Crisi sistemica e cambio di paradigma
Milioni di anni fa, da lupetto, ho avuto una breve esperienza come ala nel nobile e maschio gioco del rugby.
Il ragazzo che ci dava le dritte basiche ci spiegò che c'era una regola aurea da tenere a mente, regola che lo sport condivideva ( e condivide) con il pugilato.
Prima regola, appunto, "non buscarne". Nel mio caso, magrolino e minutino come ero, questo significava saettare tra le gambacce ed i possenti ( relativamente parlando) torsi degli avversari, cercando di non farsi atterrare.
Venendo alle nostre crisi questo consiglio va sempre tenuto a mente ed usato come strumento decisore ultimo in caso di dubbi.
Venendo al quid, avevo scritto, recentemente, del fatto che non basta avere un mutuo a tasso fisso per essere al riparo dagli sconquassi, scaricando sul sistema bancario tutti gli eventuali problemi legati alla perdita di valore della moneta piuttosto che alla diminuzione del valore degli immobili.
Siccome ho notato che questa cosa non è molto conosciuta ne chiara, mi pare opportuno riportare, a mero titolo di esempio, alcuni passaggi tratti dai pochi documenti informativi che sono riuscito a reperire on line. Sono per legge allegati ai contratti di mutuo a tasso fisso che vi potreste trovare a sottoscrivere in banca.
Ad esempio,
" Diminuzione di garanzia
La Banca potrà richiedere una congrua integrazione della garanzia ipotecaria o altra idonea garanzia ovvero una parziale restituzione
anticipata del mutuo, con obbligo per il Mutuatario a provvedere qualora si verifichino un consistente deprezzamento del bene
ipotecato tale da ridurre il margine di garanzia o altre situazioni, specificate nel contratto o nell’allegato capitolato, che costituiscano
una consistente perdita di valore della garanzia. "
oppure,
"- nel caso di rilascio di garanzia ipotecaria, dalla possibilità di deterioramento o perdita di valore
dell’immobile oggetto della garanzia può conseguire un’eventuale richiesta, da parte di XXXXX S.p.A., di un’integrazione della garanzia stessa;"
o anche,
"Ipotesi di deterioramento o perdita di valore dell'immobile, oggetto della garanzia, in questo caso la banca ha facoltà di chiedere che venga prestata idonea garanzia su altri beni aggiuntivi per colmare il gap creatosi"
Con questo non si esauriscono certo le infinite possibilità che vi sono di scaricare sul VOSTRO groppone i rischi dell'operazione, volevo semplicemente evidenziare che NON si tratta di una bufaletta di giornata uscita dalla bislacca testolina del blogger: queste cose succedono, succedono sempre più spesso e succederanno ancora di più nel futuro prossimo.
Prima regola non buscarne, ricordatevene...
p.s. Non riporto il link diretto per il semplice motivo che a toccare certi nervi scoperti si da alquanto fastidio e voglio evitare di trovarmi a combattere contro l'intero ufficio legale di qualche primario Istituto di Credito. Riuscirete a trovare tutte le conferme del caso con una bella ricerca su google, ad esempio potreste provare con: mutuo a tasso fisso in caso "perdita di valore" dell'immobile......
Pietro, perdona la confidenza ma vorrei proprio sapere una cosa del tuo passato:
"Milioni di anni fa, da lupetto"
Ma quindi è stato rugby praticato ai tempi in cui eri lupetto, o proprio Rugby-lupetto?
Perché io ai miei tempi persi un dente, mica nulla!
Dai, Debora, lascia perdere il link di Luca.
Effedieffe posta notizie che, prese a pezzi, possono a volte essere interessanti; però guarda caso finiscono sempre nel solito delirio antisemita: il complotto sionista è alla base di tutti i problemi del mondo.
Inoltre Blondet ha già deciso per noi cosa è un problema e cosa no.
Il brano citato è esemplare.
Aggiungo. Prima di dire "nessuna banca lo farà mai", sappiate che ciò è appena successo ad un conoscente di Pietro, il quale si è astenuto dal raccontare ma si è sufficientemente spaventato da scrivere questo post...
OT: avete visto quali intelligentissime proposte si discutono negli USA? Fan quasi il paio con le sciocchezze circolate qui in Italia nelle ultime 48 ore.
Urca Luca. La clausoletta è vasta e aperta alle più estese interpretazioni. "Disordini" può significare anche menarsi dopo il derby... mi pare stranissimo tutto ciò.
http://www.effedieffe.com/content/view/2870/165/
l'europa sta per reintrodurre in segreto la pena di morte in caso di proteste o disordini...
< chi accetta il Trattato di Lisbona accetta con ciò anche la Carta dell’Unione Europea. La quale proclama: la pena di morte è abolita, ma poi rimanda ad una nota a piè di pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione» >
vedere CLAUSOLA di RISOLUZIONE ESPRESSA...
mi ci sono imbattuto qui:
MUTUI CON LA MICCIA ACCESA
http://www.youtube.com/watch?v=lNnWxsmavUw
(si e' quel gufo di Benettazzo, ma tant'e')
Appunto. Mi risulta ( ma non trovo il link scusatemi) che negli Stes l'anno scorso la somma dei debiti accumulati dalle famiglie tramite i mille metodi di anticipazione contante possibil ( dalle credit e debit card ai famigeratissimi mutui subprime) ha superato il totale dell'imponibile nello stesso anno.
Forse è una bufala e forse no ma capite bene che quesot sistema non può in alcun modo sostenersi.
Saremo catastrofisti ma qui, mio moderatissimo avviso, l'unica è fare come il boscaiolo: farsi di lato ed urlare a squarcagola, mani sui fianchi, scarponi e camicia a quadrettoni rossi, CADEEEEEEEEEE.
Uhm... e poi cercare di tenere lontano i boscaioli abusivi che si avvicinano con la sega a motore già accesa....
8o/
Per Bernardo: il credito sulle fatture è il più sano che esista e possiamo considerarlo come un debito "fittizio" : la banca finanzia il differimento temporale nell'incasso dei propri crediti che il debitore concede al proprio cliente.
i soldi però ci devono essere perchè se il credito non viene incassato cade il palco.
i soldi le imprese li devono assolutamente percepire se no non funziona più. in altre parole la banca fa solo da facilitatore degli scambi tra le aziende anticipando solo crediti "buoni" almeno nelle intenzioni altrimenti le sofferenze non esisterebbero piu'.
Sì è cosa risaputa. Nessuna banca lo farà mai, salvo casi eccezionali legati proprio propio a quel singolo immobile. In caso di perdita di valore legata a cicli del mercato non lo faranno, sono i primi ad avere interesse al BAU. Si scatenerebbe il casino e, visto che gli immobili valgono di più del loro valore d'uso, tutto il loro stock di ipoteche varrebbe una cicca...Oh, poi tutto può succedere, ma questo dubito.
Comunque sul mercato immobiliare il casino è lì lì che sta scoppiando... (e i due ineffabili gatto+volpe che promettevano speculari una colata di edilizia popolare... proprio ineffabili).
Climber, visto che sei nel settore, indicativamente... puoi darmi una percentuale delle aziende che continuano ad operare "solo" grazie al credito sulle fatture... ovvero... che continuano ad operare solo perche' le banche forniscono loro i soldi e non perche', realmente, le imprese quei soldi li percepiscono?
Ho un valore un po anomalo e non riesco a crederci... grazie!
Sono un bancario e oggi compio 20 anni di lavoro di cui 12 da direttore (ahime!) e garantisco che nessuno vi chiederà integrazione della garanzia se il mutuo è in regolare ammortamento.
alle banche interessano i soldi e quindi se voi pagate nessun problema.
diversamente se la vostra casa dovesse valere piu' del mutuo che dovete pagare allora l'interesse potrebbe essere vostro a lasciare la casa alla banca cercandone un'altra ad un costo e con un mutuo inferiore ammesso che riusciate a trovare una banca che vi finanzia il nuovo acquisto quando siete segnalati nella centrale rischi della banca d'italia a "sofferenze".
saluti a tutti e complimenti a pietro e debora per i loro interessantissimi blog di cui sono quotidiano frequentatore.
Questa comunicazione di servizio pubblico mi fa pensare che la Banca possa decidere di richiedere una integrazione delle garanzie anche quando, magari per altri motivi, si trovasse in brutte acque.
Per cui... credo.... sia giusto valutare BENE con quale istituto bancario si accende un mutuo. Se la banca e' troppo piccola o troppo esposta ai rischi del mercato internazionale, forse, sarebbe il caso di cambiare banca...
....o no?
Una bella comunicazione di servizio pubblico, Pietro!
Ma, considerati i prezzi degli affitti (almeno qui a Milano), pensi che le persone abbiano alternative? :-((
alle 00:53
OTC
Per climber15: con la normativa di Basilea II, la banca può essere costretta a chiedere un'integrazione di garanzie ai propri clienti ove queste, valutate a mark-to-market, non siano risultino più sufficienti secondo i criteri di suddetta normativa.
Per tale scopo il CRIF ha attivato, nel 2006, una sezione "CRIF Valutazione immobili" che ha lo scopo di fornire una valutazione obiettiva e mark-to-market degli immobili a livello nazionale.
http://www.crif.com/it/ShowPressRelease/FEA67302-A5FC-41A6-9B4E-526290C677DF/Nasce-CRIF-Valutazione-immobili.pst
Inoltre con i costi di raccolta in costante aumento (basta vedere la marea si obbligazioni subordinate che molte banche squattrinate cercano di piazzare al retail), non credo che sia sano per le banche "massaggiare" i propri parametri di Basilea ...
Infine, da imprenditore, non sono affatto d'accordo che l'anticipo fatture a gli affidamenti bancari in generale siano un strumento sano di sviluppo: a lavorare con i soldi delle banche guadagnano solo le banche stesse.
Questo fenomeno, purtroppo diffuso, denota soltanto la cronica sottocapitalizzazione del sistema imprenditoriale, e della difficoltà per le piccole/medie imprese di avere accesso al credito non bancario. Sono convinto che un parametro fondamentale per valutare la salute di un'impresa sia l'assenza di debiti finanziari.