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Risse per il cibo a Milwaukee.

Mercoledì 25 Giugno 2008, 10:29 in Ordine Pubblico, Vita quotidiana di

Per noi italiani, lontani dalla geografia d'oltreoceano, Milwaukee evoca le avventure di Arthur Fonzarelli e il fast food di Arnold's.

Tutt'altra storia invece sta accadendo oggi in quel di Milwaukee. Come in altre parti degli States, va aumentando a vista d'occhio il numero di persone che non ce la fa a comprare da mangiare e ricorre ai buoni pasto statali o alle mense pubbliche gratuite.

Lunedì mattina, alle 7, in una distribuzione di buoni cibo c'erano già 2500 persone in fila: per la tensione è scoppiata una rissa che solo l'intervento delle forze dell'ordine ha potuto sedare. 

I funzionari responsabili del servizio si sono dichiarati stupitissimi per l'entità della domanda, mentre un dirigente comunale ha ammesso che la crisi alimentare si sta rivelando peggiore del previsto. 

Aggiungo, perché richiesto, che secondo persone dell'area l'alluvione a Milwaukee è stata "molto leggera" rispetto al circondario e non tale da giustificare simili accadimenti.

(Mi trovo costretta a precisare che pubblico queste notizie non per mettere in cattiva luce gli USA, ma perché, molto spesso, quel che accade colà precede solo di qualche tempo ciò che accade da questa parte dell'Atlantico). 

 

56
56 commenti
56
26 Giu 2008
alle 14:09

fausto

"...faustuzzo, guarda che la maggior parte dei paesi "emergenti" (ma perche' vogliono emergere? Per far disastri come noi?) sono produttori di derrate agricole, per cui avrebbero solo da festeggiare per l'eliminazione dei sussidi ad agricoltori europei e nordamericani..."

Pierino, non c'è nessun problema: eliminali pure. I destinatari si rifaranno senza problemi, grazie al conseguente incremento di costo delle derrate. Mi immagino le risate dei miei vicini, che perdono un sussidio di 500 euro per ettaro in cambio di un raddoppio del prezzo di vendita del mais. Per loro questa follia è una vera favola.

A guadagnarci sarà qualche grosso fazendero sudamericano, per gli agricoltori europei in genere farà poca differenza.

A rimetterci saranno i soliti morti di fame. Potenza del mercato.

55
26 Giu 2008
alle 10:06

silviu'

E siccome adoro i post scriptum...

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11461

fatevi una bella e sana risata pensando a tutti quei gringos in fila ai distributori a pietire un po' di gasolina.

Ma una domanda mi tormenta: il dollaro a quanto glielo cambiano??

54
26 Giu 2008
alle 10:00

silviu'

@52 Nat

Credo di potermi definire "uno dei vecchi"  lettori di Debora. Forse il problema è che tu sei dei nuovi.

Ciò non toglie che una lettura attenta alla nota a pie' di pagina avrebbe (forse) dovuto farti riflettere prima di "sparare sul pianista"

:-)

53
26 Giu 2008
alle 09:11

Nat

Debora, ogni tanto qualcuno deve anche lavorare. Oppure farsi i suoi 120 Km in treno per tornare a casa e quindi non ha il tempo di rispondere. In effetti nel primo post ho parlato erroneamente di faziosita' e me ne scuso. Ribadisco la posizione sull'informazione parziale. Poi vedi, tu hai aperto un  blog divulgativo con un nome ben preciso... se preferisci paragonarlo al blog della 15enne che parla di fondotinta  e jeans fai pure.. e pur sempre uno spazio tuo.
Vorrei pero' fare un riflessione. Di situazioni limite (nel bene e nel male) negli states ce ne sono sempre state (ho passato 4 anni della mia vita a Nashville,cosi' come due a New Castel, due a Zurigo e uno e mezzo a dublino.. giusto perche' senno' mi date del filoamericano), e' indubbio che gli americani risentono prima di noi e forse in modo piu pesante degli effetti della prossima crisi petrolifera a causa del loro stile di vita. Ma da quelle parti si sono verificati eventi che possono  aver messo in  crisi piu del necessario alcune fascie di popolazione: penso ai subprime, alle alluvioni (anche se leggera, ci vuole poco a cancellare un raccolto).

52
25 Giu 2008
alle 23:23

oltraggio alla netiquette?

 

segnalo  sul blog di Grillo un'ottimo ( a mio parere) intervento di Jeremy Rifkin

 

51
25 Giu 2008
alle 23:15

Carlo Fusco

Io ho vissuto in america per diversi anni è sono assolutamente convinto che esiste tantissima solidarietà in quel popolo, pur con tutti i difetti che ben conosciamo. Inoltre il foorte senso della comunità, assieme ad uno spiccato senso pratico  è anch'esso molto presente tra quella gente e questo permetterà loro (forse)  di sopravvivere alla catastrofe che li attende e di far venire fuori una società post-picco (forse) migliore di quella che l'ha preceduta.

Invece l'assoluto individualismo (mi verrebbe da chiamarlo cialtronismo, ammesso che la parola esista) dell' Homo italicus a mio parere non promette molto bene per la nostra società post-picco. Non ho nessuna speranza in quella direzione. 

50
25 Giu 2008
alle 23:06

uno che la sera al pc altro che la tv

OFF TOPIC

X Nat: forse dagli U.S.A. arrivano un sacco di notizie in più rispetto allo Zimbawe e quindi rimbalzano facilmente dai Media "Mainstream" sul blog, anche se le notizie non sono così gravi.

:v) 

Io del resto leggo spesso TheOildDrum.com e mi impressiona la quantità di notizie e notiziole relativa agli US  allo UK, all'Australia, a qualche stato europeo e di quante pochissime notizie relative all'Italia, nonostante  gli ottimi post  (in inglese) di Pietro Cambi.

XDebora: sono lieto di avere visto che ti arrabbi,  sei umana!

;-)

Non avevo mai visto prima un tuo post trasudare emozioni banali come l'inc****atura, neanche in risposta a quelli che vogliono andare a posare piastrelle a Dubai (Esso vive di vita propria)

ON TOPIC

 secondo me in Italia 2500 persone in fila non ci staranno mai, mai, non perché ci sarà da mangiare per tutti, ma perché vedo come ci comportiamo quando la fila è già di 25 persone:

@1 - io di Piero Angela ho un interessante libro degli anni '70 "nel buio degli anni luce" dove divulga le teorie del Club di Roma (citandolo espressamente)  e spiega che il primo problema è la sovrappopolazione, da cui deriva lo sfruttamento eccessivo delle risorse agricole, ittiche, minerarie, la fine del petrolio  ecc. ecc. 

 

49
25 Giu 2008
alle 22:38

nickvandeerpeers

Il problema è che non si coltiva abbastanza, ho notato ultimamente quando torno in provincia dai miei che le superfici coltivate rispetto a 10 anni fa sono diminuite drasticamente, l'urbanizzazione selvaggia dicase, fabbriceh, strade, tangenziali ha mangiato il territorio, per vedere qualche appezzamento coltivato a grno duro ho dovuto faticare parecchio, coltivazioni di orzo ce ne sono e mais pure ma di grano....

La vedo male...

48
25 Giu 2008
alle 21:41

OSSERVATORE

 

 QUE VIVA REVOLUCION!!!Cuba, un paese post-peak dal 1991!

ehehehhe..rido per non piangere

 

47
25 Giu 2008
alle 19:57

Pierluigi

nell'Isola di Pasqua, paradigma del pianeta terra di oggi, il cannibalismo divenne molto diffuso, perche' di proteine non ce n'erano piu' e bisognava prenderle dove c'erano.... comunque chi mi da del catastrofista ha ragione, guarda solo che discorsi faccio...

46
25 Giu 2008
alle 19:38

Luca C.

Non sapevo che Happy Days si svolgesse a Milwaukee... a me però Milwaukee evoca il "mostro di Milwaukee", Jeffrey Dahmer, condannato nel 1994 a 15 ergastoli per aver ammazzato un fracco di suoi amanti (maschi), e poi ucciso in carcere. Gli americani fanno le cose in grande... non so se anche questo sia un anticipo di quello che accadrà da noi, ma tra le altre cose Dahmer fu accusato di cannibalismo, e se dovesse arrivare anche la fame... sappiamo cosa successe al Conte Ugolino!

45
25 Giu 2008
alle 19:22

Pierluigi

silvius interessantissimi sti links...

bah io continuo a dire che in Italia 50 anni fa si viveva come gli Amish, ma nessuno mi da' retta... sara' perche' sono piccolo e nero.

 

44
25 Giu 2008
alle 18:41

Tapro

Scusate, rispondevo a Bernardo @40 in pieno OT

43
25 Giu 2008
alle 18:22

Tapro

Ci pensavo l'altro giorno passeggiando per Milano... passando sopra le grate a fianco dei palazzi o sopra la metro vien su aria fresca (e stantia).

Se sfruttassimo meglio l'aria e l'acqua che circola nei sotterranei della città, avremmo un sistema passivo di aria condizionata.

Ma....mi sa che l'unica è fare tabula rasa e ricostruire tutto.

42
25 Giu 2008
alle 18:17

Debora/Crisis

Naturalmente ora che viene preso di mira il troll sparisce. Un classico.

E' giusto farvi sapere che di notizie tragiche, piccole e grandi, sulla situazione americana ne leggo A DECINE ogni giorno. Vorrei tanto raccontarvele tutte, ma sono costretta da tempo a non farlo per i motivi che avete ahimé sotto gli occhi.

Mi costringo a parlarne solo saltuariamente, anche se credo che i lettori devono sapere cosa accade oltreoceano per il semplice motivo che accadrà anche da noi, e anche perché negli americani ci immedesimiamo moltissimo.

Da domani, Zimbabwe. Così chissà come vi ci immedesimate.

41
25 Giu 2008
alle 18:03

Bernardo Mattiucci

vero... ho interpretato male.

Pero' non solo da loro possiamo imparare.

Ad esempio i popoli del deserto creavano le oasi solo dove c'era la possibilita' di alimentarle con acqua corrente a moto naturale... che serviva, tra l'altro, per rinfrescare tutte le case. Una sorta di aria condizionata preistorica... di cui c'ho capito molto poco ma che mi ha affascinato non poco.  Da quello che ho capito veniva intercettata una falda acquifera... poi allargata ed incanalata in strutture sotterranee. Ogni casa e ogni cortile aveva un pozzo dal quale si attingeva alla riserva d'acqua sotterranea.... Questo e' il caso di oasi come Gadames... non oasi intese come laghetto con palme e null'altro!

Dai pastori di montagna abbiamo da imparare il fatto che allevano il bestiamo in montagna... cioe' senza occupare spazi altrimenti sfruttabili con l'agricoltura...

Dai popoli andini e asiatici, invece, abbiamo da imparare la capacita' di realizzare terrazzamenti irrigati in modo naturale.

 

Queste sono le cose da imparare per il prossimo futuro!

40
25 Giu 2008
alle 17:56

Tapro

@37 "da alcune comunità abbiamo solo da imparare", non intendevo tutto, alcune cose si', ma altre (10 figli a coppia, integralismo religioso, distinzione netta dei ruoli tra uomini e donne) no.

39
25 Giu 2008
alle 17:33

chezzideis

So' Cazzi Days!

38
25 Giu 2008
alle 17:29

Bernardo Mattiucci

Tapro... spero tu stia scherzando...

Gli Amish non sono da imitare... altrimenti addio liberta' di pensiero... e addio anche liberta' di sposarsi e/o andare con chi ci pare e piace!

Poi che abbiano rifiutato le tecnologie (anche se non e' propriamente vero) questo e' un'altro discorso!

 

37
25 Giu 2008
alle 17:27

daniele spagli

@35

troppa TV, è la sindrome da comunista giustizialista, antiliberale e terrorista brucia bandiere americane.

a forza di paventarla qualcuno finisce per crederci veramente.

E' la volontà di vedere giudizio in qualsiasi cronaca... mi sa comunque che Debora sia la persona meno antiamericana.

Si tende sempre a confondere il giudizio su una persona o un sistema di potere con quello su un popolo... in questo senso che dovremmo dire noi Italiani? :-(

36
25 Giu 2008
alle 17:11

rotafixa

proprio non riesco a capire perché non si possano criticare gli stati uniti.

no, proprio non comprendo.

bisogna essere votati alla servitù per pensarlo. non troll, ma iloti.

35
25 Giu 2008
alle 17:07

Tapro

@30 curiosando in comedonchisciotte, trovate un esempio di quanto gli USA non siano solo il paese del grande spreco e dell'egoismo elevato a sistema. Da alcune comunità abbiamo solo da imparare:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4756

Un assaggio del nostro futuro? 

 

34
25 Giu 2008
alle 16:23

Paolo B.

@30

L'articolo su comedonchisciotte è impressionante e inquietante.

Direi, e in questo prego vivamente Debora( e Cataldo), di fare puntuale informazione meticolosa politica, economica e sociale sugli USA in questo blog, senza dar retta alle critiche dei vari troll di turno, perchè quello che accade in quel paese è risaputo che dopo arriva da noi...

 

33
25 Giu 2008
alle 16:14

silviu'

E anche il buon (??) Obama farebbe meglio a informarsi meglio sul suo Iowa, il mais e l'etanolo...

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11453

32
25 Giu 2008
alle 16:05

Paolo B.

@29

Io sopporto abbastanza bene il caldo torrido(però mi è difficile concepire i 45-50°C o più del deserto africano) ma quello afoso mi manda in tilt...

31
25 Giu 2008
alle 16:05

silviu'

@ 27 Forse, ma mi sembra una lettura piuttosto riduttiva ;.)

 E per il Grillo parlante si vada a leggere cosa scrivono in USA si Iowa e dintorni...

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4753&mode=&order=0&thold=0

30
25 Giu 2008
alle 15:43

Bernardo Mattiucci

Paolo... sai... il caldo fa brutti scherzi.

Ed io ne soffro particolarmente... anche se mi sono trovato piuttosto bene nel torrido deserto libico nel luglio del 2006! 

29
25 Giu 2008
alle 15:41

Bernardo Mattiucci

Debora... parlaci dell'effetto rinfrescante e rilassante dei tuoi fondotinta... e del fatto che, nonostante quelli, con il caldo di questi giorni, ti stai alterando un pochino... :)

Oppure parliamo di altre catastrofi in arrivo... 

...provocate ad esempio dalla Risonanza di Schumann in continuo aumento...

...oppure dall'irrequietudine globale ( ilprofessorechos.blogosfere.it/2008/06/lirrequietudine-globale-da-leggere-con-cautela.html ) che tra pochi mesi iniziera' la sua folle corsa verso il suo massimo!

 

28
25 Giu 2008
alle 15:40

Bernardo Mattiucci

Debora... parlaci dell'effetto rinfrescante e rilassante dei tuoi fondotinta... e del fatto che, nonostante quelli, con il caldo di questi giorni, ti stai alterando un pochino... :)

Oppure parliamo di altre catastrofi in arrivo... 

...provocate ad esempio dalla Risonanza di Schumann in continuo aumento...

...oppure dall'irrequietudine globale che tra pochi mesi iniziera' la sua folle corsa verso il suo massimo!

 

27
25 Giu 2008
alle 15:32

Paolo B.

@25

Sta peggiorando perchè qualche nuovo entrato non si è calato nello spirito divulgativo di questo blog. Magari qualche troll.

Poi c'è qualcuno a cui ultimamente son saltati i nervi e ha abbondato con le invettive scritte in alcune mail, piuttosto inusuali per lui(vero Bernardo? :-))

26
25 Giu 2008
alle 15:25

Paolo B.

@6

"Se i media tradizionali si distinguono per la faziosita', questo non me lo aspetto in un blog. Evidemente sbaglio."

La tua frase sulla faziosità del blog. O volevi scrivere altro?

25
25 Giu 2008
alle 15:24

silviu'

Sono rimasto davvero sconvolto, Debora!

Non dal post (notizie simili ormai sono merce comune...) ma dalla noticina in fondo.  E poi, e ancor di più, dal fatto che, nonostante la noticina, sia spuntato fuori il Grillo parlante a farti la predica.

Posso dire che la qualità dei commenti, sia qui che su Petrolio, (da qualche tempo) sta peggiorando progressivamente? E' solo una mia impressione?

24
25 Giu 2008
alle 15:20

Pierluigi

il video che invita gli americani a pedalare deve essere questo, purtroppo in ufficio (dove sto alacremente lavorando, come vedete) non si puo vedere...

http://www.cnbc.com/id/15840232?video=773117635&play=1

 

23
25 Giu 2008
alle 15:16

daniele spagli

Eh no Nat... rileggiti il post: tu hai parlato di faziosità a proposito del Blog.

Vuoi che ti facciamo l'analisi logica grammaticale?

Nessuno è esente da errori, neppure Debora... ma in questo caso non cambiare le carte in tavola: se vuoi trolleggiare liberissimo di farlo da altre parti.

22
25 Giu 2008
alle 15:10

daniele spagli

Guardatevi questo video... siete poi così sicuri che il piano autoritaristico dei nostri governanti avrà tutto quel successo?

Con quale autorità i nostri governanti potranno far sopportare alla gente ridotta sul lastrico dalla crisi la cosa?

Questo va davanti ad un gruppo di artigiani e piccoli imprenditori che non sanno come risollevarsi dalla crisi e dagli alti costi delle materie prime e... questo si mette a far propaganda alla propria intoccabilità, primo urgente intervento del suo governo.

Questo se non si da una regolata rischia veramente grosso... e anche noi che siamo sulla stessa barca non siamo messi mica tanto bene.

Mi sorge pure il dubbio che stiano usando lui e tutta la nostra classe dirigente come "vuoti a perdere", ora che non sono più così utili sono invece una scusa per un bel Golpe militare o simili... mi sa che sempre più gente pur di liberarsi di Veltrusconi non è che si lamenterebbe troppo di un generaletto e di un po di esercito per le strade.

Scusatemi ma sono in crisi complottista. :-)

21
25 Giu 2008
alle 15:03

Nat

Guarda... secondo me soffri di problemi di persecuzione, io non sono "Guardiano" di niente e nessuno. Se rileggi bene io ho parlato di parziale notizia.. Non  faziosita'. Fazioso e' fede..Se ti rugano tanto le critiche, ti consiglio la moderazione dei post.. magari ti passa la sindrome da Orwell.

20
25 Giu 2008
alle 14:44

Pierluigi

beh che la crisi stia picchiando duro in USA me ne sono accorto guardando ieri un servizio televisivo dove raccomandavano i ragazzi ad andare a scuola in bicicletta perche' le scuole devono tagliare i fondi agli scuolabus... i media che invitano gli americani ad andare in bicicletta??? La cosa deve essere davvero seria, 10 anni fa sarebbe stato inimmaginabile.

19
25 Giu 2008
alle 14:29

daniele spagli

dai... è chiaro che una notizia ha bisogno di una giustificazione, quindi se nella terra del benessere accadono queste cose il lettore ha bisogno di essere tranquillizzato e gli viene fornita la giustificazione alluvione.

Poi può pure essere vero che l'alluvione sia una concausa... fatto sta che in condizioni "normali" immagino tutte quelle persone si sarebbero arrangiate, guardandsi bene dal recarsi in un posto del genere, in questo caso hanno invece approfittato dell'occasione.

Debora ci riporta solo segnali... un episodio non vuol dire che l'america intera sia alla fame, ma spesso sono appunto "segnali" che vanno saputi leggere come tali.

Ognuno da questi segnali può trarre le proprie conclusioni o i propri spunti... ma non mi accusate Debora di faziosità, quelle accuse lasciatele fare dai professionisti della politica, che noi poveri umani non abbiamo niente da guadagnarci.

18
25 Giu 2008
alle 14:10

Debora/Crisis

Nat,

non mi censuro per colpa tua. Forse avrai notato, visto quanto sei puntiglioso, che in fondo a questo post mi è toccato mettere un accidente di odiosa precisazione preventiva. Non è infatti la prima volta, che arriva il Guardiano ad accusarmi di faziosità verso gli USA. E infatti sei arrivato puntuale, insinuando inoltre per ben tre volte che è già successo che io sia faziosa.

Sai che ti dico allora? Questo blog è fazioso, dato che non è la il TG1 ma un blog e posso scriverci quello che mi pare. Domani parlerò dei miei fondotinta e dei miei nuovi jeans, proprio come si fa nei blog. Faziosissimo.

17
25 Giu 2008
alle 13:57

Pierluigi

faustuzzo, guarda che la maggior parte dei paesi "emergenti" (ma perche' vogliono emergere? Per far disastri come noi?) sono produttori di derrate agricole, per cui avrebbero solo da festeggiare per l'eliminazione dei sussidi ad agricoltori europei e nordamericani... sai come festeggerebbero Messicani e Brasiliani se gli USA eliminassero i loro odiosissimi sussidi al corn e al maize...

16
25 Giu 2008
alle 13:48

fausto

OT: tutto da leggere.

Si fa un gran vociare, anche sulla stampa specializzata, riguardo alla abolizione o riforma di grandi spezzoni della PAC (politica agricola comune) europea. Gli estratti allegati ci danno una rappresentazione grottesca di come vengano affrontati i problemi dell'agricoltura moderna: a giudicare dai toni, gli autori degli articoli non hanno la minima idea della differenza intercorrente tra vomere e versoio. Considerano l'agricoltura come un derivato finanziario.

La proposta oggi di moda è quella di eliminare i sussidi all'agricoltura: la tesi è quella, nota, secondo cui gli agricoltori hanno bisogno di essere incentivati a produrre. L'assistenzialismo deve scomparire.

Proviamo a guardare la cosa da una prospettiva differente: se togliamo agli agricoltori i sussidi, da dove prenderanno i soldi per produrre cibo? Facile a dirsi: dall'inevitabile fiammata conseguente dei prezzi delle derrate alimentari. Dato che il costo operativo delle aziende è sostanzialmente fissato, ad una diminuzione degli introiti da sussidio deve inevitabilmente corrispondere un incremento delle entrate ottenute sui prezzi di vendita dei prodotti. In caso contrario, dovrebbero cessare parte delle produzioni europee: cosa impossibile, visto che già oggi la produzione mondiale sembra insufficiente a coprire le necessità.

E' davvero buffo pensare che l'agricoltore medio europeo, davanti a questi schiamazzi, potrà mettersi a ridere: in regime di scarsità delle derrate, i soldi arriveranno comunque, indipendentemente dall'esistenza o meno di un qualche sussidio. L'alternativa sarebbe smettere di mangiare: dubito che sia praticabile. Nel contesto attuale, la spesa per il cibo è destinata ad essere alta: se vogliamo pagare tramite sussidio o tramite costo per quintale di grano cambia poco. Alla fine paghiamo lo stesso.

Proviamo ora a cambiare di nuovo prospettiva: i sussidi europei a cosa servono? Facile: servono a far sì che una parte delle nostre tasse venga usata per contenere i costi internazionali delle derrate alimentari. In sunto: noi paghiamo con i nostri soldi affinchè la nostra agricoltura possa sopportare la vendita dei propri prodotti a prezzi molto bassi. Così facendo, regaliamo (in senso letterale) una quota del nostro lavoro ad altri acquirenti internazionali che pagano meno le derrate.

Qualora i detestati sussidi venissero eliminati, i paesi cosiddetti “emergenti” - ben lungi dall'essere in grado di coprire le proprie necessità – si troverebbero da subito a pagare una succulenta addizionale su granaglie che già oggi faticano ad acquistare. Che bel regalo. In compenso, noi europei vedremmo ridimensionare lievemente il carico fiscale; un vantaggio che, curiosamente, andrà a beneficio dei più ricchi.

Tutto il problema nasce dall'equivoco secondo cui sarebbe possibile diminuire la produzione europea ed al contempo vederla aumentare nei paesi poveri: spiegatelo voi agli analisti finanziari che il mais fatto crescere nel sahel costerà sempre troppo, o che l'agricoltura indiana, causa sovrasfruttamento di acque e terreni, non può espandersi. Le questioni riguardanti l'agricoltura vengono discusse da personaggi che credono davvero che coltivare in mezzo al deserto sia una opzione conveniente.

Un'ultima osservazione: i set-aside obbligatori (messa ariposo temporanea dei terreni) imposti dalla PAC a cosa servivano? Semplice: limitavano le sovraproduzioni europee (un'epoca ormai lontana....), tutelavano la qualità dei suoli e permettevano di mantenere una “capacità di riserva” in agricoltura. Sono stati recentemente eliminati, nel tentativo di espandere la produzione. Questo significa una cosa sola: davanti al prossimo intoppo serio, non avremo più alcun margine di manovra. Tireremo la cinghia, come nei bei tempi andati.

La mia impressione personale è che stiamo prendendo tutti e soli i provvedimenti che servono a trasformare una crisi sopportabile in un cataclisma biblico. Boh?

15
25 Giu 2008
alle 13:42

Pierluigi

dai Debora non fare cosi', lo sai che ti vogliamo bene.

Ue, mi viene in mente un bel nanetto, come dice Frassica, in tema solidarieta' nelle catastrofi. Nel 2000 andai a lavorare a New York dopo che la dog.com per cui lavoravo in Silicon Valley ando' aa pancia all'aria - era di moda a quei tempi. Tre giorni dopo che arrivai, la casa di fianco alla mia salto' per aria per una fuga di gas http://archive.at.or.at/clippings/2000.07.12_boom/ .

Tornato a casa alle 7 di sera, era tutto un pompieri, ambulanze etc ma intanto di noi vicini che eravamo tagliati fuori dalle nostre case non si preoccupava nessuno. Pero' la gente del quartiere si mosse a solidarieta' e ognuno di noi fu ospitato a casa loro. La Croce Rossa arrivo' a scoppio ritardato, il giorno dopo....

Poi nel 2001 andai a lavorare nel World Trade Center... io non porto sfiga, ripeto, io non porto sfiga.

14
25 Giu 2008
alle 13:40

nike

A dire la verità a volte i blog sono pedanti da quanto precisi sono.

Per quanto riguarda invece la mentalità napoletana come menzionato più su da  Bernardo: <i>Qualche giorno fa, in treno, un ragazzo di napoli ha dimostrato quanta ignoranza e menefreghismo ci siano da quelle parti.</i>. Se vuoi farti un giro dalle mie parti puoi fare una full immersion di menefreghismo, individualismo, gretta ignoranza, ottusa  aggressività, gratuita prevaricazione e incolto razzismo. Fatti qualche bella chiaccherata con qualche indigeno e capirai. Basta anche un giretto in taxi e due parole con la categoria, girano coi santini dei loro leader politici nel parasole, lascio alla  immaginazione quali. Direi che va per la maggiore la frase: brusare tuti i teroni insieme a l'immondizia! xe colpa loro!

13
25 Giu 2008
alle 13:37

Nat

Guarda... potevi anche aver scritto che era in  Bangladesh.. il discorso non sarebbe cambiato di una virgole. Tanto piu' che la discriminante non e' l'averlo scritto degli USA. Ma la parziale informazione che ho verificato almeno un altra volta e non  riguardava gli states. Se poi vuoi autocensurarti per il mio intervento, ne rimango veramente basito.

12
25 Giu 2008
alle 13:29

Debora/Crisis

Non sono punta sul vivo. Ma mi irrito a morte che queste cose succedano sempre quando parlo di USA. Se avessi scritto che in Russia o in Brasile o in Thailandia muoiono di fame in strada e si strappano il cibo a vicenda, nessuno si sarebbe preso la briga di neppure andare a dare una controllatina, tantomeno di dubitare.

Sto seriamente pensando di non parlare più di Stati Uniti. Con la tua ansia di "completezza dell'informazioni", vedi, ottieni solo autocensura.

Se volete sapere come vanno le cose negli USA, andatevele a cercare su USA Today le notizie. Lì si, che vi diranno la verità. 

11
25 Giu 2008
alle 13:17

Nat

Debora, non si tratta di fare i Guardiani. Me ne puo' fregare di meno. Se leggo il blog evidentemente e' perche' ne trovo spunti interessanti. Punta sul vivo? Ma visto che non e' la prima volta che trovo un informazione a meta'... sai com'e'.

10
25 Giu 2008
alle 13:16

Pierluigi

pero' Nat solleva un punto interessante: cioe' che noi ci fissiamo sempre sulle cose negative, e questo e' spesso (non sempre) vero. Volevo mezionare quando nel 2001 c'e' stata l'alluvione in val d'aosta, ebbene c'e' stata una gara di solidarieta' e la gente accoglieva gli sfollati a casa propria; fortunatamente non siamo ancora completamente devastati dall'individualismo consumista.

9
25 Giu 2008
alle 13:14

Nat

Berdardo, la differenza e' la completezza di informazione. Penso e suppongo che tutti quelli che girano in questo blog sappiano o quanto meno si informino su situazioni limite prossime a venire oppure gia' in atto. Ma non e' che se domani succede un terremoto e 1/4 dell'italia non ha piu' accesso alle piu elementari risorse e scoppia una rissa davanti ad un autobotte, allora io scrivo. " In italia sono alle mani per l'acqua".

8
25 Giu 2008
alle 13:14

Debora/Crisis

Caro Nat, nella tua attività di Guardiano della Faziosità dei Blog hai commesso un errore: essendo io appunto giornalista coscienziosa, non ho menzionato l'alluvione per il motivo precisato ora nel post.

Naturalmente, ho dimenticato che bisogna essere pedantemente precisanti per via dei Guardiani. Ciao! 

7
25 Giu 2008
alle 13:08

Bernardo Mattiucci

Qual'e' la differenza, Nat?

Il succo del discorso non cambia. Per qualche motivo ben 2500 persone si sono messe in fila per i buoni pasto... ed e' scoppiata una rissa. Punto!

Ad ogni modo, se volete evitare di vedere la realta'... siete liberi di farlo... ma presto si avra' in tutto il mondo il problema alimentare, dei rifornimenti degli stessi e della sicurezza pubblica durante i rifornimenti e nei supermercati/centri_commerciali.

Questo non e' catastrofismo... ma realta'!

 

E per affrontare questa reata' dobbiamo prima di tutto eliminare quanti piu' problemi possibile... Primo fra tutti quello dei rifiuti nel napoletano.

Qualche giorno fa, in treno, un ragazzo di napoli ha dimostrato quanta ignoranza e menefreghismo ci siano da quelle parti. Continuava a ripetere che non voleva le discariche, l'immondizia per le strade, le tasse sulle stesse troppo alte e neanche gli inceneritori. Insomma... non voleva niente... Al che'... alla domanda "allora cosa bisogna farci con l'immondizia per le strade?" ha risposto... "quello non e' affar mio... ma li' deve sparire... e sicuramente non va ammucchiata nelle discariche o bruciata in un inceneritore". Insomma... un controsenso ambulante!

Se quel problema non verra' risolto entro pochissimo tempo... presto si avranno emergenze ben piu' gravi che costringeranno lo stato ad isolare la zona per gravi carenze sanitarie.

 

Mentre per il problema alimentare... purtroppo vanno coltivate in modo opportuno tutte le aree del pianeta ancora fertili. E se anche il deserto puo' essere una di queste aree... allora va coltivato anche quello! Come stanno gia' facendo in molti!

6
25 Giu 2008
alle 12:56

Nat

Trovo francamente fastidioso questo modo di fare giornalismo. Ovvero riportare in modo parziale le notizie. Se i media tradizionali si distinguono per la faziosita', questo non me lo aspetto in un blog. Evidemente sbaglio.

Pushing and shoving broke out among some of the 2,500 people who lined up outside a county office early Monday in hopes of collecting free food vouchers being provided to victims of recent flooding.

5
25 Giu 2008
alle 12:47

Pierluigi

eh, ma te aspetta la prima emergenza in Italia, e voglio  proprio vedere (cioe', tocchiamo ferro) come reagisce la gente.... accaparramento mafioso, sfogo contro zingari e immigrati, politici che fanno a gara per mettersi in mostra e intanto fanno a patti sulla mafia su come spartirsi gli aiuti stornati...le poche iniziative di base oscurate dai media....

4
25 Giu 2008
alle 12:42

Rec

Alluvione del Midwest + global warming + sovrapopolazione + caro petrolio per i fertilizzanti e i concimi...non so bene ma un'equazione con sempre più variabili diventa sempre più difficile da risolvere...

3
25 Giu 2008
alle 12:31

Tapro

he.....Vi ricordate le file del socialismo reale? Nei magazzini gum sulla piazza rossa quando arrivavano le scarpe la gente si metteva in fila ordinatamente. Nelle macellerie c'era solo il grasso, la carne era un lusso per pochi. I russi erano abituati (rassegnati) alle file ed alla scarsità di generi alimentari.

Popolo tosto. Mica come gli americani (o noi)

 

2
25 Giu 2008
alle 12:18

Pierluigi

ah ma e' perche' c'e' stata l'alluvione da quelle parti, non e' una cosa che succede normalmente. vabbe' che presto le alluvioni e le siccita' diventeranno normal state of affairs.

una cosa triste di societa' come gli USA e' che sono estremamente individualiste, non sanno affrontare una crisi in termini di collettivita' ma di individuo. In India c'e' moooolta piu poverta' ma quando ci sono calamita' la gente si aiuta l'un l'altra, mica fanno a botte come in USA.

1
25 Giu 2008
alle 11:31

Paolo B.

Chissà se Piero Angela, la Chiesa e certi politici idioti sono informati sulla materia del post(come anche sui limiti della crescita).

Io non credo, altrimenti non si metterebbero a scrivere e a dire tanti illogici paroloni sul bisogno di aumentare la natalità in questa repubblica delle banane.

Tra l'altro non penso che la crisi alimentare possa trovare soluzione, così come tutte le altre crisi che stanno conducendo la (in)civiltà dei consumi verso il capolinea...

 

 

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