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I conti della lavandaia e l'Alitalia: Quando la cura è peggiore del male, bisogna ripensare alla cura

Pietro Cambi avatar Lunedì 31 Marzo 2008, 23:55 in Finanza di Pietro Cambi

serpenti mangiaeroplaniInnanzitutto: Noi, noi tutti italiani, siamo i proprietari di Alitalia, ricordiamocelo.

Qualcuno, da noi delegato, dopo aver sfasciato tutto per benino, in ordinata alternanza con qualcun altro, ora la vuole svendere

In questi giorni vi hanno spiegato per benino quanto è messa male questa povera compagnia, quanto è stato amministrata in modo disgraziato, quanto i suoi dipendenti, pur avendo non poco contribuito allo sconquasso con le loro richieste sindacali sempre sistematicamente  correlate con le feste e le vacanze, siano inguaiati etc etc.

Ma veniamo ai fatti.

Stiamo, tanto per cambiare a numeri semplici, comprensibili. Insomma ai classici conticini della lavandaia (da oggi di Via dell'Oche e non piu' di Borgunto). 

La compagnia ha circa 1.26 miliardi di debiti e 300 milioni di disponibilità (dati di fine gennaio 2008).

Era a quota 1,08 miliardi circa un anno fa (con circa 630 milioni di euro ancora disponibili per l'ordinaria amministrazione). 

Quindi, senza stare a sfrucugliare troppo, in un anno scarso sono stati bruciati quasi 500 milioni di euro.

Si capisce che non vi sia la fila per acquisire un otre bucato come questo.

Ma l'offerta di Air France, è un dato di fatto, è addirittura imbarazzante: 138 milioni di euro e poi circa 700-800 milioni di euro da ottenere con un aumento di capitale e poi altrettanti garantiti dallo Stato (cioè sarà lo Stato italiano, ovvero noi, che risponderà in caso di problemi nella restituzione) e per finire alcune migliaia di esuberi (tra i quali alcune centinaia di piloti, che costano, sono costati (a noi "azionisti" di Alitalia) milioni di euro per la formazione e che finiranno sul mercato).

Ma quanto vale l'Alitalia?

Un centosessantesimo della Airfrance?

Quante sono le proprietà della compagnia, quanto valgono?

Vorrei trascurare, per il momento, il pur enorme valore di Malpensa e relativi enormi immobili e terreni (realizzati con i NOSTRI SOLDI ricordiamocelo). 

Vorrei tralasciare le rotte aeree e gli altri diritti di traffico (roba da esperti).

Rimaniamo al patrimonio base.

L'Alitalia ha, anzi direi aveva, 185 aerei

Dico aveva perchè, nel marasma di questi ultimi giorni, non sono stati buoni a pagare la quota di riscatto alla fine del leasing per tre aerei.

Tre boeing 767 , pagati interamente, CON I NOSTRI SOLDI, e regalati alle compagnie di leasing. Persi. Regalati, ripeto, in quanto pagati fino all'ultima rata.

Ma quanto costa un Boeing 767 usato ...ma tenuto bene? (L'Alitalia fa tutta la manutenzione che deve quando deve e come deve, anzi spende anche troppo).

Se ve lo eravate mai chiesto ecco qui: almeno 44 milioni di euro per un 767 quasi decrepito di 15 anni di età.

Gli aerei, ben piu' giovani, dell Alitalia valevano almeno qualcosa di piu'.

Mettiamo un 1% in più, tanto per dire.

Farebbero 48 milioni ad aereo.

Ovvero 144 milioni di euro, buttati via cosi, per distrazione, incapacità di trovare un filo di cash. 

Ovvero qualcosa di più di quanto mette sul piatto Airfrance.

E gli altri 182 aerei?

Valgono nulla?

Anche i nuovissimi 10 B 777  (non hanno due anni) del costo unitario di oltre 240 milioni di euro? 

Per quanto mi riguarda mi par semplice.

CHIUNQUE DI NOI può comprare l'Alitalia: gli basta vendere un po' di aerei appena comprata la compagnia, chiedere un finanziamento, GARANTITO DALLO STATO (se io non pago pagate voialtri popolo bue)e vedere di ramazzare qualche altro milione  via aumento di capitale. I piloti possono essere messi fuori anche, semplicemente, passandoli "in leasing" ad altre compagnie (la loro formazione, come detto, costa milioni di euro e richiede anche decenni, per i piloti di Jumbo et similia)

A spannometro, anche solo vendendo a prezzi di mercato gli aerei piu' decrepiti della flotta e mettendo via via in congedo i piloti e il personale per raggiunti limiti di età, anche senza migliorare i disastrati conti della società, si potrebbero coprire i buchi per i prossimi venti anni.

Forse finirà prima il petrolio

Piu' o meno quello che ho accennato è quello che farebbe il liquidatore in caso di fallimento: venderebbe per fare liquidità e ripianare i conti. A me pare una soluzione migliore e di gran lunga di quanto è stato finora messo sul piatto. Provocherebbe sconquassi minori, non comporterebbe licenziamenti immediati, non metterebbe, per l'ennesima volta, la mano in tasca a noi proprietari. 

Potrebbe anche succedere, chissà, magari, che il personale si metta una mano in tasca, 12.000 euro a testa basterebbero, E SI COMPRI LA PROPRIA COMPAGNIA DIVENTANDO IL DATORE DI LAVORO DI SE STESSO.

Scommettiamo che i conti comincerebbero a tornare di nuovo?

Qualcuno che lo dicesse, oltre a noialtri grulli? 

 

28
28 commenti
28
19 Set 2008
alle 17:28

marco

Bravo luciano mi associo.

27
19 Set 2008
alle 17:26

Luciano

Ragazzi,è ora di finirla.Sono decenni che in Alitalia ci mangiano e noi paghiamo.Facciamo come Ryanair: Vuoi continuare a lavorare con Alitalia?Bene  Ti dimezzo lo stipendio (che comunque rimane alto rispetto a un autista di tram,corriera,treno e quant'altro con la stessa responsabilità)oppure vai a casa e dimettiti.I piloti Ryanair sono ancora al loro posto.E a voi hostess (scusate assistenti di volo)che date caramella e salviette a bordo FINITELA DI TIRARVELA ,PERCHE SIETE LE PIU MALEDUCATE DI TUTTO IL PERSONALE VIAGGIANTE CHE HO INCONTRATO NEI MIEI VIAGGI (E SONO TANTI).Andate a  L A V O R A R E e finalmente saprete cosa significa L A V O R O.Se fosse per me vi manderei tutti a casa come ha fatto Swissair e poi ricomincerei con personale valido.

26
08 Apr 2008
alle 21:03

Pietro/Crisis

Riguardo alle rate di leasing: il bene soggetto al leasing NON è di proprietà del sottoscrittore del contratto fino a che non solo ha pagato l'ultima rata ma anche i l rsicatto.

Non so quanto fosse quello per gli aerei Alitalia: posso dire che per i due contratti che ho sottoscritto io, in due mondi completamente diversi, quello delle auto e quelle delle imbarcazioni, la quota di riscatto era pari ad una rata del leasing. Nel caso degli aerei in questione, ragionevolmente, parliamo di una manciata di milioni di euro, ripsetto alla perdita di un paio di centinaia di milioni di euro.

25
08 Apr 2008
alle 21:00

Pietro/Crisis

Caro Carlo, non pretendo di essere un conoscitore di tutte le pieghe dell'inviluppatissimo mondo del trasporto aereo.

Facevo solo tre conti in corce ed un aproposta.

Sottovoce.

Che Paolo ha esplicitato meglio.

Aspettiamo un minimo di risveglio da parte dei dipendenti, ci contiamo. Ma lasciamo perdere gli scioperi della fame: ce ne hanno fatti fatti fare troppi, negli anni, a noi incolpevoli utenti, aggrappati a qualche scomodissima panchina nelle sale di attesa. E' ora di essere seri e dignitosi, cari dipendenti.

Prendete il futuro in mano: in fondo basta poco: tassatevi per 10.000 euro a testa e la compagnia è vostra.

No?

Ed allora meglio il falimento: per noi, per voi e per i creditori, nazionali ed internazionali, che tengono famiglia pure loro.

 

 

24
03 Apr 2008
alle 12:44

Paolo

Certo i piloti hanno i loro diritti, le hostess hanno i loro diritti.
Forse sono solo i passeggeri (e le merci) che hanno solo doveri.
Poi ci sono i sindacati, sempre prenti a difendere i "poveri" lavoratori contro lo strapotere dei "padroni".
Si da il caso, però, che nella situazione Alitalia, i "padroni" siamo noi.
Sì, l'ALITALIA è nostra, di tutti noi (almeno, di quelli di noi che pagano le tasse!).
Forse, stavolta, cominciamo a ragionare ... diversamente, stando dall'altra parte della barricata.
Perchè noi "padroni" dobbiamo continuare a cacciare quattrini ... per rimpinguare le tasche di piloti, hostess e sindacalisti?
Visto che noi "padroni" siamo incapaci di far funzionare la nostra compagnia, abbiamo provato a venderla, anzi a svenderla, anche se così facendo cercavamo di rientrare di una minima parte dei soldi che ci abbiamo investito.
Ma i nostri "dipendenti" (quelli ai quali paghiamo lo stipendio tutti i mesi) non sono d'accordo.
In fondo cercando di recuperare una minima parte dei soldi che noi ci abbiamo rimesso finora, noi "padroni" dimostriamo di essere proprio la peggior feccia del capitalismo.
Quella che pensa solo ai soldi e si disinteressa dei problemi della povera gente (piloti, hostess e sindacalisti).
Ed allora ecco la proposta (che condivido!): compratevela voi l'Alitalia, voi piloti, voi hostess, voi sindacalisti. Sicuramente voi, vivendola da dentro, saprete come far funzionare la vostra compagnia. Vi dividerete gli utili, deciderete autonomamente la politica aziendale.
In fondo, le cooperative sono nate proprio con quello spirito: permette ai "lavoratori" di sganciarsi dalla pressione del "padrone" e rendersi, finalmente, liberi.

23
02 Apr 2008
alle 18:18

riccardo

acc. ed io che mi ero preoccupato per essere stato un pò troppo ruvido...  :)

22
02 Apr 2008
alle 18:04

carlo

è chiaro che di economia e di trasporti aerei non se ne intende. Visto che ha una maniera di ragionare abbastanza sottile e intelligente (cosa abbastanza infrequente) perché non si occupa di temi che le sono più congeniali?

21
02 Apr 2008
alle 17:09

riccardo

sembra tutto giusto il ragionamento fatto, ma allora perchè non si sono presentate file di investitori pronti a rivendere qualche aereomobile per ripagare tutti i debiti e vivere felici e contenti? troppo semplice... mi ricorda la gara d'appalto per il ponte sullo stretto: si presentarono in tre per l'affare del secolo (un canadese imparentato con mafiosi, uno sconosciuto e la famiglia romiti... tanta puzza di bruciato!)

forse al valore della flotta va "detratto" quello del contesto?

i nostri soldi sono stati buttati in altalia a vagonate. buttati. e non mi pare un buon motivo per continuare a buttarne.

la faccenda del leasing poi non la racconti giusta: se davvero fossero stati pagati fino all'ultima rata adesso sarebbero ancora alitalia. quanti anni di rate rimanevano da pagare? e il 50% che in genere per i leasing si paga al momento della riscossione?

 

20
02 Apr 2008
alle 11:28

Paolo B.

@ 19

Buona la balla della causa della recessione imputata ai soli subprime.

Dopo, senza più energia a buon mercato, il mondo sarà meglio di oggi :-(...

 

18
02 Apr 2008
alle 09:55

Paolo B.

@17

Molto più economici rispetto ai consumi degli aerei.

Agli utenti purtroppo non ne viene alcuna economicità se, come avviene, la gestione delle ferrovie italiane è in mano a non si sa quante società e scatole cinesi...

17
02 Apr 2008
alle 08:59

silviu'

Per Paolo B., hai scritto "treni... fanno concorrenza agli aerei sulle tratte nazionali, e sono molto più economici".

Questo week end ho portato pupone, pupina e mamma per la prima visita a Venezia. Eurostar (treno teribbbbbile) 88 euri andata e 88 euri ritorno. Alla faccia dell'economico...

16
02 Apr 2008
alle 00:21
15
01 Apr 2008
alle 17:37

tapro

Saranno cose dette e ridette, ma gli italiani per loro natura non sono capaci di governarsi in modo democratico. Dato che il tratto principale dell'"italianità" è l'individualismo, ovvero l'incapacità di lavorare per il bene comune, i singoli o le piccole imprese eccellono, anche a livello mondiale, mentre le grandi imprese in genere falliscono, salvo eccezioni. Questo è vero nel campo delle imprese che lavorano in ambiti di legalità, in ambito illegale è vero il contrario. Il "bene comune" ci deve essere imposto con la forza per far funzionare le cose, il che fa pensare che un Mussolini ce lo siamo meritato e un  Berlusconi ce lo meritiamo e finchè non cresceremo dovremo sorbirci un "bene comune" personalizzato.

Lo si vede dalla cura che riserviamo alla cosa pubblica rispetto a quelli privati. Pattume nelle strade e case linde e splendenti, quel che succede fuori non ci riguarda: non capiamo che l'aria putrida è la stessa dentro e fuori.

La vicenda Alitalia, la Parmalat o la monnezza di Napoli sono l'ennesima dimostrazione.

Non credo che una classe politica svedese o danese riuscirebbe a fare molto, scapperebbero urlando e strappandosi i capelli.

14
01 Apr 2008
alle 16:58

Giacomino

L'Eurocrazia già ci governa da un po' di tempo. Non è difficile accorgersene. Gli italiani che sono andati a Bruxelles hanno fatto i loro interessi che non sono quelli degli italiani, ma dal panfillo Britannia in poi almeno, quelli della finanza d'oltralpe. Che poi l'abbiano fatto con l'approvazione e talvolta anche con l'entusiasmo degli italiani quello è un altro discorso.

13
01 Apr 2008
alle 15:58

Stefano

Debora,

Farsi governare da danesi, svedesi etc. non risolverebbe nulla.

La ragione del successo, o per lo meno del non insuccesso dei suddetti governanti e' che essi governano i danesi etc, e non gli italiani.

Ricordiamocelo, ogni popolo ha i governanti che si merita, e cambiare governanti non serve a nulla se non si cambiano le persone.

Io vivo  all'estero, e torno a visitare la mia famiglia 2 volte l'anno. In 9 anni, ho volato con alitalia 1 volta. Forse sono stato sfortunato, ma non ho mai trovato hostess cosi' scortesi come quelle dell'alitalia. Anzi, quelle dell'alitalia sono state le uniche hostess scortesi che ho mai trovato.

E non parliamo dei prezzi: ancora devo capire perche' volare in italia con alitalia sia terribilmente piu costoso che volarci con  airfrance o lufthansa...

Posso capire che i prezzi piu' alti siano frutto di cattiva gestione, ma la scortesia?

 

 

12
01 Apr 2008
alle 15:01

Debora/Crisis

L'ho sempre detto, io, che dovremmo farci governare a turno dai danesi, gli svedesi, i norvegesi ecc.  Però ammetto che è un pensiero un filino qualunquista... :D

11
01 Apr 2008
alle 14:55

Lorenzo

Quoto Mimmo

10
01 Apr 2008
alle 12:44

Mimmo.

lasciamo comprare l'Alitalia ai francesi, lasciamo costruire le centrali nucleari a loro (appena dietro le Alpi) e agli albanesi, lasciamo bruciare la mondezza di Napoli ai tedeschi, (io gli farei gestire anche le nostre ferrovie....)

Perchè non diamo in gestione esterna anche il parlamento, i sindacati e la giustizia? Si risolverebbe il problema Italia alla radice!

 

9
01 Apr 2008
alle 11:09

Claudio Erba

Ciao,

Condivido che la trattativa con i francesi non sia condotta decentemente ma il tuo ragionamento ha una pecca metodologica, tu ragioni come se alitalia, una volta ceduta, venisse chiusa,  il valore "spezzatino" sarebbe più elevato (lo insegna Gordon Gekko nel film "wall street" :-)  ) del valore in opera, questo perché va depurato delle perdite che avresti negli anni che ci vogliono per tornare in utile e dei costi di gestione (salari in primis).

Se la comprassero per chiuderla Alitalia potrebbe essere pagata anche 1 miliardo di eurini ... il problema è che se poi la chiudi i posti di lavoro salvati sarebbero Zero.

A presto
Cla

8
01 Apr 2008
alle 10:25

Paolo B.

Lasciamo al fallimento Alitalia, reinvestiamo e reimpieghiamo il personale in esubero nelle ferrovie ex di stato, il futuro dei trasporti di massa a mio avviso.

Oggi i treni superveloci(utopici in Italia oggi) fanno concorrenza agli aerei sulle tratte nazionali, e sono molto più economici, dal punto di vista dei consumi energetici e delle infrastrutture, dei secondi.

Come si fa a convincere questa smidollata classe politica che bisogna investire  nel trasporto passeggeri e merci nazionale su rotaia(non sulla TAV)?

7
01 Apr 2008
alle 09:59

Fatman

Io non credo che sia così semplice. Se la situazione si potesse risolvere con così poco probabilmente altre persone fiuterebbero l'affare, si farebbe una vera gara, e il prezzo di vendita sarebbe più alto. Se si potesse comprare alitalia e venderla a pezzi le cose andrebbero così, ma visto che l'obbiettivo è tenerla in vita ad ogni costo e, possibilmente, con tutto il personale, temo che i conti della lavandaia non siano sufficienti. Vendendo alcuni aerei per pagare i debiti, ad esempio, aumenterebbe il personale in esubero e diminuirebbero le entrate per i voli persi.

Ripeto, se l'alitalia fosse un affare, gli imprenditori (non italiani, ovvio, che qui di imprenditori non ce ne sono) farebbero la fila.

Io sono dell'idea che una società debba fallire, non c'è niente di male. Altre compagnie prenderanno la sua fetta di mercato, assumeranno il suo personale già formato, occuperanno i suoi slot negli aeroporti, compreranno i suoi aerei e li faranno volare a prezzi competitivi portando in giro passaggeri ingnari di bruciare gli ultimi galloni di petrolio per andare a passare una settimana al villaggio vacanze a Sharm...

6
01 Apr 2008
alle 09:47

fausto

Grazie, ottimi numeri davvero. Ma resta il fatto che per noi la compagnia è sempre stata una voragine. Se procediamo ad un risanamento momentaneo e la salviamo, non è che magari in un paio d'anni ci torniamo a trovare con i consueti megabuchi di bilancio da ripianare?

E che dire dei mille aeroporti in campagna? Possibile che ne abbiamo piazzato uno per provincia? Quanto peggiorano così i conti?

Malpensa è (secondo molti tecnici) una grave concausa dei dissesti di Alitalia, avendo obbligato la compagnia a spese aggiuntive decisamente non indispensabili. Che farne?

5
01 Apr 2008
alle 09:30

silviu'

E bravo il grullo!

Ma in questo caso ci guadagnerebbero gli italiani, no?

E, secondo te, grullo, le privatizzazione perché le hanno fatte?

:-) :-) :-)

4
01 Apr 2008
alle 09:06

robix

i piloti continueremo a pagarli ancora noi, vista la quantità di capitali che si dovrà garantire loro anche quando una parte di loro sarà licenziata; richieste e concessioni impensabili per tanti altri lavoratori.... Alitalia è fallita da almeno 20 anni, e le colpe sono di tutti noi, direttamente o indirettamente, ad iniziare dai suoi dipendenti che spesso si sono comportati come delle sanguisughe!! se credono così tanto in questa compagnia, perche non diventano azionisti e "datori di lavoro di se stessi"?? Sulle colpe dei politici, credo non ci sia molto da aggiungere...!!!

3
01 Apr 2008
alle 08:21

cesare

 la solita figura di m... dell' Italia e di chi ci governa, che come al solito è incapace di gestire qualsiasi cosa.

2
01 Apr 2008
alle 03:59

G

mhh, interessante.

a bilancio la flotta valeva 2.198 milioni

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/05/alitalia-svaluta.shtml?uuid=cedad528-09c1-11dc-b1c9-00000e25108c&DocRulesView=Libero

il bilancio alitalia del 2006 invece sul sito non c'è.  

1
01 Apr 2008
alle 00:27

Lorenzo

"La compagnia ha circa 1.26 miliardi di debiti e 300 milioni di disponibilità (dati di fine gennaio 2008)."

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