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il crack finanziario americano ci coinvolgerà ?

Pietro Cambi avatar Martedì 18 Marzo 2008, 10:38 in Apocalypse now, Finanza di Pietro Cambi

tessere del domino

Risposta breve, sintetica e abbastanza ragionevole: Si.

E' troppo grosso, ramificato, significativo per l'economia americana da non creare contraccolpi anche dalla nostra parte di mondo. 

Stiamo parlando del colossale sconquasso che si sta verificando (per ora) oltre oceano, curiosamente proprio mentre è cominciato il processo per la nota vicenda Parmalat.

Dopo alcuni mesi di smentite sempre più flebili e segnali di debolezza misti ad ammssioni di nuove perdite sempre più consistenti, la Bear Stearns, la quinta banca d'investimento americana ha gettato la spugna, ammettendo, da un momento all'altro la propria totale incapacità a far fronte ai propri debiti, causa mancanza di liquidità irrecuperabile. Il motivo è sempre lo stesso: la spaventosa voragine che si è aperta nella liquidità a disposizione delle banche con la crisi del mercato immobiliare americano e, sopratutto, con quella dei mutui che ormai sta coinvolgendo gradualmente anche quelli sostanzialmente "regolari" e non solo i cosidetti "subprime".

Immediatamente la Federal Reserve si è mossa al salvataggio e, facendo leva su una legge del 1932, mai prima applicata, che permette di prestare denaro a breve termine senza garanzia, ha finanziato quella che molto rapidamente è diventata una vera e propria acquisizione della Bear & Stearns, da parte del quarto gruppo Americano, la JP Morgan. Le dimensioni del disastro si comprendono dalle cifre.

La Bear Stearns valeva 160 dollari ad azione l'anno scorso (circa 20 miliardi di dollari) 80 dollari due settimane fa, 70 dollari due giorni ( lavorativi) fa, 30 dollari Venerdi e 4 dollari e spiccioli oggi. La JP Morgan ha offerto 2 dollari ad azione, ovvero 200 milioni di dollari per tutta la Bear Stearns. Una cifra del tutto ridicola. Da confrontare con i miliardi di euro pagati recentemente dal Monte dei Paschi dei Siena per l'aquisizione dell'Antonveneta, non esattamente una banca di rilevanza mondiale.

Purtroppo non è sola: la Chase Manhattan Bank, il secondo gruppo americano, ha perso il 20% in due sedute, la Bank of America, il terzo, ha perso il 20 % in due settimane, e consistenti perdite hanno subito anche Citicorp/Citibank, Wells Fargo e Bank-one.

Un salvataggio cosi eclatante e di emergenza, non si era mai verificato, né era mai stata utilizzata questa legge, non casualmente creata dopo il crack del 29.

E' difficile rimanere freddi di fornte alla magnitudine di questi eventi e quasi impossibile non pronosticare l'allargamento all'intero sistema dei mutui americano e quindi, alla fine, all'intero sistema bancario e di investimenti.

Noi di crisi ne avevamo parlato mesi fa, addirittura a Settembre, ma siamo stupiti dalla subitaneità dell'accaduto e dalla sua magnitudo. Quello che a Settembre sembrava (quasi) allarmismo, ovvero un lento propagarsi del'infezione con un climax intorno a maggio giugno di quest'anno, seguito poi da una fase di miglioramento graduale, corrisponde ora ad una posizione anche troppo ottimista, visto che è stata fatta propria da Bush.

Tra gli addetti ai lavori serpeggia un sentimento, nemmeno tanto nascosto, di panico. Al solito i mezzi di comunicazione fanno il loro dovere solo a metà, dando l'informazione di base ma senza spiegare magnitudine, portata e conseguenze nella vita quotidiana

Molti commentatori cominciano, sottovoce, a mormorare date remote per vedere la fine della crisi dei mutui, addirittura il 2010 ed oltre.

Da questo punto di vista possiamo stare tranquilli... si fa per dire: il sistema non reggerà tanto tempo allo stress.

Cosa fare?

Prepararsi: delle varie crisi, come ampiamente annunciato, quella finanziaria sarà la prima. Se avete un mutuo, convertitelo a tasso fisso e procurate di non avere clausole che consentano la ricontrattazione del mutuo se i beni messi a garanzia (l'immobile, di solito) perdono valore.

Se volete acquistare la casa: attendete; i prezzi stanno già calando e subiranno una batosta strepitosa in tempi non lunghi: ricordatevi che un affitto, anche in zone di pregio, corrisponde di solito a meno del 5 annuale % del valore dell'immobile. I prezzi REALI sono già calati di circa il 10% in molte zone d'Italia e il calo continua e si estende.

A buon intenditor... 

Da ultimo è interessante osservare il crollo improvviso del prezzo del barile, (sempre oltre i 106 dollari, in ogni caso) probabilmente dovuto sia ad una crisi di liquidità (non ci sono, letteralmente, i soldi per investire nei futures petroliferi) sia dalle attese recessioniste, che sottintendono una compressione dei consumi a livello globale.

In un quadro cosi tetro questa è, forse, l'unica notizia positiva.

Finchè dura: perchè in realtà non vi sono, allo stato, evidenti surplus produttivi

 

31
31 commenti
31
15 Nov 2008
alle 22:51

Rolando Martins

"Il crack finanziario...ecc.", articolo "pubblicato da Pietro Cambi alle 10.38 (in punto)" Di che giorno? di che mese? Che vuol dire  "Mar 08 18" ? Marzo? O Martedì? Perché non mettete una data ben chiara? Capirete che se l'articolo è stato scritto in Marzo, è una cosa, e se è stato scritto in Novembre, è un'altra! E poi: in che giorno? Le notizie sul crack americano cambiano non solo ogni giorno, ma di ora in ora!

30
09 Mag 2008
alle 11:09

AndreaG

Ciao sono nuovo di questo post, perché cercare proprio un terreno collinare?

Sono d'accordo con tap riguardo ai furti in case isolate. Non ho paura per me, conosco una famiglia che qualche anno fa è stata rapita in casa durante un furto e il figlio più piccolo (ora 27 anni) (allora10anni) risente ancora pesantemente a livello psicologico quella situazione.  

29
21 Mar 2008
alle 12:21

tap

Nota sulle case di campagna: purtroppo ho avuto notizie di violenze e furti ai danni di chi abitava questo tipo d'immobili, oltre alle vessazioni cui sono sottoposti i piccoli agricoltori isolati da parte della criminalità organizzata (finchè anch'essa riesce ancora ad organizzarsi rimane molto pericolosa), non solo nel centro-sud ma anche nel nord (fonte: CIA).

Avere un bel fucile sembrerebbe d'obbligo. Stiamo tornando al far-west, c'è poco da fare.

 Sconsiglio sistemi di protezione ultra-sofisticati perchè possono dare troppo nell'occhio.

Secondo me una soluzione che può essere valida per i più è questa (che anch'io sto applicando): acquisire le competenze agricole senza allontanarsi dalla città, fare pratica dove possibile, nelle fattorie didattiche ecc., studiare il territorio collinare ed attrezzarsi per trasferivici quando crolla tutto!

 

 

28
21 Mar 2008
alle 12:05

tap

Se avete un mutuo, NON convertitelo a tasso fisso come consigliato nel post! I tassi d'interesse non possono salire più di così, le banche centrali strangolerebbero l'intero sistema economico.

Il tasso fisso andava fatto qualche anno fa, ormai è troppo tardi, non fatelo adesso.

I prezzi delle case e dei terreni reggeranno ancora per parecchio tempo, semplicemente perchè il denaro passerà dai mercati finanziari ai beni reali (case in primis).

Tuttavia il mercato immobiliare sarà sempre più selettivo e vi sarà una maggiore discriminazione di prezzo a seconda della "qualità" dell'immobile. Giusto quindi il consiglio di stare sull'affitto, in tempi precari come questi meglio rimanere flessibili.

27
20 Mar 2008
alle 11:15

gio

fiabanegchiocciolayahoopuntoit scrivetemi qui

comunque sono 5 6 mesi che seguo petrolio e crisis: sono semplicemente eccezionali sia per gli articoli che per i commenti. L'unica cosa è che sento l'esigenza di uscire dal monitor e poter condividere esperienze vere. La tempesta sta arrivando e noi rischiamo di trovarci travolti mentre siamo davanti al pc a discutere su come e quando arriverà la tempesta. O forse ognuno sta affrontando la cosa individualmente ma credo che a questa tempesta sopravviveranno i potenti e chi si è organizzato in gruppi. Una persona sola per quante capacità abbia e specialmente con una formazione culturale fossilizzata sulla crescita, non può farcela... e poi sarebbe anche triste.

26
19 Mar 2008
alle 17:18

kzpaul

anch'io vorrei contattare gio !!!

25
19 Mar 2008
alle 16:55

Bernardo Mattiucci

uffa... come facciamo a comunicare? 

24
19 Mar 2008
alle 16:53

Bernardo Mattiucci

@Gio

 mi contatti in privato?

grazie! 

23
19 Mar 2008
alle 14:43

kzpaul

@gio

se divorzio, busserò alla vs. porta !!!!! bravi, bravi e coraggiosi !!! e... in bocca al lupo ( la parola chiave è : autoproduzione !!! ) 

andate a vedere questo blog e lasciateci un commento : alconfin.blogspot.com 

22
19 Mar 2008
alle 11:21

gio

io sto comprando una casa in trentino, 4500 mq di terreno di cui 1500 di bosco, sorgente e fontanella all'interno della proprietà...cantine... insomma quello che ci vuole per non trovarsi impreparati per il futuro. Vedo che tanti stanno cercando una cosa simile e io cioè noi ( io e la mia ragazza) stiamo cercando qualcuno interessato a queste scelte che alla gente comune sembrano pazzie: nella casa ci sono 2 appartamenti e uno lo vendiamo, stiamo però cercado qualcuno che voglia anche condividere certi progetti di autoproduzione, beh se a qualcuno interessa...

Scusate l' OT

21
19 Mar 2008
alle 10:41

mimmo

Io ho comprato casa con qualche anno di sacrifici e prestiti ricevuti da parenti (ho quattro fratelli), preferendo restituire a loro e non alle banche. Spero non sia illegale.  

20
19 Mar 2008
alle 09:18

luca

Già domenica 16 marzo era arrivata una manovra straordinaria, con la decisione del presidente Ben Bernanke di tagliare il tasso di sconto dal 3,50% al 3,25 per cento. Quasi a preparare il terreno a una manovra aggressiva della Fed, anche il segretario al Tesoro statunitense Henry Paulson ha ammesso che l'economia statunitense è in «forte declino»: manca pochissimo, ormai, perchè la Casa Bianca riconosca che è recessione.

19
19 Mar 2008
alle 09:02

Bernardo Mattiucci

Vi consiglio di leggere questo articolo su businessonline.it

E' molto istr finanziario della liquidita'! 

18
19 Mar 2008
alle 08:52

Luigi Lucato

Benetazzo 

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4418

purtroppo mi sembra molto reale 

17
18 Mar 2008
alle 23:00

MadMax

C'è però un'altro problema: chi ha la casa in città e vuole venderla per ottenere la liquidità necessaria ad acquistare il famoso podere con rudere, come fa ora a con il mercato immobiliare già in calo?

 

16
18 Mar 2008
alle 22:40

luca

la FED oggi taglia ancora i tassi ... di 0.75 % .. un botto .. non sanno + cosa fare ..

15
18 Mar 2008
alle 20:43

valerio.364

Crisi di liquidità, dicono....

Certo, le banche sono a corto di quattrini perchè hanno agito come se il mercato immobiliare potesse crescere per sempre, e hanno puntato sull' impossibile.

Tuttavia se le banche falliscono perchè non hanno soldi, le borse crollano non tanto perchè non ci siano più i quattrini, ma perchè, prima che il contagio dilaghi i previdenti portano a casa il malloppo....

Io mi chiedo questi signori, dopo la bolla di internet e la bolla immobiliare, dove metteranno tutti i loro soldi??? in cosa investiranno coloro che la liquidità ancora ce l' hanno??

Se io fossi in loro, comprerei materie prime (e acqua)! se lo faranno, daranno il colpo di grazia all' economia globale, anche alla Cina (che forse tra un po' potrebbe pure decidere di sganciare la sua moneta dal dollaro e evitare di farsi trascinare a fondo, va bene che la svalutazione favorisce le esportazioni, ma pure loro le comprano le materie prime.....)   

E allora il rudere con la terra (e soprattutto un bel pozzo) mi sembrano un ottimo investimento, perchè le materie prime della vita sono terra e acqua.... 

14
18 Mar 2008
alle 18:10

kzpaul

@kanu

sì ma allora ( le orde di disoccupati ) il denaro sarà carta straccia e se come tu dici, i terreni sono anticiclici, chi sarà in grado di comprarsi anche un piccolo appezzamento ! 

13
18 Mar 2008
alle 17:52

kanu

@11 non mi sembra che per ora le città siano più sicure delle campagne. e non credo in una inversione di trend. troppo sbattimento rubare i pomodori, meglio le ville colme di rolex (io credo e spero...). e poi, ok, crisi sistemica, bene! gli slavi (o chi per loro) avranno anche più difficoltà a muoversi... forse sono troppo ottimista ma vedo un futuro con spostamenti difficili e quindi un ritorno alle comunità + chiuse. l'orgoglio di avere le radici sarà una necessità/realtà, non solo una sparata da leghisti...

@kzpaul

è probabile che i terreni agricoli siano anticiclici rispetto il mercato puramente delle case. se i prezzi stanno scendendo dalle tue parti (dalle mie no, ma semplicemente perchè abbiamo poco spazio), non credo ci sia da allarmarsi. su un investimento delle dimensione del "nostro", crede che le fluttuazioni siano trascurabili...a meno che a tutti venga la nostra idea...mmm ne riparleremo quando le orde di disoccupati non avranno un c... da fare

12
18 Mar 2008
alle 17:43

kzpaul

io intanto lascio il rudere così com'è, al massimo mi porteranno via  qualche ortaggio !!!

11
18 Mar 2008
alle 17:31

Apocalisse

Attenzione alle case isolate in campagna...già ora ci sonobande di slavi che irrompono, malmenano, qualche volta stuprano e torturano, e in alcuni casi pure uccidono, portandosi via tutto naturalmente.

Figuratevi cosa accadrà quando la crisi entrerà nel vivo, e figuratevi quando orde di disperati affamati si lanceranno all'assalto dell'assaltabile.

Annessa alla casa costruitevi un bunker, insieme a filo spinato elettrificato, fucili, lanciagranate e kalashnikov.

10
18 Mar 2008
alle 17:09

kzpaul

@Kanu

sono molto contento che l'idea che mi frullava in testa : investire i miei pochi risparmi in terreno agricolo per praticare agricoltura biointensiva per proprio consumo, meglio della pensione !!, sta incontrando il favore di alcuni lettori di questo blog e a quanto pare, anche quello dell'autrice di questo blog !!! ( non di quest post !)
Il problema ora è quello di trovare agenzie specializzate... mi sa che dovrò ricontattare un vecchio amico d'infanzia che ora gestisce un'agenzia immobiliare... gli farò presente che prima che scoppi la bolla dell'edilizia qui in Italia ( i prezzi qui nel nord-est stanno già calando !!) è meglio che inizi a trattare terreni agricoli con o senza casale annesso !!

9
18 Mar 2008
alle 16:45

Kanu

@ Kzpaul

ottimo! è anche la mia idea cercare un piccolo appezzamento con una casa, anche modesta, e pian piano ristrutturarla piano piano(con tanto di pannelli magari).secondo me esistono agenzie immobiliari specializzate in questi campi. ne conosco una che copre l'alto lago di como, dove abito...la questione è che non vorrei allontanarmi troppo dal mio luogo di lavoro. che ora è Lecco. ci sono tante variabili da tenere in considerazione. certo che tenere i terreni lontani dalla speculazione e sfruttarli in modo BIO è fantastico...un piccolo rinascimento se ci pensi. tra l'altro siamo nella stessa situazione...mi riconosco nel tuo post #1

8
18 Mar 2008
alle 15:33

kzpaul

@Debora

@tutti

vi ringrazio per l'incoraggiamento, quindi ora proseguirò nella mia ricerca !!

Vi dico cosa mi ha consigliato il mio giovane amico imprenditore agricolo ( bio ) nonchè mio fornitore :

1  locazione del podere preferibilmente in collina

2 locazione del podere lontano da siti militari ( io vivo a Vicenza... Dal Molin... Pluto !!!)

3 non fidarti degli agenti immobiliari

mi sa che senza agenti dovrò bussare a qualche porta !!! ( volevo scrivere "porta a porta" ma è un termine che non mi piace :(  )

Ancora grazie !!! 

7
18 Mar 2008
alle 15:24

AndreaX

Banche = Strozzini

banche italiane però, perchè a differenza di quelle americane concedono i mutui solo con larghe garanzie, per questo quelle italiane non falliranno 

 

6
18 Mar 2008
alle 15:06

Ste

Comunque ho una piccola rivalsa personale:

sono anni che parenti amici e conoscenti e direttore della banca mi pressano affinchè compri casa

 "sei giovane, devi farlo adesso! muoviti che i prezzi aumentano di anno in anno"

ammetto che almeno un paio di volte ci sono andato vicino

"macchè tasso fisso" scegli il variabile, che i tassi possono anche diminuire..."

e alla domanda: e se dovesse succedere un argentina anche qua?

"non ti proccupare, che se ci 'è un crack del genere nessuno viene a reclamerti niente e la casa rimane tua lo stesso" (con il sorrisino sprezzante, come se fossi un ingenuo a pormi una domanda del genere...)

adesso mi dispiace vedere alcuni amici che fanno parecchia fatica a pagare la rata...

5
18 Mar 2008
alle 14:59

Ste

mannaggia.. non sapevo che Debora e Pietro Cambi scrivessero anche su un altro blog (economia e finanza)

Adesso mi tocca seguirne un altro.. sono troppi!

;-)

4
18 Mar 2008
alle 13:13

Galdo607

Aaaaaaaa è il mio sogno una casa in campagna.. sniff..
La compriamo in società? Chi è interessato? Ehehe

3
18 Mar 2008
alle 12:55

Debora/Crisis

kzpaul, è il ragionamento che ho fatto io: se il rudere agricolo costa cifre basse, che so, 20 mila, 40 mila, quanto ci puoi rimettere se i prezzi scendono? Sempre una cifra irrisoria, rispetto a quanto ci rimetteresti se "accadesse l'Argentina" o se NON lo comprassi e poi si rivelasse vitale averlo!

Insomma, secondo me è inutile stare ad aspettare che i prezzi dei ruderi agricoli si abbassino magari di 5 o 10 mila euro, rispetto ai rischi che si corrono... 

2
18 Mar 2008
alle 12:24

Paolo B.

Secondo me i terreni coltivabili tenderanno al rialzo di prezzo per esigenze future di aumento della produzione cerealicola locale...

1
18 Mar 2008
alle 12:00

kzpaul

@Pietro

O.T. 

se ho diciamo 20.000 euro in c/c che non ho li ho investiti e volessi investire in terreno agricolo con eventualmente rudere annesso, devo aspettare l'ulteriore abbassamento dei prezzi? ( vale anche per i terreni agricoli?) 

Nel frattempo rischio che l'inflazione si mangi quel deposito in c/c oppure posso ancora aspettare?

Ovviamente il deposito non è sufficiente all'acquisto del terreno agricolo, apro un mutuo ipotecando il terreno, è possibile? 

Grazie 

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