Crisi sistemica e cambio di paradigma

Mentre siamo tutti occupati a seguire metro per metro le proteste intorno alla fiaccola olimpica, in un paesucolo insignificante, con 100 milioni di abitanti, quinto produttore di petrolio del mondo, terzo fornitore degli Stati Uniti, sta scoppiando la guerra civile.
Da due mesi, in Messico si scende in piazza per rivendicare la Pemex come compagnia petrolifera nazionale, contro l'intenzione del Presidente Calderon di "privatizzarla" e venderla agli stranieri. Ma quella che sembrava una semplice protesta politica, sta degenerando in scontri e battaglie.
Gli Stati Uniti hanno appena diramato un travel alert verso il Messico, giustificandolo con "le guerre dei cartelli della droga", mentre si susseguono notizie su impianti petroliferi danneggiati "dal cattivo tempo". Secondo Reuters, il governo messicano ha effettivamente dispiegato 25.000 soldati per tutto il Paese per combattere i trafficanti, che ultimamente si stanno organizzando in gruppi ben addestrati (Los Zetas) e che addirittura attirano militari dell'esercito regolare pronti a disertare*. Qualcuno mormora, riporta Wiki, che Los Zetas erano originariamente un gruppo superaddestrato proveniente dalla tristemente famosa Escuela de las Americas, e questo spiega l'alto livello di preparazione militare dei gruppi.
In contemporanea, si assiste all'escalation della protesta popolare, con il leader dell'opposizione Obrador che oramai porta in piazza decine di migliaia di persone ogni giorno e occupa il Parlamento paralizzandone i lavori, mentre la TV lo paragona ad Hitler scatenando ulteriori disordini. Alle proteste per la Pemex si aggiungono poi quelle per il prezzo del mais e per la mancanza di cibo.
Il Messico è insomma una polveriera pronta ad esplodere...
*Nella foto, un cartello di reclutamento dei Los Zetas che promette cibo e assistenza anche alle famiglie dei soldati.
#8
Marco, veramente non so neanche cosa sia.... pero' ho trovato (ora) un sito con un video sottotitolato in italiano e me lo sto guardando. E' quello?
:)
Vivo a città del messico e non c'è nessuna guerra civile per il petrolio. Ci sono solo delle pacifiche manifestazioni nello zocalo. Qui non c'è nessuna polveriera.
Inoltre il prezzo del mais non è aumentato affatto o se è aumentato nessuno se ne è accorto.
Ciao
sono tornato da Citta' del Messico ieri.
Parlare di guerra civile e' decisamente esagerato. Quello che sta succedendo sono "solo" proteste pacifiche.
Comunque e' chiaro che il presidente messicano Calderon sta cercando di svendere il bene piu' prezioso di cui dispone il Messico al miglior offerente "gringo", e probabilmente alla fine ci riuscira'.
@ 9
Ste, ti ho risposto già stamattina ma non vedo apparire nulla, credo che il mio messaggio sia stato moderato. In ogni caso, cerca amero su youtube, troverai molto materiale già lì.
si torna a parlare di amero!
calmail, potresti per cortesia segnalare qualche link degli ambienti finanziari anglosassoni nei quali si parla di amero?
sono troppo interessato. grazie
bernardo hai visto zeitgeist vero :) ?
@ 6
In effetti negli ambienti finanziari anglosassoni si parla molto di amero, tanto che ormai è comune vederlo spuntare fuori da molti opinionisti intervistati su bloomberg o nei principali canali finanziari.
Resta il fatto che l'economia dell'Ue manterrà una predominanza. A mio parere la vera inversione si è venuta a creare con la nascita della moneta unica europea.
Staremo a vedere...
#4
ma vuoi vedere che alla fine del mandato presidenziale di Mr.Bush entra in scena il governo militare d'emergenza.... seguito poi dalla fusione tra messico stati uniti e canada con conseguente messa al bando totale del dollaro???
sONO 10 ANNI CHE VIVO IN MESSICO...STIAMO VIVENDO UN PO' IL MOMENTO CHE HA PASSATO IN ITALIA CON LA LEGA (QUANDO AGITAVA CAPPI IN PARLAMENTO)...MESSICO VA A CAMBIARE...E RICORDATEVI CHE E' UN PAESE PACIFICO....
IL RISPETTO DEI DIRITTI DEGLI ALTRI E' LA PACE.
Prove di guerra civile in USA
http://svolte-epocali.blogspot.com/2008/04/prove-di-legge-marziale.html
Date una letta qua per capire gli in USA arriva non solo petrolio.
Aereo della CIA con 3 tonnellate di coca (settembre 2007 Yucatan Messico)
oibò!
sono tornato domenica dal messico. ci sono stato una settimana, ho girato tutto lo yucatan, fino al confine con il guatemala, ma non ho visto niente di tutto ciò.
evidentemente le proteste saranno dalle parti del DF (città del mexico)
però confermo, in macchina ho sentito un radiogiornale in cui si parlava animatamente di petrolio e biocarburanti. purtroppo però con lo spagnolo non me la cavo...
per quel che ho visto, c'è serenità e molti turisti
Sui TG e giornali ufficiali non c'è traccia della polveriera messicana.
Prassi normale dei nostri mezzi di informazione...
alle 13:09
Marco I.
sisi è quello :)
parla di 3 argomenti principali
1) mito della religione
2) 11 settembre
3) i cartelli bancari, signoraggio e prospettive future.
fammi sapere :)