Wall Street Journal: "Fate scorte di generi alimentari."
Pubblicato da Debora Billi alle 14:30 in Agricoltura, Distribuzione, Mass media
Ha fatto un po' scalpore in Rete l'articolo uscito ieri su La Stampa, riguardo agli episodi di razionamenti in USA per la crisi alimentare. E l'argomento è talmente scottante che L'Economist gli dedica la sua cover story questa settimana.
Ma il più inquietante è l'articolo del Wall Street Journal , che qualcuno ha già definito come totalmente irresponsabile: si intitola "Questa non è un'esercitazione. E' ora di fare scorte in dispensa". Ed è davvero incredibile come un paludato e autorevole quotidiano economico di importanza mondiale si azzardi a scrivere roba come questa:
Non voglio allarmare nessuno, ma è ora che gli americani inizino a fare scorte di cibo. Avete visto le scene di rivolte per il cibo nel Terzo Mondo. Si, sono lontani dagli USA, ma il mercato alimentare opera in modo globale. Quando i costi del grano salgono in Asia, succede lo stesso qui.
Fare scorte di cibo può non rimpiazzare gli investimenti a lungo termine, ma può rappresentare un buon investimento a breve termine. Non datevi ai deperibili come uova o latte, ma ai prodotti duraturi: pasta, riso, cereali, e barattoli di qualsiasi cosa dal tonno al pesce alla frutta alle verdure.Una dritta: risparmierete ancora di più comprandone all'ingrosso.
Ora: sogno o son desta? La bibbia del capitalista globale che consiglia di investire in tonno in scatola? Che fine hanno fatto le azioni, i derivati, o il buon vecchio oro? Dovremmo darci all'ammasso come fossimo in guerra? Nascondere farina sotto il letto come in una commedia di Scarpetta?
Inoltre, in un momento in cui c'è crisi di approvvigionamenti ed inflazione, appare una follia incoraggiare alle scorte. Sembra quasi che il WSJ stimoli la corsa all'accaparramento e il peggiorare della situazione: sui forum americani c'è gente terrorizzata che corre al supermercato a comprare sacchi di riso neanche arrivasse lo tsunami. Con una catena distributiva basata sul just-in-time bastano tre giorni di panico per ritrovarsi con gli scaffali vuoti... e a quel punto che succederà?
Il Wall Street Journal ci ha abituato a rassicurazioni sul petrolio, rassicurazioni sulle banche, rassicurazioni sulla Borsa, rassicurazioni sulle monete. Mi piacerebbe proprio sapere cosa gli è preso, stavolta.







1. Ste, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 15:41
il re è nudo...
2. D, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 16:14
Cosa non si fà per agevolare la grande distribuzione e l'import export...
Il catastrofismo in america è sempre servito per dar stimolo ai consumi.
Personalmente preferisco accaparrarmi roba fresca dal contadino sotto casa...
3. Nicolò, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 16:50
Con il controllo dei prezzi basta un giorno per trovarsi gli scaffali vuoti (Zimbabwe docet). Sarebbe ora di prendere atto del fatto che l'attuale modello economico, basato su inflazione e credito (l'opposto del libero mercato capitalistico, che necessita di risparmio e capitali) ha fallito, così come ha fallito miseramente la politica interventista dello Stato in materia economica. Gli attuali razionamenti sono il frutto della politica inflazionistica della Fed (che ha fatto perdere potere d'acquisto al contribuente, che ora deve ricorrere alle tessere annonarie) e dei sussidi statali (leggasi contributi di tutti) dati all'industria del biodiesel (in cui si sono già buttati Exxon, Chevron e compagnia bella), che hanno causato una riconversione dei terreni agricoli per scopo alimentare a terreni per i biocombustibili. La parte più divertente dell'intera questione è che hanno già la soluzione pronta: gli OGM. E altri soldi pubblici che andranno a farsi benedire, distorcendo ulteriormente il mercato a causa di investimenti in settori che senza queste agevolazioni sarebbero stati abbandonati da un pezzo.
4. Nicolò, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 17:07
Con il controllo dei prezzi basta un giorno per trovarsi gli scaffali vuoti (Zimbabwe docet). Sarebbe ora di prendere atto del fatto che l'attuale modello economico, basato su inflazione e credito (l'opposto del libero mercato capitalistico, che necessita di risparmio e capitali) ha fallito, così come ha fallito miseramente la politica interventista dello Stato in materia economica. Gli attuali razionamenti sono il frutto della politica inflazionistica della Fed (che ha fatto perdere potere d'acquisto al contribuente, che ora deve ricorrere alle tessere annonarie) e dei sussidi statali (leggasi contributi di tutti) dati all'industria del biodiesel (in cui si sono già buttati Exxon, Chevron e compagnia bella), che hanno causato una riconversione dei terreni agricoli per scopo alimentare a terreni per i biocombustibili. La parte più divertente dell'intera questione è che hanno già la soluzione pronta: gli OGM. E altri soldi pubblici che andranno a farsi benedire, distorcendo ulteriormente il mercato a causa di investimenti in settori che senza queste agevolazioni sarebbero stati abbandonati da un pezzo.
5. climber15, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 17:48
qualche tempo fa ho sentito una fonte del settore che raccontava che le scorte di materia prima delle industrie di trasformazione del grano (pasta etc) è di ca. 1 mese. considerando che l'italia non è autosufficente ... beh un po' preoccupa.
inoltre un rappresentante di farine per panifici mi raccontava che qualche anno fa un fornaio che ordinava 100 riceveva 100 in ca. 4 gg.
oggi ordina 100 riceve 70 in ca. 8 gg.
6. Nicolò, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 18:29
Con il controllo dei prezzi basta un giorno per trovarsi gli scaffali vuoti (Zimbabwe docet). Sarebbe ora di prendere atto del fatto che l'attuale modello economico, basato su inflazione e credito (l'opposto del libero mercato capitalistico, che necessita di risparmio e capitali) ha fallito, così come ha fallito miseramente la politica interventista dello Stato in materia economica. Gli attuali razionamenti sono il frutto della politica inflazionistica della Fed (che ha fatto perdere potere d'acquisto al contribuente, che ora deve ricorrere alle tessere annonarie) e dei sussidi statali (leggasi contributi di tutti) dati all'industria del biodiesel (in cui si sono già buttati Exxon, Chevron e compagnia bella), che hanno causato una riconversione dei terreni agricoli per scopo alimentare a terreni per i biocombustibili. La parte più divertente dell'intera questione è che hanno già la soluzione pronta: gli OGM. E altri soldi pubblici che andranno a farsi benedire, distorcendo ulteriormente il mercato a causa di investimenti in settori che senza queste agevolazioni sarebbero stati abbandonati da un pezzo.
7. C@se, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 19:45
Vorrei esporre una mia teoria su questo episodio, che ritengo inserirsi perfettamente nella teoria della crisi, solo che il WSJ fa la parte dello sciacallo, nella persona del suo nuovo editore, l'illustre sig. murdoch.
http://www.agi.it/estero/notizie/200804202217-est-rt11055-art.html
secondo me è solo pubblicità per nutrire la sua nuova creatura improntata al "fascistizzare" l'informazione.
Legherei volentieri la notizia ad un'altra, http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2503
quando un pensiero libero prende la parola, bisogna addomesticarne un'altro.
E' la crisi, bellezza.
C@se
8. Frank Galvagno, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 20:26
"Mi piacerebbe proprio sapere cosa gli è preso, stavolta. "
bè, ci provo ... la tremontite?
9. Giacomino, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 21:29
La legge del fil di ferro dice che se vuoi rompere qualcosa prima la devi piegare da una parte e poi dall'altra.
Qualcuno la chiama anche "shock economy". Evidentemente c'è chi preferisce che tutti i cocci siano suoi piuttosto di vedere qualcosa di intero seppure piccolo nelle mani di qualchedun altro.
10. C@se, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 23:59
@7.
RIPORTO:
"Evidentemente c'è chi preferisce che tutti i cocci siano suoi piuttosto di vedere qualcosa di intero seppure piccolo nelle mani di qualchedun altro."
Questa è una frase che meriterebbe una tesi di laurea. Ha un odore profondamente umano: "Io ho costruito il CASTELLO di sabbia, e lo DISTRUGGO prima che arrivino gli altri bambini, perchè €' MIO"
C@se
11. tapro, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 05:28
anche negli USA inizia a mancare il riso?
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=atyOUZapvr5Q&refer=home
c'è poco da ridere..12. Luigi Rossi, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 08:59
Mi considererete un complottista ma io quando leggo gli articoloni di giornali come il WSJ o il nostro corrierone penso sempre a quali interessi l'articolo in questione stia rappresentando.
Quindi: cui prodest? Forse a chi specula sulle materie prime? Forse, ma è troppo semplice. Forse hanno bisogno di creare un sentimento di panico diffuso e sfruttano la carestia, visto che con oramai Al Quaeda fa ridere? Forse...
Di certo non hanno scritto quell'articolo per fare un servizio al lettore...
13. Paolo B., Giovedì 24 Aprile 2008 ore 09:54
Io mi preoccupo perchè tutto ciò che succede negli USA arriva da noi dopo un po'...
14. Paolo B., Giovedì 24 Aprile 2008 ore 10:35
E se la precarestia mondiale fosse pilotata dalle multinazionali OGM? Ormai abbiamo avuto fin troppe dimostrazioni dei progetti folli che le lobby economiche sono capaci di portare avanti per trarre profitto http://www.effedieffe.com/content/view/2974/179/
15. Carlo Fusco, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 11:03
[...] Il Wall Street Journal ci ha abituato a rassicurazioni sul petrolio,[...]
non più, infatti mi sa che stanno facendo una bella inversione di marcia. Leggete qui:
Picco di pretrolio? L'arabia Saudita spreme il sasso con sempre più forza.
Si tratta solo del blog del wsj, ma si leggono frasi come:
Col petrolio che si avvicina ai 120 dollari per barile malgrado la rallentata crescita della domanda negli USA l' idea del "picco di petrolio" ovvero il fatto che la tazza mondiale di petrolio è già mezza vuota, sta aumentando di valore.
Oppure:
Mentre Aramco (ndt: la compagnia petrolifera saudita) finora è stata molto brava a spremere la massima quantità di petrolio fuori dai campi petroliferi, persino il più grande produttore di petrolio sta scoprendo che questo non è più un gioco da ragazzi.
16. antonio na, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 15:37
Faranno la fine di Hitler.
17. Marco V., Giovedì 24 Aprile 2008 ore 21:54
Suggerimento:
la crisi alimentare sta colpendo forte solo i paesi poveri, ma ancora solo lievemente i paesi ricchi, e probabilmente sarà così ancora per un annetto. Nel frattempo il WTO ne approfitta per imporre trattati ancora più assurdi, e le da parte loro le multinazionali ne approfittano per imporre gli OGM, anche perché alla fin fine sono gli stessi criminali. Ma l'opinione pubblica sta rumoreggiando e rischia di guastargli i giochi anzitempo. Ecco allora che parte (su commissione) una campagna allarmistica e (ancora) ingiustificata che provochi prima panico, e più in là disappunto in chi c'è cascato. Il tutto affinché poi possa seguire un "ridimensionamento degli allarmi" e il discredito dei propugnatori della lotta al WTO e agli OGM.
18. Marco I., Venerdì 25 Aprile 2008 ore 01:08
gli ogm ci saranno. leviamoci dalla testa che non riusciranno a "farceli piacere".
e poi già ora noi tutti mangiamo cibi transgenici.
un esempio? il 70% della soia in commercio è ogm, così come una grossa percentuale di mais. e di molti mangimi per animali.
è già nella nostra dieta, infatti per legge vi possono essere fino allo 0.9% di peso ogm nei nostri prodotti senza l'obbligo di segnalarlo.
(sono uno studente di tecnologie alimentari, ve lo dico perchè ho visto coi miei occhi queste cose)
ha detto bene giacomino. "shock economy" è la chiave.
con lo shock di massa, la paura, il panico di massa i governanti propinano al popolo leggi che senza il sopracitato shock, paura o panico , non sarebbero stati mai accettati.
questo creare allarmismo (fondato purtroppo) è qualcosa di molto strano...
io sinceramente non riesco a decifrare chi è la mano che muove questo articolo marionetta
19. Laplace77, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 13:58
Ne hanno appena parlato al Tg1 (25 Apr. 13:30), poi subito dopo allo speciale "Terra e sapori" (tipo "Eat parade" del Tg2) e ne riparlano stasera al Tv7 (nel senso dello speciale serale di Rai Uno)
vedi che piano piano...
20. Laplace77, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 14:02
@16
peccato che gli OGM non sono "progettati" nell'ottica del bene del pianeta e delle bestie (umani inclusi) che ci abitano...
...sono progettati per massimizzare i profitti della monsanto e per distruggere la biodiversita' (vedi che sono "sterili" e "contaminanti")
...per certa gente servirebbe riattivare il Tribunale di Norimberga, che' questi sono crimini contro l'umanita'
21. Gino, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 19:53
A non saper ne leggere ne scrivere...da domani comincio a farmi una bella scorta di scatolette (tonno, manzotin, fagioli, ecc.).
22. zal, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 22:34
25 apr 21:42 Economia
ROMA - Giulio Tremonti interviene sulla questione dei biocarburanti. "L'uso del cibo per farci i carburanti e' una barbarie" ha detto il prossimo ministro dell'Economia in un'intervista al Tg1. "E' un crimine contro l'umanita'" ha aggiunto. (Agr)
23. Archimede, Sabato 26 Aprile 2008 ore 16:29
E negli USA cominciano a razionare il riso:
http://blogeko.libero.it/index.php/2008/04/26/potenza_del_mercato_in_america_il_riso_e24. Archimede, Sabato 26 Aprile 2008 ore 18:27
Riflettendoci, sulla notizia del razionamento del riso negli USA da parte di alcuni supermercati, l'aspetto più inquietante non è tanto quello del razionamento, quanto che il cartello esposto "raziona" in funzione DEGLI ACQUISTI PREGRESSI.
Ovvero, il "sistema" ha tenuto scrupolosa nota degli acquisti dei consumatori: tot riso, tot pannolini, tot fagioli (e probabilmente tot televisori, tot DVD di cartoni animati e tot DVD porno...), ed adesso queste informazioni vengono usate per il "razionamento"... neanche Huxley era arrivato ad ipotizzare ciò.
25. slaico, Martedì 29 Aprile 2008 ore 04:53
ciao io la scorta lo fatta gia un anno fa e ho comprato 3 tonellate di pasta e riso. Non vedete che con problemi climatici il cibo scarseggia? non ci vuole un scienziato per arrivare che ci saranno problemi grossi in futuro. Per esempio sciopero camionisti in 3 giorni eravate a terra e il petrolio arriva da paesi molto instabili. Quindi fate tutti i ragionemaneti che volete pero meglio prevenire che curare. Ciao
26. Guido, Venerdì 9 Maggio 2008 ore 22:10
La Shok Economy fa' parte di un piano piu' ampio del NWO.
I Cambiamenti Climatici sono in massima parte ARTIFICIALI,il Co2 non ha alcun effetto sul clima e l'Effetto Serra e' creato con le SCIE CHIMICHE e con gli HAARP.
La crisi alimentare colpira' duramente anche l'Europa,fare scorte al momento giusto giovera',ma dobbiamo assolutamente FERMARE le IRRORAZIONI CHIMICHE
guidolandia@supereva.it