Crisi sistemica e cambio di paradigma
Sabato scorso, lo sappiamo tutti, un giornalista giovine e sfrontato, tal Marco Travaglio, durante la trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio, ha ricordato come il senatore Schifani , da pochissimo eletto alla seconda carica dello stato, la Presidenza del Senato, avesse intrattenuto, in gioventù, rapporti di affari con persone poi condannate per associazione mafiosa. Ha poi aggiunto ironicamente, che trovava preoccupante ed imbarazzante il confronto con le personalità dei predecessori, da Einaudi a Pertini, per dirne due dei più noti. Concludeva dicendo che di questo passo, scendendo la scala dei valori, avremmo trovato solo i vermi o la muffa, correggendosi poi, su quest'ultima, che avrebbe una sua utilità, visto che se ne può estrarre la penicillina.
Sono insorti tutti quanti, tutti i direttori Rai, tutto il senato, il parlamento, i partiti, destra e sinistra, tutta l'informazione, con poche sporadiche e subito isolate eccezioni ( Di Pietro e Grillo tra queste). Che volgarità, oibo', che indecenza, nevvero, cose indegne di abbassarsi a rispondere, cose comunque superate, antiche, risibili, insignificanti. Quisquilie, pinzillacchere.
Nessuno che si chiedesse, non essendo i fatti citati da Travaglio ne' contestati ne' contestabili, se un giovane incapace ( di distinguere i delinquenti dalle persone per bene) o un colluso ( qualora invece fosse in grado di fare detta distinzione) potesse poi evolvere al tal punto da potersi meritare, in modo degno, motivato e credibile di accedere a cotanta carica.
Il punto è, ainoi, che il valore della carica è ormai del tutto virtuale, apparente, insostanziale. Il motivo è elementare: sono le persone che danno prestigio e rispettabilità alle cariche e non viceversa, questo spiegando perchè ultimamente la stima degli italiani verso la classe politica tutta e le istituzioni incarnate da chi ricopre cotanti incarichi, vacilli, essendo per altro già ampiamente morta, più o meno come uno zombie deprivato del cervelletto grazie al potente contributo cinetico fornito da una 45 magnum.
Che indecenza, che orrore, oibò, come osa il popolo bue alzare la testa dalla mangiatoia ed osservare con occhio non bovino il suo intoccabile padrone?
#43
Di italiani emigranti all'estero ne abbiamo avuti fino agli anni '60 ma SEMPRE sono passati attraverso strette maglie di controllo, a partire dagli uffici di collocamento, con esposte le liste delle richieste di manodopera, fino al paese di arrivo, dove erano garantiti dal datore di lavoro oltre al salario l'alloggio ed il trattamento previdenziale-sanitario. Già nell'800 chi sbarcava a New York veniva sottoposto a minuziosi controlli con quarantena ad Ellis Island. Ancora oggi sono disponibili gli elenchi nominativi di quanti sbarcavano.
Io non sopporto affermazioni del tipo ''fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare'' perché sono profondamente razziste e contro gli interessi dei lavoratori regolari. Infatti la manodopera clandestina (badanti comprese) fa solo l'interesse dell'imprenditore, che ne ricava guadagno scaricando tutti i costi economici e sociali sull'intera collettività. Dal censimento 2001 a Torino risultavano 865.000 abitanti. Quanto costa a tutti noi creare dal nulla in 2 anni una città quasi come Torino fra case, uffici, ospedali, strade, ecc. per i 700.000 clandestini, senza contare i 4 milioni già presenti? Forse allora si spiega perché i normali lavoratori diventano sempre più poveri mentre chi ha sfruttato questa manodopera (che tiene basso il nostro potere contrattuale) diventa sempre più ricco.
Non bisogna mai dimenticare che una persona priva di scrupoli strumentalizza sempre gli altri facendo leva proprio sui sentimenti umanitari.
Per finire, se proprio devo ospitare qualcuno a casa mia, desidero quanto meno essere prima interpellato. Troppo facile, come fai tu, fare il buono scaricando i costi su tutti gli altri. Io la definisco, senza offesa, carità pelosa e ipocrita.
Osvaldo: facile parlare come parli t, stando dalla parte giusta della barricata, protetto dalle ronde e dalla polizia, ti ricordo solo che i nostri nonni/e e spesso i nostri padri e madri, solo un secolo fa erano "badanti" anche loro....
Riporto dal blog di Aldo Carotenuto:
Dichiara il fiammante Ministro degli Interni Roberto Maroni: "Escludo la possibilità di fare delle sanatorie per chi è entrato irregolarmente.
Ma naturalmente terremo conto di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti (per lavorare, ndr), perchè dobbiamo differenziare tra chi entra per delinquere e chi entra per aiutare le famiglie ".
Caro Bobo, facciamo un ripassino perché mi pare che non hai chiaro il problema:
1) Chi delinque (che vuol dire rubare, spacciare, più raramente stuprare) può essere sia clandestino che regolare. Quindi non è quello il punto.
2) Chi è irregolare, non è un ladro a priori, anzi. Generalmente ha un datore di lavoro (quasi sempre italiano) che non vuole metterlo in regola, oppure non può per le cervellotiche leggi sull’immigrazione.
3) Le badanti come dici tu "hanno un forte impatto sociale" perché suppliscono alle carenze dei nostri servizi sociali. Ma verranno lasciate nella clandestinità o regolarizzate com’è loro diritto? Perchè lo sai che è un loro diritto avere contributi, ferie, riposo… Nella seconda ipotesi considera che il costo di 6-800 Euro al mese di una badante clandestina tende a raddoppiare divenendo fuori portata per molte famiglie. Allora, quale impatto sociale vuoi mitigare?
4) Soprattutto però, chi è irregolare è prima di tutto un essere umano. O no?
x redarrow
Tante persone hanno il sogno di andare ad abitare in una zona disabitata o quasi perché la libertà dell'uno finisce dove inizia la libertà dell'altro.
Di conseguenza, in un insieme chiuso, il grado di libertà di ogni individuo è inversamente proporzionale al numero di individui che popolano l'insieme e si restringerà sempre di più all'aumentare degli individui stessi.
Il voler mantenere ad ogni costo il proprio grado di libertà iniziale viene definito, in quest'ultimo caso, arbitrio se non violenza dell'uno sugli altri.
La creazione o l'esistenza di regole accettate e condivise diventa allora un bisogno insopprimibile della convivenza, accompagnato dal desiderio di giuste sanzioni per chi non vi si adegui.
Per evitare inoltre la frammentazione delle regole ed il farsi giustizia da sè (alias vendetta), i molti polarizzano su uno o più la responsabilità(il potere) di dettare le regole e farle osservare. Che poi il processo conduca ad una eccessiva concentrazione di potere (tirannia) ovvero una sua eccessiva dispersione (anarchia) è un problema da sempre irrisolto.
Come si evince, il problema è un po' più complesso rispetto alla citazione di Tocqueville che, tra l'altro, ho già letto.
X Osvaldo
"Nella vita di ogni popolo democratico c'è un passaggio assai pericoloso, quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente dell'abitudine alla libertà. Arriva un momento in cui gli uomini non riescono più a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore e da un momento all'alto può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Non è raro vedere pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o distratta e che agiscono in mezzo all'universale immobilità cambiando le leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi. Non si può fare a meno di rimanere stupefatti di vedere in quali mani indegne possa cadere anche un grande popolo".
Alexis de Tocqueville - La democrazia in America - 1840#39
L'esplosione di arrivi si è verificata però nell'ultimo biennio. La legge Bossi-Fini è sempre stata contrastata, fin dall'inizio, sia con interpretazioni di comodo della Magistratura che con circolari compiacenti (ministro Pisanu), perché nello schieramento di centro-destra non vi erano posizioni omogenee e comportamenti condivisi. Poi, sotto Prodi and Amato, con semplice circolarina, si sono persino aboliti i controlli sui visti turistici. Se manca ogni controllo ex-ante, cosa posso fare più ex-post?
Ancora. Se un ministro (Fioroni) fa l'indignato perché il Comune di Milano ''osa'' chiedere i documenti di regolarità per l'iscrizione all'asilo del figlio del clandestino, al di là di ogni considerazione buonistica, che messaggio inviamo a tutti i clandestini?
Ancora. Se un magistrato ''assolve'' un clandestino già espulso perché, poverino, non ha i soldi per tornare a casa sua, che messaggio inviamo a tutti i clandestini? Lo sanno solo i clandestini che dopo 60 gg nei CPT ti puoi tranquillamente eclissare?
Se dessimo un biglietto di nave gratis ad ogni clandestino che vuole venire in Italia almeno risparmieremmo il costo (milioni di euro) delle navi militari che pattugliano il mare solo per raccoglierli e portarli a Pantelleria.
Potrei continuare, ma non serve... Fra i vari problemi che abbiamo c'è, da almeno trent'anni, il virus del politicamente corretto, virus ampiamente diffuso in ogni ambito, anche europeo, che impedisce di intraprendere qualunque azione decisoria in merito a qualsivoglia problema: energia, trasporti, infrastrutture, lavoro, scuola, immigrazione, ecc. ecc.
Rimedi? Soluzioni? Sono pessimista. Non se ne esce prima di aver raggiunto il fondo. La storia insegna...
@37 Osvaldo, ma a chi è stato al governo dal 2001 al 2006? Che la sinistra abbia fatto poco o nulla in 2 anni di governo non mi pare che rpima si sia contrastato molto l'immigrazione clandestina; la manodopera a basso/bassissimo costo a chi fa comodo?
La campagna elettorale è bella perchè ne sparano di grosse;
"Gli Irregolari verranno cacciati, ma le BADANTI no"
"Abbandonata l'ipotesi reato di immigrazione clandestina"
"Aboliremo l'ICI" Magari un'accisina sui carburanti la vedrei bene (ipotesi già ventilata)
"Aboliremo i bolli su auto e moto", facile dirlo a marzo quando il grosso è stato pagato a Gennaio.
Ma dove pensate che andranno a ravanare per trovare i soldi?? Nelle tasche dei ricchi ??
ITALIANI!!!! popolo di sognatori
@36 Osvaldo; vedi il marcio sta propio qui, si cerca di deligittimare chi dice la verità come Travaglio, si prendesse posizione su quello che c'è di vero o non vero su cio' che è stato detto su Schifani, ma in italia si DELIGITTIMA l'avversario; non si discute sui FATTI !!!
in questo periodo mi sta deludendo parecchio REPUBBLICA che oramai sembra diventato pure quello un giornale di Berlusconi.
Il marcio da nascondere ce l'ha la Destra e la Sinistra, solo che io alla parola Sinistra do' un significato diverso da quello che vogliono farci credere (PD o Veltroni) finchè non ci sarà una VERA SINISTRA le cose andaranno sempre peggio!!
#34
E' uno dei prevedibili effetti della sovrappopolazione e, nel caso specifico italiano, dell'immigrazione senza limiti e controlli in un territorio già da tempo al limite delle risorse.
Anche questo rientra, secondo me, nel concetto di picco e di limiti della crescita.
P.S.: Se la vice-premier spagnola ritiene i provvedimenti italiani (peraltro ancora neanche in atto) xenofobi e razzisti, possiamo mandare da lei le nostre masse di clandestini e zingari che, sicuramente, verranno accolti calorosamente a braccia aperte!
Io ci andrei molto piano nel santificare un Travaglio che cita i cosiddetti ''fatti''. Non sempre la verità è ciò che sembra o che viene fatta apparire.
Una lezioncina in merito l'ha data a Travaglio il giornalista D'Avanzo, quando ha citato su ''Repubblica'' dei ''fatti'' che coinvolgono Travaglio il fustigatore in merito ad amicizie pericolose senza però con questo arrivare a delegittimarlo come, invece, Travaglio si diverte a fare con le persone oggetto dei suoi strali.
Forse allora il predetto giornalista non è così onesto come vuole apparire. Ricordiamoci il detto che al calunniatore gettar fango conviene, perché qualche schizzo rimane sempre attaccato!
Sono sicuro che ognuno di noi nel corso della sua vita almeno una volta è stato attaccato o ripreso per fatti accaduti ma fraintesi o malignamente interpretati. Un esempio a caso: la storia di Otello.
X Hubbert77
Travaglio e' sicuro per il semplice fatto che non da' opinioni...ma cita fatti. In altre parole e' semplicemente un giornalista. I suoi presunti colleghi io li vedo spesso parecchio piu' arroganti (perche' tanto a leccare il deretano di turno una protezione la sia trova sempre) ma molto meno sicuri spesso (perche' ben conoscono la portata epica delle cazzate che stanno dicendo, ma sanno anche che in fondo ben poche persone se ne renderanno conto).
Preferisco insomma uno sicuro e rispettoso, che uno isterico (e dunque ben poco sicuro) e per giunta non rispettoso (visto che l'ironia e il sarcasmo fuori luogo la fanno da padrone spesso tra gli "esperti")
Ragazzi, non so se vi rendete conto di cosa significa tutto insieme ronde, pogrom e rivolte.
Alla fine prima della crisi finanziaria o di quella energetica, ci troveremo nel caos per tutt'altri motivi.
quoto assolutamente nick.
immaginate un casino mediatico del genere, per ogni dell'utri che viene condannato x mafia!
immaginate.
@ 27
"la casta dei giornalisti", "la vera storia dei sinistroidi", "le verità sull'energia alternativa"
I libri sulla Casta dei giornali e su quella dei sindacati (che sono quelli a cui credo tu faccia riferimento) non sono libri destroidi contro la sinistra, ma sono libri di giornalisti (anche di sinistra) che raccontano come vanno le cose in questo disastrato Paese. Ma tanto destra e sinistra non esistono più: esiste solo un pensiero unico sviluppista, clericale, corporativo, filo-mafioso e contro la libertà di espressione. Non ci resta che sperare che oltre al picco del petrolio ci sia anche quello della malapolitica, così da liberarci prima o poi da queste mummie.
@ Daniele Spagli
Non ti crucciare, ricorda che se anche tu non ti interessi di Politica, La politica si interessera sempre di te...
Anche questo è indecente, per fortuna che ora c'è Silvio che ci pensa e queste cose non succederano più! :-)
CAOS MUNNEZZA A NAPOLI
L’ultima forma di protesta: riversare i rifiuti in strada per paralizzare il traffico“Dopo una tregua di breve durata torna drammaticamente alla ribalta l’emergenza rifiuti in Campania. Le ultime cifre parlano di 5.000 tonnellate di immondizia sparse sul solo capoluogo partenopeo, per un totale di 40.000 ottenuto considerando l’intera provincia.
In molte zone di Napoli i cittadini, esasperati dal continuo accumulo dei sacchetti attorno ai contenitori, hanno intrapreso una forma di protesta estrema: lo spargimento dell’immondizia sulle strade a più alta densità di traffico.”
Chi non è di Napoli non può immaginare il casino che ne è conseguito; soprattutto, non può farsi un’idea della polveriera che è diventata questa città. E ora che arriva l’estate, con i suoi 30 gradi e oltre di fermentazione attiva dei rifiuti, la situazione potrebbe esplodere.
ops arriverà a 250 $ tra un anno
Ha dimenticavo; VOMITEVOLE il TG" di stasera, " il petrolio vola verso i 130$, nessun accenno degli effetti sull'economia, nessun accenno al fatto che tra un anno con questo trend arriverà a 150$, hanno sparato solo che in un anno è aumentato del 113% se non ho capito male e SCAJOLA che fa?? Convoca i petrolieri, le ssociazioni dei consumtori chiedono 5 cent di sconto fiscale e il governo vuole attuare iniziative a sostegno degli autotrasportatori! Ma riescono a farne una di giusta ? Non c'è speranza, o forse si la speranza ceh dopo i ROM vadano a bruciare le ville dei POLITICI, ma probabilmente ora di allora la benzina sarà già finita !!!
Mi intrometto... TRAVAGLIO fa semplicemente CRONACA di fatti, sentenze e cose che sono di dominio pubblico, questo non lo ha capito nessuno?? Non è che si inventa le cose le riferisce solamente; ma vete visto ieri sera ANNO ZERO ? mi sono vergognato di avere un ministo della giustizia cosi' ridicolo, non parliamo poi del mio sindaco....
Giusto ieri sono passato in libreria e mi ha stupito una cosa che fino a poco tempo fa non avevo notato; un'orda di libri costruiti ad hoc contro la sinistra (nel caso avesse vinto), titoli del tipo, "la casta dei giornalisti", "la vera storia dei sinistroidi", "le verità sull'energia alternativa", tutte pubblicazioni molto destrimane.
In un precedente libro di Travaglio che non ho ancora letto ma di cui ho visto la presentazione " LA SCOMPARSA DEI FATTI " si fa chiaro riferimento a come in italia i fatti vengano manipolati, l'oggettività rimossa, se poi è un fatto sgradito "dimenticato" da lsistema giornalistico intero. Travaglio è odioso per un semplice motivo, HA RAGIONE, tutto qua, altrimenti non si darebbero tanto da fare per farlo fuori!
Il fascismo è alle porte, il ventennio pure...se qualcuno ha tempo e voglia si apra un bel libro di storia delle superiroi e si vada a leggere l'analisi sui motivi per cui il NAZISMO con annesso FASCISMO si isntauro' cos' bene in europa....; crisi economica, povertà, scarsità di riserve energetiche; la storia si ripete!
25@ hai ragione, travaglio può sembrare addirittura arrogante. ma io la reputo come una reazione, allo schifo che cè in giro. ai piani alti come ai piani bassi. poi è un uomo, possono tutti sbagliare, ma il 99% ci azzecca.
detto da uno che lo segue da alcuni anni :), e seppur combattendo coi conati di vomito, leggo gli scritti(?) del servo filippo facci ;)
Travaglio proprio non mi piace.. E' troppo sicuro di se e di quello che dice.. Non ha il senso del dubbio che sempre bisogna avere.. Anche se sei una persona molto intelligente..
A proposito del POPOLO vi scrivo una massima di Winston Churchill:
"La gente a volte inciampa nella verità. La maggior parte però si rialza subito come se nulla fosse."
Ricorda un vecchio proverbio montanaro: "A lavare la testa all'asino si ci rimette il sapone"
Popolo bue... ????
Popolo che ha semplicemente scelto se essere inc***to a secco ma secondo principi morali o essere inc***to con vaselina ma accettando l'italianità.
Ha vinto la vaselina (per forza siamo italiani) e poi di morale c'era rimasto veramente poco.
Dobbiamo inziare ad arrangiarci, se siamo bravi ad aiutarci, se siamo onesti lo facciamo nel rispetto della legge (giusta o sbagliata che sia).
D.
@18 21
A parte le controindicazioni per la prostata e il rischio molto alto di essere presi sotto da qualche automobile nell'intenso traffico(non per molto ancora), lunga vita alla bicicletta nel post peak!
P.S. Come si può godere del paesaggio in bici quando bisogna stare attenti a che non ti spiaccichino sull'asfalto? Non certo in città, credo.
Cara maestrina, qui siamo in due ad essere "maestrine". Pietro Cambi pensa e fa 3000 cose insieme e non gli si sta dietro. Facesse gli errori che vuole, io sono sfinita... :-(
@18 Concordo pienamente la tua valutazione. Anch'io da qualche mese, mi muovo in bici. La sensazione è proprio quella da te descritta, vale a dire "calma". E poi ci si gode il paesaggio, fa "contenta Maestrina?" bene alla salute, si risparmia, ci si abbronza un po' ... ...
Il problema è che, almeno nella mia città, la gente ti quarda come un alieno. Soprattutto quelli che girano col macchinone.
Siamo ancora in pochi a muoverci in bici, ma credo che in poco tempo diventeremo sempre di più.
Saluti Giuseppe
travaglio è un GRANDISSIMO.
così come peter gomez, barbacetto, marco lillo, e tantissimi altri che aihmè, ben pochi di noi conoscono!
Fa si scrive senza accento
Debora sono d'accordo e infatti la tua osservazione mi fa venire in mente quello che ho già scritto a proposito della bicicletta : da quando la uso per muovermi in città, ho imparato a non avere più tanta fretta. Quella sensazione, quella voglia di arrivare il più in fretta possibile alla meta, che si prova quando si guida un'auto, è stata sostituita dalle consapevolezze che, per giungere alla meta in bici, ci vuole fatica (e avere fretta amplifica la sensazione di fatica) ma è anche un piacere viaggiare, visitare di persona i luoghi che ci circondano e non attraverso il finestrino.
E quello che allora mi viene da pensare, estendendo il ragionamento, è che ci siano tante altre attività, di cui oggi ci priviamo, fieri del nostro progresso tecnologico, che meriterebbero di essere compiute dall'essere umano e non dalle macchine. Perchè aggiungono un qualcosa alla vita, una dimensione in più.
si DEB, me n'ero accorto... non frequento molto ma non ricordo di averne mai visti qui e le scintille.
Ma si... è vero... ho un'alta considerazione di me stesso. ;-)
Mbè ma era un post di politica, daniele.
Fabio80, mi viene in mente che la fretta e la superficialità siano anch'esse frutto dell'era petrolifera: una generazione abituata ad avere ogni comfort semplicemente allungando un dito...
(o magari sarà che ho la fissa? :D)
mi sento un po in colpa... con un post fatto soprappensiero ho l'impressione di aver deviato il blog verso la politica.
:-(
Credo che queste ultime elezioni siano state l'ultima chance per la Casta, la quale è ben consapevole che se non si metterà a lavorare seriamente rischia di ritrovarsi gli italiani con i forconi in mano a dare la caccia ai suoi membri. Ora il principale problema è dare la caccia agli immigrati, poi toccherà all'opposizione extraparlamentare (che i media stanno già denigrando con campagne ad hoc): l'importante è distogliere l'attenzione dalle questioni decisive. Nel frattempo i problemi del Paese non saranno risolti: l'emergenza rifiuti sbarcherà nel Lazio, la povertà e il malcontento cresceranno ancora, andremo in bancarotta e saremo espulsi dall'area euro... Siamo su una bomba pronta a scoppiare da un momento all'altro. Non oso immaginare cosa accadrà quando ci sarà davvero la crisi: torneremo allo stato di natura hobbesiano?
Io credo che uno dei problemi del nostro tempo sia la superficialita', da cui deriva l'eccessiva fretta di comprendere tutto, il che comporta in realta' il non aver capito quasi nulla. La superficialita' va a braccetto con l'ignoranza, dovuta alla scarsissima qualita' dell'informazione pubblica, e questo detemina una sonnolenza nelle coscenze. Chi e' causa, o beneficiario, di questa situazione puo' fare quello che vuole e sostanzialmente rendere illecito cio' che e' lecito (e il caso Travaglio, che poi un caso non dovrebbe essere, lo dimostra) e lecito cio' che e' illecito (e vabbe' qui gli esempi si sprecano : dalle semplici frequentazioni mafiose, che non sono mai disinteressate, alla collusione, alla corruzione, ecc.).
Da una situazione cosi' come se ne esce? Secondo me non soltanto criticando l'attuale classe politica, che e' sorda e permalosa, ma migliorandoci, impegnandoci di piu', cercando di diventare delle persone piu' serie, rigorose ed informate. Facendo letture migliori e smettendola di guardare la tv cosi' tanto, perche' tanto non da' ormai alcun buon esempio.
Per quanto riguarda la Tv, per me e' in un limbo, con pericolose cadute verso il basso, sempre piu' frequenti : nulla di buono ma neanche cosi' schifosa, e' uno stagno che non serve a niente e che non fa ancora cosi' schifo da provocare una crisi che potrebbe far cambiare le cose. Io penso che sia auspicabile che la tv non migliori ne' peggiori, dal punto di vista dei governanti.
Avete mai visto un politico dire "non so che farci, non ho soluzioni"?
E' sempre "colpa della congiuntura economica, colpa della globalizzazione, colpa dell'immigrato, dei rom, dei comunisti, dell'euro, del terrorismo islamico".
Cose facili, che la gente capisce.
#9
in "Petrolio, fumo e specchi" c'è un passaggio illuminante in cui si dice "Quando non c'è soluzione ad un problema, il politico non ne parla, altrimenti sarebbe costretto ad ammettere di non poter fare nulla"
Il segreto è spostare l'attenzione, far pensare alla gente che i problemi e i colpevoli siano altri.
Si, quando invece di bruciare le tende e le baracche bruceranno chi ci abita: pulizia etnica.
Manca poco.
Farei sommessamente notare che costoro sono quelli che dovrebbero, al momento, stare scervellandosi per salvare l'italico popolo dal disastro incombente...
:-O
# 7 No, aime' non è affatto l'ultimo scalino...la storia insegna che arrivati al pianterreno si può ancora scendere nelle orride segrete...
Piero, d'accordo con tutto.
Ma qui ormai non si tratta solo di decenza, i Travaglio e i Santoro, le Forleo e i De Magistris sono neutralizzati, non sono più un problema. La legalità vera è morta, è "nostalgica" per dirla con le parole arroganti di chi ha criticato l'intervento di Di Pietro al senato.
Ci stiamo pericolosamente affacciando su un mondo che sembrava ormai relegato nella nostra storia passata: il mondo delle leggi razziali, anche se travestite da "sicurezza" e "legalità".
Quando la politica è incapace di gestire i problemi, si arriva ad un punto in cui l'unica facile soluzione per creare consenso e' il capro espiatoro, in modo che il popolo scontento si rivolti non contro il più forte ma contro il più debole, quello che non ha diritti e che sopravvive a stento. Si dà il permesso alla gente frustrata di andare a bruciare le tende e le baracche dei poveracci, e questo è spaventoso.
Siamo all'ultimo scalino dell'involuzione politica.
travaglio ha ragione .. la muffa è + utile di quasiasi politico..
tutti a difendere schifani .. strano è .. come mastella .. tutti solidali come sempre ..
Cari amici, mi affaccio su Crisis per ringraziare Pietro di questo post. La saggezza degli antichi ci ricorda anche che nome omen ...
La casta comincia a preoccuparsi del drastico calo di popolarità tra il popolo bue, che comunque l'ha votata ugualmente alle ultime elezioni.
Per ora Travaglio ha partecipato ad "Anno zero" di ieri sera, poi bisogna vedere se lo buttano fuori dalla RAI(insieme a Santoro).
Di certo qualunque azione "disciplinare" possa fare la suddetta casta contro chi la accusa, a ragione e con prove documentate, di inciuci vari e lassismo politico, sa che ora ha i riflettori puntati addosso.
E' fin troppo evidente a tutti come abbia messo la mordacchia al magistrato Forleo e a quell'altro calabrese di cui non ricordo il nome, ma non può impunemente continuare a "eliminare" tutti quelli che la mettono in discussione senza fare i conti con l'infomazione indipendente che circola sul web.
Se non riusciranno a mettere il bavaglio ad internet forse ne vedremo delle belle nel prossimo futuro...
i ns. politici sono come le sanguisughe, succhiano, succhiano, ma la vittima è ormai diventata cadavere, fra un pò non avranno più sangue da succhiare !!!
p.s.: io non vedo scuro, vedo rosso !!!
questo parlamento è il mene legittimanto della storia della Repubblica. tra astensioni e schede bianche e nulle circa un Italiano su 4 non ha votato o non ha espresso un voto.
io ho buttato la tv e non so l'hanno comunicato il dato, fatto sta che per sapere la percentuale di bianche e nulle mi son dovuto prendere i dati del viminale e calcolarmela.
senza contare i milioni di voti dati a partiti rimasti esclusi dalla soglia di sbarramento. sono pigro e non ho fatto calcoli precisi ma a naso direi che il 35-40% dei votanti per scelta o meno non è rappresentato in parlamento.
è il parlamento dei 70 con problemi con la giustizia (24 condannati in via definitiva)... il caso cuffaro è emblematico, e casini c'entra, eccome se c'entra! (e qui si può scrivere un sacco...si fa prima a leggersi Travaglio)
la Decenza ha lasciato il parlamento che non è più capace di pensare al bene comune, fanno politica guardandosi i lacci delle scarpe quando va bene il portafoglio quando va male.
La democrazia oramai è in crisi e mostra crepe preoccupanti e francamente non mi sembra che (nel mondo) ci siano politici dalla caratura morale tale per poterla risollevare.
vedo troppo scuro?
in fondo potrebbe andare peggio.... potrebbe piovere
:)
alle 20:17
redarrow
Né pietismo né permissivismo: buon senso. Lo suggeriscono vicende come quella di Maria Grazia Marzot, una teologa che affetta da sclerosi multipla non può portare il cucchiaio alla bocca ma un'alba si vide portar via dai carabinieri la rumena che le consentiva di vivere ma non aveva strappato uno dei 28 permessi contro 1.300 richieste provinciali. Lo suggeriscono gli studi del docente Alessandro Castegnaro secondo cui, come sostiene anche Giancarlo Galan, se la Regione dovesse farsi carico dei 30 mila vecchi che nel solo Veneto sono accuditi da badanti, dovrebbe spendere 440 milioni di euro in più, per non dire degli ospizi da costruire con un costo di almeno 150 mila euro a letto. Lo suggerisce infine il rispetto della nostra storia: anche le nostre nonne sono emigrate a centinaia di migliaia. Facevano le balie ai bambini e non ai vecchi. Ma erano badanti, spesso clandestine, anche loro.
http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_17/buon_senso_delle_badanti_stella_51f7ad28-23d9-11dd-8b30-00144f486ba6.shtml
a quanto pare anche Stella non è d'accordo con te, io dico che se da un giorno all'altro sparissero tutti gli immigrati, l'italia si fermerebbe...