Crisi sistemica e cambio di paradigma

Debora, un paio di giorni fa, ha stigmatizzato una pubblicità che considerava deleteria una durata media di 13 anni per una lavatrice e spingeva a comprarne una nuova ( la loro, ovviamente) perchè...sexy.
Ha assolutamente ragione.
Una delle prime cose che DOBBIAMO cambiare è questa perniciosa forma di consumismo che ci spinge a cambiare cose che vanno ancora benissimo.
Non è sempre andata cosi: Il cassettone del nonno, la madia, la vecchia bicicletta del babbo, sono tutte cose che duravano alle volte piu del loro proprietario e venivano tramandate a figli e nipoti.
Una cosa su cui non si riflette abbastanza è che si possono realizzare elettrodomestici, telefonini, mobili e complementi di arredo che durino (quasi) per sempre e che siano garantiti a vita.
Si potrebbero fare, costerebbero probabilmente il doppio o forse il triplo degli analoghi prodotti usa e getta da cui siamo sommersi e ci permetterebbero di risparmiare una quantità incredibile di energia e materie prime.
Inutile dire il cambiamento EPOCALE negli usi e costumi, che libererebbe finalmente le persone dall'acquisto compulsivo e frenetico, che ci passano come una necessità assoluta per mantenere il benessere della nostra società.
In realtà non è vero che il famigerato prodotto interno lordo sarebbe danneggiato da prodotti che abbiano una garanzia "a vita" dato che la maggiore durata sarebbe compensata dal maggior costo.
Ovviamente questo permetterebbe di mantenere una quota di produzione di beni di consumo anche qui in Italia, dando una bella bottarella al globalismo e salvaguardando l'occupazione.
Il bello è che esistono già prodotti garantiti QUASI a vita.
Intanto i pannelli fotovoltaici garantiti di solito per 25 anni.
e poi altri prodotti di elettronica come dvd, schede audio o video, memorie allo stato solido etc.
Ma vi sono esempi piu' curiosi ed interessanti:
Ad esempio stand espositivi, mute da sub, pentole, vernici per auto, capi di abbigliamento ed attrezzatura per alpinismo, pneumatici, marmitte, antifurti , insegne luminose, pavimenti in laminato e per finire, incredibile a dirlo, i nuovi modelli della Chrysler.
Intendiamoci una garanzia a vita non significa automaticamente una durata pluridecennale del prodotto garantito ma piuttosto una disponibilità di chi vende a farsi carico dei problemi di obsolescenza futuri.
In ogni caso, rispetto ai miseri due anni garantiti per legge, è certo un bel passo avanti, segno che qualcosa nella mentalità dei "consumatori" comincia a cambiare.
Per quanto possa valere, sono sicuro che molte persone sono stufe di cambiare lavatrice o frigorifero per uno piu' SEXY e vorrebbero invece tenersi il piu' a lungo possibile quelli che hanno, se funzionassero ancora bene ed economicamente.
C'e' posto, ne sono sicuro, per una lavatrice, un frigorifero, una cucina, con garanzia cinquantennale e ho qualche ragionevole certezza che sarebbe possibile realizzarla.
Anche da qui passa la strada per la sostenibilità. Nel frattempo se vogliamo una VERA garanzia a vita..beh esiste già e fortunatamente non si tratta di un elettrodomestico. Arf. Arf.
Il panteon resiste ancora
molti problemi del CA attuale sono dovuti
alla fretta nella realizzazione delle opere
al dosaggio H2O cemento errato per renderlo più
lavorabile , e anche al fatto che oggi tra piogge acide
e corenti galvaniche vaganti la vita delle
armature non è proprio bella
vedi il fatto che si tende a proteggerle con
resine epossidiche
ma ti posso testimoniare che dalla demolizione di
manufatti di circa 50 anni fa
realizzati con un normale cemento pozzolanico
le armature estratte dal CA erano ancora integre
io il problema lo vedo nel fatto che se voglio fare
una casa veramente VERDE e Con ENERGIE alternative
esco dalle norme dei vari PRG
e non me la approvano.
E dire che il cemento armato ai suoi esordi fu definito "pietra artificiale".
Poi si è scoperto che l'azione dell'acqua nel tempo lo polverizza mediante carbonatazione.
Mi fa impressione pensare che eventuali archeologi tra, diciamo, 2000 anni, non troverebbero nessuna rovina degli edifici di oggi.
Ma ci sarebbero ancora il Colosseo e le rovine del foro romano...
Purtroppo il problema non è solo il cemento armato
ma anche come è stato realizzato
con calcoli allo stato limite ecc.
ovviamente per tempi di durata max decennali
la pozzolana dei romani era calcolata per tempi
di durata nettamente superiori
è proprio il sitema che deve cambiare
ho visto case in terra secolari
e sempre l'edificio era inserito nel territorio
e orientato correttamente
tocca ricostruire buona parte dell'edilizia attuale
tenendo anche conto dell'inerzia termica dell'edificio
non basta un cappotto termico con materiali di dubbia durata
si. le case sono costruite per essere vendute con una "garanzia" di legge ventennale.
DOPO, anche se crollano sulla testa dei proprietari il costruttore ed il progettista NON sono responsabili ameno che non si dimostri il dolo, cioe' aver agito nella piena coscinza di arrecare un danno. Quasi impossibile da porvare.
Almeno metà dell'edilizia moderna è in cmeento armato e almeno metà di questa andrà demolita e ricostruita entro pochi decenni.
Con che fondi e che materie prime non si sà.
Il discorso di qualità e durata vale anche per le case
non so quanti che hanno assunto un mutuo a 30 anni
alla fine si troveranno ancora la casa
purtroppo anche in edilizia sempre più vale la legge del consumo.
Un mondo nuovo e soprattutto più incentrato sull'essere umano che sul profitto.
Lo spero per mia figlia che a 5 anni ha tutta una vita davanti...
Chi ha sentito parlare di Bilderberg, sa che questa lobby governa il mondo. Guardate per 900 dollari cosa potete acquistare.
Chi e' pronto a spendere questa cifra?
http://www.bilderberg-group.com/
Leggete con attenzione l'indice.
Putroppo chi frequenta questo blog, aveva ragione. Ma in un mondo di ciechi, i pochi che ci vedono sono presi per pazzi.
Credo che siamo alla fine del capitalismo.
Spero solo, che dalle sue ceneri, nasca un mondo nuovo.
scusate l'OT
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/kosovo-indipendenza/sviluppi-19-febbraio/sviluppi-19-febbraio.html
qui continuano ad alzare i toni....
La differenza con allora è che la società(del dopoguerra per inciso) era lanciata verso il miglioramento generale delle proprie condizioni e spendere tanto una volta ogni tanto(scusate la ripetizione) lo si faceva col sorriso sulle labbra e pensando positivamente al futuro.
Oggi viviamo in una società che sentiamo ed è chiaramente in crisi economica e l'idea di spendere "una cifra" non piace a nessuno che non sia benestante.
Temo che precipiteremo sempre più verso la cultura dell'arrangiarsi alla napoletana...
Beh Paolo, sarò vecchietta ma ricordo bene l'epoca in cui per comprare le tende del salotto, o una poltrona, o un servizio di piatti ci si pensava su parecchio (e soprattutto si mettevano i soldi da parte!). Questo non per povertà, ma perchè le cose erano di una qualità che oggi è riservata solo ai riccastri e quindi costavano di conseguenza.
Non esisteva proprio un divano fatto col legno delle cassette della frutta e incollato alla meglio, rivestito di stoffaccia sintetica e leggerissima, come quelli di oggi. Il divano lo faceva l'artigiano e basta, ed era una spesa grossa. Però, il divano su cui sono seduta ora era del nonno ed ha quasi 50 anni, ed è in perfette condizioni.
Insomma, gli italiani del ceto medio, e anche operaio, le cifrone le spendevano eccome... ma una volta nella vita. E come risultato, oltre a spendere alla fine meno di noi, erano circondati da roba che come "lusso" oggi ce la sognamo.
Bella garanzia davvero se devo fare lo slalom quotidiano tra escrementi vari sui marciapiedi!
Compratevi tutti i cani che volete, ma fateli ca...re almeno in casa vostra o usate il palettino per raccogliere le cacche dei vostri beniamini a 4 zampe!
Piccolo sfogo contro quegli sporcaccioni che contribuiscono a rendere tanto invivibili le nostre città :-(.
Tornando al post, ho avuto la sfortuna di comprare un forno combi/microonde De Longhi che nell'arco di due anni si è già bloccato due volte per guasti vari coperti dalla garanzia.
Visto il prezzo iniziale(69 €), fuori garanzia non mi sarei nemmeno permesso di farlo riparare.
E' anche vero però che comprare a costo elevato non necessariamente vuol dire durabilità nel tempo(le fregature sono dietro l'angolo) e poi quanti Italiani dell'ex ceto medio(sottoscritto incluso) possono permettersi di spendere una "cifrona" iniziale per un qualche elettrodomestico?
Comunque il consumismo è al suo crepuscolo per tutti...
alle 11:58
Luigi Lucato
Alcuni esempi no PRG
http://www.malcolmwells.com/resources.html
forse il problema è che ci sono troppe regole che hanno
bloccato e fotografato la situazione attuale
mentre siamo in un momento di CRISI in cui
e nenessario INVENTARE soluzioni NUOVE