Viviamo in tempi interessanti, per parafrasare l'antica maledizione cinese.
Due anni fa ero ad una cena di capodanno in un ristorante: qualcuno a tavola disse che temeva l'anno a venire. Il cameriere che serviva al tavolo divenne tutto rosso, e poi non riuscendo a resistere sbottò: "Pensate anche voi che arrivi l'Apocalisse?"
Un aneddoto divertente, ma molto indicativo delle sensazioni sotterranee che pervadono tante persone. C'è un'aria strana, come un'attesa di qualche fenomeno improvviso che farà precipitare una situazione già precaria.
Qualcuno sostiene che si tratti di senso di colpa, per l'esagerato spreco e consumo di risorse degli ultimi decenni; altri pensano che stiano venendo al pettine i disastri che abbiamo combinato nell'ambiente; altri ancora, infine, temono che una finanza delirante e oramai fuori controllo darà il colpo di grazia ad un'economia già insostenibile di suo.
C’è infine chi è convinto che il mondo possa e debba soccombere sotto il peso dei nostri plurimi, persistenti e reiterati peccati.
Questo blog è una pazza idea: monitorare i segnali che arrivano dal mondo, per capire ed anticipare le crisi che ci aspettano. In campo energetico, economico, ambientale, ma anche politico, perchè siamo certi che governi più o meno canaglia non si limiteranno a stare a guardare.
Vogliamo anche capire cosa si può fare a livello individuale o collettivo per prepararsi a momenti di crisi. Per addestrare noi stessi ad affrontare una vita destinata a cambiare, dove non sarà più tanto normale fare 100 km per andare a lavorare o cambiare il cellulare ogni tre mesi.
Qualcuno ci chiamerà catastrofisti, apocalittici, pessimisti. Non è così: è solo che, tra tanti proclami di crescita, sviluppo e business as usual, pensiamo ci voglia un piccolo spazio dove darsi appuntamento per abbandonarsi ad ipotizzare scenari e ragionare su dove va veramente il mondo.
Perchè un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili, ma un pessimista lo sa.








1. Luigi Lucato, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 10:21
Tempismo perfetto
sono molto interessato a cosa fare a livello individuale
o piccoli gruppi, a livello società ho poca fiducia
Auguri per il nuovo BLOG
Luigi
2. Klaus, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 10:50
"Perchè un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili, ma un pessimista lo sa."
Questa frase andrebbe scritta sul marmo.
Auguri per il nuovo blog, mi sono già iscritto ai FEED. Cercherò di venire e partecipare, per quanto mi è possibile. Fantastica la citazione di disco e copertina dei SUPERTRAMP.
Ciao a tutti!
3. Pierluigi, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 10:59
Vorrei a questo punto segnalare un post uscito di recente su TheoilDrum, che secondo me va assimilato profondamente, se vogliamo parlare di strategie di mitigazione.
http://www.theoildrum.com/node/3481
Saluti e auguri :-)
4. redarrow, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:10
Ieri ho visto un film davvero bello sulla fine del mondo "Io sono leggenda"... e sono sicuro che deb l'ha già visto :)
auguri al nuovo blog!
5. tapro, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:26
http://uk.oneworld.net/external/?url=http%3A%2F%2Fwww.ipsnews.net%2Fnews.asp%3Fidnews%3D40837
Per non smentirsi, gli umani si comportano come gli avvoltoi: sfruttiamo pure il "pianeta che muore" per fare affari...
6. Ely, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:31
Non vedo l'ora che crolli tutto questo castello di carte chiamato capitalismo, un sistema in cui il lavoro è merce, gli esseri umaniu sono merce e conta solo quanta ricchezza si può ricavare sfruttando altre persone. Un mondo così merita solo di essere distrutto!
7. max, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:32
Altro che Soylent Green, auguri al nuovo blog!!!
8. Gab, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:38
Ma crollerà per noi poveri mortali o anche per lorsignori, che già possiedono il controllo del 90% delle risorse e gran parte delle ricchezze del pianeta? Ho paura che i sacrifici li faremo noi per loro, il crollo è stato ampiamente pilotato...
9. Debora/Crisis, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 11:55
L'ho visto sì, redarrow. E avevo anche letto il libro, da ragazzina. Ma finché si tratta di zombies, sono catastrofi da cinema... ;-)
10. gianni, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:08
Un tipo oggi mi ha scritto che
"la scienza a volte sorpassa i problemi
prima ancora di aver imparato a risolverli "
quindi nel futuro alleveremo pecore elettriche.....
Auguroni per il nuovo blog!
Gianni
11. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:11
Quoto Gab al 100%!
Ely, il post capitalismo non sarà facile per la gente comune come noi...
12. Bernardo Mattiucci, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:12
Potevo mancare in questa nuova avventura?
certo che no!
"io sono leggenda"....
....a livello di romanzo/cinema vengono utilizzati gli zombies come personaggi cattivi. ma con un po di fantasia (ma neanche poi tanta) possiamo individuare dei nomi piu' consoni a questo esseri non-morti... ovvero...: exxon, eni, total, q8, shell, ecc... ecc.. ecc...
non vi pare?
13. Marco, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:15
Seguiro con molta attenzione i consigli dati da questo blog...
14. enricob, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:19
auguri per la nouva avventura
15. redarrow, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:29
io invece ho visto gli zombies come rappresentazione degli uomini "cattivi" che in una situazione del genere prospererebbero.... l'ombra dello scorpione docet :)
16. Gabriele, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 12:31
La "nuova avventura" la vivremo tutti tra qualche anno, quando non ci sarà bisogno di un blog per parlare di crisi, ma sarà davanti agli occhi di tutti... e io non vedo l'ora.
Complimenti ai curatori, aspetto con ansia nuovi spunti di riflessione.
17. Stefano, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 13:46
@gabriele #16
di grazia, perchè un desiderio morboso di autodistruzione così intenso?
cosa ti fa pensare che la vita post-crisi sia più bella e più facile?
18. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 13:46
Proprio non capisco coloro che non vedono l'ora che la crisi diventi realtà.
Ricordano tanto quei giovani che andavano allegramente a far la guerra senza avere la minima idea di cosa significasse.
Mah!
19. Stefano, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 13:48
quoto Paolo B.
(tanto per cambiare... :-)
20. Morgana, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 13:56
Auguri, auguri per questa nuova entusiasmante avventura ... e come dice Grillo "Italiani! Coraggio, coraggio verso la catastrofe ma sempre con ottimismo..." "Io sono leggenda" mi ha fatto venire i brividi ... altro che cattivoni gli zombies, è stata la mutazione genetica causata dall'illuminata medicina anti-tumore a creare quei mostri aggressivi ... cosa che, tra l'altro potrebbe benissimo accadere anche nella nostra misera realtà. Gasp.
21. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 14:26
Se penso agli arsenali di bombe chimiche, batteriologiche, termonucleari, a neutroni, e Dio solo sa quali altri di armi di sterminio di massa, sparsi per il pianeta, è un vero e proprio miracolo che il genere umano non abbia già fatto la fine dei dinosauri 65 milioni di anni fa o, perchè no, anche quella raffigurata in "Io sono leggenda".
Fino ad oggi...
22. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 14:51
Comunque è poco probabile che una pandemia possa azzerare in brevissimo tempo(come in tutti i film del genere)la popolazione umana del pianeta.
Un virus così rapidamente letale farebbe terra localmente bruciata intorno a sè, tanto da non avere più nuovi organismi da infettare.
La riprova sono le periodiche e letali epidemie di Ebola o marburg, le quali si esauriscono con la stessa rapidità con cui sono incominciate e senza aver avuto il tempo di diffondersi troppo.
A meno di non spargere deliberatamente e contemporaneamente in svariate zone e nelle grandi città del pianeta l'agente biologico.
Un attacco terroristico di questo genere e su scala planetaria mi sembra alquanto improbabile...
23. Romolo, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:13
Ponderare il caso pessimo è semplicemente un'opportunità. Perché Privarsene?
Mi permetto di citare ancora una volta John Burden Sanderson Haldan, Cambridge, 1923 e la sua incredibile (pre)visione. Lo faccio perché in fondo, pur riconoscendo la necessità di una decrescita e di un nuovo approccio etico/razionale, mi sento ancora ottimista!
Il blog mostra tempismo e lungimiranza insperati. le voci solitarie ringraziano. Complimenti, complimenti, complimenti!
Romolo Milito :-D24. tapro, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:23
Per i virus "naturali" lo sterminio dell'organismo ospite significherebbe suicidio. Per questo le peggiori pandemie della storia non hanno sterminato il genere umano.. La natura, nella sua saggezza, si autoregola.
Altra cosa sarebbe un virus geneticamente modificato, come accade nel film.
Gli umani non sono altrettanto saggi.
25. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:28
Geneticamente modificato o no, farebbe sempre terra bruciata intorno a sè, per cui questa chimera virale da laboratorio dovrebbe essere necessariamente sparso per il mondo per sterminarci tutti...
26. Vil, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:28
Auguri scrittrici e scrittori.
Quoto Pierluigi, da ieri notte che assimilo l'articolo 3481 e da bravo russo sento la mancanza di una dacia. Prima del '90 e tuttora la vita dei cittadini era divisa fra città e campagna: appena potevano [e coi ritmi di lavoro socialisti potevano] se la svignavano in campagna dove c'era molto senso civico, almeno un tempo, ed un sano fluire del commercio locale.
27. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:30
Vil, la Russia media(socialmente) di oggi è meglio o peggio del decadente Occidente pre-crisi odierno?
28. Gab, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:31
Pensa anche a: crollo del dollaro, dei derivati, degli hedge funds, guerre per il petrolio, guerre per l'acqua, guerre per le risorse, guerre per le strategie geopolitiche; all'aumento delle emissioni, della temperatura terrestre, del buco dell'ozono, dello scioglimento dei ghiacciai ; pensa all'utilizzo dei biocarburanti che sottrarranno ulteriormente superfici coltivabili al consumo umano, come già succede per alimentare il consumo di carne; pensa a 2 miliardi e mezzo di persone che vorranno avere tre automobili per famiglia come da noi; pensa agli OGM , ai semi terminator, schifosamente imposti per avere il controllo dell'alimentazione mondiale; pensa ai 9 miliardi di persone del 2050 ( se ci arriveremo ) che affogheranno nel proprio vomito; pensa alle scie chimiche, al controllo mentale, ai microchip, alle banche dati con le quali ci schedano quotidianamente; pensa a ciò che la scienza ha scoperto e su di cui noi non siamo a conoscenza ( Intelligenza artificiale, nano e biotecnologie per esempio), e al potere che dà a chi le manipola; pensa alla frenesia della vita quotidiana dovuto all'aumento del Pil che ha portato all'aumento di infelicità, suicidi, omicidi, vizi di vario genere, consumo di psicofarmaci; se a ciò si aggiunge il fatto che alcuni sostengono che il pericolo più grande dell'umanità è quello di un impatto con un asteroide...
29. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:36
@ Romolo
Impressionante, vista l'epoca, la "visione" di John Burden Sanderson Haldane.
Peccato che non sia affatto facile imprigionare in serbatoi, a tempo indeterminato, l'idrogeno...
30. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:39
Gab, bel condensato di "sanissimo" pessimismo :-)...
31. Vil, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:39
Paolo il vantaggio della russia è l'abitudine dei cittadini a cavarsela da soli senza ricorrere ogni volta all'aiuto di tecnici e specialisti. La disponibilità di territorio anche offre grandi vantaggi. ma nell'ultimo periodo ci si sta un po sedendo in mezzo all'economia globale.
ho visto un bel documentario in questi giorni: Life At The End Of Empire. non è nuovissimo ma va bene per riflettere un po. la butta un po sullo spirituale collegando il vuoto interiore delle persone coi loro stili di vita, mi pare un analisi ben fatta. Lo consiglio a tutti anche se non ho visto versioni italiane in giro.
32. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:46
Effettivamente credo che Putin stia sbagliando ad inseguire l'economia globale ed il ritorno al prestigio militare internazionale che era dell'ex URSS. Con tutte le risorse che ha e la ridotta popolazione(in rapporto all'enorme territorio), la Russia potrebbe permettersi il lusso di "isolarsi" in una economia di stampo autarchico infischiandosene del resto del mondo...
33. Romolo, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:51
@ Paolo B.
:-) E' il tempo o la tecnologia di stoccaggio a preoccuparti?
Alcune piccole aziende (italiane) ed altre grandi (canadesi) sembrano essere molto serene a proposito.
Lungi da me voler essere maestro di alcunché e tengo a precisare che non lavoro per nessuna delle due aziende, ma mi interessa molto ciò che fanno! ;-)
Spero che presto si entri nel merito (anche tecnico). Chissà, magari ce ne parlerà "crisis" direttamente.
ciao
r.
34. max, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:22
visto che italia.it è andato a farsi (incomprensibile) lo si potrebbe adottare e magari farlo diventare un signor sito, no Debbi?
Io sono Leggenda al cinema è una bufala. Quello di Matheson è una vera leggenda.
35. Morgana, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:25
Questo manuale è un Canto d'Amore alla Terra.
E' una Promessa, di prenderci Cura della Terra.
E' una Possibilità, costruita con pazienza.
E' una Sfida strappata allo scetticismo di chi vuole convincerci
che non è semplicemente possibile cambiare le cose.
http://biodetersivi.altervista.org/
36. Gabriele, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:28
@Stefano #17 @Paolo B. #18
Mi chiedo perchè, tra tanti superpessimisti che scrivono qui, io sia l'unico etichettato con un "morboso e intenso desiderio di autodistruzione". Il mio "non vedo l'ora" si riferisce alla presa di coscienza delle masse che il nostro stile di vita non è sostenibile. Credo purtoppo che questa consapevolezza diffusa arriverà solo quando ormai le risorse saranno già scarse. E' vero! Non vedo l'ora che scarseggi il petrolio a buon mercato (se così ancora si può dire) poichè spero che ciò sarà un incentivo a un'improcrastinabile ricerca per risorse, tecnologie e dinamiche sociali più "umane".
37. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:29
@ Romolo
L'idrogeno in forma gassosa o liquida tende a fuggire da qualsiasi tipo di serbatoio per non parlare della sua estrema facilità ad infiammarsi, figuriamoci a trasportarlo in idrogenodotti.
A meno di imprigionarlo in materiali atti a rilasciarlo al momento opportuno, ma di questo tipo di tecnologia so poco o nulla.
Comunque le migliori condizioni di consumo dell'idrogeno prodotto si realizzano in loco...
38. Paolo B., Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:36
@ Gabriele
Non sei l'unico qui ad essere etichettato come dici, ma evidentemente non ti poni il problema di quanto sarà peggiorato il tuo e nostro tenore di vita mentre si ricercheranno "risorse, tecnologie e dinamiche sociali più "umane", che tra l'altro già esistono ma che le elites dominanti non vogliono impiegare da oggi per attenuare la crisi che ci investirà tutti.
Il profitto fino all'ultimo...
39. Gabriele, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 16:46
@Paolo B. #38
Purtroppo me ne rendo conto, e come! Ho appena finito di leggere un libro che parla proprio di questo: "COLLASSO" di J.H.Kunstler. Se non lo avete già letto (ma credo che molti di voi lo abbiano fatto) ve lo consiglio caldamente.
La realtà bussa alla porta. Ha aspettato fuori al freddo troppo a lungo... e adesso è arrabbiata con noi.
40. Gab, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 17:20
Ma in concreto come sarà secondo voi il crollo? Parlo di ipotesi della vita di tutti i giorni... Utilizzeremo ancora l'auto per la gita fuori porta? Potremo andare ancora a visitare Parigi o New York una volta l'anno o la nostra vita si svolgerà nel raggio di 1 km? Coltiveremo i pomodori nell'orto del vicino o ci sarà ancora almeno il market sotto casa? E la multinazionale come si comporterà? Avremo un reddito? Pagheremo le tasse?
41. Antonello, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 17:30
"io sono leggenda"...
Caro Bernardo Mattiucci ti quoto. In effetti noi due siamo i più anziani del blog petrolio (a parte l'ottimo Paolo B. che segue). Una volta dicesti che non commentavi più tanto spesso perchè ti eri stufato. Spero che tu abbia cambiato idea anche se ti capisco perfettamente... Oggi il peak oil è più una certezza che una semplice ipotesi; la crisi sistemica è in atto in modo evidente già dal 2008 come ha previsto R. Duncan, e da questa data sarà tutto uno scivolone.
Per il resto non prendetevela con chi "ama" vedere il crollo di questa società, perchè sono tutte persone oneste che dopo tante vessazioni e prese in giro vorrebbero vedere un mondo migliore sorgere dalle ceneri di quello vecchio; in realtà sono solo degli inguaribili ottimisti camuffati da pessimisti (nei quali ci sono anch’io!).
Che dire ancora? Auguri al nuovo blog!
42. Gabriele, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 17:34
Difficile fare una previsione in un sistema tanto complesso, con così tante variabili e soprattutto non lineare come il nostro mondo. Io penso che la crisi non sarà nè repentina nè evidente da un giorno all'altro. E' già cominciata ma a stento la gente se ne rende conto. Cambieremo pian piano il nostro stile di vita e ci adatteremo al nuovo, come abbiamo sempre fatto durante la storia. E' vero che potrebbero innescarsi effetti di feedback positivo che potranno accelerare certe dinamiche (guerre, rivolte, epidemie) ma, non so perchè, credo che nella nostra "vecchia" Europa saremo abbastanza al sicuro da eccessi di violenza o da crolli repentini dello tenore di vita.
43. Fatman, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 17:41
Io me lo immagino (dopo il periodo di assestamento in cui credo che ci sarà una bella baraonda) simile all'italia del primo dopoguerra, ma senza spirito ottimista, visto che vivremo peggio di comevivevamo prima e senza la speranza di ti tornare ai livelli precedenti.
Poche auto, poche persone nelle città, grandi disparità tra ricchi e poveri.
Torneranno di moda lavori come il robivecchi o lo straccivendolo, ma anche i lustrascarpe. Mi piacerebbe vedere dei risciò al posto dei taxi (o come alternativa più economica).
44. kzpaul, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 17:57
Complimenti Debora, compliento Pietro,
non c'è nulla da aggiungere sul fatto che voi avete deciso che è il momento di dedicare un blog solo alla crisi mondiale che verrà...
la crisi è già qui !!!
A questo punto non ci rimane altro che chiederci quali ne saranno le conseguenze per noi e per le future generazioni.
Soprattutto se ci sarà cibo ed acqua sufficienti per quasi 7 miliardi di uomini, quando già 2 miliardi tirano a campà !!!
Insomma io sono letteralmente terrorizzato per un'agricoltura totalmente dipendente dal petrolio sia per i mezzi meccanizzati di raccolta, aratura, ecc. sia per i concimi di sintesi che ottenuti o no direttamente dal petrolio, sempre energivori sono !!
Dobbiamo pensare proprio che faremo la fame !? ma noi occidentali sappiamo cos'è la fame? io no !!!!!
45. Vil, Martedì 22 Gennaio 2008 ore 20:04
E'ora di tirar via tutti quei musi lunghi e riempirci il vuoto interiore col contatto con la terra ed umano, riuscir a vedere le stelle la notte, il silenzio, accordarti col vicino per progettare le tubature, apprezzare e conoscere quel che mangiamo, leggere, fare, conoscere, pensare. Quel che farebbe la gente normale se non ci fosse la tv a friggerle il cervello. Io non ho paura, nella mia vita non ho mai posseduto nulla, sempre e solo ottenuto l'accesso a... canali, informazioni, conoscenze. Si tratterà solo di cambiare abitudini ma petrolio per la coltivazione ce n'è in abbondanza [se poi facciamo guerre e ce lo sprechiamo come antistress e guida sportiva è solo colpa nostra] dunque non patiremo la fame, il governo eu fa pure marcia indietro sui biocarburanti.. si tratterà solo di cambiare lavoro, per molti casa, salvare il salvabile, arrangiarsi.
46. tapro, Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 11:44
Pensavo...
L'apocalisse la stanno già vivendo nel Darfur, o a Gaza, in Pakistan, e in tanti altri angoli del mondo, dove la Storia entra nelle case e devasta la vita delle persone.
Noi siamo comodi comodi nei nostri bozzoli del Benessere, a immaginare eventi catastrofici e a goderci film apocalittici come "Io sono leggenda", esorcismi da un'ora e un quarto per i nostri desideri malati di "purificazione del Genere Umano".
Aspettiamo che succeda Qualcosa.
Come diceva Bisio "Aspettando Godo".
Quando (e se) la Storia busserà alla nostra porta, tutti, compresi quelli che dicono di non vedere l'ora che tutto crolli, rimpiangeremo la nostra comoda vita, le gite del fine-settimana, divano, TV e bagno caldo, o la noia di lunghe giornate estive passate in spiaggia, perfino i film di natale o il grande fratello, anche se oggi non ci piacciono.
Malediremo la vita e il mondo, come la maggioranza della gente comune che, fino a qualche secolo fa, conduceva un'esistenza di sofferenza e privazioni, morti premature dei figli, stupri e soprusi di ogni genere, e non conosceva il concetto di "Ferie".
Quindi ci andrei piano col desiderare il crollo della nostra società, a meno che qualcuno di voi non si desideri ardentemente vivere in un quartiere di Gaza, o un campo profughi del Darfur grande come il mondo.
Non è necessario andare così lontano, i campi Rom abusivi (che sono un paradiso se confrontati con le favelas in Sud America) sono qui, chi di noi è pronto a fare esperienza e prepararsi al Crollo?
Forse è meglio sperare e lavorare perchè non succeda?
47. Maurizio Morabito, Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 12:39
> catastrofisti, apocalittici, pessimisti. Non è così
Ahem...ma se lo siete (catastrofisti, apocalittici, pessimisti) perche' vergognarsene??
48. Morgana, Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 14:10
"Vogliamo anche capire cosa si può fare a livello individuale o collettivo per prepararsi a momenti di crisi. Per addestrare noi stessi ad affrontare una vita destinata a cambiare, dove non sarà più tanto normale fare 100 km per andare a lavorare o cambiare il cellulare ogni tre mesi."
Allora ragazzi, che volemo fà?
49. macosadicimai, Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 20:56
Quindi secondo qualcuno questo mondo marcio in fondo in fondo merita di essere salvato per il divano, i film di natale e il grande fratello?
50. dido, Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 22:53
Beh il divano esisteva anche ai tempi degli antichi romani, o qualcosa di molto simile comunque, e i figli muoiono prematuramente anche oggi, e questo lo so per esperienza diretta.
Invece qualche secolo fa, a livello globale, la gente non stava poi tanto male come crediamo noi moderni, di fatto invenzioni quali la striscia di Gaza e le favelas brasiliane sono (sotto)prodotti dell'era industriale.
La crisi, anzi, la madre di tutte le crisi, che é giá in atto, non arriva perché desiderata da un gruppetto di nichilisti (anche se ammetto che su questi blog si indulge un pó troppo verso la apocalissi) ma semplicemente perché il sistema é insostenibile. Per quanto si possa lavorare é impossibile da evitare, visto che, in buona sostanza, il nostro divano é fatto sulla pelle dei disgraziati, e non ci possono essere divani per tutti senza mantenere i disgraziati nella miseria. Ed anche cosí non é sufficiente perché il divario deve aumentare continuamente in forma esponenziale fino ad arrivare al paradosso di una sola persona possedendo tutti i divani della terra, una terra popolata solamente da disgraziati, fra i quali staremmo anche tu ed io tapro.
Tutto questo nei secoli passati semplicemente non accadeva, anche i ricchi piú ricchi vivevano in mezzo ai poveri poverissimi, e tutti quanti morivano di peste sai?
51. ciao, Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 09:45
@tapro
grazie, finalmente qualcuno che ragiona, cominciavo ad avere un po di nausea nel leggere certi vaneggiamenti.
52. Morgana, Lunedì 4 Febbraio 2008 ore 12:36
Perdonate l'insistenza, ma pareva una bella sfida:
"Vogliamo anche capire cosa si può fare a livello individuale o collettivo per prepararsi a momenti di crisi. Per addestrare noi stessi ad affrontare una vita destinata a cambiare, dove non sarà più tanto normale fare 100 km per andare a lavorare o cambiare il cellulare ogni tre mesi."
Vogliamo provare a capire tutti insieme se e cosa si può fare?
53. JURM Ben ISman, Sabato 5 Dicembre 2009 ore 23:01
Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra e di un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzio – Nata,
l'Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Re – staura - azione, si perpetui la Nuova Umanità Rinnovata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e in una Nuova Terra.
Ri - Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere LA CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO L’ONNIPOTENTE in Spirito Universo quale Vero DIO nostro UNICO CREATORE.
JESUS CRISTUS sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, GESU’ ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa.
SI INVOCHI, LO SPIRITO CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.
La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA'sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, con GESU’ SIGNORE nei nostri cuori noi non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE NOSTRO SALVATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.
IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche SECONDO SOLE, forma con l’orbita sua e della Terra, una Croce simbolo nei cieli causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre.
Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI - Inizio dell’Umanità in una Nuova Terra e in un Nuovo Cielo sta per porsi in essere.
Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris, Dio in noi, Dio tra di noi in Dio Uni Verso.
L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE.
VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA, VENGA IL SUO REGNO.
JURM Ben ISman ROMA provincia li 11 - 11- 2009 - 22.11
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JURM Ben ISman, CATALIZZATORE DEL NUOVO UMANESIMO NASCENTE.
DALLA SANTA CASA INTERIORE DELLO SPIRITO DIVINO NEL PONTE AUREO DI CONGIUNZIONE UNITARIA DELLE FEDI E DELLE RELIGIONI, SI AUSPICA LA CREAZIONE DEL NUOVO MONDO CHE SARA'.
Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO,VOGLIA, che le Altezze Divine e Terrene prendano in dovuta considerazione attuativa quanto segue e ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA. www.unionereligionijurm.com
E’ il momento dell’Umana Ascensione in Corpo, Mente, Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli essa ci appartiene come il Cielo ci appartiene.
IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DI MARIA MADRE DI DIO.