioco: adesso hanno un gioco più sottile.
30. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:02
"la classe dirigente di un paese rispecchia le scelte della popolazione. Nient'altro. Se la popolazione non e' consapevole di cio' che sta accadendo... preferendo le stronzate propugnate loro dalla TV... le scelte saranno inevitabilmente sbagliate"
Prodi in un momento di lucidità ma anche di consapevolezza della sua sconfitta come uomo politico ha detto una sacrosanta verità (se lo poteva permettere dato che ormai la partita era persa): La classe politica non è diversa dalla maggioranza degli italiani. Come dire "faccio schifo come voi". Ovviamente il discorso si estende a tutta la classe politica, non solo la parte prodiana, anche a quella parte che non ammetterà mai di "fare schifo come noi" perchè non ha capacità di fare autocritica.
Il problema dell'uovo e della gallina:
è nata prima una classe dirigente incapace di creare un consenso informato e responsabile (con la TV, strumento principe di propaganda politica) o un popolo inconsapevole e incosciente che guardando una TV scadente (sempre strumento di propaganda politica) si lascia anestetizzare e sceglie una classe dirigente inetta?
Le due cose sono andate avanti di pari passo, in un circolo virtuoso nella sua stupidità. Ma questo non mi fa cambiare idea sul fatto che chi è al potere ha una responsabilità maggiore di chi lo ha eletto.
31. Paolo B., Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:04
@28
"Chi non puo' vivere non deve vivere!"
Non solo per la frase suddetta, ma un po' nel contesto della tua mail mi par di sentire odore di filosofia nazista...
32. Debora/Crisis, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:32
# sappiamo che le TAV servono a tutta la popolazione per continuare una vita piu' o meno normale... in modo da evitare l'uso della macchina e limitare l'inquinamento del trasporto privato
Bernardo, mi meraviglio di te che leggi il blog da tre anni. Davvero pensi che la TAV possa essere utile al pendolare che non potrà più permettersi neanche la Uno? Ma lo sai quanto costa un biglietto TAV?
Al poveretto che prenderà il treno perché non ha soldi per la benzina serviranno treni pendolari a basso prezzo, altro che lussuose TAV che resteranno vuote.
E lo stesso discorso vale per il nucleare: l'energia ci serve ORA, non fra vent'anni quando forse in Italia le avranno costruite.
E gli aeroporti? ne abbiamo già uno ogni 200 chilometri! Stai a vedere che ne serviranno altri... postpeak!!!
(Il dubbio che ci stiano infinocchiando co' sti discorsi di "farlo per il nostro bene" non ti viene mai?)
33. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:33
bernardo e vincenzo... comprendo lo scagliarsi contro le contraddizioni ed i pericoli di spingersi al massimo nella cura o nell'uso delle energie... ma per cortesia non esageriamo.
L'uomo e la società hanno una certa capacità di evolvere... e se spesso fa cattivo uso delle proprie capacità, non tutto quello che l'uomo ha creato nella propria storia è proprio da buttare... figuriamoci se è da buttare il progresso della medicina.
la frase "chi non può vivere non deve vivere" mi sembra alquanto fortina... e bada che io sono sempre stato uno che cerca sempre di non farsi sorprendere ne fermarsi alla superficie.
Fino a quanto sei disposto a spingerti in questa direzione? chi è che non può vivere? solo quelli che hanno gravi handicap e devono essere tenuti in vita dalle macchine? i portatori di handicap che comunque possono benissimo vivere ma per chiari problemi mentali non possono essere autosufficienti? le persone fisicamente meno forti che necessitano delle convensioni sociali per non essere sopraffatte dai più forti?
Chi deciderà questi limiti? Il nostro caro presidente del consiglio?
Sinceramente non riesco a capirti... o meglio forse sono io che spero di non averti capito.
34. fran, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:38
Personalmente penso che Bernardo non abbia torto anche se il suo discorso può sembrare cinico è vero. Non è nazismo perchè chi decide la vita e la morte non è un uomo (fuhrer o papa che sia) ma semplicemente la natura. In fondo si può essere felici pur vivendo pochi anni o vivere male 90 anni come disse un pellerossa.
35. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 15:50
fran... CAZZATE !!
Tutti gli uomini fanno uso delle risorse della terra, così dell'energia.
un uomo non vive se non sfrutta le risorse della terra e chi decide chi può usare una risorsa e chi no sarà sempre un uomo... il tuo vicino che se è più forte di te le sfrutterà per te.
Questa è la legge della giungla... il più forte vive, il più debole muore.
Se permetti le mie speranze per la specie umana sono altre... oppure tu sei disposto a farti da parte di fronte ai soprusi di chi è più forte di te?
36. Luigi Lucato, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 16:03
Quello a cui si assiste anche in questo Blog
è un progressivo INBARBARIMENTO anche delle discussioni
Forse qualcuno vuole limitare la nostra capacità di esprimerci
ma mi sembra che anche qui si stiano perdendo le buone maniere
In futuro e già oggi le cose si faranno più dure,
ma bisogna chiedersi quali sono i veri valori da mantener.
Io propendo per cercare di disegnare un mondo più UMANO non per la GIUNGLA.
37. nickvandeerpeers, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 16:12
@28 Bernardo, condivido in parte quello che dici, il problema è propio questo che con il Vaticano nessun Pres D. Cons. si pèrenderà mai la briga di attaccare le direttive Papali.
Lavoro in ambito sanitario ormai da 16 anni in quella che viene chiamata "Area Critica" tipo Sale Operatorie Rianimazine; Dialisi, e nessuno dico nessun medico si è mai preso la briga di valutare se fosse il caso che òla natura facesse il propio corso, non dico che se uno fa un incidente a 35 anni non deve essere curato, ma cercare di prolungare l'agonia di 90enni con una lista di problemi lunga 2 km per posticipare la data del decesso forse di qualche settimana tra atroci sofferenze che senso ha?
Ho visto neonati prematuri rianimati ad ogni costo con il risultato di aver ottenuto esseri mostruosi con ritardi fisici e mentali che condanneranno la loro famiglia a calvari infiniti.
Ti potrei fare decine di esempi.
Negli USA i pazienti che necessitano di DIALISI se hanno l'assicurazione sanitaria gliela pagano per 2 anni dopodichè o ti fai il trapianto (donato da vivente cioè comprato) o l'assicurazione non paga più.
Queste sono le regole del mercato.
Prima o poi la Sanità gratuita come la conosciamo noi crollerà anchìessa sotto il costo del petrolio non ti credere, lo sfoltimento avrà proporzioni epiche.
Una domanda, se è solo Dio che decide chi vive e chi muore con che diritto l'uomo fa di tutto per protrarre sofferenze immani a malati che non hanno la benchè minima speranza di cavarsela?
Se ti dicessero, hai un tumore maligno, hai la possibilità di fare le chemioterapie, nel tuo stato di crescita tumorale le statistiche dicono che se fai la terapia devastante fisicamente e psicologicamente hai il 2% di possibilità di arrivare ad 1 anno. Se non lo fai ti restano 2 mesi.
Credi che questi discorsi li faccino i medici in italia ??
38. zret, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 16:14
Demoncrazia
39. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 16:33
Nessuno nega le distorsioni che conosciamo tutti in tema sanitario... nessuno dovrebbe negare le altrettanto distorsioni del sistema americano.
Il problema è... la democrazia è un malato terminale e va soppresso? con quale sistema alternativo?
nessuno nega alcuni "malfunzionamenti" del nostro sistema "democratico"... io però non sono affatto disposto ad accettare silenziosamente le scelte disastrose della nostra classe dirigente quando so che vengono fatte contro i nostri interessi e ci dirigono verso la catastrofe.
40. Vincenzo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:00
@33
ripeto che il mio è solo un invito a guardarci attorno e valutare..!
Per guardarsi attorno basta pensare a come funziona alla fine tutto il sistema attuale, per decidere che fare e imparare dai propri errori bisogna anche cercare di tener conto di chi è l'uomo, di cosa è capace davvero di fare (può l'uomo trovare soluzioni definitive per un suo sostentamento illimitato e un eventuale paradiso terrestre? è più probabile che si autodistrugga?)
Oppure, perché ti fà orrore la frase "chi non può vivere non deve vivere" quando supporti un sistema dove chi effettivamente può vivere di più è colui che può permetterselo? non è la stessa cosa in maniera indiretta? Non che io sia pro-Bernardo, ricordo ancora il post del 15/5 dove diceva di colonizzare la luna, però questa discorso che fai sembra simile a una discussione che ho avuto qui
http://bioetiche.blogspot.com/2006/01/presentazione.html
circa la "Valle dei senza reni", per cui non vado oltre.
Insomma, non voglio dire io chi deve vivere o no però di rubare con la "tecnologia" non mi va', tutto qui =)
@39
un indizio importante l'ho dettato prima, teniamo presente che qualunque sistema sociale è composto da uomini quindi è soggetto al suo essere "mafioso nel dna"..
41. Ste, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:16
quoto daniele #35
e straquoto Luigi Lucato #36
ultimamente si leggono troppi post cinici-anti-umanità, intrisi di "selezione naturale" spicciola.
a me piace pensare che l'uomo sia un animale speciale, perchè è in grado di amare ed essere altruista...
ma i commenti che sostengono "la naturale legge del più forte", li equiparo a quelli del tipo che non rinuncerà mai alla propria autovettura, o alla propria bistecca
questi individui mi fanno paura. sono quelli che in nel momento di crisi perderanno il controllo per primi
che schifo
42. daniele spagli, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:32
questo "rubare con la tecnologia" non l'ho proprio capita.
Guardate che io sono molto "possibilista" su molte cose, esistono però delle soluzioni e delle alternative.
Abbiamo impiegato migliaia di anni per cercare di trovare soluzioni e politiche alternative e socialmente sostenibili alla mera applicazione della legge del più forte... a volte ci siamo riusciti meglio, a volte peggio.
Diciamo che la politica del capitalismo e del sistema valutario non ha mai mostrato i limiti come adesso... il punto è, se è chiaro come chiaro che il sistema necessita di un cambiamento... verso quale direzione è preferibile andare?
Dirigerci verso una soluzione decisionista di quella elite politico-economica che ci ha condotto nella situazione attuale o cercare di ridare un senso alla politica ed alla partecipazione?
Capisco la paura... ma davvero credete che il tutto debba ridursi ad uno "zitti e muti, decido io" ? Oppure pensate sia meglio dirigersi verso un "salutare" ritorno alla natura ed alle sue un po crudeli leggi?
io penso che la soluzione c'è... si chiama etica e politica fatta di valori. Certo non sarà facile, ma è l'unica soluzione per la quale mi sento di lottare.
Pensate bene che chi vi sottrae energie e risorse non sono i deboli e malati ma i forti e prepotenti, ora e domani.
Guardateli bene negli occhi i nostri nemici.
43. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:38
Ripeto quello che ho detto nel forum.
"La selezione naturale elimina i deboli (i non adatti, non necessariamente i "meno muscolosi") e permette alla specie di migliorare, regola il numero degli individui in base alla capacità di carico dell'ambiente. Se le caratteristiche dell'ambiente cambiano, la specie non più adatta viene ridimensionata o eliminata. Se arriva una specie più forte=più adatta, la specie meno adatta viene eliminata. Noi abbiamo un'immagine idilliaca della natura, ma in realtà la natura è spietatamente nazista.
La tecnologia permette ai deboli di sopravvivere ma aumenta a dismisura il numero di individui e mette l'ambiente in uno stato di sovraccarico. Si, lasciare indietro i deboli è da bestie, quindi nazista o "naturale" ma è l'unico modo per non sovraccaricare l'ambiente e, di conseguenza, salvaguardare la sopravvivenza della specie.
Ma noi non possiamo lasciare indietro i deboli, perchè non siamo bestie naziste"
Abbiamo un problema da risolvere.
44. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:42
Però mi correggo, aggiungo che non solo lasciare indietro i deboli è da bestie, ma lo è anche permettere che pochi si approprino della maggior parte delle risorse a disposizione.
45. Wonderland, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 17:50
Ora che i nazisti siano naturali mi sembra un' esagerazione un po fuori luogo, magari pensavano di esserlo ma nn e' la stessa cosa.
Penso che naturale sia lo stato attuale delle cose in quanto evoluzione spontanea.
La medicina, a parte tutte le sue lacune, e' una cosa positiva nella misura in cui ci allunga la vita e ce la migliora.
La cosa cambia nel momento in cui non ci permette di vivere ma di sopravvivere in maniera indignitosa ... e in questi casi sarebbe lecito permettere al malato di scegliere e non certo ad altri e qui sta un po la differenza tra un nazista e una persona sana di mente, nessuno si puo' arrogare il diritto di scegliere per un altro sopratutto sulla vita.
Cmq mi pare che qui siamo andati un po OT, qua il problema non e' quello dell'eutanasia o altro ma la scelta tra l'essere un cittadino o uno schiavo moderno a vivere una vita in serie B non perche' qualcuno si adatta meglio e' piu' forte o piu' intelligente ma solo perche' fa parte di una casta e si arroga diritti che nessuno gli ha dato.
46. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:03
No, non ho detto che i nazisti erano naturali, infatti ho messo naturale tra vigolette, nel senso che con i loro deliri di onnipotenza si volevano sostituire ad una loro concezione di natura secondo la quale l'uomo doveva essere selezionato.
47. kzpaul, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:10
La popolazione umana segue le regole di natura, cioè è sempre in continua espansione, pena l'estinzione!!
In natura quindi tutte le popolazioni di esseri viventi tendono ad aumentare, poi ci sono i fattori esterni ( predatori, malattie, risorse ambientali) che tendono a limitare la popolazione stessa.
Più una specie è vulnerabile più tende a riprodursi.
L'uomo è una specie che grazie alla tecnologia non è più vulnerabile come lo sarebbe stato biologicamente, tuttavia cercare di limitare la crescita demografica risulta difficile, si rischia sempre di andare sotto un certo limite e di ritrovarsi una popolazione invecchiata, quindi incapace di progredire e se invecchiata oltre un certo limite, diventa anche incapace di riprodursi.
Insomma il problema demografico non è cosa semplice, se volessimo seguire le leggi di natura ( cosa che avverrà prima o poi !!) dovremmo riprodursi senza limiti e lasciarci decimare con guerre, malattie e carestie.
L'era del petrolio è stata una breve parentesi della nostra storia, poi si ritorna ai 5/10 figli, al colera e alla guerra !!!
48. Bernardo Mattiucci, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:23
cerchero' di rispondere a tutti quelli che mi hanno fatto delle domande... sperando di essere breve (ma non ci credo molo...:D ):
@Debora/TAV: la scorsa settimana sono andato a milano insieme ad un collega. Pensando di risparmiare siamo andati in treno. Risultato... siamo usciti di casa alle 8:00 per arrivare a Milano alle 17:00 dopo aver speso 63 euro a testa per il treno (regionale + eurostar) e 15 euro di gasolio/macchina. A questo abbiamo aggiunto l'acquisto di bevande e pranzo per totali 15 euro a testa. Risultato... 63+63+15+15+15=171 euro.
Andando con la macchina avremmo speso: 55 euro di autostrada e circa 70 di gasolio... impiegando solo 6 ore e mezza per arrivare a milano invece delle 9 richieste dal treno. Inoltre per i viaggi in macchina c'e' il rimborso dell'autostrada e del gasolio... per il treno no!. Che significa? Che il treno potrebbe convenire solo se si viaggia da soli e si ha tanto tempo da perdere.... altrimenti non serve.
Il ritorno e' stato un calvario. Per 10 minuti abbiamo perso l'ultimo eurostar utile e abbiamo dovuto viaggiare di notte!
@Paolo B.: Non e' nazismo... e' una delle leggi chiave della natura che ci permette di vivere!
@nickvandeerpeers: conosco bene la realta' che descrivi. Ho diversi parenti ancora in vita grazie solo alle macchine. Una zia, in particolare, ha pochi giorni di vita perche' a suo tempo, diversi anni fa, la illusero che la malattia era curabile. Gli hanno allungato la vita... facendola soffrire in modo esagerato... ed ora... beh... non posso darle neanche i calmanti. La malattia se la sta mangiando e lei e' lucidissima... oltre che intelligente e al corrente di tutto! Un'esperienza che non auguro a nessuno!
@Daniele Spagli: Il buon senso e la natura stessa. Se la malattia e' curabile al 100% ok. Ma se il trattamento sanitario serve solo a prolungare la vita di un paziente costringendolo a continue ed inutili cure a base di medicinali sempre piu' costosi... allora mi dispiace ma non e' accettabile. La realta' della sanita' di oggi e' che non c'e' nessuna intenzione di curare DEFINITIVAMENTE un paziente... perche' un paziente che non assume medicine non e' un buon cliente! Questa e' la realta'!
E parlo non per sentito dire.. ma per esperienze in famiglia... con mia nonna che prende e ha preso tante di quelle medicine che Dio solo sa quanto sono costate.... ed e' a letto da 1 anno e mezzo senza avere la forza e la possibilita' di alzarsi! Per che cosa poi?
Per quanto riguarda la "democrazia"... non e' un malato... e' solo un termine che e' stato dato ad una forma speciale di dittatura elettorale... nella quale non e' uno a comandare ma tanti... e dove i cittadini pensano che eleggendo queste persone il loro lavoro sara' fare quello che la gente si aspetta. Ma se dopo 60 anni non e' mai accaduto nulla di tutto questo... perche' continuare a pensare che la democrazia e' il volere del popolo? Io non ho voluto Berlusconi... come non ho voluto Prodi prima di lui ecc.. ecc... ecc... La democrazia non esiste come "realta'". Esiste solo ed esclusivamente come "nome". Se e' questo cio' che ti basta per vivere contento e tranquillo allora possimo contiuare a chiamarla democrazia... ma sara' comunque dittatura!
@Ste: il discorso che fai e' un controsenso. Non accetti la selezione naturale del "vive il piu' forte"... ma accetti passivamente quella innaturale del "vive il piu' ricco". A partire dalle leggi ad personam per finire alle tasse, passando per i servizi sanitari ad hoc... tutta la nostra vita e' regolata solo da vile Dio Denaro. Io non voglio essere un seguace di questo Dio. Preferisco battermi su un percorso in mezzo alla giungla, quella vera, o in pieno deserto o sulle creste delle nostre montagne. Ma non nei meandri dell'alta e subdola finanza. Li' non ci sono regole che noi tutti possiamo conoscere liberamente... e a me non sta bene!
Per tutti e Daniele Spagli in particolare: La capacita' di prendere delle decisioni sul "che fare"... "quale strada intraprendere"... e cose di questo tipo, e' riservata a chi e' libero di agire e non ha "spade di Damocle" pendenti sulla propria testa. Non e' questo il nostro caso. Alcune spade sono gia' calate e ci hanno gia' ferito in modo leggero. Piu' si va avanti... piu' le ferite saranno tremende.
La mancanza di risorse alimentare e' una realta' mondiale che, che vi piaccia o meno, ha iniziato a fare danni irreparabili da circa 6 mesi. Al momento gli effetti si hanno solo nei paesi piu' poveri... ma man mano che andremo avanti... li vedremo anche dalle nostre parti. In piu'... nei paesi poveri la gente e' abituata a vivere con poco... ad arrangiarsi... a sconfiggere le malattie con semplici tecniche e pratiche o con la forza del proprio corpo (immune a molte malattie che per noi sono invece una sofferenza)... a vivere a contatto con la natura in modo quanto piu' semplice possibile. Quando il problema "cibo" arrivera' prepotentemente anche qui da noi, la violenza scoppiera' in ogni dove... perche' non c'e' lo spazio sufficiente per evitare gli scontri tra persone... perche' gli interessi del singolo prevaricano ogni tipo di rapporto interpersonale... e perche' non abbiamo la benche' minima capacita' di gestire una emergenza che ci trasportera', di colpo, in un territorio ostile... privo di cibo, medicinali, sicurezza...
Questa e' la realta'.
Potete pensare che l'attuale sistema sia il frutto di secoli di evoluzione... ma cio' che e' cambiato e' solo il "come" si e' ottenuto il controllo delle masse. Non piu' con la clava... con il pugnale... con la spada... con i fucili.... No. Ora il popolo si controlla e governa con il Dio Denaro.
Siamo "costretti" a procurarcelo per qualsiasi evenienza... anche e soprattutto per le cose inutili... che al giono d'oggi semprano essere le piu' essenziali... "perche' si vive una volta sola...".
Ma quanti di voi hanno mai sperimentato anche solo un fine settimana di campeggio estivo in montagna?
Quanti di voi hanno vissuto, anche solo per pochi giorni, a contatto con i Tuareg? O con le tribu' dell'africa centrale?
O con i popoli del nord del mondo... quelli che vivono tra i ghiacci polari o i siberia?
E quanti di voi sanno come vivono gli indios dell'amazzonia che sono quasi totalmente IMMUNI al morso dei piu' velesoni serpenti del pianeta? (oltre che delle zanzare?)
49. Bernardo Mattiucci, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:41
@Wonderland: la cosa piu' importante ed urgente da fare e' prendere coscienza del problema. Rendersi conto che, in realta', noi siamo "schiavi" di un sistema che abbiamo creato con le nostre mani convinti di disporre di risorse "infinite".
La natura, ora, ci sta semplicemente dimostrando che le risorse non sono infinite... e questo ci costringe a dover rivedere il nostro sistema. Dalla base.... non dal tetto. Non si puo' ristrutturare un palazzo che crolla semplicemente dando una nuota tinteggiata alle pareti crepate. Bisogna andare alla base e capire una volta per tutte il perche' di quelle crepe. E nel nostro caso sono la mancanza di risorse.
@tapro:la differenza tra la selezione naturale e i nazisti e' che i nazisti erano "convinti" di essere la razza dominante. Nella realta' delle regole naturali, invece, nessuno decide nulla. E' la natura a decidere.
@kzpaul: l'uomo e' un animale che grazie alle proprie capacita' (intelligenza e possibilita' di creare e manipolare oggetti con estrema precisione)ha cercato, sin dagli arbori dei tempi, di eliminare ogni potenziale predatore. Anche a costo di sterminare porzioni significative della propria razza... magari non "contente" delle scelte effettuate da altri.
Le malattie e la morte prematura sono state eliminate quasi totalmente con le medicine e le cure intensive... anche per persone non vive (quando i bambini vengono fatti nascere in anticipo altrimenti non sopravviverebbero al parto... di fatto dovrebbero essere morti!) o con gravi malattie (ci sono tantissime persone, anche solo in italia, che devono la loro "vita" al funzionamento di una o piu' macchine.
Il numero dei membri di una razza animale viene regolata in automatico. Anche una volta... tanto tempo fa, quando le famiglie avevano 5, 10 o anche 20 figli... e' perche' il "sistema" e l'ambiente potevano sopportarli...
In Africa le famiglie NUMEROSE con tanti figli ci sono SOLO da quando si sono fatti vivi i missionari... che hanno iniziato la distribuzione di cibo "gratis" in cambio di conversioni. Prima di allora le famiglie NON ERANO stanziali e il numero di figli dipendeva dalla presenza o meno di fauna da cacciare.
Ancora oggi, in alcune tribu', i figli che non possono camminare vengono uccisi o lasciati al loro destino. Questo perche' la tribu' DEVE seguire determinate regole per poter sopravvivere.... Poi arrivano i missionari che portano gli aiuti e le tribu' scompaiono una dopo l'altra!
50. Pierluigi, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:44
@48 effettivamente non so neanche mungere una mucca... ma sono sicuro che ciucciando direttamente qualcosa viene fuori. Pero' e' un po' scomodo. Magari mettendola pancia all'aria? Pero' la forza di gravita' in quel caso non aiuta...
Mi sa che non sono molto preparato alla civilta' post-picco... Bernardo, tienici tu dei seminari...
51. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:47
Ma porc...io non stavo parlando dei nazisti, ho usato il termine "nazista" per definire un'entità (la natura) senza pietà.
Va bè.. non userò più il termine "nazista", dirò direttamente "senza pietà".
(uff)
52. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 18:57
Avete presente "la Ginestra" di Leopardi?
ecco
53. fran, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 19:33
x Daniele Spagli. Parli in modo troppo astratto quali energie con precisione dovremmo spartirci con la forza? Senza petrolio deboli o forti saremmo tutti morti. La peste non fa distinzioni. E poi tu hai mai vissuto in una giungla? Non sopravvive il più forte ma il meno stupido.
54. Aldo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 19:53
Nei commenti a questo post ricorre spesso l'espressione "sopravvivenza del più forte", tanto riferita ad organismi individuali quanto ad organismi sociali. In effetti, è una interpretazione sbagliata dei concetti dell'evoluzionismo: a sopravvivere è *il più adatto*, che non è detta che coincida sempre con il più forte. Lascio che consideriate da voi le ricadute della mia precisazione.
55. Aldo, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 19:56
Acc... scopro or ora che Tapro ha anticipato la mia precisazione. Meno male che non è venuta in mente solo a me!
56. Tapro, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 20:06
Infatti Aldo, e noi umani siamo la prova vivente della legge della "sopravvivenza del più adatto".
Siamo una delle specie più deboli fisicamente, se pensi che i nostri "cuccioli" ci mettono anni a diventare autonomi.
57. Luigi Lucato, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 20:29
Ma vogliamo cercare di GUIDARLA questa EVOLUZIONE
e cercare di costruire un mondo MIGLIORE
non si riduce tutto a PETROLIO e DENARO
Quando nel 1973-75 sono usciti i primi problemi
si parlava di crisi delle risorse in generale
crisi legata al modo di sviluppo e ai valori di riferimento
Se si cambiano i Valori di riferimento, anche le risorse
cambiano la curva di decrescita nel tempo.
Siamo troppi, ma anche gli sprechi sono enormi
Quanto si risparmierebbe, riducendo le reti televisive,
la dimensione dell'esercito, le commissioni per progetti faraonici e inutili ....
E' ovvio che saltano tanti gruppi o lobby di potere
e molti faranno fatica a vivere con uno stipendio come il mio.
Pero' se si vuole evitare Il CROLLO della societa'
si deve ridisegnare immediatamente un nuovo MONDO
a cominciare dalle leggi MORALI e non solo da quelle EVOLUTIVE NATURALI
Forse non siamo solo ANIMALI SOCIALI.
58. Marco I., Giovedì 26 Giugno 2008 ore 20:31
bisogna essere realisti.
contatevi, contiamoci, guardatevi attorno. la massa è ancora là a guardare ciao darwin,i giovani che desiderano di andare nella casa del grande fratello. e chi ve lo dice è un ragazzo di 19 anni, che và fiero che non è come molti (ahimè) altri giovani.
no mi spiace. io al cambiamento non ci credo.
leggo la storia, la guardo,la osservo, e più la vedo e più mi accorgo che l'umanità non cambierà mai se non posta davanti all'evidenza. inutile sperare in agricoltura e alimentazione sostenibile (grossa eliminazione della carne nella dieta), inutile sperare che il vicino smetta di prendere il suo Q7 per andare a comprare il giornale giù casa sua. INUTILE.
come giustamente diceva un frequentatore, tutti noi abbiamo un cervello. vero. ma la realtà è che il 99% dei cerebrati non vuole nè vedere ne vuole cambiare il suo stile di vita.quindi inutile illudersi.
quando vi sono state crisi nel passato sono emersi i regimi dittatoriali.e non credo che l'ottusità umana ce ne risparmi di altri.
i primi segnali vi sono.ce ne saranno di altri, e di altri ancora.
59. Debora/Crisis, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 20:39
Pensate bene che chi vi sottrae energie e risorse non sono i deboli e malati ma i forti e prepotenti, ora e domani.
Condivido in assoluto questa definizione di Daniele Spagli. Tutte, le studiamo, pur di non indicare la responsabilità di chi davvero ci ha messo in questa situazione di m....
60. Luigi Lucato, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 20:45
#59 e per sicurezza cominciano con il limitare
l'informazione ... altrimenti qualcuno potrebbe capire.
61. Bernardo Mattiucci, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 21:28
Per limitare drasticamente gli sprechi, le cose inutili, le lobby di potere e tutto il resto... bisogna eliminare il DENARO quale UNICA BASE per la societa' moderna.
E' questo che ci lega a tutto il carrozzone che ci sta trascinando sul fondo.
Ma dobbiamo capire anche il perche'.... e non e' facile ne spiegarlo... ne capirlo...
Per quanto riguarda i dittatori che ci sono stati... e il come si munge una mucca (non bisogna ciucciare... ma fargli una... beh... noi maschietti siamo bravissimi... :D )... ma soprattutto se e' giusto o meno eliminare la carne dalla nostra dieta.. basta tornare indietro nella storia e capire come hanno fatto i nostri "nonni".
Perche' portavano le mucche a pascolare in montagna?
In campagna non c'era erba?
NO.. le portavano in montagna perche' a valle c'erano i raccolti. E non potevano permettersi campi NON-COLTIVATI!
E perche' vivevano in 30 o 40 in una unica casa, spesso a 4 piani..., con sotto la stalla e sopra il fienile?
Perche' dovevano coniugare l'esigenza di limitare lo spazio a quell di riscaldare gli abienti senza usare la legna...
E perche' oggi invece non facciamo la stessa cosa?
Perche' il "sistema" ci ha abituati a considerare il cibo un qualcosa che troviamo al supermercato... e non e' di nostro interesse il "dove"... e il "con cosa".... viene prodotto!
Iniziamo ad interessarci un po di piu' di questi aspetti... e vedremo che qualcosa di positivo uscira' fuori.
Smettiamo di pensare a costruire una casa da vendere sul terreno che abbiamo ereditato... un domani quel terreno varra' oro... proprio perche' non c'e' una casa!
E SE C'E' L'INTENZIONE DI ACQUISTARE UNA CASA NUOVA... LASCIATE PERDERE. E' FATICA SPRECATA!
Ora... perche' l'umanita', che non ha mai imparato dalla storia, dovrebbe iniziare a farlo ora....?
62. Luigi Lucato, Giovedì 26 Giugno 2008 ore 21:45
#61 Ora... perche' l'umanita', che non ha mai imparato dalla storia, dovrebbe iniziare a farlo ora....?
Forse per meritarsi il titolo di UMANITA, ne vedo poca in giro.
Il Dio DENARO a distrutto ogni altra legge MORALE su questo sono pienamente D'accordo.
63. paolo zamparutti, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 08:26
ammazza che discorsi, soppressione , de che?
ho un amico con una figlia con gravi problemi, se qualcuno si sognasse dire che non deve vivere lui si armerebbe, e io pure per aiutarlo. Critichiamo la società e poi ne proponiamo una che ha poco da invidiare a quella nazista? che si premura di dire quando meriti di vivere e quando no? Resistenza! fosse così farei parte delle bande partigiane che inevitabilmente si formerebbero.
non essite soluzione ai problemi di una società che è andata oltre i limiti imposti dal pianeta, ma di sicuro la solidarietà è l'unico valore che qualcosa puo' darti
64. Ste, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 09:17
@ berardo #48
hai scritto:
"Non accetti la selezione naturale del "vive il piu' forte"... ma accetti passivamente quella innaturale del "vive il piu' ricco". A partire dalle leggi ad personam per finire alle tasse, passando per i servizi sanitari ad hoc... tutta la nostra vita e' regolata solo da vile Dio Denaro. Io non voglio essere un seguace di questo Dio. Preferisco battermi su un percorso in mezzo alla giungla, quella vera, o in pieno deserto o sulle creste delle nostre montagne. Ma non nei meandri dell'alta e subdola finanza. Li' non ci sono regole che noi tutti possiamo conoscere liberamente... e a me non sta bene!"
ma mi tiri per il cu*o?
sei tu quello che loda berlusconi e il ventennio, e vieni a dire a me che "accetto passivamente la selezione innaturale del "vive il piu' ricco"???
ma sei laureato in revisionismo storico??
65. Bernardo Mattiucci, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 09:56
Ste... te l'ho gia' spiegato altre volte, anche in privato... che non sono berlusconiano. Ora se vuoi capirlo bene... altrimenti sei libero di continuare a male-interpretare cio' che dico.
Pero' ti ricordo ancora una volta che Berlusconi con Mediaset e Fininvest sfama migliaia di persone. Prodi ha svenduto l'IRI perche' la Goldman Sacs gli impose di farlo altrimenti i suoi "amichetti" non potevano primeggiare a livello mondiale. E Prodi lo fece senza batter ciglio.
Berlusconi venne accusato di farsi le leggi ad personam, nello specifico quella che detassata i passaggi di proprieta'... e Prodi fu il PRIMO italiano ad usarla per passare a figli, moglie e nipoti vari tutti i suoi averi.
Berlusconi e' quello che fa la legge blocca-processi e tutti gli danno addosso... Prodi fu quello che la presento' per primo diversi anni fa e tutti dissero che era una legge giusta e necessaria.
...devo continuare?
A me di Berlusca importa poco. Quello che mi importa(va) e' che i nostri politici siano quanto piu' coerenti possibile... e che cerchino di fare DEL BENE e non DEL MALE al nostro paese.
Ah... Prodi disse che avrebbe diminuito la spesa pubblica. La prima cosa che fece al governo e' stato l'aumento di stipendio... e comunque la spesa pubblica e' aumentata ovunque!
66. silviu', Venerdì 27 Giugno 2008 ore 09:56
E' da un po' che lo penso (e ieri l'avevo anche detto) sull'imbarbarimento dei commenti (qui e su Petrolio).
Sarà colpa del caldo improvviso o del sommarsi dei segnali di crisi che innesca meccanismi mentali incontrollabili. Vado in apnea, ci risentiamo con i primi temporali dopo ferragosto.
@ Bernardo - Mi sono andato a rileggere alcune mail che ci eravamo scambiati ai tempi del mio "debutto" su Petrolio. Mi spiace davvero di sentirti così in crisi. Da uno che c'è già passato, tieni duro e occupati di chi ti è vicino. Si può uscirne, e migliori di prima... Ciao
67. Bernardo Mattiucci, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 10:01
silviu'... la crisi si avvicina per tutti. Io ho la sfortuna di essere piu' sensibile di altri. Non lo auguro a nessuno... visto che non ci dormo la notte! (e neanche il giorno!)
E piu' si avvicina la crisi e il momento finale, piu' le scelte andrebbero fatte in modo deciso e veloce... puntando al massimo risultato possibile per la collettivita' e non per i singoli.
Poi ricordiamoci che siamo 7 miliardi di individui con altrettante idee (e modi di intendere le cose) in contrasto tra loro!
(questo e' un messaggio in codice diretto a chi sa capire di cio' che parlo. non chiedete spiegazioni)
68. Ste, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 10:11
muro di gomma
pazienza
69. daniele spagli, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 10:15
Uh che casino... mi assento un attimo causa figlia e succede un casino.
Purtroppo il tema è talmente complesso che difficilmente riusciremo a cavar qualcosa di costruttivo attraverso dei commenti su un blog.
Mi sa che il cambiamento che ci aspetta è talmente grande che spesso il sentimento più diffuso e facile da avere è una fottutissima e dannata paura, se questa è una reazione naturale... è anche vero che non sempre porta a scelte o visioni corrette della realtà.
Noto molte "visioni" più o meno corrette ma anche tanti piccole e grandi contraddizioni: il tema è complesso e tocca una serie molto grande di argomenti... è normale che ciò avvenga, è però necessario un processo di revisione dei propri pensieri, perché questi si chiariscano e possano portare ad una spinta propositiva.
Ora vi lascio che stanotte la bimba mi ha fatto dormire solo 3 ore ed ho delle occhiaie da Dario Argento... mi prendo un caffè e qualche attimo di relax vero prima di rimettemi al lavoro.
70. Bernardo Mattiucci, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 10:35
Ste, spero di sbagliarmi... ma da come ti comporti stai cercando a tutti i costi di farmi pensare come te. E sai che questo e' impossibile.
Io ho delle idee... mie...
Tu hi le tue... che io rispetto, anche se alle volte non le condivido.
Ecco... vorrei che anche tu rispettassi le mie.
Il muro di gomma e' il tuo... che nonostante le spiegazioni, qui e in privato, continui a ridabire cose non vere.
Se poi vuoi per forza di cose far credere a tutti che io sono berlusconiano... beh... ti anticipo dicendo a tutti che le mie idee, in fatto di politica, sposano appieno le ideologie COMUNISTE per come vennero "create" all'inizio. Ovvero una comunita' che riceve sostentamento dalla comunita' stessa e per essa lavora. Chiamatela Stato... Governo o quel che e'... ma questo e' il mio modo di vedere le cose. Se per applicarle e' necessaria la democrazia, quella vera, o la dittatura, dipende solo ed esclusivamente dal livello di comprensione della realta' e dalla capacita' dei singoli di fare piu' o meno gruppo.
Negli stati del nord europa, causa anche le condizioni climatiche "tipiche", fare gruppo e' estremamente facile.
Negli stati mediterranei questo risulta quanto mai difficile. Siamo degli individualisti e vorremmo sempre che gli altri la pensassero come noi. Ma cosi' non e' e non puo' essere... proprio perche' siamo UMANI.
Termino qui questo discorso e spero di non doverlo riprendere MAI piu' perche' mi fa male solo all'idea di doverne parlare.
La gente deve comportarsi in un certo modo... rispettare gli altri... e vivere in modo da non ledere, prima di tutto, la liberta' altrui. Se non ha la capacita' di farlo "liberamente", dovra' accettare l'idea di farlo con l'imposizione di leggi. E quando queste leggi non bastano piu' per far si che la gente si comporti in modo civile... allora la dittatura e' d'obbligo.
In italia abbiamo tanti problemi, alcuni piu' semplici da risolvere altri meno. Alcuni piu' urgenti... altri meno. Bisogna fare delle scelte. E visto che sempre piu' spesso l'italiano medio decide di NON SCEGLIERE... allora le sole leggi non bastano piu' ed e' necessario imporre delle scelte con l'uso della forza. E questo e' l'unico modo per evitare che tutto il resto della popolazione, che ha gia' scelto da tempo, non subisca le inutili quanto inevitabili ripercussioni delle NON-SCELTE di alcuni.
E questo vale sia per periodi con politici di sinistra, si con quelli di destra. Sia con politici politicanti, sia con quelli con gli attribbuti che hanno avuto, in passato, il coraggio e il buon senso di fare qualcosa di positivo.
E badate che siamo arrivati a questo "livello" solo per le NON-SCELTE degli italiani... che hanno preferito tacere quando avrebbero dovuto parlare... e che si sono rassegnati quando invece avrebbero dovuto ribellarsi. A qualsiasi livello!
71. fran, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 11:05
Qui si parla dei potenti in termini troppo astratti e aprioristici. E' chiaro che non sono i deboli e i malati a consumare le risorse ma non è questo che diceva Bernardo e con cui ero d'accordo. Il problema è che le crisi in futuro riguardano cose complesse. In un quartiere in cui l'energia e l'acqua si hanno migliaia di persone e mentre noi ci troviamo come descriveva spagli a fare i conti con i soprusi dei vicini i potenti sono molto lontani. Caro spagli le cazzate le dici tu perchè non sai chi sono i veri potenti, così mentre tu colpisci il tuo vicino con la clava per qualcosa che non c'è più i veri potenti usano le armi elettromagnetiche contro di te e tu cosa fai? Le respingi con la clava? Questi sono i veri potenti non quelli che fanno i soprusi come diceva spagli. A proposito se la tua intelligenza spagli partorisce qualche altra ideona fammi sapere anzi non farmela sapere perchè al massimo puoi indicare la strada migliore per diventare un supplì. Ripeto nella legge della giungla sopravvivono i meno stupidi non i più forti quindi spagli fai bene ad essere preoccupato.
Per deb. Grazie per il lavoro interessante che fai ma ricorda che in questa situazione ci siamo messi noi stessi. Perchè il problema non è nelle città il problema sono le città.
72. daniele spagli, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 11:36
Mi sembra corretto distinguere il problema in temi... o rischiamo di non capirci più niente.
La crisi che ci attende coinvolge la fine di alcune risorse... principalmente il petrolio, ma contestualmente altre materie prime (metalli e pure poce disponibilità e localizzata delle risorse alimentari).
La crisi è stata provocata essenzialmente da un uso dissennato di tali risorse da parte di pochi, che progressivamente stanno diventando sempre di più, una volta si diceva che il 20% delle persone usano e sprecano l'80% delle risorse. Questo essenzialmente per motivazioni legate all'ingordigia e per questioni valutarie, che hano reso sostenibili economicamente pratiche che in realtà sostnibili non sono.
La questione delle scelte e dei governanti è una questione complessa ma non troppo:
1. esistono delle differenze tra le capacità delle persone nella comprensione di sistemi complessi, ma è altrettanto vero che tra le nostre classi dirigenti non esistono differenze sostanziali (difficilmente un perfetto cretino diventerà primo ministro) ciò che cambia sono evidentemente i fini che guidano le persone che fanno le scelte.
2. Per forza di cose la questione pubblica dovrà essere gestita da un numero limitato di persone... queste dovranno fare delle scelte che non saranno accettate dalla totalità delle persone e dovranno essere in grado di farlo nella maniera migliore possibile
3. La democrazia, in quanto partecipazione popolare alle scelte della cosa pubblica, in questo senso è "necessaria" quale unico modo per agevolare il punto 2 facendo in modo che gli interessi del punto 1 siano relativi veramente all'interesse pubblico e non a interessi privati.
A questo punto qualsiasi gestione delle cose pubbliche ha al suo interno entrambi i semi: quelli della dittatura come scelte dettate dall'alto e quelli della democrazia come scelte in fondo consentite dal popolo.
Ora se è vero che è possibile manovrare in qualche modo alcuni stati d'animo del popolo... è altrettanto vero che se gli interessi che guidano le scelte non coincidono più con l'interesse della collettività, questo stato di cose non è destinato a durare... ne più ne meno come il sistema valutario ed economico-energetico attuale: ad un certo punto gli interessi dei pochi sovrabbonderanno talmente tanto gli interessi dei più che non sarà più possibile nasconderlo.
Quello che occorre spingere è l'interesse della persone alla gestione della cosa pubblica, non la presenza di persone capaci di imporre le proprie scelte... perché è l'unico modo attraverso il quale il sistema può funzionare in una specie di equilibrio.
Tanto più c'è disinteresse, tanto più la democrazia si trasforma in dittatura, tanto più gli eventi ed i cambiamenti saranno drammatici... lo stesso discorso è possibile applicarlo al campo del problema energetico... e se ci pensate pure al problema della questione delle risorse e della sovrappopolazione.
In questo senso la speranza di una gestione imposta delle scelte ed il rivolgersi al "buon senso" è una contraddizione in termini... perché se c'è il buon senso, c'è l'interesse per la cosa pubblica e non possono esserci scelte imposte ma solo condivise.
Se invece il popolo sceglie di delegare la cosa pubblica e se ne disinteressa, aspetta e spera che dall'alto scendano scelte buone ma il disinteresse dilagante sarà un'enorme tentazione per una gestione privata della cosa pubblica. Le persone che non pensano e preferisono delegare hanno perso il buon senso.. ma sarannoben capaci di incavolarsi e dirigere la propria rabbia quando prima o poi scopriranno che quelli che avevano delegato li hanno (direi anche naturalmente) presi per i fondelli.
Mo basta... sennò mi tocca scrivere un libro sulla politica, il che non è propriamente il mio campo. :-P
Vi dico solo un'ultimo concetto: l'analisi che si tenta di fare in questo blog è importante solo e soltanto se porterà al "progetto", cioè all'azione consapevole in un'obiettivo... se si tratta solamente di star qui a piangersi addosso è tempo perso.
E tutti sappiamo che l'azione non potrà in nessun modo essere limitata al proprio orticello di interess personali, perché se una cosa la storia ci insegna è che non c'è staccionata, muro o protezione che ci protegga dalla forza dirompente del mondo.
73. daniele spagli, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 11:41
tranquillo fran... tranquillo.
A volte mi lascio prendere dalla foga ed uso termini un po più "forti" anche perché sono abituato a parlare con gente che non se la prende.
Poi mi passa subito... tu però non farti prendere dal panico, respira e rilassati... poi ne riparliamo.
74. Wonderland, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 11:44
@ fran
Fatti una camomilla
75. fran, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 12:13
Va bene ragazzi vi offro del the verde e ne riparliamo. Quello che volevo dire è che il potere sta già agendo. A Cuba nascono strane epidemie a macchia di leopardo e si presume siano usate le scie degli aerei. Poi conosco casi di aiuti umanitari volutamente avvelenati per popolazioni affamate oggi in Africa e India ma domani? Se usiamo le loro stesse armi barbare non possiamo vincere.
76. daniele spagli, Venerdì 27 Giugno 2008 ore 12:36
fran... non è che non lo creda possibile, specie dopo quello che ormai sembra ufficiale su ustica... però devi ammettere che detto così, tra una scia chimica e altro... un dubbio di bufala viene a tutti.
77. fran, Sabato 28 Giugno 2008 ore 00:11
Ho infatti detto si presume, e poi non ho parlato di scie chimiche ma semmai scie batteriologiche o virali. In fondo sono un vettore come un altro. I medici Bulgari che iniettavano AIDS nei bambini africani non lo facevano certo per poi studiare gli effetti della malattia come hanno detto per difendersi. La verità è ben altra, ci sono piani per eliminazioni su larga scala e infatti ci stanno abituando a considerare le scie diciamo pure chimiche come qualcosa di normale per poi utilizzarle davvero nell'ora x. Poi certo, avere dubbi è una buona cosa di fondo.
78. Vincenzo, Sabato 28 Giugno 2008 ore 12:13
=)
http://www.youtube.com/watch?v=Mz2T0uYI_-M