Crisi sistemica e cambio di paradigma
Prosegue l'incostante tentativo di comprendere gli estremi della disastrosa crisi della sinistra. Via Martinez, ho trovato questo post di Galatea in cui possiamo rispecchiarci dolorosamente.
E voi, vi sentite "ceto intellettuale subalterno"? O peggio ancora, qui siamo addirittura "ceto intellettuale marginale"?
Buona lettura.
Grazie per il link.
@-Luca: non ti preoccupare, sopravvivo anche alle nottate e alle pessime cene.
Io non mi preoccupo per loro, io mi preoccupo per questa Galatea che non conosco ma che fa notte in compagnia di quei due "zorri" che oltretutto non sanno manco cucinare.
Anche se da giornalista so che la curiosità ci spinge anche a frequentazioni poco raccomandabili.
Luca
Leggete "Collasso": uno dei motivi per cui una società in crisi collassa (secondo Diamond) è la distanza tra gli stili di vita delle classi dirigenti e quelli dei governati.Qui il problema è che ormai anche gli stili di vita dei governati non assomigliano più a niente che abbia un minimo senso. "Tramonto dell'Occidente", non stare in pensiero, stiamo arrivando...
Gia' ... la banalita' del nulla.
E' il caso "tipico" di persone che non vogliono guardarsi intorno.... perche' farsi domande... e poi in fondo sono vittime della comunicazione deformata della televisione (loro non leggono ne' giornali ne' internet...) sono "consumatori": veri e propri modelli di vita capitalista.... il mondo gli arriva addosso...
credo che le "classi" esistano, proletari e capitalisti fondamentalmente, cio' che non esiste e' la consapevolezza di esserlo; perche' neutralizzati dall'informazione. La sinistra e' stata semplicemente vittima di questo processo...
Saluti, Pietro.
Che post "agghiacciante" nell'esposizione di una vita fatta di banalità tipiche di chi non guarda o non vuol guardare aldilà del proprio naso.
Un bell'affresco della società che hanno costruito decenni di TV spazzatura e informazione di regime.
Che mal di stomaco...
Io l'ho trovato geniale.
signori, questo è (era) il ritratto del nostro paese.
ho un peso sullo stomaco anch'io... e tanta amarezza in bocca
Ho trovato il post di Galatea di assoluta banalità, rifritta e lacromogena. Leggersi Petrolio, per favore, quello di P. P. P. :-)
E ancora mi sto chiedendo perché Miguel lo abbia postato. Forse per stemperare l'atmosfera dalle recenti guerricciole fra tre signore del web in cui si trova coinvolto...
Pensa che il post è la riproposizione di uno scritto che ha circa un anno. Galatea vede in lungo...
Io non mi sento più neanche "ceto"...
alle 20:23
apx
quel post sembra un po' il riassunto di "neoprletariato" di Tommaso Labranca.